In un’Italia dove ancora c’è chi si ostina a non voler vedere il cambiamento in atto e sfoga le proprie insicurezze dietro affermazioni del tipo “nelle città italiane sembra sempre di stare in Africa”, c’è un pensiero contro corrente che si mette in piazza.
E sposta l’accento su dati che non si possono trascurare, anche se difficilmente un servizio del telegiornale li riporterà, preferendo puntare l’attenzione sull’emergenza caldo: “ecco i consigli degli esperti su cosa dovete bere, mangiare e fare ”.
Stiamo parlando degli stranieri in Italia, la cui presenza in crescita sta cambiando le nostre città, rendendole molteplici. Stiamo parlando di quel 6% della popolazione che produce il 10% del PIL italiano. Di quelle 700 mila colf regolari e altrettante in nero che “badano” i nostri anziani. Di quei 4 milioni di individui che nel 2008 hanno pagato tasse per 5,8 miliardi di euro e hanno usufruito di servizi pubblici per circa 700 milioni di euro.
E stiamo parlando anche dei nuovi italiani, i figli di immigrati nati in Italia, quelli definiti “di seconda o terza generazione”.
A loro e ai temi dell’interculturalità e della valorizzazione del contributo dei “nuovi italiani” all’economia del nostro territorio è dedicato MOLTEPLICITTÁ, una manifestazione fatta di incontri, dibattiti e spettacoli che si terrà a Bologna dal 2 al 18 luglio.
Ideata da Legacoop Bologna, con il patrocinio del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna e della Regione Emilia-Romagna, MOLTEPLICITTÁ prende spunto da best practice e riflessioni cooperative nate dal confronto con stakeholder, istituzioni e cittadinanza. In questa prima edizione hanno collaborato ITC Teatro di San Lazzaro, Arci di Bologna, Centro Interculturale Zonarelli, Fondazione Istituto Gramsci Regione ER, Rete Together, Biblioteca Sala Borsa, Librerie.coop e ATER formazione.
Nella giornata del 2 luglio, il programma di Molteplicittà apre con un Convegno e due Workshop ai quali parteciperanno tra gli altri Riccardo Staglianò, Laura Boldrini, Yassine Lafram, Gianpiero Calzolari, Claudio Levorato, Viorica Nechifor, Massimo Livi Bacci e Fabio Granata. A seguire dal 3 al 5 luglio, all’interno della rassegna “Scena dell’incontro”, la magnifica cornice di Piazza Santo Stefano si trasformerà in una grande istallazione visiva per “Il Viaggio attraverso l’accampamento mondo”, mentre dall’8 al 18 luglio presso Giardini Filippo Re avranno luogo spettacoli e incontri letterari. Di indubbio valore le presentazioni che si svolgeranno presso Librerie.coop Ambasciatori in via Orefici 19, con la presenza di ospiti di livello internazionale quali: Dambisa Moyo, Laura Boldrini, Enzo Bianchi, Matilde Callari Galli, Enzo Colombo, Gianpiero Dalla Zuanna, Massimo Mezzetti.
Elisabetta degli Esposti Merli
27 maggio 2010
31/12/2010- Concorso letterario nazionale “Lingua Madre”
Diamo notizia della VI Edizione del Concorso nazionale “Lingua Madre”.
Il concorso è organizzato dalla Regione Piemonte e dal Salone Internazionale del Libro.
Si tratta di un concorso letterario rivolto alle donne straniere residenti in Italia che vogliono approffondire e comunicare il rapporto tra la propria realtà e quella che le accoglie.
Una sezione particolare è inoltre, dedicata alle donne italiane che vogliono raccontare storie di donne straniere e fare da tramite tra differenti culture.
É previsto un premio in denaro per le prime tre classificate:1000 euro per la 1° classificata, 500 euro per la seconda, 400 euro per la terza e ci sarà un premio Sezione Speciale per le “Donne Italiane Raccontano le Donne Straniere” di 400 euro. Verrà rilasciato un diploma e le vincitrici potranno essere coinvolte, a discrezione del concorso, in attività e presentazioni.
Gli elaborati devono prevenire entro il 31 dicembre 2010 a:
Concorso letterario nazionale Lingua Madre
CASELLA POSTALE 427
Via Alfieri, 10 – 10121 Torino Centro
Parole chiave : concorsi, Donne, Letteratura, Premi letterari
Pubblichiamo il comunicato relativo a un progetto formativo della fondazione Ethnoland, creata dall’economista camerunese Otto Bidjocka. Il progetto offre un’importante opportunità di formazione (a Camaldoli, in giugno) sulla leadership a giovani di origine immigrata. Infatti, come mi ha detto Bidjocka recentemente, uno degli obiettivi del suo lavoro è inserire giovani di seconda generazione nelle classi dirigenti italiane, perché rispecchino di più la società del nostro paese. Effettivamente, non possono che essere una fonte di rinnovamento. La scadenza è il 15 aprile 2010.
E’ interessante anche il lavoro fatto da Bidjocka come vicepresidente di Extrabanca, il primo istituto di credito specificamente rivolto alla comunità immigrata in Italia, autorizzato lo scorso anno da Banca d’Italia e sostenuto da un azionariato che comprende la fondazione Cariplo e Assicurazioni Generali, oltre a numerosi imprenditori. Info.
Parole chiave : Borsa di studio, Immigrazione, Seconde generazioni
15 marzo 2010
Per parlare con te
Pubblichiamo l’intervento di Silvia Festi, coordinatrice dei progetti interculturali di Lai-momo, alla Conferenza sulle donne migranti dello scorso 11 marzo.
30 dicembre 2009
Laboratorio interculturale di auto-narrazione sul corpo femminile
Venerdì 9 dicembre a Crevalcore (Bo) abbiamo presentato il CD ROM “Culture Femminili in Valigia”, che racchiude l’esperienza di un laboratorio interculturale di auto-narrazione sul corpo femminile, realizzato dalla Cooperativa Lai-momo tra il 2007 e il 2008.
Tale attività era parte del progetto “Intercultura ad Ovest”1, un’iniziativa tuttora in corso che propone un modello innovativo di lavoro di rete sul tema dell’inclusione sociale della popolazione immigrata, con specifiche azioni positive per le donne migranti.
Gli interventi orientati al femminile, previsti da tale progetto, hanno l’obiettivo di coinvolgere donne migranti e native in attività di gruppo che da un lato favoriscono l’espressione e la valorizzazione della propria identità e della cultura di appartenenza in una logica dialettica e di confronto reciproco, e dall’altro gettano le basi o rafforzano le metodologie di un agire insieme verso obiettivi comuni.
Il lavoro svolto a Crevalcore ha interessato un gruppo molto numeroso di donne migranti, complessivamente si sono avuti, infatti, circa 40 contatti con persone provenienti dal Marocco, dalla Tunisia, dal Sudan, dalla Moldavia e dal Pakistan.
Complessivamente sono stati organizzati 7 incontri della durata di 2 ore ciascuno su quattro tematiche: la cura del corpo femminile, il concetto di bellezza e il tema dell’esibizione del corpo femminile nella sfera pubblica, sia in situazioni quotidiane, sia in situazioni particolari come il matrimonio.
Il laboratorio aveva la conduzione di un’operatrice di Lai-momo e una madiatrice linguistico-culturale di lingua araba. Di volta in volta sono stati proposti gli argomenti elencati e si è favorito lo scambio di narrazioni tra le partecipanti, mentre l’operatrice aveva il compito di trascrivere le testimonianze.
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Parole chiave : Crevalcore, Laboratori, Lai-momo
16 dicembre 2009
Il diritto di voto per i marocchini residenti all’estero
La settimana scorsa eravamo a Casablanca per partecipare alla prima conferenza dei marocchini nel mondo organizzata dalla stessa società civile marocchina.
Il convegno è la conclusione di un lungo percorso animato da 450 associazioni, confluite nel movimento “Daba 2012”, ovvero “Adesso 2012”, un titolo che rimanda alla necessità di definire fin da ora il tema del diritto al voto dei cittadini marocchini immigrati alle elezioni politiche che si svolgeranno in Marocco nel 2012.
Le altre tappe del percorso hanno interessato le città di Imola, Amsterdam, Parigi e Madrid, i luoghi che rappresentano le nazioni dove risiedono la maggior parte degli immigrati marocchini.
Hamid Bichri, Presidente dell’Unione Democratica delle Associazioni dei Marocchini in Italia e uno dei promotori del movimento “Daba 2012”, ha affermato che i 3.500.000 migranti provenienti dal Marocco non possono essere più considerati solo fonti di reddito, ma devono diventare un vero e proprio soggetto politico.
L’obiettivo di “Daba 2012” è di sensibilizzare e spingere il Governo e i partiti politici del Marocco ad attivare le procedure per permettere ai marocchini residenti all’estero di votare i propri rappresentati in patria e di potersi candidare.
Bichri sottolinea come la situazione attuale sia profondamente ingiusta in quanto la Costituzione del Marocco prevede il diritto di voto per tutti i suoi cittadini, ma questo non è possibile nei fatti.
Complessivamente al convegno si sono avute 150 presenze, di cui 80 erano persone venute dall’estero, un successo per gli organizzatori.
La prima parte della giornata di venerdì è stata dedicata agli interventi di 5 partiti politici e 3 sindacati, che hanno dimostrato all’unanimità la necessità di ottenere il diritto di voto per i cittadini marocchini nel mondo.
Nel pomeriggio invece si è affrontato il tema della dimensione sociale, culturale, economica e politica della migrazione, attraverso la presentazione di buone prassi emerse da progetti in corso in Olanda, Francia, Belgio, Germania, Italia e Canada.
In tale ambito siamo stati invitati a presentare i risultati della ricerca sul fenomeno migratorio su uno dei territori in cui Lai-momo, la nostra cooperativa, opera, il Distretto “Pianura Est” della Provincia di Bologna. La presentazione è stata fatta insieme alla Dott.ssa Loredana Naborri, Responsabile dei servizi sociali del Comune di Baricella, nel quale coordina progetti realizzati con l’Associazione Hilal – Sport e Cultura del Marocco.
Infine sabato sono stati discussi i temi della rappresentanza della comunità marocchina nelle istituzioni nazionali, della democratizzazione della partecipazione dei cittadini marocchini residenti all’estero al consiglio della comunità e delle potenzialità delle nuove generazioni marocchine.
Sul sito Daba2012 sarà presto pubblicato un documento che riassumerà le raccomandazioni politiche e gli intenti emersi dalla Conferenza.
Tatiana di Federico
Parole chiave : Casablanca, elezioni, Lai-momo, Marocchini nel mondo, Marocco
10 dicembre 2009
Il convegno dei marocchini in diaspora a Casablanca
Segnaliamo la nostra partecipazione al convegno Citoyenneté et participation politique des Marocains de l’Etranger, che si terrà a Casablanca l’11 e il 12 dicembre.
La conferenza è organizzata dal movimento Daba 2012 pour tous al quale aderiscono più di 450 associazioni e centinaia di personalità, quadri e attori della comunità marocchina in diaspora.
La conferenza di Casablanca è una tappa importante di una serie di incontri organizzati dal movimento a Parigi, Madrid e Amsterdam e ha l’ambizione di fare la sintesi delle raccomandazioni e delle proposte per sollecitare la partecipazione politica dei cittadini marocchini residenti all’estero.
Nell’ambito di tale evento Tatiana Di Federico, coordinatrice di progetto della cooperativa Lai-momo, presenterà i risultati della ricerca sul fenomeno dell’immigrazione nel Distretto Socio Sanitario “Pianura Est”, illustrando le presenze e le principali caratteristiche della popolazione migrante che vi risiede.
Parole chiave : Lai-momo, Marocco
01 dicembre 2009
Appuntamento con Lai-momo: “Ascoltarsi donne” a Calderara di Reno
I lettori di Africa e Mediterraneo sono invitati domani al pomeriggio di letture organizzato alla Casa dell’Arcobaleno di Calderara di Reno. Qui sotto trovate il Pdf con il volantino e tutti i dettagli. Non mancate.
Parole chiave : Lai-momo
Venerdì 27 alle 9 e 30 nella sala del Consiglio Comunale di San Pietro in Casale sono stati presentati a sindaci e assessori dei comuni del distretto i risultati di “Immigrazione ad Est”, una ricerca realizzata dalla Società Cooperativa Lai-momo, in collaborazione con la Provincia di Bologna, la Regione Emilia-Romagna e il Dossier Statistico Caritas Migrantes.
L’obiettivo dell’indagine è stato quello di fotografare l’immigrazione nel territorio e fornire agli amministratori strumenti e dati per la lettura degli aspetti locali di questo fenomeno.
Sono intervenuti l’Assessore Provinciale Giuliano Barigazzi, il Presidente del Comitato di Distretto e Sindaco di Budrio Carlo Castelli, Raffaele Lelleri dell’Osservatorio Provinciale delle Immigrazioni, Andrea Stuppini, del Servizio Politiche per l’Accoglienza e Integrazione della Regione, Pietro Pinto e Silvia Festi rispettivamente direttore e coordinatrice della ricerca e Franco Pittau direttore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes, che ha sostenuto e supervisionato la ricerca in quanto innovativa esperienza di analisi di un contesto territoriale inferiore all’ambito provinciale.
Innanzitutto la ricerca delinea statisticamente le caratteristiche della popolazione immigrata residente sul territorio: il primo aspetto rilevato è la conferma che il distretto è un’area a forte vocazione immigratoria in cui la presenza di persone di origine straniera è ormai un dato strutturale. La percentuale di popolazione straniera sul totale dei residenti era al 31.12.2008 del 7,2% e, visti i trend di crescita, è destinata a crescere nei prossimi anni.
La giovane età dei residenti stranieri (l’83% ha un’età inferiore ai 44 anni e quasi un quarto ha meno di 15 anni) e l’alta presenza nelle scuole (già al 10,3%) confermano che si tratta di un fenomeno non passeggero, che si sta radicando nel territorio e che contribuisce in misura crescente al sistema economico (delle oltre 9100 imprese presenti nel territorio, 766 pari all’8,4% ha un titolare nato in paesi extraeuropei).
Il Report della ricerca – pubblicato come Dossier tematico di approfondimento dell’Osservatorio Provinciale delle Immigrazioni di Bologna – contiene anche un’analisi estremamente innovativa sull’incidenza fiscale degli stranieri che evidenzia, tra gli altri dati, come l’apporto dei contributi INPS versati dai cittadini stranieri nella Regione Emilia-Romagna nel 2007 costituisca il 7,5% del totale dei contributi (analisi a cura dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio).
Ulteriore obiettivo della ricerca era quello di rilevare eventuali criticità e attriti, che potrebbero generare in futuro conflitti, e fornire elementi conoscitivi utili agli Enti locali per agire preventivamente. Per quanto riguarda i possibili focolai di tensione, emerge un quadro secondo il quale la presenza di immigrati stranieri nel Distretto è in gran parte una presenza discreta, quasi invisibile e non si registrano al momento significative situazioni di conflitto, anche se l’attuale crisi economica potrebbe generarne.
Uno degli strumenti di prevenzione a questo riguardo è il miglioramento della comunicazione delle politiche locali per l’immigrazione.
Emerge chiaramente, infatti, che è diffusa una conoscenza parziale delle azioni che le amministrazioni locali promuovono, rispetto alle quali emergono opinioni spesso orientate dai media nazionali e la necessità di superare le generalizzazioni improprie attraverso uno sforzo di mutua conoscenza.
La ricerca è stata promossa nell’ambito delle attività previste dal Piano di Zona distrettuale per la salute e il benessere sociale del Distretto Pianura Est. Il Distretto è oggi impegnato in un profondo sforzo per garantire una piena integrazione sociale dei cittadini stranieri sul territorio, attraverso una doppia azione: da un lato i servizi rivolti alla popolazione straniera, con la presenza, per esempio, di sportelli informativi e di orientamento in tutti i Comuni e una vasta offerta di corsi di italiano, dall’altro con il supporto ai servizi pubblici grazie ad un servizio qualificato di consulenza e mediazione culturale e un forte investimento sulla formazione (rivolta a 160 insegnanti e 150 persone impiegate nei comuni e nell’AUSL).
Parole chiave : Bologna, Caritas, Distretto pianura est, Laimomo
26 ottobre 2009
Documenti – circolari ministeriali circa permesso di soggiorno
Pubblichiamo tre interessanti circolari del Ministero dell’interno per fare il punto sulla questione della conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in motivi familiari, per assistenza minori in motivi familiari e per stranieri conviventi con il parente entro il terzo o il quarto grado di nazionalità italiana.
Circolare del Ministero dell’Interno n. 664 del 5 febbraio 2009
Conversione del permesso di soggiorno per cure mediche in motivi familiari.
Articolo 19, comma 2 lettera d), del d.lvo. 286/98 e successive modificazioni.
In risposta al quesito proposto da codesta Questura con la nota in riferimento, concernente la possibilità di procedere alla conversione del permesso di soggiorno per cure mediche, rilasciato ai sensi dell’ 28, del D.P.R. 394-99 e successive modificazioni in combinato disposto con l’articolo 19, comma 2 lett. d), del d.lgs. 28698 e successive modificazioni, in un permesso di soggiorno per motivi familiari, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
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