28 ottobre 2013

I laboratori didattici di Africa e Mediterraneo

La Scuola è un ambito privilegiato per osservare le conseguenze concrete e quotidiane del fenomeno dell’immigrazione, l’influenza che la multiculturalità ha nell’evoluzione delle relazioni fra le persone, le trasformazioni necessarie ed indispensabili al successo del processo educativo dei ragazzi.

La Scuola è il campo in cui vivono e si confrontano quotidianamente ragazzi, docenti, famiglie, sistema dei servizi pubblici, ministero: ciascuno porta interessi, manifesta esigenze ed interpreta ruoli che si intrecciano fra loro producendo una sintesi culturale sempre nuova che a sua volta influenza la realtà sociale, imponendo un cambiamento.

Con l’obiettivo che il prodotto di questo intreccio sia una sintesi più “alta”, da anni Africa e Mediterraneo propone laboratori didattici nelle scuole sia a livello nazionale che europeo:

  • Pubblicizziamo i Valori si propone di incoraggiare e sostenere la cultura della pace, alla luce di un confronto diretto e concreto, nonché pluralista, tra le religioni e le culture attualmente diffuse in Europa.
  • ComiX4= – Comics for Equality intende accrescere la consapevolezza sui temi legati alla discriminazione e al razzismo attraverso la creazione di fumetti.
  • Approdi – Percorsi generazionali a confronto mette i ragazzi a confronto con i temi dell’integrazione e dell’immigrazione attraverso attività di animazione interculturale e di laboratorio espressivo volte a stimolarne la creatività.
  • Manifesta! consiste in attività di informazione e sensibilizzazione volte a incrementare la consapevolezza dei ragazzi sui diritti fondamentali dell’uomo individuati dall’Unione Europea, attraverso vignette e illustrazioni.
  • Screens – Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio a scuola coinvolge gli studenti e gli insegnanti in momenti di confronto ed elaborazione creativa per affrontare le tematiche legate agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio dell’ONU.
  • Corsi di allineamento di Italiano L2 per studenti delle scuole secondarie superiori, di diversi livelli, nell’ambito della programmazione scolastica.
  • Risorse per l’Intercultura a Scuola prevede un percorso di formazione sulla didattica interculturale e laboratoriale rivolto ai docenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado.
  • La relazione in gioco – Formazione e coinvolgimento dei genitori nella scuola dell’infanzia si realizza con l’obiettivo di sperimentare nuove strategie di coinvolgimento dei genitori nella partecipazione alla vita scolastica dei figli valorizzando a tal fine le esperienze e le progettualità già poste in essere dalle scuole coinvolte.

Scarica il catalogo dei laboratori

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01 marzo 2013

Primo Marzo 2013 – 24h senza di noi. La giornata senza immigrati.

Quella di oggi è la quarta edizione della giornata del “Primo Marzo – 24h senza di noi. La giornata senza immigrati”, sicuramente un importante momento di impegno e di lotta contro sfruttamento e razzismo in Italia.
In tutta la Penisola si terranno incontri, dibattiti, convegni e presentazioni per ricordare a tutti la fondamentale importanza degli stranieri e del loro lavoro per il nostro Paese: autoctoni e immigrati uniti per affermare la dignità di tutti gli esseri umani, il diritto alla libera circolazione e il valore di una società sempre più meticcia.

Il primo sciopero degli stranieri, avvenuto nel 2010, ha segnato un passo importante nella lotta per i diritti dei migranti e per il riconoscimento del carattere multiculturale della nostra società. Da allora, sono nati in tutta Italia tanti comitati Primo Marzo che in questi quattro anni sono riusciti a coinvolgere associazionismo, politica ed istituzioni.

La Rete Primo Marzo chiede in particolare:

- Il diritto alla libera circolazione di tutti e di tutte e il riconoscimento del diritto a poter scegliere il luogo in cui vivere;
- Una legge organica sull’asilo politico e la proroga dell’emergenza Nord Africa fino a che tutti i profughi abbiano concluso l’iter per la richiesta d’asilo e monitorando l’attivazione di un serio percorso per l’inserimento sociale;
- Una nuova legislazione in materia di immigrazione che abroghi la Bossi-Fini e i decreti sicurezza, cancellando il contratto di soggiorno e riconoscendo diritti effettivi e dignità piena ai migranti;
- La chiusura di tutti i CIE e la cancellazione definitiva del reato di clandestinità;
- La cittadinanza per tutti i figli di migranti nati o cresciuti in Italia. Il diritto di voto amministrativo per gli stranieri residenti.

Sul sito di Corriere Immigrazione tutti gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrare questa importante giornata.
Dallo stesso sito è possibile scaricare il programma completo della Giornata Nazionale del Migrante.

Sull’argomento segnaliamo anche l’ultimo numero della rivista Africa e Mediterraneo (77) “Rifugiati: l’Emergenza Nord Africa in Italia”, che si è occupata proprio di tali tematiche.

(L’immagine è stata scattata da Gigi C. il 1 marzo 2010 durante la manifestazione di Torino)

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04 settembre 2012

Laboratorio di scrittura creativa interculturale 2012

Anche quest’anno l’associazione Eks&Tra, con il patrocinio del Dipartimento di Filologia Classica ed Italianistica dell’Università di Bologna, organizza il “Laboratorio di scrittura creativa interculturale”, giunto alla quinta edizione e diventato ormai un appuntamento fisso nell’ambito dell’educazione alla scrittura creativa.

Obiettivo del corso, attraverso la realizzazione collettiva di un racconto “meticcio”, è l’esplorazione del linguaggio nella sua funzione di ponte fra culture e mondi diversi, occasione di dialogo e di relazioni basate sul rispetto reciproco e antidoto al razzismo e alla xenofobia. Il laboratorio, sotto la direzione scientifica del Prof. Fulvio Pezzarossa e con l’intervento della scrittrice di origine brasiliana Christiana de Caldas Brito e di Wu Ming 2, si rivolge a cittadini, italiani e migranti, apolidi e rifugiati, figli di migranti e di coppie miste, con la passione per la scrittura e la conoscenza di altre culture.

Le iscrizioni sono aperte fino al 5 ottobre 2012.

Tutte le informazioni possono essere trovate sul sito di Eks&Tra.

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20 aprile 2012

New-mix stories. Nuove storie di migrazione raccontate da ragazz* dell’IsArt

Anche quest’anno un gruppo di studenti e studentesse delle classi prime e seconde dell’IsArt di Bologna si è fatto coinvolgere in un laboratorio di graphic journalism sul tema della migrazione, organizzato dalla la nostra associazione Africa e Mediterraneo.

Durante 7 incontri abbiamo riflettuto sui diversi aspetti di questo fenomeno e sui cambiamenti che porta: nelle nostre città, nelle storie di vita, negli incontri, nella scuola, nei luoghi di lavoro.

La disegnatrice Marina Girardi ha cercato di trasmettere la complessità del processo di creazione di un fumetto, anche solo di due tavole.

E così sono nate le storie, ognuna delle quali tratta un tema diverso relativo alla migrazione: le difficoltà sul lavoro dovute alle differenze culturali e la scarsa comprensione da parte di alcuni amministratori che considerano gli stranieri cittadini di serie b; la conoscenza di compagni di scuola di origini diverse dalle proprie; il mancato riconoscimento dei titoli di studio degli immigrati che in maggioranza ottengono impieghi a qualifica inferiore rispetto al loro livello formativo; lo spaesamento dei bambini che si ritrovano a “subire” il progetto migratorio dei genitori in paesi in cui fanno fatica ad ambientarsi. Due storie trattano il tema della emigrazione degli Italiani: una riferita ai grandi flussi di inizio secolo verso gli Stati Uniti, un’altra riferita alla necessità per tanti giovani creativi di andare a cercare opportunità adeguate al loro alto livello di istruzione in paesi europei più dinamici del nostro.

Grazie alla Fondazione del Monte, che ha rinnovato il sostegno al Progetto SeiPiù per l’anno scolastico 2011-2012, la nostra associazione ha potuto realizzare presso l’IsArt, oltre al laboratorio, altre azioni finalizzate all’integrazione scolastica dei ragazzi stranieri: corsi di Lingua italiana L2, incontri di orientamento per i genitori, incontri di formazione per gli insegnanti sulla facilitazione dei materiali didattici.

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08 novembre 2011

Valori comuni a scuola: giochiamo!

Si può riflettere su temi come le religioni e il pensiero laico, e sull’influenza che hanno i loro valori sul nostro modo di stare insieme, anche giocando o lavorando insieme a un progetto creativo.
Mercoledì 2 novembre, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado L. Verga di Vercelli, si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto “Pubblicizziamo i valori comuni”.

Il progetto promosso dalla nostra associazione è nato sulla base della convinzione secondo la quale i giovani ragazzi costruiscono il proprio “sé” sia grazie ad una vasta gamma di informazioni mediate ed elaborate nel proprio contesto famigliare, sia attraverso un continuo e quotidiano confronto con un contesto più ampio, costituito sempre più da culture e modi di vivere di origini estremamente variate. L’ambiente scolastico diventa così un luogo cruciale per un’educazione incisiva ai valori universali, religiosi o laici che siano, e il progetto “Pubblicizziamo i valori comuni” ha lavorato su questi contenuti utilizzando il fumetto e l’immagine pubblicitaria, strumenti comunicativi interessanti quanto efficaci, adatti per loro natura a trattare temi complessi in modo diretto, in un linguaggio e in una forma più accessibile e coinvolgente per i ragazzi.

Africa e Mediterraneo ha proposto il progetto presso alcune classi piemontesi – l’Istituto Magistrale Bellini di Novara, la scuola secondaria di  Primo Grado G. Salvemini oltre alla scuola secondaria Verga di Vercelli – che hanno seguito un percorso didattico incentrato sulla riflessione critica dei valori comuni, al quale è seguito poi un laboratorio creativo rivelatosi utile per un approccio personale e quanto più riflessivo possibile sulla società contemporanea e i valori che essa propone. I ragazzi hanno prodotto immagini e slogan che sono poi stati trasformati in segnalibri, stampati e distribuiti a fine progetto (vedi immagini sotto l’articolo).

L’incontro conclusivo, dal titolo “Valori comuni giochiamo”, ha così confermato gli obiettivi e i risultati del progetto. I ragazzi hanno partecipato ad un’attività di animazione incentrata su giochi a squadre finalizzati al confronto su tematiche multiculturali. Durante l’incontro sono stati inoltre proiettati degli spezzoni di film e cartoni, conosciuti e apprezzati dagli studenti, che potevano farli riflettere su alcune tematiche relative ai valori comuni, come la libertà, la non violenza, la famiglia.

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17 ottobre 2011

Seconde generazioni e pluralismo religioso: nuovi modelli nell’Italia che cambia

Siamo ormai tutti concordi nel considerare la società nella quale viviamo un vero e proprio laboratorio, un terreno di cambiamento e mutamento, dove le persone si incontrano, le identità si mescolano e le novità ci cambiano, ci modificano, nessuno escluso. A cambiare ed evolversi è proprio la stessa società italiana sempre più variegata e differenziata; cambiano le famiglie, cambiano i rapporti sociali, che si mescolano e si riformulano, cambiano quindi gli stessi cittadini, ridefinendo inevitabilmente cosa significhi essere “italiano”, ridefinendo tutte quelle caratteristiche che da sempre sono state associate all’ “italianità”.

I protagonisti di questo cambiamento saranno le nuove generazioni ed ancora di più le cosiddette seconde generazioni, ovvero i figli di cittadini immigrati, coloro che, sospesi tra mondi differenti, diverranno inevitabilmente fondamentali mediatori tra diverse culture, un ponte tra il qui e l’altrove.

La sfida che si pone alle famiglie di questi ragazzi porta con sé questioni di identità religiosa, di educazione, di modelli di crescita.

Per discutere l’argomento e fornire anche strumenti per affrontare questa sfida il CDLEI, Centro di Documentazione e Intercultura del Comune di Bologna, e la rete regionale dei Centri Interculturali organizzano nelle giornate di giovedì 20 e mercoledì 26 a Bologna 2 seminari di approfondimento  dal titolo “Crescere, Credere” proprio sui temi del pluralismo religioso, delle famiglie migranti e delle seconde generazioni.

I seminari fanno parte della manifestazione “Segnali di Pace 2011″ promossa dalla Provincia di Bologna.

Per maggiori informazioni: http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/

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12 ottobre 2011

L’Italia sono anch’io!

La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” vuole rendere più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri come strumento necessario per una reale integrazione e come presupposto per una fruizione concreta di tutti i diritti.

Promossa da 19 organizzazioni (fra cui Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Cgil, ecc) e presieduta dal il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, la campagna propone la modifica delle norme vigenti in materia di cittadinanza e di diritto al voto dei cittadini stranieri ed, in particolare, si propone di concedere la cittadinanza a chi:

- è nato in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno sia legalmente soggiornante sul territorio da non meno un anno o che sia nato nel territorio italiano;

- è nato in Italia o vi è entrato entro il decimo anno di età e vi abbia legalmente soggiornato fino alla maggiore età;

- agli stranieri che risiedono legalmente in Italia da almeno cinque anni (anziché dieci, come prevede l’attuale normativa).

Inoltre, in merito alla posizione dei minori, si prevede la possibilità di acquisizione della cittadinanza per chi ha frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria o un percorso di istruzione o formazione professionale.

Per quel che riguarda le domande di cittadinanza per  matrimonio, invece, si  chiede il ripristino del termine dei sei mesi di residenza dopo lo sposalizio.

Infine, la campagna nazionale “Italia sono anch’io” chiede, come avviene in alcuni paesi europei (per esempio Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna e Svezia) il diritto di elettorato attivo nelle elezioni comunali e provinciali anche per chi non è cittadino italiano (qualora abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia).

Per aderire e firmare il manifesto basta collegarsi al sito: www.litaliasonoanchio.it

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03 giugno 2011

Mostra “Approdi. Percorsi generazionali a confronto” alla Festa dei Popoli a Bolzano

Africa e Mediterraneo vi invita a partecipare alla “Festa dei Popoli - Völker Festival“, in programma il 4 e 5 giugno sui prati del Talvera a Bolzano; un’iniziativa che in molte città italiane è una realtà consolidata e che quest’anno per la prima volta, anche Bolzano ospiterà.
Un incontro di festa tra diverse culture, che ha richiesto oltre un anno di lavoro da parte dei “nuovi cittadini” di Bolzano e del settore diocesano “pastorale immigrati”.
Tale iniziativa sarà un momento privilegiato di integrazione e conoscenza reciproca, dove in un contesto già di per sé bilingue e multiculturale, la cittadinanza potrà entrare in contatto con molteplici diversità culturali; saranno ben 15 infatti le nazionalità rappresentate per un programma che comprenderà musica, teatro, danza, cucina etnica, laboratori per bambini, mostre ed iniziative culturali.
Anche la nostra associazione darà il proprio contributo con la prima esposizione di tavole di fumetto realizzate in alcune scuole superiori di Bolzano e Merano, nell’ambito del progetto “Approdi. Percorsi generazionali a confronto”, grazie al quale i ragazzi hanno riflettuto sui temi di intercultura e pregiudizio per poi tradurli in piccole storie a fumetto.

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23 maggio 2011

Palermo, quartiere Zen: correre la maratona della cittadinanza

C’è un ex-atleta italiano, campione europeo nei 10.000 metri, che da anni è impegnato attivamente in progetti di animazione sportiva a Palermo, con l’associazione Libera. E’ un simbolo dell’impegno sociale attraverso lo sport e un punto di riferimento per tanti bambini che al di fuori della scuola non hanno nessuna possibilità educativa.

Si chiama Rachid Berradi, è nato a Meknes, in Marocco, ed è immigrato a Palermo all’età di 10 anni. E ha un forte accento siciliano.

Insomma, un emblematico esempio di seconda generazione.

Oggi, 24 maggio, è impegnato a commemorare l’uccisione di Giovanni Falcone con i ragazzi del progetto “Libera natura” (organizzato da Libera e dal Corpo forestale dello Stato), che faranno una “camminata” sulle terre confiscate alla mafia, in particolare a Corleone, nel maneggio gestito dalla Coop. Placido Rizzotto, intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo.

Ho avuto occasione di conoscerlo durante la cerimonia di consegna del Premio Città di Sasso Marconi, sabato 22 maggio. Ha ricevuto il “premio per la comunicazione sportiva”.

Rachid Berradi, Foto di Dalila Sottani

Mi ha raccontato dei progetti che organizza come Coordinatore Sport dell’associazione Libera-Sicilia. Lavora nel quartiere Zen (Zona Espansione Nord), uno scherzo urbanistico dove sono imprigionati migliaia di bambini che non hanno a disposizione né aree verdi né strutture sportive o sociali e che vengono cresciuti nell’adesione ai valori della mafia e nell’odio per le forze dell’ordine e lo Stato. Recentemente ha organizzato due stage di atletica in cui gli allenatori erano dei carabinieri in borghese. Dopo alcuni giorni in cui si era creato un grande affiatamento tra i bambini e gli allenatori, in un momento di “chiacchiera” ogni allenatore ha rivelato la propria professione: la prima reazione dei bambini è stata di smarrimento e rifiuto, ma poi l’affiatamento che si era creato nei primi giorni ha preso il sopravvento e tutto è andato bene.

“Ho avuto più problemi con il secondo stage” mi ha spiegato Rachid, “perché appena sono arrivati gli ‘allenatori’, un bambino ha riconosciuto in uno di loro il carabiniere che aveva arrestato suo padre la sera prima! E così siamo stati scoperti. C’è voluto del tempo per convincerli ad accettare l’attività e alla fine siamo anche riusciti a fargli ammettere che chi sbaglia è giusto che paghi.”

Una volta hanno organizzato delle gare consegnando ai bambini partecipanti dei prodotti di “Libera terra”, sui quali era scritto “prodotto su terre confiscate alla mafia”. “Alcuni, i più educati, ce li hanno riconsegnati dicendo che non potevano tornare a casa con quei prodotti; altri li hanno versati nei bagni in segno di sfregio. Questo ci ha fatto riflettere sul lavoro che ci resta da fare…”

“Io penso che non è giusto che tanti bambini vivano così, senza possibilità. Non si sentono nemmeno parte della città, per loro Palermo è un luogo ‘altro’. In effetti non gli è stato dato nulla, in tutto il quartiere c’è solo una chiesa ma senza attrezzature, senza cortile. Lo Stato non è presente. Solo recentemente è stata aperta una caserma dei Carabinieri nel quartiere, dopo mille difficoltà dovute all’occupazione da parte dei senza casa dello stabile in via di ristrutturazione”.

Ha raccontato che suo padre teneva molto al fatto che facesse sport, magari la boxe, oltre al fatto che proseguisse gli studi dopo la scuola media. Ha iniziato a praticare l’atletica con l’aiuto degli insegnanti, e ha avuto grandissimi successi a livello internazionale.

Ora è guardia forestale e per due giorni alla settimana è distaccato sul progetto di Libera sulle aree confiscate alla mafia.

Parlava con grande equilibrio, riservatezza e persino umiltà delle attività che svolge. Le parole che mi venivano in mente mentre lo ascoltavo erano “normalità del bene”. Al momento della premiazione ci ha tenuto a sottolineare che lui non è una persona speciale, che è normale e che quello che fa lui lo fanno in tanti.

E’ vero, Rachid, sono tanti che vivono la cittadinanza sul serio, in maniera critica, attiva e generosa come te, ma non so perché abbiamo sempre bisogno di ricordarcelo.

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11 aprile 2011

A giugno ad Arezzo la seconda edizione della scuola di leadership per immigrati di seconda generazione

Fondazione Ethnoland, in partnership con la Bosch, organizza per il secondo anno consecutivo Talea, la scuola di leadership per giovani immigrati di seconda generazione e non. Le opportunità offerte ai nuovi talenti selezionati saranno molteplici, in primis l’occasione di frequentare lezioni con docenti esperti nell’ambito di moduli innovativi quali self marketing, carisma e stile di leadership, team building. Inoltre ci sarà la concreta opportunità di conoscere e sostenere colloqui con il network di aziende motivate ed orientare al Diversity Management.

Talea costituisce anche l’opportunità di vivere un’esperienza “unica”, conoscendo e confrontandosi con talenti provenienti da tutte le parti del mondo, nel contesto dei boschi di Casentino in Toscana nella Provincia di Arezzo.

Le iscrizioni, da effettuare tramite l’invio di CV in formato Word/Pdf sulla casella email cv@taleaweb.eu, scadono il giorno 30 aprile 2011.

Il corso si terrà dal 2 al 12 giugno 2011.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti potete rivolgervi a: FONDAZIONE ETHNOLAND, via Settembrini 60, 20142 Milano, Tel. 02/97382866, o consultare il sito di Talea.

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