02 settembre 2010

8 settembre, giornata mondiale dell’alfabetizzazione, un premio UNESCO per le migliori pratiche

© UNESCO

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L’8 settembre sarà la giornata mondiale dell’alfabetizzazione, istituita nel 1967 dall’UNESCO per ricordare a tutti quanti che l’educazione e l’istruzione sono fondamentali per lo sviluppo dei popoli.

Una delle cause che più incidono sul divario che esiste tra il Nord ed il Sud del mondo, infatti, è proprio l’analfabetismo, un ostacolo per una crescita sociale e culturale.
L’UNESCO ricorda che a oggi 72 milioni di bambini non sono scolarizzati e le cifre crescono se pensiamo al numero di ragazzi che abbandonano la scuola o la frequentano in maniera irregolare.

Durante questa giornata si terrà la cerimonia di premiazione del King Sejong Literacy Prize, un concorso che ogni anno identifica a livello mondiale i progetti di alfabetizzazione che si distinguono per il loro livello qualitativo e innovativo.
Il tema dell’edizione del 2010 era “Alfabetizzazione ed empowerment delle donne”.

Quattro i progetti che si sono aggiudicati il premio quest’anno: l’Adult Education and Training Programme del General Directorate of Adult Training di Capo Verde, la National Literacy Campaign portata avanti dal Non-Formal Education Centre del Nepal, il Females for Families Programme realizzato dal Governatorato di Ismailia in Egitto e il Family Literacy Project condotto dallo State Institute for Teacher Training and School Development in Germania. Un programma in Colombia e un altro progetto in Malawi hanno ricevuto una menzione d’onore.
Questi programmi, che riceveranno non solo un premio simbolico (una medaglia e un certificato) ma anche economico (20.000 $), hanno spiccato sugli altri per il fatto di essere stati pensati e realizzati per rispondere alle esigenze specifiche del target di riferimento.
Per esempio ad Amburgo lo State Institute for Teacher Training and School Development realizza da due anni corsi di lingua tedesca per madri e bambini al di sotto dei sei anni. In questo modo riescono a coinvolgere contemporaneamente genitori e figli, strutturando lezioni che consentono un approccio alla lingua compartecipato, facendo sì che ci sia una forte collaborazione nell’apprendimento della lingua, che va a colmare alcuni gap frequenti nei corsi di L2.
A Capo Verde invece le lezioni del Training Programme, rivolte a un pubblico femminile, sono diversificate a seconda delle comunità in cui si svolgono e ruotano attorno a temi legati alla vita pratica: prevenzione dell’HIV, economia domestica, salute, emancipazione della donna.

Per maggiori informazioni relative ai singoli progetti si può consultare la pagina web dell’UNESCO http://www.unesco.org/en/literacy/literacy-prizes/winners-2010/, mentre per conoscere più nel dettaglio il premio e la missione dell’UNESCO nell’ambito dell’alfabetizzazione si consiglia di visitare il sito ciccando sul seguente link: http://www.unesco.org/en/literacy/right-navigation/about-us/mission/.

Elisabetta Degli Esposti Merli

25 giugno 2010

Assemblea del Forum italiano per la sicurezza urbana a Calderara di Reno

Segnaliamo l’Assemblea del Forum italiano per la sicurezza urbana a Calderara di Reno dove Lai-momo e Coop Att Sociali intervengono anche con una mostra frutto del laboratorio fotografico realizzato nell’ambito del progetto PAS CULTURA – fili di vita trame di comunità.
Per chi è interessato qui rendiamo disponibile il programma della giornata. Nei prossimi giorni vi aggiorniamo con qualche foto e le slide della presentazione della nostra responsabile Silvia Festi.

23 giugno 2010

26/6/2010- Il Pullman delle donne Native e Migranti parte verso Mantova

Anche quest’anno Lai-momo, in collaborazione con i Comuni di Sala Bolognese e Calderara di Reno, organizza una gita per donne native e migranti.

L’anno scorso la destinazione è stata Ravenna, quest’anno il 26 giugno si partirà verso Mantova, straordinaria provincia della Lombardia, ricca di bellezze artistiche e naturali.

La gita prevede una passeggiata nel centro storico della città insieme ad una guida turistica e nel pomeriggio un’escursione in barca nella Riserva Naturale delle Valli del Mincio.

L’iniziativa è promossa nell’ambito delle azioni rivolte all’integrazione tra popolazione migrante e nativa dei due Comuni della Provincia di Bologna e all’empowerment di genere.

Scarica il volantino

08 aprile 2010

8-15-22/04/2010- Il PAS di Calderara di Reno a Fili di parole

filidiparoleEvento: Fili di Parole.

Dove: Calderara di Reno.

Quando: 8-15-22 aprile 2010.

Informazioni: Il progetto PAS (Piano di Accompagnamento Sociale) realizzato a Calderara di Reno da Coop. Lai-momo e Coopas, sarà presente in tre serate della bella rassegna “Fili di parole”, realizzata dalle biblioteche e dai teatri dei 6 Comuni di Terre d’acqua in Provincia di Bologna.
Pubblichiamo qui il programma.

Nella parte riferita al comune di Calderara troverete anche la partecipazione del 8-15-22 aprile del PAS, un’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e dalla Regione E.R. nella difficile “periferia” del Garibaldi 2, residence prevalentemente abitato da cittadini di origine straniera con difficoltà sociali, ora in via di ristrutturazione.
Il PAS offre servizi di accoglienza, ascolto, informazione, orientamento ai servizi e alle risorse del territorio e all’inserimento lavorativo, mediazione linguistico-culturale e segretariato sociale ai residenti e proprietari degli appartamenti dell’enorme immobile.

Un’ora prima degli spettacoli lo staff del PAS farà accoglienza con una mostra di foto, disegni, video e con il materiale vario utilizzato in questi anni per le iniziative socio-culturali realizzate dal PAS.
Nella sera dell’8 aprile, presente l’Amministrazione comunale, sarà presentato e distribuito il catalogo del progetto (a colori, 80 pagine di racconti e foto delle iniziative svolte dal P.A.S dal 2007 ad oggi).

11 settembre 2009

Guida per l’emersione dei lavoratori domestici

Pubblichiamo il documento orientativo preparato dalle operatrici dello sportello Punto migranti di Laimomo riguardo alla procedura per la regolarizzazione del lavoro irregolare dei collaboratori domestici.

PROCEDURE PER L’EMERSIONE DEI LAVORATORI DOMESTICI

Il Governo ha previsto la possibilità di far emergere i rapporti di lavoro irregolari con collaboratori domestici e addetti all’attività di assistenza alle famiglie che alla data del 30 giugno 2009 erano impiegati da almeno tre mesi.

Quando e dove?

Le domande si potranno presentare dal 1° al 30 settembre 2009 solo on line attraverso il sito del Ministero dell’Interno Interno.it.. La presentazione può essere fatta tramite il computer di casa oppure sarà possibile usufruire della collaborazione di associazioni, patronati, sindacati o liberi professionisti.

Non ci sono quote.

Quanto costa?

TUTTI i datori di lavoro dovranno, a partire dal 21 agosto, effettuare il pagamento di un contributo di 500 euro per ciascun lavoratore, utilizzando il modello F24. Il modello è scaricabile dal sito del Ministero dell’Interno Interno.it.

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02 settembre 2009

Regolarizzazione colf e badanti, cosa fare

Pubblichiamo il documento orientativo preparato dalle operatrici dello sportello Punto migranti di Laimomo riguardo alla procedura per la regolarizzazione di colf e badanti. Il documento presenta una visione di insieme che dovrebbe aiutare a chiarire le modalità di presentazione della domanda per l’emersione del lavoro sommerso, soprattutto per quanto concerne i lavoratori senza titolo di soggiorno.

Regolarizzazione colf e badanti: Disposizioni in materia di legalizzazione del lavoro irregolare per attività di assistenza e di sostegno alle famiglie (badanti e colf) di cittadini extracomunitari.

Secondo la Legge 3 agosto 2009, n.102, (articolo 1-ter) dal giorno 1 Settembre 2009 al giorno 30 Settembre 2009 sarà possibile, per i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze lavoratori extracomunitari non regolari impiegati in attività di assistenza per se stessi o per la propria famiglia oppure occupati nel lavoro domestico, effettuare la Dichiarazione di emersione di lavoro irregolare.

Dall’entrata in vigore della legge e fino al 30 settembre saranno sospesi i procedimenti penali e amministrativi.

I criteri per la presentazione della domanda cambiano in base alla figura professionale che si vuole assumere. Rimane costante il requisito di tempo: il rapporto di lavoro deve essere iniziato almeno dal 1° aprile 2009, in vigore al 30 Giugno 2009 e ancora in atto alla presentazione della domanda.

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04 agosto 2009

Globalizzazione e culture della salute. Corpi migranti e società plurale

africa-medicinaPresentazione dell’articolo “Globalizzazione e culture della salute. Corpi migranti e società plurale” a firma di Stefano Allievi, pubblicato sul numero 64 di Africa e Mediterraneo.

La de-territorializzazione e ri-territorializzazione di culture lontane, favorita dai fenomeni di globalizzazione e migratori, ha prodotto in Occidente, fra l’altro, una riapertura a forme e credenze “tradizionali”, che vanno ad affiancarsi al sapere medico “ufficiale”.

Le migrazioni, da un lato, hanno reso disponibili, in Occidente, saperi, mentalità e visioni del mondo “altre” e dall’altro hanno favorito il radicamento di “saperi condivisi”, ossia conoscenze e pratiche socio-culturali diffuse e condivise all’interno delle comunità immigrate. L’articolo mostra che il pluralismo o sincretismo culturale si manifesta in modo preponderante soprattutto lì dove sono in gioco gli elementi fondamentali del benessere: il sapere sul corpo e il richiamo ai valori ultimi che esso comporta.

In medicina, l’affiancarsi di forme alternative al sapere ufficiale ha modificato le idee tradizionali di salute, corpo, malattia, guarigione e morte.
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20 luglio 2009

“Esperienze_donne”, laboratori interculturali e inclusione sociale nella Provincia di Bologna

Pubblichiamo il report Esperienze_donne realizzato da Lai-momo nell’ambito del progetto Intercultura ad Ovest, nella Provincia di Bologna, nei comuni di Anzola dell’Emilia, Calderara di Reno, Crevalcore, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto e Sant’Agata Bolognese.

Obiettivo del progetto è stato quello di proporre un modello innovativo di lavoro di rete sul tema dell’inclusione sociale della popolazione immigrata, in questo caso femminile. Le materie principali affrontate dai corsi sono state la scrittura creativa, l’auto-narrazione, l’espressione artistica sul corpo femminile, l’orientamento socio-linguistico e i corsi di italiano.

Potete leggere il rapporto direttamente online qui sotto, oppure scaricare il Pdf qui.