13 settembre 2018

La scuola multiculturale: alcuni dati

I Centri Studi IDOS e Confronti mettono a disposizione un’anticipazione sull’importante tema dell’educazione interculturale, che verrà trattato nel Dossier Statistico Immigrazione 2018, la cui presentazione è prevista per il prossimo 25 ottobre in tutte le Regioni e Province Autonome italiane, e di cui Africa e Mediterraneo è focal point regionale. Si riporta in questa sede il comunicato stampa.

“Straniero 1 studente su 10, ma in 3 casi su 5 è nato in Italia: nuove priorità per la scuola multiculturale”
Nell’imminenza della riapertura delle scuole, in Italia le classi saranno ancora spiccatamente multiculturali. Secondo i dati raccolti nel Dossier Statistico Immigrazione 2018, che il Centro Studi e Ricerche IDOS, in partenariato col Centro Studi Confronti, presenterà il prossimo 25 ottobre, sono 826.000 gli iscritti di cittadinanza straniera nell’a.s. 2016/2017, circa un decimo (9,4%) della popolazione scolastica complessiva.
Una incidenza in continua crescita, visto che gli alunni figli di italiani vanno sempre più diminuendo (-96.300 in un anno, -1,2%) per il costante calo delle nascite, mentre quelli nati da genitori stranieri vengono gradualmente aumentando (+11.200 e +1,4%), grazie alla maggiore giovinezza e fecondità della popolazione di origine immigrata. Basti osservare che tra gli italiani gli ultra65enni sono ormai 1 ogni 4 residenti (24,3%), tra gli stranieri invece, che per il 37,6% hanno meno di 30 anni, sono solo 1 ogni 25 (4,0%).
Tuttavia, anche tra gli stranieri le nascite sono in progressivo calo e, se fino ad oggi la presenza di figli di immigrati aveva compensato la decrescita della popolazione scolastica nazionale, attualmente gli alunni stranieri non bilanciano più la perdita in atto e il numero complessivo di iscritti è calato in un solo anno di 85.000 unità (-1,0%).
Più della metà degli alunni stranieri (56,6%) frequenta la scuola dell’infanzia (20,0%) e quella primaria (36,6%), dove sono quasi l’11% di tutti gli scolari, mentre meno di un quarto (23,2%) le scuole superiori, dove rappresentano solo il 7,1% di tutti gli studenti e, anche per le maggiori difficoltà di inserimento e rendimento scolastico, scelgono con più frequenza istituti professionali (orientandosi così a un immediato inserimento nel lavoro piuttosto che alla prosecuzione degli studi, a scapito della futura mobilità).
Sebbene tra loro siano rappresentate 190 nazionalità, si tratta, per oltre la metà dei casi, di giovani romeni (158.000), albanesi (112.000), marocchini (102.000) e cinesi (49.500). D’altra parte, le regioni in cui è più alta la loro incidenza nelle scuole sono nell’ordine: Emilia Romagna (15,8%), Lombardia (14,7%), Umbria (13,8%), Toscana (13,4%) e Piemonte (13,0%).
Ma il dato più importante è la quota sempre più ampia di alunni stranieri che sono nati in Italia, le cosiddette “seconde generazioni”, che spesso riconoscono l’italiano come propria lingua madre, vivono con e come i coetanei italiani e si sentono tali a tutti gli effetti, condividendo con loro ogni cosa eccetto la cittadinanza (e ciò che essa comporta, in termini di riconoscimento giuridico e di diritti). Se nell’a.s. 2007/2008 erano appena un terzo (34,7%) di tutti gli alunni stranieri, nell’a.s. 2016/2017 sono più di mezzo milione (503.000), i tre quinti (60,9%) del totale. Rispetto all’a.s. precedente, costoro sono aumentati di ben il 12,9% (+57.600).
Si tratta – osserva Luca Di Sciullo, presidente di IDOS – di identità non riconosciute dalla legge e spesso scisse tra due mondi culturali di riferimento, ora in conflitto con le famiglie immigrate d’origine, quando ne rifiutano il modello identitario per abbracciare quello italiano, ora con la società italiana, quando accade il contrario”. “Con l’aggravante – continua il presidente di IDOS – che nel primo caso essi rischiano un doppio conflitto: oltre che con la famiglia d’origine, perché si sentono italiani, anche con la società ospitante, se, al momento di inserirsi nel mondo del lavoro o nei contesti di partecipazione sociale, verranno comunque discriminati perché formalmente stranieri”.
Se fino a diversi anni fa – dice Di Sciullo – la priorità della scuola in Italia era di mandare a regime una didattica meno incentrata sulla sola storia, geografia e cultura italiana e più aperta alla conoscenza dei paesi e delle tradizioni del resto del mondo, in considerazione delle provenienze e dei portati culturali degli studenti stranieri, oggi che i tre quinti di essi sono nati e cresciuti in Italia senza esserne cittadini, la priorità è diventata la necessità di affrontare e gestire il loro conflitto d’identità, perché esso non finisca per esplodere, quando, usciti dalle aule, questi giovani si inseriranno nella società”.
Un compito – conclude – in cui la scuola non può essere lasciata da sola, ma che richiede la collaborazione di tutte le altre agenzie formative (famiglie, associazioni, gruppi sportivi ecc.) che una volta formavano la cosiddetta comunità educante”.

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 Per maggiori informazioni: www.dossierimmigrazione.it

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30 ottobre 2015

La presentazione del Dossier Statistico Immigrazione a Bologna

L’Italia nel 2014: un paese di immigrazione ma anche di emigrazione. Se sono 5.014.000 gli stranieri residenti in Italia, sono 4.637.000 gli italiani che sono emigrati e, nel 2014, gli italiani all’estero sono aumentati più degli stranieri residenti in Italia (+155mila gli emigrati e +92mila gli immigrati).

Ecco uno dei dati proposti dal Dossier Statistico Immigrazione 2015, realizzato da Idos in collaborazione con la rivista Confronti e l’Ufficio Nazionale Anti Discriminazioni Razziali e presentato ieri mattina nella sede della Città Metropolitana di Bologna.

Come ogni anno questo prezioso strumento, di cui Africa e Mediterraneo è focal point regionale, offre al pubblico tutti i dati disponibili sul fenomeno dell’immigrazione in Italia, relazionandoli nel piano nazionale e in quello degli ambiti regionali e locali, con approfondimenti sui vari aspetti del fenomeno.

Il redattore del dossier Andrea Stuppini ha presentato i dati di quest’anno, cominciando dall’affermazione che, se in Italia l’immigrazione ha rallentato la crescita, è però aumentato il numero di cittadini con passato migratorio: sono quasi 130mila i casi di acquisizione di cittadinanza in Italia, circa 1 milione nell’UE.

La crisi ha determinato in Italia il mancato rinnovo di 155mila permessi di soggiorno ma non ha frenato la tendenza all’insediamento stabile: quasi 6 cittadini non comunitari su 10 sono titolari di permesso di soggiorno a tempo indeterminato. Inoltre, i minori e le donne hanno accentuato la loro incidenza (pari, rispettivamente, al 22% e al 53%), a conferma del carattere familiare assunto dalla presenza immigrata. Le comunità più numerose sono i Rumeni (1.130.000), seguiti dagli Albanesi (490.000) e dai Marocchini (450.000), seguono Cina, Ucraina e Filippine. Per quanto riguarda la religione, gli immigrati sono per lo più cristiani (53,8%), in maggioranza ortodossi, mentre i musulmani sono il 32,2%, e le comunità religiose, come ha sottolineato Alessia Passarelli del Centro studi Confronti, presente all’incontro, sono spesso i luoghi in cui si sperimenta al meglio la coesistenza interculturale tra fedeli di varia nazionalità.

Nel 2014 i migranti forzati (rifugiati, richiedenti asilo e sfollati) sono aumentati in misura notevole in Italia, ma meno che a livello mondiale: 8 milioni in più rispetto all’anno scorso, portando la cifra totale calcolata dall’UNHCR a quasi 60 milioni. E anche i richiedenti asilo, che in Italia sono stati 65mila, nel mondo sono stati 1,8 milioni e nell’UE 628mila.

Nelle scuole (a.s. 2014/2015) gli studenti italiani continuano a diminuire (-0,6% nell’ultimo anno), mentre quelli stranieri sono cresciuti ulteriormente (+1,4%) e incidono per quasi un decimo sugli iscritti (9,2%).

L’aumentato numero dei nuovi arrivi ha incrementato le spese per l’accoglienza, ma nonostante ciò gli introiti per le casse pubbliche legati all’immigrazione stabile assicurano un bilancio positivo, tra entrate e uscite, di 3,1 miliardi di euro.

L’età media degli immigrati, notevolmente più bassa rispetto a quella degli italiani (31 anni rispetto a 44 anni all’ultimo censimento), aiuta a capire la scarsa incidenza degli immigrati non comunitari sulle prestazioni pensionistiche (0,2%) e su quelle assistenziali (1,4%).

Valerio Vanelli dell’Istituto Cattaneo ha presentato i dati relativi alla Città Metropolitana di Bologna, dove gli stranieri residenti al 1° gennaio 2015 erano 116.034, pari all’11,5% della popolazione residente. Metà degli stranieri (57.979) risiede nel comune capoluogo, che si pone così al 2° posto per percentuale di stranieri (15%), mentre è al primo posto Crevalcore con il 15,4% seguito al terzo posto da Vergato (14,6%).

Negli anni 2000 sono gli immigrati che hanno contribuito maggiormente all’incremento della popolazione provinciale, perché, se i residenti italiani sono aumentati dello 0,9%, gli stranieri sono aumentati del 255,6%.

I Rumeni si confermano il gruppo più numeroso con quasi 23.000 residenti, al secondo posto si collocano i Marocchini e al terzo gli Albanesi, seguiti da Moldavi e Pakistani. Sono prevalenti le donne, che se nel 1993 erano poco più di un terzo degli stranieri, nel 2015 sono diventate il 54,4% del totale. I minori incidono notevolmente, essendo oltre 25.000, pari al 16,3% dei minori residenti.

Al 1° gennaio 2015 sono 7254 le imprese attive intitolate a cittadini stranieri, + 3,7% rispetto all’anno precedente. Prevalgono quelle del settore delle costruzioni (34,1%), seguono poi il commercio al dettaglio e all’ingrosso, e quelle di alloggio e ristorazione.

La progressiva caratterizzazione di stabilità del fenomeno migratorio si riflette nell’incremento dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, che per il territorio bolognese riguarda oltre 49.000 extracomunitari (+8,8% nell’ultimo anno). Un dato importante perché è sulla stabilità che possono essere costruiti i percorsi di integrazione più proficui, non solo per gli stranieri, ma anche per le comunità di accoglienza.

Infine, riportando il discorso su un piano nazionale e internazionale, non dimentichiamo che, in assenza di efficaci politiche di aiuto allo sviluppo, l’immigrazione diventa fondamentale per lo sviluppo dei paesi di origine, come sottolineano diversi studi e rapporti di organizzazioni come OIM e UNFPA. Le rimesse degli immigrati sono il sostegno più efficace ai paesi di origine: 436 miliardi di dollari inviati ai paesi in via di sviluppo a livello mondiale e 5,3 miliardi di euro inviati dall’Italia.

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17 aprile 2015

Oggi a scuola si parla di immigrazione… e di Facebook!

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Questa settimana si è concluso il workshop sull’informazione partecipativa con i social media con la 5G del liceo Minghetti di Bologna. Il workshop rappresentava la tappa finale del progetto “Il Dossier Statistico Immigrazione parla ai giovani!”, realizzato da Africa e Mediterraneo in collaborazione con il centro di ricerca IDOS con il contributo della Fondazione del Monte, che ha portato i ragazzi di due scuole superiori di Bologna e della provincia a interrogarsi su una questione di attualità fondamentale oggi: l’immigrazione, la sua rappresentazione nei media, in particolare online, e il confronto con i dati elaborati da IDOS per il Dossier Statistico Immigrazione.

Siamo partiti il 24 febbraio 2015 con una presentazione del Dossier per 6 classi del Biennio del liceo Minghetti. Luca di Sciullo, ricercatore per IDOS, ha parlato dei numeri reali dell’immigrazione, evocando anche le dinamiche del passato, quando ad imbarcarsi sulle navi per viaggi incerti erano gli Italiani e in particolare quelli del Nord. Si accende dopo il dibattito sulle seconde generazioni: “secondo voi, un ragazzo nato in Italia di genitori immigrati è un immigrato?” La domanda crea confusione: “No!” esclamano tre ragazze in prima fila. “Eh sì invece,” replica un ragazzo dietro “perché è comunque straniero!” Stranieri ma non immigrati? Dove si collocano quindi nelle statistiche? La discussione si chiude con una bella notizia: uno studente marocchino, appunto “di seconda generazione”, ci annuncia che il venerdì successivo otterrà la nazionalità italiana. Dopo un applauso di congratulazioni, proseguiamo cambiando l’angolo di riflessione e Luca passa la parola a Filippo Mantione, social media manager di Africa e Mediterraneo, che propone ai ragazzi uno sguardo sorprendente sugli strumenti che usano quotidianamente, come Facebook o YouTube. L’occasione di scoprire il mondo che si apre sui social media oltre i “selfie”, dall’attivismo online durante la primavera araba all’esplosione dell’hashtag #JeSuisCharlie il 7 gennaio 2014, o ancora ai video di blindtrust che sfidano i pregiudizi. Neanche questa presentazione lascia indifferenti i ragazzi: se sono tanti gli esempi di solidarietà contro l’odio e il razzismo, “perché in TV ci mostrano solo le storie negative?”, ci chiedono.

Poco meno di un mese dopo, lasciamo Bologna centro per salire a Vergato: sarà questa volta Pietro Pinto, redattore del Dossier specializzato sull’Emilia-Romagna, a parlare dell’immigrazione agli studenti dell’Istituto Superiore Fantini. Anche lì l’argomento cattura tutta l’attenzione; questa volta i ragazzi sollevano la questione dei rifugiati, sempre più attuale vista la situazione creata dai costanti sbarchi sulle coste siciliane e il numero sempre maggior di richiedenti asilo ospitati in Emilia-Romagna. “In TV ci fanno vedere gli sbarchi, ma poi dove vanno tutte queste persone? E cosa succede se la loro richiesta d’asilo non è accettata?”

E’ primavera quando torniamo al liceo Minghetti. Questa volta siamo solo con la 5G e la professoressa Donatella Iacondini: oggi saranno i ragazzi a creare contenuti, attraverso uno strumento molto familiare alla maggior parte di loro: Facebook. Eccezionalmente, possono portare smartphone e tablet in classe, perché scoprono che Facebook è anche, in alcuni casi, uno strumento di lavoro! Insieme, impariamo a scrivere dei post di forte impatto: una bella foto, un link, e un’introduzione –non troppo lunga. Sembra facile, ma invece non è per niente ovvio riuscire ad attirare l’attenzione del lettore nel flusso continuo di notizie e aggiornamenti. Il secondo giorno, ci chiediamo come condividere online un articolo del Dossier che, per rimanere in tema, si intitola Quando il razzismo nel web diventa “virale” (Paola Andrisani, Dossier Statistico Immigrazione IDOS/UNAR 2014 pp. 249-252). I post che promuovono l’odio – il cosiddetto “hate speech” – sono purtroppo molto diffusi sulla rete, e i ragazzi ne sono loro stessi testimoni: sono vari a leggerci alcuni esempi di questo tipo direttamente tratti dalla loro “Home” di Facebook.

Visto il forte interesse dei ragazzi per gli argomenti trattati, speriamo di poter ricominciare presto! Un grazie di cuore ai professori e ai presidi che hanno reso le attività possibili, e congratulazioni a tutti gli studenti coinvolti che hanno contribuito ad arricchire il dibattito. Alla prossima!

 

Flore Thoreau La Salle

 

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15 novembre 2013

Immigrazione Dossier Statistico tra continuità e innovazione

Anche quest’anno è stato presentato il Dossier Statistico Immigrazione che IDOS produce dal 1991. A ogni presentazione si è detto che questa ricerca, sostenuta da enti del privato sociale, sopperiva a una carenza del pubblico. Quest’anno invece il rapporto è stato sostenuto da UNAR, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha organizzato la presentazione in tutte le regioni italiane. E con l’introduzione di un componente del governo italiano: la Ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge.

Cosa esce da questo rapporto? Innanzitutto, nonostante la crisi, la popolazione immigrata è ancora aumentata: si stima una presenza regolare di 5.186.000 stranieri, 175mila in più rispetto all’anno precedente. Questo aumento è avvenuto in prevalenza per “forza interna”: quasi 80.000 nuovi nati da genitori entrambi stranieri e 81.300 visti per ricongiungimenti famigliari.

Questa cifra, assieme alla crescente prevalenza dei titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo, e quindi a tempo indeterminato, assieme all’accresciuta popolazione scolastica e all’aumento, nonostante la crisi, delle imprese con titolare nato all’estero o con più della metà di soci e amministratori nati all’estero (477mila), sono forti segni di stabilità.

I redattori del Dossier Statistico Immigrazione affermano che nel futuro continuerà ad esserci un aumento degli immigrati, anche se contenuto rispetto ai grandi numeri degli anni passati, per vari motivi: la dinamica evolutiva delle famiglie, il bisogno di manodopera, qualificata e non, l’afflusso di persone in fuga da situazioni di instabilità e guerra, il continuo invecchiamento della popolazione, che alimenterà il bisogno di persone addette al lavoro di cura.

Anche quest’anno, come succede da almeno 10 anni, IDOS ha monitorato il rapporto tra entrate pubbliche da tasse e imposte pagate dagli stranieri e la spesa pubblica per l’immigrazione. E anche quest’anno, il saldo è positivo: lo stato incassa dagli immigrati 1,4 miliardi in più di quanto spende per loro.

Pietro Pinto, che ha presentato il Dossier nella sala stampa della Regione Emilia Romagna, ha sottolineato fortemente il tema della stabilità e della presenza di più di un milione di minori stranieri. Sono persone non italiane che tra pochi anni entreranno nel mondo del lavoro, ma sono già qui: una risorsa da considerate con un po’ di anticipo e con politiche intelligenti e fruttuose, invece di concentrarsi sulle frontiere e sul controllo. Il fatto che si sia istituito e mantenuto un Ministero per l’Integrazione fa pensare in positivo.

Tanti sono i temi affrontati dal Dossier, che si conferma strumento fondamentale per chi si occupa di immigrazione e welfare. Maggiori informazioni si trovano su: http://www.dossierimmigrazione.it/

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17 dicembre 2012

18 dicembre, giornata internazionale del Migrante

Domani, martedì 18 dicembre, si celebra la decima giornata internazionale del Migrante.

In occasione di questo appuntamento anche in regione saranno organizzate diverse manifestazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza dell’accoglienza e dell’integrazione.

Tra queste, segnaliamo le iniziative pubbliche realizzate a Reggio Emilia.

Download programma completo della giornata del Migrante di Reggio Emilia.

L’immagine allegata all’articolo è di Caratello.

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13 dicembre 2012

Immigrazione in Italia e in provincia di Bologna tra opportunità ed emergenza

Parlare di immigrazione prestando particolare attenzione a come l’esperienza di Emergenza Nord Africa è stata gestita in Italia e nella provincia di Bologna. E’ questo il fine dell’incontro che si terrà mercoledì 19 dicembre presso la facoltà di Giurisprudenza del capoluogo emiliano dalle ore 15.30 in poi.

Organizzata dall’associazione Africa e Mediterraneo, la Provincia di Bologna, il centro studi Idos, l’associazione Progrè e l’istituzione Gian Franco Minguzzi, l’iniziativa permetterà alla cittadinanza di confrontarsi con esponenti delle istituzioni e dell’associazionismo regionale e provinciale riguardo a numeri, dati e politiche riguardanti il fenomeno migratorio. Questo anche grazie al nuovo “Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes” che per l’occasione sarà presentato dal coordinatore Franco Pittau. La presenza di Raffaele Lelleri, responsabile dell’Osservatorio Immigrazione della Provincia di Bologna, contribuirà al dibattito offrendo la possibilità di un interessante confronto tra i dati nazionali e l’“Annuario Statistico Immigrazione in provincia di Bologna 2012”.

Con Rita Paradisi, responsabile dell’Ufficio per le politiche dell’immigrazione della Provincia di Bologna, si parlerà dell’esperienza e della gestione dell’Emergenza Nord Africa, discorso che sarà poi ampliato ed entrerà nel dettaglio con la presentazione, da parte di Sandra Federici e Silvia Festi, del nuovo numero di Africa e Mediterraneo, che delinea un bilancio di due anni di accoglienza dei richiedenti asilo in Italia e in Provincia. Prima di lasciare spazio alle domande del pubblico e alle riflessioni conclusive, l’intervento dell’avvocato Alessandra Ballerini offrirà un’analisi dello status giuridico dei richiedenti asilo dell’Emergenza Nord Africa.

Ai partecipanti saranno inoltre distribuite le pubblicazioni presentate, fino a esaurimento delle copie.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche Sociali.

Leggi il programma completo: Invito Bologna 19 dic. Dossier

Per informazioni contattare:

www.africaemediterraneo.it

progetti@africaemediterraneo.it

tel. + 39 051 840166

Twitter: #doscarmigr12

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06 dicembre 2012

L’altra Ferrara: la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes arriva nel capoluogo estense

Martedì 18 dicembre 2012, per la giornata internazionale dei migranti, si terrà presso la sala consiliare del castello Estense la conferenza “Lo stato dell’immigrazione in Italia e in provincia di Ferrara”, durante la quale la cittadinanza potrà confrontarsi con istituzioni e associazionismo sulla situazione dei migranti sia in ambito provinciale sia regionale. L’evento sarà inoltre la preziosa occasione per conoscere il nuovissimo “Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes” in Emilia Romagna, sicuramente il più eccellente punto di riferimento per tutto il settore. La presenza di esperti come Luigi Gaffuri, Franco Mosca e Franco Pittau darà l’occasione alla città di Ferrara di approfondire e arricchire le proprie informazioni sul tema. Come già fatto per la precedente edizione, l’associazione Africa e Mediterraneo e il Centro studi e ricerche Idos stanno organizzando presentazioni del dossier in diverse province della Regione e il capoluogo estense è una tappa di questo percorso.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche Sociali.

Leggi il programma completo: Invito Ferrara 18 dic. Dossier 2012

Per informazioni sull’organizzazione di presentazioni del Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes in Emilia Romagna contattare:

www.africaemediterraneo.it

progetti@africaemediterraneo.it

tel. + 39 051 840166

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25 ottobre 2012

Dossier Statistico Immigrazione Caritas e Migrantes 2012. Roma, 30 ottobre

È confermata per il 30 ottobre la presentazione, a Roma al Teatro Orione, del Dossier Statistico Immigrazione 2012. Si tratta del 22° Rapporto sull’immigrazione della Caritas e della Fondazione Migrantes.

Porgerà il saluto iniziale a nome del Comitato di Presidenza del Dossier, mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes.

La presentazione del volume sarà introdotta dalla proiezione del video che RaiNews ha realizzato sui contenuti del Dossier, presentato dal curatore Giuseppe Rogolino

I relatori saranno: Franco Pittau, della redazione centrale del Dossier, Shqiponja Dosti dell’Associazione Philoxenia, S. E. mons. Paolo Schiavon, presidente della Fondazione Migrantes. L’intervento conclusivo verrà svolto dal Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, prof. Andrea Riccardi.

Leggi il programma completo:  Invito Roma 30 ott. Dossier 2012

Ai partecipanti verrà distribuita gratuitamente la pubblicazione. È stata predisposta una scheda per i giornalisti.

Presentazioni in contemporanea verranno organizzate nelle varie regioni italiane. Anche quest’anno continua la collaborazione tra Africa e Mediterraneo e IDOS per la promozione del Dossier Statistico in Emilia-Romagna, grazie al contributo della Regione E.-R.

Per informazioni Centro Studi e Ricerche Idos tel.: 06.66514345 int. 1 o 2

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