Evento: Séminaire international Culture et Développement.
Dove: Girona, Spagna.
Quando: Dal 4 al 5 maggio 2010.
Informazioni: La Presidenza spagnola del Consiglio dell’Unione Europea organizza, in collaborazione con la Commissione Europea, un importante seminario il 4 e 5 maggio prossimi, sul tema della cultura e dello sviluppo all’alba dell’analisi di metà percorso degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio(OMD). Si tratta di un proseguimento del lavoro avviato dal Colloquio internazionale “Culture and Creativity. Vectors for development”, organizzato a Bruxelles in aprile 2009 dalle DG Cultura e Sviluppo della Commissione europea (vedi Africa e Mediterraneo n. 67). I temi trattati nelle diverse sessioni saranno: il ruolo della Cultura nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (MDGs); Economia e Cultura; Governance culturale e diversità culturale; le sinergie dei seguenti programmi: Cultura-Sviluppo finestra tematica della Spagna- UNDP Fondo per gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e altri esempi di cooperazione bilaterale e multilaterale.
La Spagna ha fatto del settore culturale uno dei pilastri delle sue strategie in materia di cooperazione internazionale in Africa, con un piano approvato nel 2004: la Estrategia de cultura y desarrollo della Agencia Española de Cooperación Internacional para el Desarrollo (AECID). AECID sostiene una quantità di progetti culturali nei PVS, realizza specifiche ricerche e attività di formazione (ACERCA e FORMART), e presta un forte sostegno all’UNESCO. Info.
Parole chiave : Agenda Cultura maggio 2010, Commissione Europea, Cultura, Obiettivi del Millennio, Seminario, sviluppo
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/4-5052010-seminario-internazionale-cultura-e-sviluppo-a-girona/trackback/
24 marzo 2010
25/03/2010- Arte e antropologia a Torino

Evento: All my friends are dead.
Dove: Torino.
Quando: Dal 25 marzo al 31 agosto 2010.
Informazioni: L’antropologo Ivan Bargna presenta a Torino con gli artisti di Aterazioni Video un primo lavoro che hanno fatto insieme in Camerun, a Bandjoun. Il tema sono gli zombie e i vampiri, cioè la stregoneria che nell’Africa contemporanea, tradizionale e globalizzata, sta prendendo sempre più spazio presso la popolazione, sempre oppressa dal problema della povertà.
Così Ivan Bargna ci ha mandato questa sua scheda che andrà in catalogo.
21×21. 21 artisti per il 21° secolo
A cura di Francesco Bonami
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino
25 marzo – 31 agosto 2010
Il film All my friends are dead, 2010 nasce dall’esperienza vissuta dagli artisti durante la loro permanenza nel villaggio di Bandjoun, nel Camerun occidentale, accompagnando la spedizione scientifica dell’antropologo Ivan Bargna. Un periodo in cui gli artisti hanno potuto familiarizzare con la società e la cultura dei Bamileke, la cui apertura alla modernità (si tratta di commercianti sempre alla ricerca di nuovi affari) si accompagna a un forte attaccamento alla tradizione.
Così il re di Bandjoun anche se viaggia in Mercedes, continua ad avere il proprio doppio spirituale nel leopardo e a far cadere le piogge che rendono fertili i campi. E le maschere elefante non hanno smesso di danzare anche se parlano al cellulare o portano le Nike.
Accade così che con la crisi economica zombie e vampiri guadagnino terreno, perché la stregoneria non è la sopravvivenza di un oscuro passato, ma il linguaggio con cui si tenta di dare un senso alla miseria e alle ingiustizie sociali di un mondo globalizzato.
Nel girare un Horror movie con un cast locale e nell’utilizzare il set e il backstage come un campo etnografico, Alterazioni Video e Ivan Bargna hanno fatto della paura il loro oggetto di indagine, inquietando l’incerto confine, fra realtà e finzione, fra emozioni personali e performance attoriali, fra arte e antropologia.
Da Hollywood a Bandjoun gli zombie sono parte di un immaginario globale condiviso, ma anche una presenza quotidiana e concreta nelle locali pratiche di stregoneria. Sono gli stessi zombie? E’ la stessa paura?
Alla visione del film e’ accompagnata l’installazione Princesse sur la sardine, 2010 composta da 20 materassi in gommapiuma, le cui fantasie ripropongono elementi ricorrenti e significativi raccolti dal collettivo a Bandjoun.
Ispirati alla visione dell’artista Ghanese El Anastsui, secondo cui l’immaginario riprodotto sui tessuti e sulle vesti ha una valenza, nella cultura africana, paragonabile a ciò che i monumenti rappresentano nella cultura occidentale, Alterazioni Video trasforma le sedute per la visione del film in veri e propri elementi scultorei. Info.
[Foto: Alterazioni Video, All our friends are dead, 2010 – Performance nella strada
principale di Bandjoun (foto Ivan Bargna)]
Parole chiave : Africa, Agenda Cultura marzo 2010, antropologia, Arte, Cinema
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/25032010-arte-e-antropologia-a-torino/trackback/
Presentazione dell’articolo “L’aumento delle azioni di mecenatismo e creatività artistica in Africa”, pubblicato su Africa e Mediterraneo n.68 a firma di Simão Souindoula, storico, consigliere presso il Ministero della Cultura a Luanda (Angola) ed expert presso l’UNESCO.

Ana Silva, Amor, 2005, Photo of Antonio Pinto
di 100.000 $US.

Yonamine, Jah love, technique mixte, Photo of Antonio Pinto
La biennale Ensarte è un programma iniziato venti anni fa con la collaborazione della società nazionale d’assicurazione dell’Angola per la promozione di un settore trascurato come quello delle arti plastiche. Il budget è aumentato progressivamente fino a raggiungere l’anno scorso mezzo milione di dollari. Il concorso è stato interamente organizzato, dalla campagna d’apertura fino alla promozione dei cataloghi, dalla compagnia d’assicurazione.
Un altro esempio è quello della Biennale dell’arte contemporanea Bantu, lanciata nel 1985, che riceve quasi 100.000 US$ di finanziamenti esterni per ogni edizione.
Questi esempi di mecenatismo mettono in luce una situazione globalmente incoraggiante, in quanto queste collaborazioni permettono alla produzione di beni e di attività culturali – come la pubblicazione di opere letterarie, la realizzazione di film, l’organizzazione di mostre d’arte, concerti, spettacoli, l’edizione di CD e DVD, ecc. – di crescere in diversi Stati africani.
Per aquistare online la rivista vai sul sito dell’editore.
Parole chiave : Africa, Industrie culturali, Mecenatismo, N68
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/l%e2%80%99aumento-delle-azioni-di-mecenatismo-e-creativita-artistica-in-africa/trackback/
Evento: Il lungo viaggio di ritorno a casa: Furto e rimpatrio delle statue degli antenati (Vigango) in Kenya.
Dove: Università di Urbino, Facoltà di Scienze Politiche
Quando: mercoledì 24 marzo 2010, ore 15.
Informazioni: Per il ciclo “Le memorie trafugate”, Urbino- Africa Seminars organizza un seminario per discutere sulla vicenda del furto e del rimpatrio delle statue degli antenati in Kenya. Relatrice del seminario sarà la professoressa Linda Giles, Antropologa Culturale all’Illinois Wesleyan University. Ad introdurre invece, la professoressa Francesca Declich dell’Università d’Urbino. Info.
Parole chiave : Agenda Cultura marzo 2010, antropologia, memoria
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/24032010-seminario-antropologico-sul-furto-di-statue-del-kenya-ad-urbino/trackback/
Evento: Africare.
Dove: Teatro Rasi di Ravenna.
Quando: sabato 10 aprile 2010, ore 21.
Informazioni: Il registra Lorent Wanson porta in scena in Italia il suo spettacolo di danza, musica e narrazione, per raccontare le vicende e i drammi degli uomini e delle donne congolesi e metter in luce fatti politici, economici e sociali del Congo. Info.
Parole chiave : Agenda cultura aprile 2010, Congo, Danza, Immigrazione, teatro
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/10042010-spettacolo-teatrale-belga-congolese-a-ravenna/trackback/
22 marzo 2010
L’UNESCO e il binomio cultura e sviluppo
Presentazione dell’articolo “L’UNESCO e il binomio cultura e sviluppo”, pubblicato sul numero 68 di Africa e Mediterraneo a firma di Oriol Freixa Matalonga, Programme Specialist presso il settore Relazioni Internazionali e Cooperazione dell’UNESCO.

Quartier général de l'UNESCO, performance du groupe “Kalomkognes”, Sénégal, danse traditionnelle, danseur africain, musicien, folklore. © UNESCO/Claude Michel
Uno dei suoi principali impegni è quello di promuovere, proteggere e coordinare la Convenzione sulla protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali del 2005, convenzione che descrive i diritti e i doveri dei partiti e identifica gli aspetti fondamentali del Binomium.
L’UNESCO però ha anche un altro ruolo, che è quello di coordinatore nella Finestra tematica sulla cultura e lo sviluppo del Fondo per il conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG-F), amministrato dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP).
Queste attività dell’UNESCO dimostrano un approccio concreto e pratico al C+D Binomium, sia a livello locale che globale, con l’obiettivo di dimostrare l’importanza della cultura nello sviluppo sostenibile. La Convenzione 2005 e gli incontri e conferenze che si sono succedute hanno sviluppato una serie di misure specifiche, chiamate “direttive operative”, le quali definiscono vari metodi d’azione nei paesi in via di sviluppo, da un lato per sostenere le industrie culturali, dall’altro per sostenere strategie di esportazione e accordi di coproduzione per quel che riguarda i beni e i servizi culturali, al fine di aiutare il mercato locale e internazionale.
Il fondo MDG promuove la cooperazione delle agenzie delle Nazioni Unite attraverso progetti di sviluppo nazionale. È stato impostato nel 2007 con un bando per i programmi congiunti dalle agenzie UN e da governi locali da 59 Paesi, identificati nel Piano Strategico della Spagna per la cooperazione internazionale, approvato dal Governo e Parlamento spagnolo. Le aree tematiche, chiamate “finestre tematiche” sono: potenziamento ed eguaglianza di genere; ambiente e cambiamento tematico; la governance democratica ed economica; gioventù, occupazione e migrazione; prevenzione dei conflitti e costruzione della pace; infanzia, sicurezza alimentare e nutrizione; sviluppo economico e del settore privato; cultura e sviluppo. Queste finestre tematiche incarnano varie dimensioni che uniscono cultura e sviluppo e si focalizzano sulla diversità culturale e l’inclusione sociale delle minoranze. Importante è notare che queste finestre sono ispirate dalle linee guida della Strategia di cultura e sviluppo della cooperazione spagnola. I programmi congiunti (JP) seguono i termini di riferimento di ogni finestra e le proposte vengono valutate da esperti; attualmente più di 150 JP sono stati approvati in più di 50 Paesi.
Per aquistare online la rivista vai sul sito dell’editore.
Parole chiave : Cultura e sviluppo, N68, UNESCO
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/l%e2%80%99unesco-e-il-binomio-cultura-e-sviluppo/trackback/
22 marzo 2010
27/03/2010- Festival del cinema mediterraneo a Tétouan

Evento: Festival International du Cinéma Méditerranéen – 16ème édition.
Dove: Tétouan.
Quando: Dal 27 marzo al 3 aprile 2010.
Informazioni: L’associazione “Amis du cinéma de Tétouan” organizza anche quest’anno il festival internazionale sul cinema mediterraneo, per promuovere l’arte cinematografica di questa regione del mondo e far conoscere i suoi valori, i suoi artisti e le sue opere. Info.
Parole chiave : Agenda cultura aprile 2010, Agenda Cultura marzo 2010, Cinema, Festival, Mediterraneo
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/27032010-festival-del-cinema-mediterraneo-a-tetouan/trackback/
22 marzo 2010
22/03/2010- Festival del cinema d’animazione in Senegal
Evento: Festival itinérant de cinéma d’animation. 2ème édition : Au fil du fleuve.

Dove: Senegal.
Quando: Dal 22 marzo al 20 aprile 2010.
Informazioni: Dopo il successo della passata edizione, la carovana del cinema d’animazione attraverserà anche quest’anno il Senegal da Matam a Saint-Louis, per presentare vecchi e nuovi film d’animazione di professionisti africani del settore e di giovani talenti. Info.
Parole chiave : Agenda cultura aprile 2010, Agenda Cultura marzo 2010, Animazione, Cinema, Festival
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/22032010-festival-del-cinema-danimazione-in-senegal/trackback/
Evento: Générations, un siècle d’histoire culturelle des Maghrébins en France.
Dove: Parigi.
Quando: sino al 18 aprile 2010.
Informazioni: La Citè national de l’histoire de l’immigration, con sede a Parigi, organizza sino al 18 aprile concerti, mostre, esposizioni fotografiche e visite guidate, con lo scopo di presentare e celebrare un secolo di storia dell’immigrazione maghrebina in Francia. Info.
Parole chiave : Agenda cultura aprile 2010, Cultura, Immigrazione
Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/17092009-18042010-manifestazioni-culturali-sullimmigrazione-maghrebina-in-francia-a-parigi/trackback/
21 marzo Giornata internazionale contro la discriminazione.
Il 21 marzo è una data che racchiude molti significati: è l’inizio della primavera ma anche la giornata mondiale della poesia e la Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale.
La scelta di tale data da parte dell’ONU non è casuale: mezzo secolo fa, il 21 marzo 1960, la polizia sudafricana massacrava 72 dimostranti a Sharpeville. Era il periodo di massima intensità delle proteste popolari contro la politica dell’Apartheid messa in atto dal National Party.
Le campagne antidiscriminazione sono un aspetto importante dell’ampio settore della comunicazione sociale. Molti pregiudizi scaturiscono dalla disinformazione, e diversi progetti comunicativi tentano di ristabilire l’equilibrio e aiutano a creare un terreno più fertile perché la maggioranza possa comprendere meglio le minoranze con cui vive.
Nella settimana dal 15 al 20 marzo coop. Lai-momo ha raccolto le testimonianze dei cittadini stranieri, invitando gli utenti degli sportelli Punto Migranti e dei corsi di italiano L2 del Distretto di Pianura Est della Provincia di Bologna a lasciare messaggi su come hanno vissuto la discriminazione e la solidarietà.
Eccone alcuni:
Granarolo, maschio
– Sono stato discriminato quella volta che…. “Un giorno una persona passava, io aspettavo l’autobus, mi ha detto ‘negro di merda‘”.
– Forse ho discriminato un’altra persona quella volta che…. “No”.
– Ho ricevuto solidarietà quella volta che… “Sì, ho ricevuto tanta solidarietà”
– Ho offerto la mia solidarietà quella volta che… “Sì, da tante persone, anche italiani”.
No luogo, no genere
– Sono stato discriminato quella volta che…. “Un giorno sono andato a scuola e ho visto un uomo, quando lui mi ha visto ha detto: “che faccia di merda”
Granarolo, femmina
– Sono stato discriminato quella volta che…. “Mi sono sentita discriminata dalla gente che frequenta lo stesso asilo dove metto il mio bimbo e che abitano a Granarolo dove abito anche io, però non ho mai avuto un passaggio da nessuno”.
Baricella, femmina
– Sono stato discriminato quella volta che…. “Sempre nel condominio i vicini di casa ci discriminano, non ci salutano neanche, dicono che i nostri bambini disturbano e piangono sempre e quando ci incontrano nel condominio non ci salutano e c’è uno del palazzo che dice agli inquilini nuovi di non salutarci e di non parlare con noi”.
– Ho ricevuto solidarietà quella volta che… “Quando ero venuta in Italia per la prima volta non sapevo nemmeno una parola e ho trovato la solidarietà di una persona che mi ha insegnato la lingua italiana per quel momento che avevo bisogno”.
– Ho offerto la mia solidarietà quella volta che… “Una signora che non riusciva a continuare il suo percorso, sono intervenuta ad aiutarla, ci sono riuscita”.
Galliera, maschio
– Ho offerto la mia solidarietà quella volta che…“In un ufficio pubblico, un utente è stato maltrattato da un dipendente pubblico perché non capiva l’italiano e chiedeva una carta. Il dipendente l’ha cacciato dal comune. Io ho spiegato al dipendente che non doveva comportarsi in quella maniera, e lui mi ha spiegato che cercava di spiegargli ma non capiva e allora si è innervosita, ha perso la pazienza. [Dopo il mio intervento] ha dato informazioni ad entrambe le parti. Tutto si è risolto grazie alla mia mediazione”.
S. Pietro in Casale, Femmina
– Sono stato discriminato quella volta che… “In piedi in autobus, una ragazza mi ha espressamente detto che devo tornare al mio paese perché occupavo spazio. Non è l’atto in sé ma la giovane età della ragazza che mi ha lasciato sbalordita. Aveva 23-25 anni”.
– Ho ricevuto solidarietà quella volta che… “Nel posto di lavoro, trattata male da una mia collega, senza che io fossi intervenuta, un’altra mia collega mi ha difesa, dicendo che io ho totale libertà di vestirmi come voglio”.
– Ho offerto la mia solidarietà quella volta che…“In un ufficio pubblico una signora è stata trattata male da un pubblico ufficiale solo perché non capiva la lingua italiana”.
San Venenzio di Galliera, Femmina
– Sono stato discriminato quella volta che…“Sono andata in una festa con le cose da mangiare, cioè le cose pakistane, però nessuno ha mangiato e qualche persona non [mi] parlava neanche. Questa cosa non mi è piaciuta molto”.
– Forse ho discriminato un’altra persona quella volta che…“Nessuna altra volta”.
– Ho ricevuto solidarietà quella volta che…“Quando sono stata ricoverata in ospedale, ho ricevuto molta solidarietà da dottori e anche da altre persone. Questo mi è piaciuto molto”.
– Ho offerto la mia solidarietà quella volta che… “Una volta sono andata al mercato di Bologna. Era molto freddo e c’era anche neve. Una signora era caduta sulla neve perché era vecchia. Le ho dato la mia mano per prenderla su e l’ho portata alla stazione dei treni con me. Quella signora è stata molto felice con me.”
Granarolo, Femmina
– Sono stato discriminato quella volta che… “Sono stata discriminata nell’autobus, per la strada, nel mio palazzo. In autobus con la mia bimba nel passeggino la gente non ti fa passare. Ti dicono che non hai il diritto”.
– Forse ho discriminato un’altra persona quella volta che…“Per me le persone sono uguali perché siamo tutti esseri umani. Siamo nati nella pancia della stessa madre (gemelli) uno chiaro e l’altro nero. La colpa non è di nessuno. Un nero respira come un bianco, ha un corpo diviso in 3 come un bianco, cammina, parla, è anche intelligente come un bianco”.
– Ho ricevuto solidarietà quella volta che…“Ho ricevuto la solidarietà di molte persone, voglio dire 4 persone almeno, e le ringrazio moltissimo della loro generosità”.
– Ho offerto la mia solidarietà quella volta che…“La mia solidarietà ciascuno l’accetta ben volentieri, alcuni no o fanno finta di no, ma in fondo la vogliono”.