14 ottobre 2011

Quando un migrante non ammette il fallimento… , album di Al’ Mata ed Edimo riceve il primo premio del fumetto africano al festival internazionale del fumetto di Algeri (FIBDA)

Il Festival Internazionale del fumetto di Algeri (FIBDA), è uno degli eventi più famosi e importanti per i fumettisti africani. Il Festival si è concluso lo scorso 8 ottobre 2011, con la premiazione dell’album Le retour au pays d’Alphonse Madiba dit Daudet, disegnato da Al Mata, già vincitore della seconda edizione del Premio Africa e Mediterraneo nel 2003, nella sezione tema libero per il suo fumetto Tout ce qui tombe, realizzato in collaborazione con Sampi Gampez. Il disegnatore Al Mata è originario della Rep. Dem. Congo e ha già ricevuto diversi premi nel corso della sua carriera.

Lo sceneggiatore del fumetto vincente, Christophe NGalle Edimo, vanta anche lui una lunga e ricca esperienza e ha già scritto diversi album di fumetti, tra i più noti, ricordiamo quelli della collezione didattica “Valori comuni”, un progetto finanziato dalla Commissione Europea, edizione Lai-momo e in collaborazione con l’Afrique dessinée.

Al Mata e Christophe Ngalle Edimo si conoscono da tempo, in quanto entrambi fanno parte dell’associazione L’Afrique dessinée. I due artisti hanno già collaborato diverse volte nel passato, per esempio nella realizzazione dell’avventura Zambo.

Le retour au pays d’Alphonse Madiba, dit Daudet (L’Harmattan BD, 2010) racconta delle peripezie di un giovane Camerunense che, dopo aver vissuto 13 anni in Europa nell’inutile ricerca di una vita stabile, non vuole ammettere il suo fallimento che presuppone il ritorno nel suo paese di origine. Senza titoli di studio e senza soldi, Madiba arriva in un centro di accoglienza per lavoratori immigrati fino al giorno in cui non viene espulso e costretto a far ritorno nel suo paese. Qui, Madiba si inventa di tutto per nascondere il suo fallimento e cerca in ogni modo di ingannare la popolazione del quartiere in cui abita, tanto che gli stessi abitanti credono alle sue menzogne fino a considerarlo, per qualche tempo, come un vero e proprio eroe. Il periodo di gloria finirà ben presto, la fallimentare ricerca di lavoro presso i ministeri della città costringerà Madiba a chiedere l’elemosina per poter vivere. Dopo l’ennesima sconfitta, Madiba decide di recarsi in un paese vicino, dove ha l’opportunità di diventare professore di francese per i giovani. Con l’unico libro che possiede per l’insegnamento, Le Avventure di Tartarin de Tarascon di Alphonse Daudet, Madiba troverà finalmente un ruolo che gli corrisponde e in cui si troverà bene.

Christophe NGalle Edimo fa un ritratto molto critico di questa giovane generazione africana, che dipinge come egoistica e avida di occidentalismo. Il racconto è stato definito un romanzo grafico che tratta la storia di un sognatore impertinente che preferisce sognare la sua vita piuttosto che affrontare la realtà. Il ritorno al paese di Alphonse Madiba vuole essere soprattutto lo specchio di una realtà tutta africana: come accettare la sconfitta se un intero clan, la tua famiglia, proiettano tutte le loro speranze su di te?

Alice Bercheux

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13 ottobre 2011

CinemAfrica: le immagini talvolta valgono più delle parole

In: Cinema

Dal 15 al 23 Ottobre presso il cinema Perla di Bologna, si terrà la sesta edizione di CinemAfrica, rassegna di film dall’Africa e sull’Africa in programmazione al cinema Perla di Bologna.

CinemAfrica è a cura dell’Associazione Centro Studi “G. Donati” in collaborazione con Editrice Missionaria Italiana, Festival del Cinema Africano di Verona, COE Milano / Media Partner Città del Capo – Radio Metropolitana.

La rassegna si apre sabato 15 Ottobre alle ore 18.00 con: “Visioni africane. L’Africa dietro alla cinepresa”, conferenza sul cinema africano, dai classici alle nuove generazioni, alla quale seguirà un dibattito e proiezioni in sala.

La programmazione prevede dei classici come Hyenes, del 1992 e come Marigo Le Franc (1993), entrambi del senegalese Djibril Diop Mambety.

Per la programmazione ufficiale rimandiamo al link www.centrostudidonati.org

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12 ottobre 2011

L’Italia sono anch’io!

La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” vuole rendere più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri come strumento necessario per una reale integrazione e come presupposto per una fruizione concreta di tutti i diritti.

Promossa da 19 organizzazioni (fra cui Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Cgil, ecc) e presieduta dal il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, la campagna propone la modifica delle norme vigenti in materia di cittadinanza e di diritto al voto dei cittadini stranieri ed, in particolare, si propone di concedere la cittadinanza a chi:

- è nato in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno sia legalmente soggiornante sul territorio da non meno un anno o che sia nato nel territorio italiano;

- è nato in Italia o vi è entrato entro il decimo anno di età e vi abbia legalmente soggiornato fino alla maggiore età;

- agli stranieri che risiedono legalmente in Italia da almeno cinque anni (anziché dieci, come prevede l’attuale normativa).

Inoltre, in merito alla posizione dei minori, si prevede la possibilità di acquisizione della cittadinanza per chi ha frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria o un percorso di istruzione o formazione professionale.

Per quel che riguarda le domande di cittadinanza per  matrimonio, invece, si  chiede il ripristino del termine dei sei mesi di residenza dopo lo sposalizio.

Infine, la campagna nazionale “Italia sono anch’io” chiede, come avviene in alcuni paesi europei (per esempio Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna e Svezia) il diritto di elettorato attivo nelle elezioni comunali e provinciali anche per chi non è cittadino italiano (qualora abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia).

Per aderire e firmare il manifesto basta collegarsi al sito: www.litaliasonoanchio.it

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10 ottobre 2011

“The International Poetry Festival”: poesia e ambiente a Durban (Sudafrica)

In: Cultura

Il Centro di Arti Creative dell’Università di KwaZulu-Natal presenta, dal 17 al 21 ottobre presso il Teatro Elizabeth Sneddon di Durban, il 15° Festival Internazionale di Poesia Africana. Saranno presenti all’evento un gruppo di 20 finalisti provenienti da 12 paesi diversi. Tra l’8 e il 15 ottobre inoltre, il Poerty Festival si terrà anche in Malawi, Zimbabwe, Johannesburg e a Città del Capo.

I temi affrontati dagli autori nelle loro poesie toccano una molteplicità di argomenti e di ambiti differenti, spaziando dalla più tagliente critica sociale e politica ad un approccio più introspettivo e personale, fino ad arrivare ai poeti che rientrano all’interno del contemporaneo panorama rap e hip hop.

Da non dimenticare che il 28 novembre sempre a Durban si terrà la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COF 17), così che il 17 ottobre, nella notte di apertura del Festival, ci si concentrerà inizialmente sulle molteplici sfide ambientali e planetarie.

Il 22 ottobre ci sarà la festa di chiusura dell’evento presso il Centro BAT, sempre a Durban. Il programma ufficiale del Festival prevede l’esibizione di cinque poeti per giornata, ad eccezione della giornata finale, durante la quale sarà possibile partecipare a seminari, workshop, conferenze e tavole rotonde.

Per visualizzare il programma dettagliato del Festival rimandiamo al link

www.cca.ukzn.ac.za

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07 ottobre 2011

DAK’ART 2012: pubblicate le date e la deadline per le candidature

Il Segretariato Generale di Dak’Art annuncia che la 10° edizione della Biennale africana di arte contemporanea DAK’ART 2012, si terrà dall’11 maggio al 10 giugno 2012.

DAK’ART è un evento artistico internazionale dedicato agli artisti visivi di nazionalità africana. Per l’edizione 2012 i principali eventi riguarderanno un’esibizione internazionale di arte contemporanea, esibizioni personali di artisti residenti in Africa o nella Diaspora, seminari e proiezioni di film sull’arte contemporanea e animazioni nel Village della biennale.

DAK’ART rimane uno dei principali punti di riferimento per chi vuole seguire il lavoro degli artisti contemporanei del continente africano.

La scadenza per inviare la propria candidatura come artista è il 5 dicembre 2011.

Per maggiori informazioni: www.biennaledakar.org/2010

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06 ottobre 2011

La Fiera del design e delle idee africane: Maker Faire Africa

Sarà inaugurata oggi la “Maker Faire Africa”, una Fiera del design e delle idee africane che darà visibilità a nuove tecnologie e opere africane create localmente con l’obiettivo di risolvere le quotidiane sfide di sviluppo, oltre che esporre numerose innovazioni, presentate direttamente dagli inventori.

Quest’anno Maker Faire Africa si terrà al Cairo, in Egitto, dove diversi “creativi” Egiziani e Africani si incontreranno per tre giorni per esibire concreti esempi di spirito di inventiva nel tentativo di far incontrare le proprie invenzioni con il mercato e con l’obiettivo principale di individuare, stimolare e sostenere l’innovazione locale.

Molto interessante anche il sito internet della fiera che, dalla sezione “Our makers”, rimanda ad un database (http://matchamaker.info) nel quale si possono trovare i profili dei vari autori creativi (suddivisi nei settori Design, Arti e artigianato e Ingegneria) e vedere le proposte della Maker Faire Africa dello scorso anno, tenutasi a Nairobi. Gioielli, occhiali con oggetti riciclati, giochi per telefono cellulare, latrine ecologiche: queste sono solo alcune delle proposte dei creativi

africani, che nella loro pagina scrivono anche quello di cui hanno bisogno (per esempio un’azienda per sviluppare l’idea, un metodo di distribuzione…etc.)

Per maggiori informazioni http://makerfaireafrica.com

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30 settembre 2011

The Arterial Network/DOEN Foundation Mobile Phone Film Competition

The Arterial Network e la DOEN Fundation, organizzano la “Arterial Network/DOEN Foundation Mobile Phone Film Competition”, una competizione per la selezione di una serie di cortometraggi girati con i telefoni cellulari.

La competizione è rivolta ad africani residenti in Africa e conferisce la possibilità a chiunque abbia un telefono cellulare di diventare regista per un giorno, raccontando una storia originale attraverso il proprio telefono cellulare. Il film sarà valutato da una commissione di esperti in diversi ambiti e il pubblico parteciperà attraverso la modalità di voto on-line.

Il Festival mette a disposizione quattro premi monetari per i vincitori: il primo premio prevede un ammontare di 1000 euro: il secondo premio di 500 euro; il terzo di 250 euro e un “Audience Choice Award” di 150 Euro.

Per ulteriori informazioni rimandiamo al sito www.arterialnetwork.org

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27 settembre 2011

Rachid Koraïchi: vincitore del Jameel Prize 2011

Il Jameel Prize è il premio per l’arte e il design internazionale del valore di 25.000 sterline, assegnato a un artista contemporaneo che si ispira alla tradizione e al design dell’artigianato islamico. Quest’anno, tra i dieci artisti e designer selezionati, la mostra presenta le opere vincitrici dell’artista algerino Rachid Koraïchi.

Rachid Koraïchi ha vinto il Premio Jameel grazie al suo originale lavoro intitolato Les Maitres invisibles, che consiste  in un pannello di stoffa ricamato, con incisi simboli e cifre arabe.

Il lavoro di Koraichi si combina appieno con gli obiettivi del Premio Jameel, in cui convivono sia  qualità e innovazione nella progettazione che profondo rispetto dell’arte tradizionale.

La giuria incaricata di eleggere il vincitore, ha premiato la capacità di Koraichi di rendere accessibile e comprensibile a tutti la complessa tradizione spirituale e intellettuale araba, attraverso il linguaggio grafico contemporaneo.

Koraichi ha utilizzato la calligrafia araba unitamente ad un insieme di simboli caratteristici di una serie di altre lingue e culture, per esplorare la vita e le eredità di quattordici grandi pensatori dell’Islam. Il lavoro mira a dimostrare che il mondo islamico, in contrasto con la contemporanea percezione di violenza e durezza che spesso a questo è associata, ha un altro lato, pienamente evidente negli scritti di questi pensatori musulmani e di alcuni importanti poeti come Rumi e Ibnul Arabi, che mostrano al contrario la raffinatezza e la tolleranza dell’ideologia islamica.

Lo stesso Koraichi ha affermato che la sua vittoria, accolta con grande sorpresa e piacere, rappresenta più in generale l’immenso talento e la creatività degli artisti del mondo arabo contemporaneo, all’insegna dei valori della tolleranza e del patrimonio artistico culturale tradizionale.

Per maggiori informazioni: www.vam.ac.uk

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26 settembre 2011

La morte di Wangari Maathai: una donna e i semi dell’utopia

Qualcuno dice di aver messo fuori la bandiera della pace, qualcun altro che pianterà degli alberi in suo onore, una donna dice di essere diventata più forte grazie al suo esempio, e tanti, quasi tutti, la chiamano “mama”. Infiniti sono i messaggi di cordoglio sulla pagina facebook di Wangari Maathai, e tanti gli “emoticons” o “faccine gialle” con gli occhi tristi o le lacrime postati sui forum di discussione come il kenyano wazua.co.ke.

Docente di veterinaria e ambientalista, Wangari Maathai, kenyana, è stata la prima donna africana ad avere ricevuto il Premio Nobel per la pace. Il 25 settembre, a 71 anni, è morta dopo una lunga battaglia contro il cancro

Nel 2004 aveva ricevuto il riconoscimento del Nobel per il suo contributo alle cause dello sviluppo sostenibile, della democrazia e della pace. Ma proprio questo impegno le è costato violenze, persecuzioni e persino il carcere.

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26 settembre 2011

Mostra: La Relazione in Gioco 2

Da domani, 27 settembre, al 4 ottobre sarà possibile visitare, presso “Casa Frabboni” in via Matteotti 137 a San Pietro in Casale, la mostra “La relazione in gioco 2”, un progetto della Società Cooperativa Lai-momo.

L’iniziativa raccoglie i risultati e i prodotti di laboratori creativi interculturali rivolti ai genitori dei bambini di 6 scuole d’infanzia delle province di S. Pietro in Casale, Castello d’Argile, S. Venanzio di Galliera e Pieve di Cento, Distretto Pianura Est della Provincia di Bologna. I laboratori hanno visto la partecipazione di circa 100 genitori e 14 insegnanti e sono stati importanti momenti per la messa in gioco di sé e la costruzione di relazioni tra mamme.

All’interno della mostra, oltre ai prodotti dei laboratori, sarà possibile vedere anche foto rappresentative della loro realizzazione.

Gli orari di apertura della mostra sono dalle 10.00 alle 12.00 tutti i giorni, esclusa la domenica.

Scarica il volantino della mostra

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