22 novembre 2011

Incontro a Bolzano col fumettista africano Popa

Lo scorso sabato la libreria Mardi Gras di Bolzano, in collaborazione con l’Associazione Africa e Mediterraneo, ha avuto il piacere di avere come ospite il fumettista e vignettista Popa Mtolera Matumula, in arte “Kantu”. Un intervento il suo, che è stato molto apprezzato non solo da fumettisti e associazioni locali, ma anche da insegnanti e studenti degli istituti in cui sono stati effettuati laboratori creativo-didattici basati sullo strumento innovativo del fumetto.

La presentazione del lavoro svolto finora nelle scuole da Popa è stata coordinata dall’operatore interculturale di Africa e Mediterraneo, Tommaso Runcio, il quale ha introdotto il discorso dell’ artista africano. Era presente anche il fumettista Armin Barducci, attivo nel progetto interculturale che sta portando Popa a incontrare i ragazzi delle scuole di Bolzano e Merano. (http://diariodeformato.blogspot.comhttp://diariodeformato.blogspot.com/2011/11/popa-bolzano-parte-2.html)

Popa ha raccontato di esser stato il primo fumettista critico tanzaniano a trattare temi molto delicati relativi alla situazione politica del suo Paese, cercando di contrastare le misure messe in atto dal governo e di smuovere l’opinione pubblica. Illustrando le sue tavole di fumetto, ha spiegato di come sia difficile in Tanzania opporsi al sistema politico e di come un cambiamento di leader ai vertici sia ormai presupposto indispensabile per ridurre le problematiche che affliggono l’intero continente africano. La corruzione e i continui conflitti sono le cause principali di ogni fenomeno negativo presente sul territorio, dalle malattie alle ingiustizie sociali, da un sistema precario di istruzione ad un’elevata mortalità infantile.

Nonostante le difficoltà che incontra ogni giorno nel perseguire i suoi obiettivi, Popa non demorde, continuando a dar voce alla sua vena artistica critica e polemica.

Ha descritto, inoltre, alcune caratteristiche del fumetto africano e ha ringraziato l’Associazione Africa e Mediterraneo per avergli concesso l’opportunità di venire per la prima volta in Europa e di far conoscere il mondo del fumetto africano, che risulta quasi del tutto sconosciuto in Italia. (www.africacomics.net)

Con un sorriso smagliante ha conquistato i suoi spettatori che sono rimasti colpiti dalla sua storia, dalle sue opere, dal suo impegno artistico e politico, nonché dalla sua forza di volontà di reagire a un mondo che spesso viene dipinto dai media internazionali solo nella sua accezione negativa.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/incontro-a-bolzano-col-fumettista-africano-popa/trackback/

.

08 novembre 2011

Valori comuni a scuola: giochiamo!

Si può riflettere su temi come le religioni e il pensiero laico, e sull’influenza che hanno i loro valori sul nostro modo di stare insieme, anche giocando o lavorando insieme a un progetto creativo.
Mercoledì 2 novembre, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado L. Verga di Vercelli, si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto “Pubblicizziamo i valori comuni”.

Il progetto promosso dalla nostra associazione è nato sulla base della convinzione secondo la quale i giovani ragazzi costruiscono il proprio “sé” sia grazie ad una vasta gamma di informazioni mediate ed elaborate nel proprio contesto famigliare, sia attraverso un continuo e quotidiano confronto con un contesto più ampio, costituito sempre più da culture e modi di vivere di origini estremamente variate. L’ambiente scolastico diventa così un luogo cruciale per un’educazione incisiva ai valori universali, religiosi o laici che siano, e il progetto “Pubblicizziamo i valori comuni” ha lavorato su questi contenuti utilizzando il fumetto e l’immagine pubblicitaria, strumenti comunicativi interessanti quanto efficaci, adatti per loro natura a trattare temi complessi in modo diretto, in un linguaggio e in una forma più accessibile e coinvolgente per i ragazzi.

Africa e Mediterraneo ha proposto il progetto presso alcune classi piemontesi – l’Istituto Magistrale Bellini di Novara, la scuola secondaria di  Primo Grado G. Salvemini oltre alla scuola secondaria Verga di Vercelli – che hanno seguito un percorso didattico incentrato sulla riflessione critica dei valori comuni, al quale è seguito poi un laboratorio creativo rivelatosi utile per un approccio personale e quanto più riflessivo possibile sulla società contemporanea e i valori che essa propone. I ragazzi hanno prodotto immagini e slogan che sono poi stati trasformati in segnalibri, stampati e distribuiti a fine progetto (vedi immagini sotto l’articolo).

L’incontro conclusivo, dal titolo “Valori comuni giochiamo”, ha così confermato gli obiettivi e i risultati del progetto. I ragazzi hanno partecipato ad un’attività di animazione incentrata su giochi a squadre finalizzati al confronto su tematiche multiculturali. Durante l’incontro sono stati inoltre proiettati degli spezzoni di film e cartoni, conosciuti e apprezzati dagli studenti, che potevano farli riflettere su alcune tematiche relative ai valori comuni, come la libertà, la non violenza, la famiglia.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/valori-comuni-giochiamo-2/trackback/

.

04 novembre 2011

Oltre la crisi, insieme. L’immigrazione in Italia secondo il Dossier Statistico immigrazione 2011

“Oltre la crisi, insieme” è il motto scelto dall’équipe del Dossier Statistico immigrazione per l’edizione di quest’anno, nella consapevolezza della difficile fase economica e sociale in cui cade la pubblicazione di questo importante strumento di lettura della migrazione. Un fenomeno che gli indicatori attestano come sempre più stabile e strutturale, non sempre assecondato dalla legislazione sia per quanto riguarda l’offerta di pari opportunità per l’inserimento sia per la garanzia della stabilità del soggiorno.

La presenza regolare dei cittadini stranieri in Italia si aggira attorno ai 5 milioni, come lo scorso anno. Esauritosi verso la metà degli anni ’70 l’esodo verso l’estero, è andata incrementandosi l’immigrazione in Italia, con un crescendo del tutto notevole nell’ultimo decennio, in cui la popolazione immigrata è aumentata di 3 milioni di unità e gli indicatori di inserimento sono diventati sempre più forti.

Tra questi, la crescente presenza di famiglie (2 milioni quelle con almeno un componente straniero), il numero dei minori (993.238), l’incidenza sulla popolazione residente (7,5%), la forza lavoro (oltre il 10%), il numero degli occupati (oltre 2 milioni), i titolari d’impresa (228.540), le acquisizioni di cittadinanza (66mila), i matrimoni misti (21.357).

La Caritas Italiana ha voluto porre l’accento sul fatto che gli operatori sociali e pastorali sono una “base indispensabile perché si avvii un nuovo corso, che congiunga il nostro passato di emigrazione con il presente che stiamo vivendo come paese di immigrazione.” Ha inoltre esortato a imparare a essere aperti ma non approssimativi, a farsi carico dello sviluppo del nostro paese senza trascurare gli altri, a vivere una globalizzazione all’insegna dei diritti e di uno sviluppo autentico. Questo per imparare a vivere con gli immigrati, chiedendo agli immigrati di collaborare.

Immigrati per i quali la vita non è stata facile ultimamente: nell’ultimo anno sono scaduti, senza più essere rinnovati, ben 684.413 permessi di lavoro (2/3 per lavoro e 1/3 per famiglia), costringendo gli interessati al rimpatrio o al rifugio nel lavoro nero.

Pubblichiamo di seguito la scheda riassuntiva del Dossier 2011.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/oltre-la-crisi/trackback/

.

02 novembre 2011

Dossier statistico immigrazione Caritas 2011: in Emilia-Romagna aumenta l’incidenza dei residenti stranieri sulla popolazione

Bologna – 544mila, pari al 12,3% della popolazione residente. È la stima della Caritas sui soggiornanti in Emilia-Romagna (al 31 dicembre 2010), dove il fenomeno migratorio conferma le sue caratteristiche di stabilità. Infatti, se si considerano i 164.597 permessi di lungo periodo (ex carte di soggiorno), emerge un andamento di continuo incremento negli anni (+343% dal 2004 al 2010). Anche dal dato delle residenze è evidente un progressivo aumento dell’incidenza percentuale, che va dal 9,7% del 2009 al 10,5% del 2010 fino all’11,3% del2011. Rallentata la crescita (dell’8,2%) della popolazione straniera residente rispetto agli anni precedenti: 10% nel 2006, 15% nel 2007 e 2008, 9,8% nel 2009. È, in sintesi, il quadro che emerge dal 21° Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes, presentato il 27 ottobre a Bologna dall’assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, Pietro Pinto (Comitato scientifico Dossier Caritas/Migrantes e associazione “Africa e Mediterraneo”) e Gianmarco Marzocchini (delegato regionale Caritas Emilia-Romagna).
«I dati ci dicono che in Emilia-Romagna l’immigrazione è caratterizza dalla stabilità» ha sottolineato l’assessore Marzocchi. «Sono cittadini che fanno parte a tutti gli effetti della nostra società. Cittadini perlopiù giovani che lavorano, che svolgono anche attività in proprio. Non sono una minoranza: tant’è che la nostra politica regionale non prevede assolutamente la creazione di servizi separati, a parte, ma accessibili a tutti i cittadini che vivono sul territorio. Gli immigrati residenti in Emilia-Romagna – l’11,3% sul totale della popolazione – ‘consumano’ solo l’1% del welfare – ha aggiunto l’assessore – : questo dato sfata il luogo comune, la percezione purtroppo diffusa, secondo cui questi cittadini ci ‘costerebbero’ di più di quanto producono. Non è affatto così». Infine, «per attuare politiche migratorie adeguate e corrette per i nostri territori – ha concluso l’assessore – è necessario che vengano modificate le normative nazionali: soprattutto quelle relative ai minori, in rapporto all’ottenimento della cittadinanza italiana, e anche agli adulti, per quanto riguarda il voto e la regolazione dei flussi. Altrimenti si ostacolano accoglienza e integrazione».

Residenti e Paesi di provenienza

I Comuni emiliano-romagnoli che superano il 10% dei residenti stranieri passano dai 22 del 2004 ai 161 sui complessivi 348 del 2010, con Galeata (Fc) al 21,7%, Luzzara (Re) e Castel San Giovanni (Pc) al 20,3% e Rolo (Re) al 18,1%. I principali Paesi di provenienza degli stranieri residenti sono il Marocco (14,1%, in decremento di mezzo punto percentuale), la Romania (13,2%, pressoché stabile), l’Albania al 12,1% (a sua volta in diminuzione di mezzo punto). Parallelamente, risultano in marcata crescita alcuni Paesi dell’Est europeo, quali l’Ucraina (che passa dal 5,1% al 5,5%) e, soprattutto, la Moldavia (dal 4,6% al 5,6%). Presentano percentuali fra il 4 e il 5% la Cina e la Tunisia.

Scuola

L’Emilia-Romagna rimane al primo posto in Italia per incidenza percentuale di alunni stranieri. Nell’anno scolastico 2010/2011 gli alunni con cittadinanza non italiana sono 82.535, pari al 14% dei 589.152 iscritti totali. L’incidenza è salita pertanto rispetto al 13,5% dell’anno scolastico 2009/2010 e al 12,8% del 2008/2009. In particolare, rispetto a questo dato medio complessivo, emergono valori più elevati nella scuola primaria (15,2%) e secondaria di primo grado (15,7%). Quasi la metà (44,7%) degli alunni stranieri è nata in Italia. Anche nei nidi la presenza è in crescita: nell’anno scolastico 2010/2011 la percentuale di stranieri è del 9,2% (8,2% nell’anno precedente). Va ricordato che quasi un cittadino straniero residente su quattro (22,8%) è minorenne.

Lavoro

Nel corso del 2010 la banca dati Inail indica 311.238 lavoratori dipendenti stranieri occupati in Emilia-Romagna. Si tratta del 19,8% dei lavoratori complessivi, che confermano una crescita costante registrata negli ultimi anni: nel 2007 i lavoratori stranieri rappresentavano il 17,8%, il 18,8% nel 2008, il 19,3% nel 2009. I lavoratori stranieri si concentrano prevalentemente nei settori dell’industria (25,2%), nel settore alberghiero-ristorativo (14%), delle costruzioni (11,7%), servizi alle imprese (10,7%) e agricoltura (10%). I Paesi più rappresentati fra i lavoratori dipendenti sono, nell’ordine, Romania, Marocco, Albania, Cina. La banca dati Inail contiene anche i dati relativi ai lavoratori parasubordinati: risultano 9.826 occupati stranieri, pari al 9,6% del totale.
Non solo lavoratori dipendenti, però: secondo i dati Infocamere – Camera di Commercio (al 31 dicembre 2010) i titolari stranieri di impresa individuale sono 32.196 e rappresentano il 7,5% di tutte le imprese attive. Ai primi posti si collocano il settore delle costruzioni, del commercio e le attività manifatturiere. Le provenienze più rappresentate sono nell’ordine Albania, Marocco e Cina.

Fisco e previdenza

L’apporto dei lavoratori stranieri è importante non solo sul versante produttivo, ma anche su quello fiscale, contributivo e dei consumi. In particolare, nel 2009, dai 216.000 lavoratori stranieri stimati in Emilia-Romagna sono stati versati oltre 800 milioni di euro di contributi previdenziali e 452 milioni di gettito fiscale (tra Irpef, Iva sui consumi, imposte sui fabbricati, e così via), per un totale di 1,25 miliardi di euro. Il basso livello dei redditi, che si traduce in un minor gettito fiscale, viene tuttavia “compensato” da una struttura del welfare italiano orientata prevalentemente verso le prestazioni previdenziali e i servizi socio-sanitari per gli anziani. Prestazioni e servizi di cui gli stranieri possono essere beneficiari in parte molto ridotta, anche perché la normativa in vigore permette loro il pensionamento solo al compimento del sessantacinquesimo anno di età. La percezione che gli immigrati rappresentino un onere per i conti pubblici non è dunque suffragata dai dati: gli stranieri sono l’11,3% dei residenti, ma il solo 1% delle spese di welfare da loro assorbite e i contributi previdenziali da loro versati sono un indubbio vantaggio per il bilancio Inps, almeno nel breve periodo.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/report-dossier-caritas-2011/trackback/

.

24 ottobre 2011

Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione Caritas Migrantes 2011

La nostra associazione Africa e Mediterraneo e il Centro Studi e Ricerche Idos hanno stretto un accordo per promuovere la conoscenza del “Dossier Statistico Immigrazione 2011 Caritas/Migrantes” in Emilia Romagna. Collaboreremo nell’organizzazione di presentazioni del dossier in diverse province della Regione.

Il “Dossier Statistico Immigrazione” è un progetto nazionale che vede coinvolte la Caritas Italiana, la Fondazione Migrantes e le rispettive sedi territoriali: la sua realizzazione, pubblicazione e diffusione è affidata al Centro Studi e Ricerche Idos. Viene realizzato ogni anno dal 1991 e raccoglie tutti i dati disponibili sul fenomeno dell’immigrazione in Italia, relazionandoli nel piano nazionale e in quello degli ambiti regionali e locali, con approfondimenti sui vari aspetti del fenomeno. All’esposizione statistica si accompagna l’analisi delle informazioni, effettuata da esperti del settore con il corredo di dettagliate tabelle esplicative e riassuntive.

Nel 2010 il Dossier Statistico Immigrazione ha segnato i 20 anni dalla sua prima uscita, confermandosi come la fonte più utilizzata dagli operatori sociali, dell’informazione e degli enti pubblici interessati a essere aggiornati riguardo ai dati e ai problemi più attuali relativi al fenomeno dell’immigrazione.

Il 27 ottobre avrà luogo la presentazione ufficiale del dossier 2011 in tutte le regioni italiane.

Ecco i dettagli della conferenza stampa di Bologna:

Bologna, giovedì 27 ottobre 2011

ore 11

Sala stampa della Giunta Regionale

V.le Aldo Moro 52

Intervengono

Pietro Pinto – Comitato scientifico Dossier Caritas/Migrantes e Ass. Africa e Mediterraneo

Teresa Marzocchi – Assessore regionale Politiche sociali e Immigrazione

Gianmarco Marzocchini – Resp. Caritas immigrazione Emilia-Romagna

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/presentazione-dossier-caritasmigrantes2011/trackback/

.

20 ottobre 2011

Les Ateliers pARTage (LAP1): Le relazioni dell’arte

Africa e Mediterraneo e Lai-momo presentano la mostra artistica che si terrà dal 22 al 29 ottobre a Calderara di Reno, presso il Circolo Artistico Calderarte.

L’evento presentato fa parte del progetto “Les Ateliers pARTage (LAP1)”, co-finanziato dal Programma Cultura della Commissione Europea. Lai-momo partecipa al progetto in collaborazione con il Centro Culturale La Vénerie (Belgio), Kultuurivoimala – Cultura Power Station (Finlandia), sotto la guida di SMartBe ASBL (Belgio).

Dal comunicato stampa:

“Les Ateliers pARTage (LAP1): Le relazioni dell’arte”

che si terrà a Calderara di Reno presso il Circolo Artistico

Calderarte piazza 2 Agosto, dal 22 al 29 ottobre 2011

Vernice: sabato 22 ottobre, ore 10.00

Visite: feriali, ore 16.00 – 19.00

festivi, ore 10.00 – 12.00 ; 16.00 – 19.00

mercoledì, ore 20.30 – 22.30

www.laimomo.it

www.calderarte.eu

Lai-momo soc. coop., in collaborazione con Coop. Attività Sociali e con l’amministrazione comunale di Calderara di Reno, contribuirà a valorizzare, attraverso una mostra artistica e una presentazione del progetto europeo “Les ateliers pARTage – 1”, i lavori prodotti dagli abitanti di Calderara di Reno. Il Circolo Artistico Calderarte ha messo a disposizione i suoi spazi espositivi per creare questo evento di grande interesse sociale locale e internazionale. Durante l’evento sarà possibile ammirare le opere dei diversi abitanti di Calderara che hanno partecipato a originali laboratori creativi di pittura svolti durante la Settimana Calderarese 2011. I cittadini artisti hanno realizzato in comunione dei “soli”, ovvero pannelli circolari dipinti, seguendo il processo creativo di pittura in circolo, un originale modo per creare legami sociali attraverso il gesto artistico e creare legami urbani tra i cittadini e il territorio dando vita ad “avvenimenti di inclusione sociale”.

All’inaugurazione saranno inoltre presentate le opere realizzate negli altri paesi aderenti al progetto, Belgio e Finlandia. Per il Centro Culturale La Vénerie (Belgio), sarà esposta un’installazione retroilluminata che raccoglie diversi dettagli delle fotografie realizzate dagli abitanti di Watermael-Boitsfort, un quartiere alla periferia di Bruxelles. Verranno anche proiettate le fotografie stesse.

Per il Centro Culturale Kulttuurivoimala (Finlandia), verranno proiettati dei brevi video realizzati dagli abitanti di Meri-Toppila, quartiere di Oulu, seguendo e trasponendo in immagini l’originale prospettiva degli haiku.

Sabato 22 ottobre, alle ore 10.00, durante la vernice interverranno:

• Irene Priolo, Sindaco del comune di Calderara di Reno

• Rino Battistini, Circolo Artistico Calderarte, Calderara di Reno

• Andrea Marchesini Reggiani, Presidente di Lai-momo

• Silvia Festi, Direttrice della parte italiana del progetto LAP1 e Coordinatrice del progetto PAS

• Blaise Patrix, Direttore Artistico del progetto europeo LAP1

• Michel Gélinne, La Vénerie, Direttore della parte belga del progetto LAP1

• Kari Lunnas, Kulttuurivoimala Culture Power Station, Direttore della parte finlandese del progetto LAP1

• Sarà inoltre presente un referente della Istituzione Scolastica del Comune di Calderara

L’evento presentato fa parte del progetto “LES ATELIERS PARTAGE 1 – phase initiation” (LAP1), co-finanziato dal Programma Cultura della Commissione Europea. Lai-momo partecipa al progetto in collaborazione con il Centro Culturale La Vénerie (Belgio), Kultuurivoimala – Cultura Power Station (Finlandia), sotto la guida di SMartBe ASBL (Belgio).

Il progetto LAP 1 promuove la partecipazione e l’integrazione delle arti nel tessuto sociale. L’originalità della metodologia del progetto sta nel coinvolgimento di artisti al fine di creare opere d’arte visuali collettive (video, pittura, fotografia) durante laboratori creativi che prevedono la partecipazione attiva del pubblico, includendo gruppi vulnerabili e minoranze. L’esposizione di queste opere permette quindi di dare visibilità all’impegno e al riconoscimento personale nel processo di crescita di una società coerente, accogliente e inclusiva.

In parallelo il progetto, con il lavoro di SMartBe (capofila del progetto) getta le basi di un servizio on-line per la gestione di progetti di cooperazione culturale europea.

Un forum internazionale organizzato all’Espace Delvaux chiuderà a maggio 2012 il progetto.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/les-ateliers/trackback/

.

17 ottobre 2011

Seconde generazioni e pluralismo religioso: nuovi modelli nell’Italia che cambia

Siamo ormai tutti concordi nel considerare la società nella quale viviamo un vero e proprio laboratorio, un terreno di cambiamento e mutamento, dove le persone si incontrano, le identità si mescolano e le novità ci cambiano, ci modificano, nessuno escluso. A cambiare ed evolversi è proprio la stessa società italiana sempre più variegata e differenziata; cambiano le famiglie, cambiano i rapporti sociali, che si mescolano e si riformulano, cambiano quindi gli stessi cittadini, ridefinendo inevitabilmente cosa significhi essere “italiano”, ridefinendo tutte quelle caratteristiche che da sempre sono state associate all’ “italianità”.

I protagonisti di questo cambiamento saranno le nuove generazioni ed ancora di più le cosiddette seconde generazioni, ovvero i figli di cittadini immigrati, coloro che, sospesi tra mondi differenti, diverranno inevitabilmente fondamentali mediatori tra diverse culture, un ponte tra il qui e l’altrove.

La sfida che si pone alle famiglie di questi ragazzi porta con sé questioni di identità religiosa, di educazione, di modelli di crescita.

Per discutere l’argomento e fornire anche strumenti per affrontare questa sfida il CDLEI, Centro di Documentazione e Intercultura del Comune di Bologna, e la rete regionale dei Centri Interculturali organizzano nelle giornate di giovedì 20 e mercoledì 26 a Bologna 2 seminari di approfondimento  dal titolo “Crescere, Credere” proprio sui temi del pluralismo religioso, delle famiglie migranti e delle seconde generazioni.

I seminari fanno parte della manifestazione “Segnali di Pace 2011″ promossa dalla Provincia di Bologna.

Per maggiori informazioni: http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/seconde-generazioni-e-pluralismo-religioso-nuove-sfide-nellitalia-che-cambia/trackback/

.

14 ottobre 2011

Quando un migrante non ammette il fallimento… , album di Al’ Mata ed Edimo riceve il primo premio del fumetto africano al festival internazionale del fumetto di Algeri (FIBDA)

Il Festival Internazionale del fumetto di Algeri (FIBDA), è uno degli eventi più famosi e importanti per i fumettisti africani. Il Festival si è concluso lo scorso 8 ottobre 2011, con la premiazione dell’album Le retour au pays d’Alphonse Madiba dit Daudet, disegnato da Al Mata, già vincitore della seconda edizione del Premio Africa e Mediterraneo nel 2003, nella sezione tema libero per il suo fumetto Tout ce qui tombe, realizzato in collaborazione con Sampi Gampez. Il disegnatore Al Mata è originario della Rep. Dem. Congo e ha già ricevuto diversi premi nel corso della sua carriera.

Lo sceneggiatore del fumetto vincente, Christophe NGalle Edimo, vanta anche lui una lunga e ricca esperienza e ha già scritto diversi album di fumetti, tra i più noti, ricordiamo quelli della collezione didattica “Valori comuni”, un progetto finanziato dalla Commissione Europea, edizione Lai-momo e in collaborazione con l’Afrique dessinée.

Al Mata e Christophe Ngalle Edimo si conoscono da tempo, in quanto entrambi fanno parte dell’associazione L’Afrique dessinée. I due artisti hanno già collaborato diverse volte nel passato, per esempio nella realizzazione dell’avventura Zambo.

Le retour au pays d’Alphonse Madiba, dit Daudet (L’Harmattan BD, 2010) racconta delle peripezie di un giovane Camerunense che, dopo aver vissuto 13 anni in Europa nell’inutile ricerca di una vita stabile, non vuole ammettere il suo fallimento che presuppone il ritorno nel suo paese di origine. Senza titoli di studio e senza soldi, Madiba arriva in un centro di accoglienza per lavoratori immigrati fino al giorno in cui non viene espulso e costretto a far ritorno nel suo paese. Qui, Madiba si inventa di tutto per nascondere il suo fallimento e cerca in ogni modo di ingannare la popolazione del quartiere in cui abita, tanto che gli stessi abitanti credono alle sue menzogne fino a considerarlo, per qualche tempo, come un vero e proprio eroe. Il periodo di gloria finirà ben presto, la fallimentare ricerca di lavoro presso i ministeri della città costringerà Madiba a chiedere l’elemosina per poter vivere. Dopo l’ennesima sconfitta, Madiba decide di recarsi in un paese vicino, dove ha l’opportunità di diventare professore di francese per i giovani. Con l’unico libro che possiede per l’insegnamento, Le Avventure di Tartarin de Tarascon di Alphonse Daudet, Madiba troverà finalmente un ruolo che gli corrisponde e in cui si troverà bene.

Christophe NGalle Edimo fa un ritratto molto critico di questa giovane generazione africana, che dipinge come egoistica e avida di occidentalismo. Il racconto è stato definito un romanzo grafico che tratta la storia di un sognatore impertinente che preferisce sognare la sua vita piuttosto che affrontare la realtà. Il ritorno al paese di Alphonse Madiba vuole essere soprattutto lo specchio di una realtà tutta africana: come accettare la sconfitta se un intero clan, la tua famiglia, proiettano tutte le loro speranze su di te?

Alice Bercheux

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/fibda/trackback/

.

13 ottobre 2011

CinemAfrica: le immagini talvolta valgono più delle parole

In: Cinema

Dal 15 al 23 Ottobre presso il cinema Perla di Bologna, si terrà la sesta edizione di CinemAfrica, rassegna di film dall’Africa e sull’Africa in programmazione al cinema Perla di Bologna.

CinemAfrica è a cura dell’Associazione Centro Studi “G. Donati” in collaborazione con Editrice Missionaria Italiana, Festival del Cinema Africano di Verona, COE Milano / Media Partner Città del Capo – Radio Metropolitana.

La rassegna si apre sabato 15 Ottobre alle ore 18.00 con: “Visioni africane. L’Africa dietro alla cinepresa”, conferenza sul cinema africano, dai classici alle nuove generazioni, alla quale seguirà un dibattito e proiezioni in sala.

La programmazione prevede dei classici come Hyenes, del 1992 e come Marigo Le Franc (1993), entrambi del senegalese Djibril Diop Mambety.

Per la programmazione ufficiale rimandiamo al link www.centrostudidonati.org

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/cinemafrica/trackback/

.

12 ottobre 2011

L’Italia sono anch’io!

La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” vuole rendere più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri come strumento necessario per una reale integrazione e come presupposto per una fruizione concreta di tutti i diritti.

Promossa da 19 organizzazioni (fra cui Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Cgil, ecc) e presieduta dal il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, la campagna propone la modifica delle norme vigenti in materia di cittadinanza e di diritto al voto dei cittadini stranieri ed, in particolare, si propone di concedere la cittadinanza a chi:

- è nato in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno sia legalmente soggiornante sul territorio da non meno un anno o che sia nato nel territorio italiano;

- è nato in Italia o vi è entrato entro il decimo anno di età e vi abbia legalmente soggiornato fino alla maggiore età;

- agli stranieri che risiedono legalmente in Italia da almeno cinque anni (anziché dieci, come prevede l’attuale normativa).

Inoltre, in merito alla posizione dei minori, si prevede la possibilità di acquisizione della cittadinanza per chi ha frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria o un percorso di istruzione o formazione professionale.

Per quel che riguarda le domande di cittadinanza per  matrimonio, invece, si  chiede il ripristino del termine dei sei mesi di residenza dopo lo sposalizio.

Infine, la campagna nazionale “Italia sono anch’io” chiede, come avviene in alcuni paesi europei (per esempio Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna e Svezia) il diritto di elettorato attivo nelle elezioni comunali e provinciali anche per chi non è cittadino italiano (qualora abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia).

Per aderire e firmare il manifesto basta collegarsi al sito: www.litaliasonoanchio.it

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/italiaanchio/trackback/

.