14 maggio 2013

Costi disumani. La spesa pubblica per il “contrasto dell’immigrazione irregolare”

L’incremento demografico, la povertà e i conflitti sono spinte irrefrenabili allo spostamento di persone verso luoghi che offrono migliori speranze di vita.

Conviene di più la linea dura con gli immigrati irregolari (principalmente espulsioni e rimpatri) o una politica che organizzi e razionalizzi questi flussi? L’associazione Lunaria ha cercato di dare una risposta con il dossier “Costi disumani”, che verrà presentato giovedì 30 maggio alle ore 11 a Roma, presso la Camera dei Deputati.

Dal 2005 al 2012 in Italia sono stati stanziati almeno un miliardo e seicento milioni di euro per lo sviluppo di una cooperazione con i paesi terzi finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare, per la gestione di Centri di identificazione ed Espulsione (CIE) utilizzati per trattenere gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera” e per il finanziamento di fondi europei destinati alla gestione amministrativa e finanziaria dei flussi migratori. I finanziamenti istituiti dall’Unione Europea nell’ambito del programma Solidarity and Management of Migration Flows sono un Fondo Europeo per le Frontiere Esterne destinato al controllo delle frontiere, un Fondo Europeo per i Rimpatri istituito per migliorare la gestione dei rimpatri, un Fondo europeo per i Rifugiati che riguarda le politiche e i sistemi d’asilo degli Stati dell’Unione Europea, e un Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi rivolto a promuovere azioni a sostegno del processo di integrazione di cittadini di Paesi terzi.

La presentazione del dossier sarà un’occasione per riflettere sulle significative spese che l’attuale sistema di governo sta sostenendo per la realizzazione di queste politiche migratorie dimostratesi fino ad ora inefficienti e soprattutto irrispettose dei diritti umani fondamentali dei migranti.

Per maggiori informazioni sull’evento consultare la pagina: http://www.lunaria.org/2013/05/07/costi-disumani/.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/costi-disumani/trackback/

.

06 maggio 2013

CAMPAGNA 5 PER MILLE

Cari amici e lettori,

C’è un modo per contribuire alle attività dell’Associazione Africa e Mediterraneo:

donare il vostro 5 per mille!

A voi non costa nulla, per noi invece è importante.

Per donare:

-Compila la scheda sul modello 730 o Unico;

-Firma nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…”;

-Indica nel riquadro il codice fiscale di Africa e Mediterraneo: 91221260374.

I contributi saranno impiegati per sostenere i progetti educativi contro il razzismo realizzati con gli artisti africani e la casa di accoglienza per donne con minori.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/campagna-5-per-mille/trackback/

.

03 maggio 2013

Nuovo appuntamento con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina

La 23° edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, si terrà a Milano dal 4 al 10 maggio 2013. Tappa fondamentale dal 1991 per tutti gli appassionati di cinema, il festival rappresenta un’occasione per far conoscere la cinematografia, le realtà e le culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.
Con la partecipazione di più di 50 nazioni e la proiezione di circa 80 film e video, il festival vuole mettere in evidenza le potenzialità della creatività artistica dei tre continenti rappresentati ed è volto a stimolare uno scambio culturale tra artisti, giornalisti, pubblico e istituzioni coinvolte in ambito cinematografico.
Al Festival Center, il punto di incontro per gli ospiti e il pubblico, segnaliamo la mostra Creative Syria, che propone i messaggi di artisti e comunicatori siriani contro la violenza e la distruzione che stanno colpendo il loro paese. Per maggiori informazioni sull’evento, consultare il sito http://www.festivalcinemaafricano.org/index.php

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/festival-del-cinema-africano/trackback/

.

24 aprile 2013

Al via il progetto“Young Women as Job Creators”

In molti paesi del mondo le donne non hanno ancora conquistato una completa emancipazione e sono spesso messe da parte negli ambienti lavorativi. Nei paesi in cui differenze culturali e religiose continuano ad ostacolare il raggiungimento delle pari opportunità tra i generi, si finanziano progetti per promuovere un’uguaglianza sociale che faciliti il coinvolgimento delle donne in attività economiche.

A questo proposito l’Unione per il Mediterraneo, organizzazione internazionale rivolta all’avvicinamento dei rapporti tra l’Unione europea e i paesi che si affacciano sul mar Mediterraneo, lancerà il 30 aprile 2013 il progetto “Young Women as Job Creators”.
Il progetto, promosso da AFAEMME, Associazione per le Organizzazioni delle Imprenditrici nel Mediterraneo – Association of Organizations of Mediterranean Businesswomen (afaemme.org) ed approvato dai 43 paesi che costituiscono l’Unione per il Mediterraneo, ha l’obiettivo di promuove lo sviluppo di imprenditorialità e lavoro in proprio tra giovani studentesse universitarie in procinto di laurearsi in Marocco, Giordania, Palestina e Spagna, ed interessate ad iniziare un proprio business.
Gli eventi principali del progetto, conosciuti come Women Entrepreneurship Days (WED), consisteranno in una serie di seminari organizzati in università locali da associazioni di imprenditrici o altre istituzioni, che avranno lo scopo di preparare e motivare le giovani studentesse a diventare imprenditrici di successo.
Per dettagli sul programma e maggiori informazioni, consultare il sito ufficiale dell’iniziativa:http://ufmsecretariat.org/young-women-as-job-creators-ufm-organizes-project-launch-coordination-meeting/
(Foto di UN Women/Hamza Mazra’awi)

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/young-women-as-job-creators/trackback/

.

22 aprile 2013

22-30 aprile: all’IsArt la mostra delle illustrazioni realizzate dagli studenti sul tema della cittadinanza

Da oggi, 22 aprile, fino al 30 sarà allestita nell’atrio dell’IsArt – Liceo ed Istituto d’Arte di via Marchetti 22 a Bologna la mostra delle illustrazioni realizzate da studenti e studentesse della scuola che hanno partecipato al laboratorio pomeridiano sul tema della cittadinanza tenuto dall’illustratrice e fumettista Marina Girardi e dalla giornalista Sandra Federici nell’ambito del progetto SeiPiù realizzato da Africa e Mediterraneo e IsArt con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Partecipate numerosi!

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/esposizione-isart/trackback/

.

15 aprile 2013

Nuova chiamata per il Sauti Za Busara Festival

Il festival internazionale della musica Sauti Za Busara, che si tiene da dieci anni durante il mese di febbraio a Zanzibar, sta già iniziando i preparativi per il prossimo anno. Gli organizzatori del festival sono alla ricerca dei nuovi protagonisti per la prossima edizione e terranno aperte le candidature fino al 31 luglio 2013.
L’evento, che gli organizzatori definiscono il “festival musicale n.1 dell’Africa orientale”, ospita ogni anno circa 400 artisti provenienti da diversi paesi dell’Africa che propongono i più svariati tipi di musica: dal raggae al rock, dalla rumba all’afrobeat.

Oltre ad essere un’occasione per far conoscere meglio la cultura locale e per mantenere vive le tradizioni africane, il festival vuole anche presentarsi come il “più amichevole sul pianeta”. E’ infatti un evento che vuole unire  persone con visioni religiose e politiche differenti e che punta a stabilire pace e stabilità tra i popoli africani, promuovedo rispetto reciproco ed uguaglianza.

Per celebrare la sua decima edizione, tenutasi dal 13 al 17 febbraio scorso, sono stati invitati come ospiti d’onore i musicisti più apprezzati degli ultimi anni: Nawal & Les Femmes de la Lune (Comoros/Mayotte), Burkina Electric (Burkina Faso), Khaira Arby (Mali) e The Moreira Project (Mozambico e Sudafrica).

Oltre alle esibizioni musicali il festival comprende anche attività come danze, sfilate di moda e proiezioni di film, che contribuiscono anche a creare ulteriori opportunità di impiego per la popolazione locale.
Per maggiori informazioni sull’evento è possibile consultare il sito http://www.busaramusic.org.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/nuova-chiamata-per-il-sauti-za-busara-festival/trackback/

.

05 aprile 2013

Bufala online sulla morte di Mandela

Vado su Facebook e leggo che un amico scrittore senegalese ha postato 16 ore fa un messaggio di lutto per la morte di Mandela, “addio guerriero zulu” (Mandela è xhosa, comunque). Seguono commenti di circostanza sulla scomparsa del grande personaggio.

Trasecolo.

Ma come, mi dico, mi è scappata una notizia come questa?!

Mi precipito a vedere il link alla notizia, pubblicata su Al Wihda, giornale diffuso in Ciad, Bénin, Sudan, Niger, Nigeria e presente online con un sito di news e commenti.

Una breve notizia dell’1 aprile con tanto di foto e refuso nel titolo Neslon invece di Nelson http://www.alwihdainfo.com/Afrique-du-Sud-Mort-de-Neslson-Mandela_a7117.html?start=10#comments

In basso, nella sezione discussioni vedo il link alla notizia della smentita della morte di Mandela da parte della presidenza del Sudafrica. Il webmaster di Al Wihda spiega di aver preso la precauzione di far seguire alla notizia della morte la dicitura in rosso “poisson d’Avril”. Poi afferma con soddisfazione che il sito è stato preso d’assalto da 40.000 visitatori:  quello che si dice un BUZZ.

In conclusione il gruppo Al Wihda augura lunga vita al leader africano Mandela!

Furibondi e indignati i commenti dei lettori…

http://www.alwihdainfo.com/Afrique-du-Sud-La-Presidence-dement-la-mort-de-Mandela_a7131.html

E’ incredibile cosa si arriva a fare per suscitare un po’ di “movimento” sul proprio sito internet.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/bufala-online-sulla-morte-di-mandela/trackback/

.

28 marzo 2013

L’Africa alla Bologna Children’s Book Fair 2013

Anche quest’anno l’Africa è presente alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, il più importante appuntamento internazionale per i professionisti dell’editoria per ragazzi, che si chiude oggi.

Gli operatori osservano lunghissime pareti ricoperte di biglietti di illustratori e autori che cercano contatti e occasioni di lavoro

La fiera fa sempre impressione per la quantità e varietà di presenze e proposte: non solo editori e agenti letterari, ma anche illustratori, autori, editor, traduttori, bibliotecari, librai… Gli editori africani di solito partecipano grazie a contributi degli Stati o della cooperazione internazionale in uno stand collettivo. Quest’anno l’Alliance internationale des éditeurs Indépendants  (http://www.alliance-editeurs.org/) ha organizzato in partenariato con la Children’s Bookfair un atelier di formazione che ha riunito diversi editori africani a Bologna dal 23 al 27 marzo.

In fiera abbiamo incontrato le case editrici presenti che ci hanno raccontato le loro attività, con le difficoltà e i successi, e l’esperienza presso la fiera Bolognese.

Tutti erano molto soddisfatti dell’atelier, in cui sono state presentate da parte di esperti alcune fasi della filiera del libro, in particolare quelle legate all’evento a cui stavano partecipando e cioè acquisto e vendita di diritti e presenza a fiere internazionali, regole editoriali nella produzione dei libri in vista dell’accesso a mercati esteri.

Ecco gli editori presenti allo stand collettivo. Éditions Ruisseaux d’Afrique (Benin), di Beatrice Lalinon Gbado, la casa editrice dell’Africa Occidentale più strutturata e collegata internazionalmente, con pubblicazioni di ottima qualità. Éditions Bakame, fondata in Rwanda dopo il genocidio, che pubblica in francese e kinyarwanda. La fondatrice, Agnès Gyr, ha partecipato anche al convegno Multiculturalism in children’s books: difference in translation, con editori e agenti letterari da Brasile, Francia e Regno Unito.

Éditions Donniya, del Mali, una struttura che oltre ai libri scolastici pubblica storie per ragazzi in francese e bambara sulla storia africana precoloniale, come l’epopea di Sundjata.

Éditions Jeunes malgaches, librai di Antananarivo che dal 2004 si lanciati nelle pubblicazioni in malgascio e che sono impegnati anche nella promozione della lettura con biblioteche itineranti.

Erano presenti anche le Éditions Eburnie della Costa d’Avorio, le Éditions Ago, del Togo, e Pallas, casa editrice brasiliana che pubblica libri per l’infanzia sulle radici africane del Brasile e che ha venduto due delle sue storie “africane” ai beninesi di Ruisseaux d’Afrique (i flussi dell’intercultura sono sempre sorprendenti).

Partecipa autonomamente alla fiera anche la casa editrice sudafricana Fantasi, presente con un ricco catalogo di diritti.

Lucy Stuart Clark, Table Mountain's Holiday. Un enorme dinosauro sta facendo il bagno nel mare di Cape Town, tra surfisti e balene... chissà cosa succede nel seguito della storia?.

Da ultimo, nell’Esposizione internazionale degli illustratori, uno dei più grandi e prestigiosi concorsi internazionali del settore, è stata selezionata tra i 77 autori (tra 3147 illustratori partecipanti da 64 paesi) la sudafricana Lucy Stuart-Clark, che viene dal Department of Visual Arts della Stellenbosch University, punto di riferimento per l’arte e il fumetto sudafricani contemporanei.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/lafrica-alla-bologna-childrens-book-fair-2013/trackback/

.

21 marzo 2013

Un calcio al razzismo: 21 marzo Giornata contro la discriminazione razziale

Il 3 gennaio si giocava un’amichevole di calcio a Busto Arsizio: Pro-Patria, la squadra locale, contro Milan. A un certo punto Kevin Boateng, disgustato dagli insulti razzisti dei tifosi locali, tirò una pallonata verso il pubblico, si levò la maglia e se ne andò. La notizia fece il giro del mondo.

Oggi Kevin Boateng è stato invitato a parlare alla sede dell’ONU a Ginevra in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali. Ha detto parole di circostanza, un po’ prevedibili. Ma tutti sanno che il discorso più significativo lo ha fatto tirando quel calcio e rifiutandosi categoricamente di continuare la partita, dimostrando che non si può accettare di “esibirsi” mentre alcune (sì, anche se solo alcune) persone pronunciano liberamente parole razziste.

Questo gesto mi ha ricordato un altro momento di questa forse utopica marcia verso “l’eliminazione delle discriminazioni razziali”: la premiazione degli statunitensi Tommie Smith e John Carlos e dell’australiano Peter Norman durante le Olimpiadi di Città del Messico del ’68.  Ascoltando l’inno nazionale a testa bassa, Smith e Carlos alzarono il pugno avvolto in un guanto nero a sostegno del movimento denominato Olympic Project for Human Rights (Progetto olimpico per i diritti umani). Subirono sanzioni e critiche per quella coraggiosa protesta. Come quella di Boateng, una protesta scorretta secondo i regolamenti sportivi, ma capace di colpire l’immaginazione come solo lo sport a volte riesce a fare.

Smith aveva battuto il record del mondo dei 200 metri, scendendo per la prima volta sotto i 20 secondi (19″ 83). Il suo record rimase imbattuto per 11 anni, finché nel 1979 Pietro Mennea scese a 19″ 72 sempre a Città del Messico. Mennea, che se ne è andato oggi.

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/un-calcio-al-razzismo-21-marzo-giornata-contro-la-discriminazione-razziale/trackback/

.

20 marzo 2013

“Non sono numeri”: il Dossier Statistico Immigrazione incontra chi opera con gli immigrati nel distretto di San Pietro in Casale

Sabato 23 marzo avrà luogo presso il Centro sociale ricreativo “E. Faccioli” di San Pietro in Casale la conferenza “Non sono numeri”, occasione per conoscere il nuovo “Dossier Statistico Immigrazione 2012 Caritas/Migrantes”, punto di riferimento per quanto riguarda il tema dell’immigrazione.

La presenza di esperti come Vladimiro Longhi, Andrea Stuppini e Franco Pittau unita alle testimonianze degli operatori delle Caritas locali darà l’occasione al pubblico del Distretto Pianura Est di approfondire e arricchire le proprie informazioni sul tema.

L’iniziativa è realizzata con il contributo di UNAR e della Regione Emilia-Romagna, organizzata all’interno della “Settimana per il dialogo interculturale contro il razzismo e tutte le discriminazioni 2013”, promossa dalla Provincia di Bologna.

Leggi il programma completo: Invito San Pietro in Casale 23 mar. Dossier 2012

A tutti i partecipanti saranno distribuite gratuitamente alcune pubblicazioni di Idos: Quaderno Unar – I diritti degli immigrati in un contesto interculturale, Scheda riassuntiva del Dossier 2012, Dossier Statistico Immigrazione 2011, Rapporto Italiani nel Mondo 2012.

Per informazioni sull’organizzazione di presentazioni del Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes in Emilia Romagna contattare:

Cooperativa Lai-momo 051 840166 t.di.federico@laimomo.it

o il Distretto pianidizona@comune.san-pietro-in-casale.bo.it

(immagine di Peter Haden)

Trackback url: https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/non-sono-numeri-san-pietro-in-casale/trackback/

.