22 marzo 2012

Immigrazione ed economia: la sfida della crisi in Italia e in Emilia Romagna

Martedì 27 marzo, dalle 11 alle 13, presso la Sala Congressi della Facoltà di Economia dell’Università di Parma, saranno presentati il IV Rapporto European Migration Network Italia-EMN e il XXI Dossier Statistico Immigrazione 2011 Caritas/Migrantes.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno della Regione Emilia-Romagna in collaborazione con il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale CUCI e l’Associazione Africa e Mediterraneo, intende far luce sul rapporto tra immigrazione ed economia in Italia e in Emilia-Romagna, attraverso una riflessione sui dati e le analisi fornite dal Dossier Caritas e dal Rapporto EMN.

Dopo i saluti introduttivi del Direttore del Dipartimento Paolo Andrei, dell’Assessora alle politiche sociali della Provincia di Parma Marcella Saccani e della Direttrice della Caritas di Parma Maria Cecilia Scaffardi, sarà presentato il video sul Dossier realizzato da RaiNews24.

A seguire, sotto il coordinamento di Franco Pittau (Punto di contatto Italia EMN e Coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes), sarà possibile ascoltare gli interventi di Pietro Pinto del Comitato scientifico Dossier Immigrazione sul “Quadro dell’immigrazione in Italia” e di Andrea Stuppini della Regione Emilia-Romagna sull’ “Economia dell’immigrazione: costi e benefici”, con gli approfondimenti del Prof. Andrea Lasagni su “Gli immigrati e l’esperienza imprenditoriale”, del Vice Presidente di Money Gram per Italia, Cipro, Turchia e Balcani Massimo Canovi su “Le rimesse degli immigrati “e del Rappresentante della AUSL di Parma Faissal Choroma su “L’accesso dei migranti ai servizi sanitari”.

Al termine dell’incontro saranno messi a disposizione fino ad esaurimento copie il Dossier e il Rapporto. Sarà inoltre distribuito il manuale “Comunicare l’immigrazione, guida pratica per gli operatori della comunicazione” realizzata da Lai-momo e IDOS, nell’ambito di un progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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21 marzo 2012

Immigrazione: fare Memoria. Presentazione del XXI Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes 2011

Martedì 27 marzo ore 17 a Ravenna presso la Sala Buzzi, in via Berlinguer 11, l’associazione culturale Ipazia organizza – in collaborazione con il Comune di Ravenna assessorato all’immigrazione, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche Sociali e l’associazione Africa e Mediterraneo, Cooperativa Lai-momo, Circolo Cooperatori Ravennati, il Centro Studi e Ricerche Idos, Rete Europea delle Migrazioni e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alle Politiche Sociali – il convegno “Immigrazione: fare Memoria, in occasione della presentazione del XXI Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes 2011.

La giovane associazione Ipazia attiva da qualche anno nel territorio del ravennate, si occupa dei temi della migrazione e della memoria come tentativo di comprensione e consapevolezza del presente. L’obiettivo del convegno è quindi di contestualizzare le esperienze dei migranti attraverso la conoscenza del passato, la scoperta del presente, le prospettive sul futuro.

Nel corso della serata, dopo i saluti di Provincia e Comune, interverranno Giovanna Vaccaro dell’associazione Ipazia, Franco Pittau in qualità di coordinatore del Dossier statistico immigrazione 2011, Pietro Pinto del comitato scientifico del Dossier, Andrea Stuppini della Regione Emilia Romagna, Giuseppe Bea della CNA, Doriana Togni e Laura Gambi per il Circolo Cooperatori Ravennati e Andrea Maestri avvocato amministrativista esperto immigrazione.

Successivamente Sandra Federici, direttrice della rivista Africa e Mediterraneo, presenterà il manuale “Comunicare l’immigrazione – Guida pratica per gli operatori dell’informazione”, realizzato per il Ministero del Lavoro dalla cooperativa Lai-momo e dal Centro Studi e Ricerche Idos.

Alla fine del convegno, grazie alla collaborazione del CNA, sarà possibile, per la stampa e per gli operatori del settore, ottenere fino ad esaurimento copie una copia del manuale insieme al dossier statistico Caritas/Migrantes e al rapporto “Canali migratori. Visti e presenza irregolare”, realizzato da European Migration Network Italia – Ministero dell’Interno.

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20 marzo 2012

Lo stato dell’immigrazione in Italia e in Emilia Romagna. Presentazione del Dossier Statistico Caritas/Migrantes 2011 e del manuale “Comunicare l’Immigrazione”

Lunedì 26 marzo, dalle 20.30 alle 22, presso la Sala San Francesco della Biblioteca Comunale di Imola, saranno presentati il Dossier statistico Caritas/Migrantes 2011 e il manuale “Comunicare l’immigrazione: guida pratica per gli operatori dell’informazione”.

L’iniziativa, organizzata dalla Caritas diocesana di Imola e dall’Associazione Trama di Terre con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, dell’Assessorato alle Politiche Sociali e con il patrocinio del Comune di Imola, intende creare un’occasione per far luce sullo stato dell’Immigrazione in Italia e in Emilia Romagna, attraverso il supporto di dati e analisi forniti dal Dossier della Caritas e dalla guida pratica realizzata per il Ministero del Lavoro dalla Cooperativa Lai-momo e dal Centro Studi Idos.

La partecipazione attiva dell’Associazione di donne native e migranti, Trama di Terre, darà la possibilità di dedicare un’attenzione particolare allo stato dell’immigrazione femminile sul territorio, grazie al valore aggiunto della sua esperienza nel confronto di genere, generazioni e culture diverse.

Nel corso dell’incontro, sotto il coordinamento del Presidente dell’Associazione Amiss Jora Mato, interverranno il Sindaco di Imola Daniele Manca, il Responsabile della Caritas Luca Gabbi, il Responsabile dell’Associazione Africa e Mediterraneo Andrea Marchesini Reggiani, il Coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes Franco Pittau, il Rappresentate della Regione Emilia-Romagna Andrea Stuppini, il giornalista Daniele Barbieri e la Presidente dell’Associazione Trama di Terre Tiziana Dal Prà.

Al termine dell’incontro saranno messi a disposizione del pubblico fino ad esaurimento copie i Dossier, grazie alla collaborazione di Unioncamere, e la guida pratica.

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21 febbraio 2012

Comunicare l’immigrazione – Guida pratica per gli operatori dell’informazione: Preview e Download

Il libro “Comunicare l’immigrazione. Guida pratica per gli operatori dell’informazione”, realizzato da coop. Lai-momo, editrice di Africa e Mediterraneo, e dal Centro studi e ricerche Idos, curatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas Migrantes, fornisce un quadro di riferimento relativo al riparto di competenze istituzionali in materia di immigrazione, oltre a dati quantitativi e indicatori territoriali che mettono in luce i benefici del fenomeno migratorio per la società ospitante; propone una sintesi comparativa a livello europeo delle principali norme che regolano l’ingresso ed il soggiorno degli stranieri e dei principali indici di integrazione, e offre, infine, esempi di buone prassi comunicative e racconti di storie di migrazione di successo.

Dopo la prima presentazione a Roma il 20 febbraio 2012 è ora disponibile il download al link seguente:

Download Comunicare l’immigrazione COMPLETO (17 Mb)


Preview:

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24 ottobre 2011

Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione Caritas Migrantes 2011

La nostra associazione Africa e Mediterraneo e il Centro Studi e Ricerche Idos hanno stretto un accordo per promuovere la conoscenza del “Dossier Statistico Immigrazione 2011 Caritas/Migrantes” in Emilia Romagna. Collaboreremo nell’organizzazione di presentazioni del dossier in diverse province della Regione.

Il “Dossier Statistico Immigrazione” è un progetto nazionale che vede coinvolte la Caritas Italiana, la Fondazione Migrantes e le rispettive sedi territoriali: la sua realizzazione, pubblicazione e diffusione è affidata al Centro Studi e Ricerche Idos. Viene realizzato ogni anno dal 1991 e raccoglie tutti i dati disponibili sul fenomeno dell’immigrazione in Italia, relazionandoli nel piano nazionale e in quello degli ambiti regionali e locali, con approfondimenti sui vari aspetti del fenomeno. All’esposizione statistica si accompagna l’analisi delle informazioni, effettuata da esperti del settore con il corredo di dettagliate tabelle esplicative e riassuntive.

Nel 2010 il Dossier Statistico Immigrazione ha segnato i 20 anni dalla sua prima uscita, confermandosi come la fonte più utilizzata dagli operatori sociali, dell’informazione e degli enti pubblici interessati a essere aggiornati riguardo ai dati e ai problemi più attuali relativi al fenomeno dell’immigrazione.

Il 27 ottobre avrà luogo la presentazione ufficiale del dossier 2011 in tutte le regioni italiane.

Ecco i dettagli della conferenza stampa di Bologna:

Bologna, giovedì 27 ottobre 2011

ore 11

Sala stampa della Giunta Regionale

V.le Aldo Moro 52

Intervengono

Pietro Pinto – Comitato scientifico Dossier Caritas/Migrantes e Ass. Africa e Mediterraneo

Teresa Marzocchi – Assessore regionale Politiche sociali e Immigrazione

Gianmarco Marzocchini – Resp. Caritas immigrazione Emilia-Romagna

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23 gennaio 2011

Perché l’immigrazione ci fa bene?

Sono finalmente riuscita ad andare a una presentazione del Dossier Caritas Migrantes 2010. (http://www.dossierimmigrazione.it/)

Ieri mattina, sabato 22 gennaio 2011 a Castello d’Argile c’era un convegno sull’immigrazione i cui principali relatori erano Franco Pittau della Caritas, che presentava il Dossier 2010, e Andrea Stuppini della Regione Emilia-Romagna chiamato a parlare del bilancio costi-benefici dell’immigrazione (lo stesso tema da lui trattato all’interno del Dossier).

E’ il primo di 6 incontri sul rapporto tra immigrazione e territorio organizzati dall’Ufficio di Piano di Pianura Est della Provincia di Bologna e dalla Coop. Lai-momo, che si terranno in altrettanti paesi del Distretto, con il bel titolo “La comunità che cambia”.

Tra il pubblico, un gruppo di studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, diversi amministratori locali dei comuni vicini, alcuni partecipanti a un corso di formazione per mediatori interculturali organizzato dalla Provincia.

Pittau è stato coinvolgente come al solito. Ha detto che nonostante il numero di chi partecipa a questi convegni sia limitato, hanno una grande importanza perché chi è presente deve poi essere un moltiplicatore di informazioni. “Ognuno di voi, ha detto, deve convincere gli altri con grinta e determinazione che è necessario che il nostro Paese cambi atteggiamento verso l’immigrazione, perché la Storia ha messo sul nostro cammino l’immigrazione e se noi non ‘facciamo pace’ con questo fenomeno seguiamo una strada sbagliata. Certo noi che siamo qui siamo tutti convinti, quello che dobbiamo fare è convincere gli altri, spiegare con calma servendoci dei dati. E fare rete, perché l’Italia è piena di organizzazioni e persone che lavorano con professionalità e creatività e stare in collegamento non può che aiutarci.”

Poi ha iniziato a parlare del Dossier, cominciando dalla sua storia. Ha subito tenuto a precisare che “I numeri del Dossier Caritas sono tutti presi da statistiche ufficiali, lo dico perché la Lega ogni tanto dice che noi ci inventiamo i numeri. Noi prendiamo i dati e li mettiamo insieme, e dal confronto dei numeri vengono fuori letture significative del fenomeno”.

Il Dossier è nato nel ’91 poco dopo la Legge Martelli sull’immigrazione. Quell’anno gli immigrati erano 500.000. Adesso, dopo 20 anni, sono 5.000.000.

Precisamente, i dati del 2009 riportano 4.235.000 regolari. A questi, la Caritas aggiunge una stima di 684.000 persone regolari ma non ancora registrate all’anagrafe, per un totale di 4.919.000 persone.

L’incidenza delle donne è del 51,3 %.

Interessante il confronto con il quadro europeo. Nei 27 stati UE ci sono 29.690.000 stranieri. Dunque, in Italia vive poco meno di 1/6 degli immigrati in Europa. Al primo posto c’è la Germania con 7.000.000 di stranieri. Lì i flussi sono molto stretti e impostati sul lavoro stagionale e qualificato. E poi, molti possono facilmente diventare cittadini tedeschi. Comunque, 1/6 di quelli che abitano in Germania ha “un passato migratorio”.

Si prevede che l’Italia diventi il primo paese se continua con questi ritmi.

La maggioranza delle presenze è al Nord Ovest (31,6) e al Nord Est (26,6).

Le provenienze si sono scombussolate negli ultimi anni: la maggioranza ora viene dall’Europa. Romania (887.000), Albania (466.000), Marocco (431.000), Cina (188.000), Ucraina (194.000), Filippine (123.000), India (105.000), Polonia (105.000), Moldova (105.000), Tunisia (103.000).

Le nuove nascite sono state nel 2009 77.000, e si arriverà presto a 100.000, quindi, anche se si chiudessero tutte le frontiere come vuole qualcuno, ci sarebbe comunque un aumento considerevole ogni anno.

Pittau è poi passato a descrivere l’importanza della presenza straniera per il nostro Paese, attraverso una breve analisi demografica. Dal 2000 al 2009, l’età media in Italia è passata da 31,5 a 43,3 anni. Gli ultra 65enni in Italia hanno un’incidenza del 20% sugli italiani, del 2,2% sulla popolazione straniera.

40% degli immigrati sono addetti a lavori disagiati (di sera, di notte, di domenica).

Comunque, se il trend si mantiene, nel 2050 saranno più di 12 milioni, 1/6 del totale.

“E a questa gente è giusto dare pari opportunità - ha concluso – una giusta accoglienza, altrimenti il nostro Paese, che già va male, andrà sempre peggio, perché chiusura e diffidenza non portano da nessuna parte. Comunque siamo pieni di coppie miste, associazioni miste, programmi culturali misti: l’Italia migliore sta facendo questo, ed è quella che deve vincere.”

Della ricca relazione di Andrea Stuppini della Regione Emilia Romagna, sul bilancio contributi/costi degli immigrati, riportiamo l’interessante affermazione che gli immigrati negli ultimi 10 anni hanno dato un contributo fondamentale al risanamento del bilancio nell’INPS. Gli stranieri pagano ogni anno 7,5 miliardi di contributi previdenziali e, essendo la maggioranza non anziani, non costano quasi nulla, perché già nel 2002 la legge Bossi Fini aveva portato a 65 anni l’età di pensionamento per gli stranieri, uomini e donne. E anche sulle spese sociali incidono pochissimo, proprio per il fatto che sono giovani, perché la maggior parte delle spese di welfare in Italia vanno per pensioni e sanità, quindi per gli anziani.

E’ ora di sfatare anche il mito delle case popolari. Ha chiesto al sindaco di Castello D’Argile Michele Giovannini: quanti immigrati ci sono qui? L’8%. E quanti stranieri nelle case popolari? 14%. “Ecco, ha ragione la Lega, pensate solo a loro!” Ha scherzato. “In realtà, quando l’80% delle famiglie italiane è proprietaria della casa in cui vive, non è possibile fare un confronto di questo tipo: bisogna tenere conto dei cittadini che sono in affitto, che sono quelli che hanno davvero bisogno della casa popolare. E tutto si ridimensiona.”

“Certo che quanto a miti ce ne sono tanti – ha confermato il Sindaco. – Pensi che vengo spesso fermato dai cittadini che mi chiedono: ma è vero che ai servizi sociali vengono tanti stranieri perché ogni volta che si presentano gli date 30 euro?”

Leggende metropolitane nella pianura bolognese…

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