21 maggio 2012

III edizione del Convegno nazionale SPeRA.

Il 14, 15 e 16 giugno, presso il MuMa – Galata Museo del Mare e il Monastero della Commenda di S. Giovanni di Prè di Genova si svolgerà la terza edizione del Convegno SPeRA, per dar voce alle organizzazioni che in Italia si occupano di progetti di solidarietà rivolti all’Africa.

L’iniziativa, nata dalla collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e dell’ufficio di Cooperazione Internazionale con L’Università di Genova, intende fornire un’occasione per riunire tutti gli operatori delle ONG e delle Onlus che vorranno presentare le proprie iniziative riguardanti qualsiasi forma e settore della solidarietà in tutti gli stati dell’Africa Sub-sahariana.

In particolare, la terza edizione del Convegno permetterà di dar voce a tutti i programmi di aiuto all’Africa, di favorire collaborazioni e sinergie tra le diverse realtà associative laiche e religiose, di far conoscere alle istituzioni e alla cittadinanza le attività delle numerose organizzazioni impegnate per l’Africa, di agevolare il reclutamento di nuove risorse umane ed economiche e soprattutto di dedicare ampio spazio alle imprese operanti sul territorio africano, con l’obiettivo di rafforzare il ponte tra solidarietà e mondo delle imprese.

Sette saranno i focus intorno a cui ruoterà il programma del convegno: agricoltura e sfruttamento delle risorse territoriali; donna; infanzia e nutrizione; istruzione; lavoro e formazione al lavoro; prevenzione e salute; strutture e infrastrutture. Altre tre sessioni parallele sono inoltre previste tra il pomeriggio del 14 e del 15 giugno inerenti le attività di cooperazione delle Università italiane verso l’Africa, le imprese italiane che operano nel Sub-Sahara e una rassegna di documentari e filmati amatoriali, al termine della quale sarà indetto un concorso per premiare il migliore lavoro.

Il Convegno si chiuderà con una tavola rotonda dedicata alle “Metodologie e strumenti per operare nel mondo del volontariato”, cui interverrà anche il Comitato d’onore composto da dirigenti del Ministero degli Affari Esteri, del CSVnet e da rappresentanti delle imprese e della cultura africana.

http://www.consorziospera.org/

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18 maggio 2012

Una comunità che dà asilo. Riflessioni e buone pratiche sul percorso di richiesta di asilo

Sabato 19 maggio 2012, ore 10,00 – 13,00

Sala del Consiglio Comunale, Via della Libertà 35

San Giorgio di Piano

Il territorio di Bologna e provincia ha partecipato attivamente all’accoglienza dei profughi dell’Emergenza Nord Africa, accogliendo famiglie e individui provenienti dalla Libia. Che lezioni possiamo trarre da questa esperienza, che ha coinvolto gli enti pubblici, il privato sociale, il volontariato e i cittadini stessi? Quali le buone pratiche e quali i problemi?

Continuano, affrontando il tema dell’asilo, gli incontri del ciclo “La comunità che cambia”, organizzati dal Distretto di Pianura Est in collaborazione con Lai-momo soc. coop.

Sabato 19 maggio, a San Giorgio di Piano, la Sala del Consiglio Comunale ospiterà i richiedenti asilo provenienti dalla Libia accolti nel Distretto nell’ambito della “Emergenza Nord Africa”, per un momento di incontro e scambio con la comunità.

Parteciperanno all’incontro: Anna Fini, Assessore alle Politiche Sociali di San Giorgio di Piano; Amelia Frascaroli, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bologna; Giorgio Palamidesi, Rete “Emilia Romagna Terra d’asilo”; Mauro Pinardi, Responsabile Coordinamento Politiche Sociali della Provincia di Parma; Emilio Rossi, CIAC Onlus (Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale); Silvia Festi, Coop Lai-momo.

Curati dal Distretto Pianura Est, il ciclo di incontri prevede 3 ulteriori appuntamenti previsti tra il 24 e 26 maggio nei comuni di Pieve di Cento, Malalbergo e Argelato.

In queste sedi sarà possibile approfondire alcune questioni emergenti relative all’integrazione sociale, all’intercultura a scuola, nonché riconsiderare il rapporto tra immigrazione e comunità locali.

In allegato il volantino dell’iniziativa e il programma complessivo della rassegna, ai quali vi chiediamo di dare massima diffusione.

Scarica qui il volantino della rassegna

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16 maggio 2012

La Biennale di Dakar. Dak’Art 2012.

Da sabato 12 maggio è in corso la settimana professionale della X edizione della Biennale di Dakar, organizzata dal Ministero della Cultura e del Turismo senegalese.

Dopo la giornata di apertura, il festival, quest’anno intitolato “Creazione contemporanea e dinamiche sociali ”, ha proposto degli incontri tematici, dedicati alle mutazioni, gli spostamenti e l’ibridismo nelle scene artistiche africane e alle dinamiche sociali della creazione contemporanea.

Durante la giornata di sabato, sono stati organizzati due incontri dal titolo “Alter-Modernités” e “La memoire africaine face à son histoire”, due vernissage, uno sulle esposizioni degli artisti invitati e uno sulla creatività delle donne, la proiezione del film “Windows to the soul” di Mushana Ali e una serata di moda con la partecipazione di Maguette Guèye, Bull Doff e Mariama Diédihou.

Altri due incontri sulla questione del corpo e della performance e sul ruolo delle artiste al tempo della diaspora e della creolizzazione sono stati proposti al pubblico domenica 13, per rimarcare come il movimento dei popoli non sia mai stato più critico nella ricerca di nuovi equilibri culturali. In questo scenario, gli artisti sono stati in grado di giocare un ruolo fondamentale nella mobilitazione sociale e nella sensibilizzazione di singoli e gruppi, mirando alla responsabilità individuale e collettiva.

La giornata del 14 è stata invece dedicata alla creatività contemporanea nelle diverse scene artistiche africane, con sezioni dedicate alle biografie di alcuni artisti quali Johan Muyle e Marie Joe Lafontaine e un’esposizione di Papa Ibra Tall.

Gli incontri di ieri hanno avuto tre focus principali: uno sul rapporto tra il festival della Biennale e l’Africa, un altro sulle collezioni nordafricane e un altro ancora dedicato allo scambio e al dialogo tra gli artisti presenti. Durante la serata si è poi assistito ad una tavola rotonda sul design e ad alcune finestre di cultura urbana dedicate ai graffiti, alla danza e al rap.

Per la giornata di oggi, domani e dopodomani sono previste tante altre visite espositive a Saint-Louis e al Villaggio della Biennale, con sezioni dedicate alle arti digitali, al design, alla musica e al cinema amatoriale.

Anche quest’anno, un ricco programma di eventi OFF arricchisce l’offerta di questo importante appuntamento dell’arte africana contemporanea, che terminerà il 18 con un’ultima giornata espositiva a Dakar.

Per consultare il programma completo, visita il sito:

http://www.biennaledakar.org/2012/

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15 maggio 2012

Workshop della campagna per il rafforzamento del personale sanitario Roma mercoledì 16 maggio 2012, dalle 10.30 alle 16.30, presso la Sala ENPAPI in via Farnese 3.

Si terrà a Roma mercoledì 16 maggio 2012, dalle 10.30 alle 16.30, presso la Sala ENPAPI in via Farnese 3 un momento di confronto sull’applicazione in Italia del Codice di condotta per il reclutamento internazionale del personale sanitario dell’OMS.

amref.it/workshop-personale-sanitario

Africa e Mediterraneo ha aderito a un’iniziativa di advocacy e di sensibilizzazione sul tema della crisi globale del personale sanitario messa in campo da AMREF Italia e lanciata il 5 aprile 2012.

In Italia non ci sono operatori sanitari in numero sufficiente per far fronte all’invecchiamento della popolazione, al prossimo pensionamento di molti professionisti e ai mutati modelli di cura. Del resto la carenza di personale sanitario è globale e si manifesta in forme drammatiche in molti paesi del Sud del mondo. In Italia il dato sul personale infermieristico è emblematico della misura del problema: mancano ad oggi 71.000 infermieri (dato della Federazione Nazionale dei Collegi di Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’Infanzia IPASVI, 2008) e, a fronte di questa carenza, i posti per la formazione in questo ambito non solo non sono aumentati, ma sono anzi diminuiti. Per contro, il numero degli infermieri stranieri attivi in Italia è aumentato di quasi 15 volte tra il 2002 e il 2010, arrivando a rappresentare oltre il 10% del totale.

Infatti, dal 2002 gli infermieri stranieri possono entrare in Italia per motivi di lavoro al di fuori delle quote previste dal decreto flussi, ricevendo un permesso di soggiorno legato all’esercizio della professione infermieristica. La partecipazione ai concorsi pubblici, tuttavia, è regolata da norme che ne rendono difficile l’accesso per medici e infermieri stranieri, nonostante il sussistente requisito del possesso della cittadinanza italiana sia stato ormai messo in discussione dalla giurisprudenza. Questi professionisti lavorano dunque più spesso nel settore privato, con contratti di lavoro precari e con retribuzioni minori rispetto ai colleghi italiani.

In mancanza di un’azione forte da parte delle istituzioni in grado di colmare il crescente deficit di operatori sanitari, in molti paesi europei la carenza di personale viene oramai in parte colmata – in una prospettiva di troppo breve termine – con il reclutamento di operatori formati all’estero: essi provengono, nel caso degli infermieri italiani, sia da paesi comunitari, come la Romania e la Polonia, che da paesi extra- europei, tra i quali il Perù, l’Albania, e l’India.

Le attuali migrazioni internazionali di personale sanitario drenano risorse umane e competenze preziose e già scarse dai sistemi sanitari dei paesi di provenienza di questi operatori, nel Sud e nell’Est del mondo. In Romania, per esempio, già adesso il personale è insufficiente, e gli infermieri sono costretti a fare anche il lavoro del personale ausiliario. Una situazione simile si registra in alcuni paesi arabi, mentre l’India, il Perù, insieme alla maggior parte dei paesi dell’Africa sub-sahariana, sono classificati dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) tra i paesi che sperimentano una grave crisi del personale sanitario, potendo contare su poco più di 2 operatori (medici, infermieri e ostetriche) ogni 1000 abitanti, una crisi che le migrazioni di personale sanitario non fanno che aggravare.

In alcuni paesi a risorse limitate, infatti, gli urgenti investimenti nella formazione di personale sanitario rischiano di tramutarsi in una perdita netta: è stato calcolato che i sistemi sanitari di 9 paesi africani perdono un investimento in formazione pari a 2,17 miliardi di dollari a causa dell’emigrazione dei propri medici dopo la laurea. La stessa migrazione si traduce in un risparmio in spese di formazione pari a 4,55 miliardi di dollari per i 4 paesi di destinazione di questi medici.

I paesi a risorse limitate hanno bisogno di tutto il proprio personale sanitario e di tutte le proprie risorse per garantire l’erogazione di servizi sanitari di base, di programmi di vaccinazione, di cure materno infantili, di interventi di lotta all’AIDS e per tutti gli altri servizi sanitari. In mancanza degli operatori sanitari necessari non potrà essere tutelato il diritto alla salute per tutti e un accesso equo ai servizi sanitari; gli stessi Obiettivi di Sviluppo del Millennio, ai quali l’Italia ha aderito, non potranno essere realizzati né entro il 2015 né in un futuro più remoto.

Il Codice di Condotta sul Reclutamento Internazionale di Personale Sanitario dell’OMS mira ad evitare che la concorrenza internazionale in materia di “attrazione di personale sanitario” si faccia a spese dei paesi a risorse più scarse. Nel maggio 2012 l’OMS inizierà il monitoraggio dell’applicazione del Codice di condotta da parte dei paesi firmatari. Aderendo al Codice, l’Italia ha assunto un impegno che coinvolge non solo il Governo, ma anche il sistema sanitario, le Regioni, gli ordini delle professioni sanitarie, i datori di lavoro, le agenzie per il lavoro, i soggetti di cooperazione internazionale e la società civile. Per dare diffusione e promuovere l’implementazione in Italia a una corretta applicazione di questo codice internazionale, Amref assieme ad altre organizzazioni ha lanciato un “Manifesto” per l’applicazione in Italia del Codice di condotta internazionale sul reclutamento del personale sanitario. La campagna prevede anche:

- un sito web dedicato www.manifestopersonalesanitario.it anche per creare uno spazio di riferimento per i temi sollevati, con aggiornamenti, approfondimenti ecc.

- l’organizzazione di un incontro pubblico di livello nazionale sul tema delle migrazioni di personale sanitario a inizio maggio;

L’iniziativa è promossa insieme a:

** Associazione Medici di origine Straniera in Italia -AMSI,

** Centro Studi di Politica Internazionale – CeSPI,

** Federazione Nazionale Collegi Infermieri – IPASVI,

** Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri – FNOMCeO,

** Osservatorio Italiano sulla Salute Globale – OISG,

** Società Italiana di Medicina delle Migrazioni – SIMM.

Agire per contrastare la crisi del personale sanitario è una responsabilità collettiva per garantire il diritto alla salute a livello globale.

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14 maggio 2012

Il Concorso letterario nazionale Lingua Madre.

Oggi, 14 maggio, presso il Salone Internazionale dei Libro di Torino, si è tenuta la premiazione del VII Concorso letterario nazionale Lingua Madre, destinato alle donne straniere residenti in Italia, con una sezione dedicata alle donne italiane.

Nato da un’idea di Daniela Finocchi, il concorso ha registrato la partecipazione di centinaia di donne, tra cui le tre vincitrici di quest’anno Migena Proi (Albania), Gracy Pelacani (Brasile) e Irina Serban (Romania).

Al racconto di Migena Proi è stato assegnato il primo premio, per aver messo a fuoco i temi centrali della migrazione dal punto di vista di una giovane donna di “seconda generazione”. Il secondo premio, consegnato a Gracy Pelacani, ha voluto riconoscere il merito alla giovane donna di origine brasiliana di aver saputo parlare di un tema importante e complesso come quello dell’appartenenza e della memoria. La terza classificata, Irina Serban, è stata invece premiata per essere riuscita a fornire una rappresentazione narrativa del concetto di “straniera”, riferito a persone, cose, immagini e pensieri.

Per la sezione Donne Italiane è stata premiata Sabrina Grappeggia, che è stata capace di raccontare vite di ordinaria violenza e di straordinaria umanità, con grande intensità e sguardo critico. Altri premi speciali sono stati assegnati a Simone Silva (Brasile), Rahma Nur (Somalia), Michaela Sebokova (Slovacchia), Animata Aidara (Senegal) e Martina Turano (Italia).

Tante sono state le iniziative organizzate su tutto il territorio nazionale e condivise sui social network, tra cui mostre fotografiche e spettacoli teatrali tratti dai racconti, una piattaforma multimediale delle antologie del Concorso, una sezione audio sul sito con le letture dei racconti.

La VIII edizione del concorso si concluderà il prossimo 31 dicembre.

concorsolinguamadre.it

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09 maggio 2012

L’Open City Museum: momenti di vita fra Cina e Alto Adige.

Il Comune di Bressanone, con la Provincia Autonoma di Bolzano e il Museo Diocesano di Bressanone, hanno organizzato una mostra di fotografia e video proiezione con l’obiettivo di condurre il pubblico in un singolare viaggio fra Cina e Alto Adige, dove un cosmo di relazioni si incontrano e si arricchiscono reciprocamente.

L’iniziativa, organizzata nell’ambito del progetto interculturale d’arte Open City Museum e curata dalla promotrice culturale Martha Jiménez Rosano, avrà luogo il 18 maggio, alle ore 18, presso il Cortile del Museo Diocesano di Bressanone, e presenterà opere del fotografo brissinese Giovanni Melillo Kostner, dell’artista cinese Lei Lei e del collezionista francese Thomas Sauvin.

Giovanni Melillo Kostner dal 2007 porta avanti un’interessante ricerca sui fenomeni migratori e sulla costruzione dell’identità culturale nell’ambito della rassegna “Verso nuove culture”, all’interno della quale si inserisce anche il lavoro “Fortuna, vieni da me!”, che sarà presentato alla mostra e che contiene momenti di vita quotidiana di persone d’origine cinese residenti in Alto Adige.

Grazie al lavoro di reperimento e restauro di Thomas Sauvin, la mostra costituirà un’occasione unica per vedere in anteprima il progetto d’archivio della memoria cinese “Beijing Silvermine”, con una selezione di immagini della capitale cinese e della vita dei suoi abitanti negli ultimi trant’anni e la proiezione di una video-animazione realizzata in collaborazione con l’artista cinese Lei Lei. Il lavoro completo sarà presentato nel mese di ottobre presso il Festival Internazionale di Fotografia di Singapore.

Giovanni Melillo Kostner ha pubblicato alcune foto nel dossier 72-73 di Africa e Mediterraneo sulle “Sfide della mediazione interculturale”  e ha contribuito, tra gli altri, alla produzione del materiale fotografico contenuto nell’handbook “Comunicare l’immigrazione”, curato da Lai-momo e Idos.

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20 aprile 2012

New-mix stories. Nuove storie di migrazione raccontate da ragazz* dell’IsArt

Anche quest’anno un gruppo di studenti e studentesse delle classi prime e seconde dell’IsArt di Bologna si è fatto coinvolgere in un laboratorio di graphic journalism sul tema della migrazione, organizzato dalla la nostra associazione Africa e Mediterraneo.

Durante 7 incontri abbiamo riflettuto sui diversi aspetti di questo fenomeno e sui cambiamenti che porta: nelle nostre città, nelle storie di vita, negli incontri, nella scuola, nei luoghi di lavoro.

La disegnatrice Marina Girardi ha cercato di trasmettere la complessità del processo di creazione di un fumetto, anche solo di due tavole.

E così sono nate le storie, ognuna delle quali tratta un tema diverso relativo alla migrazione: le difficoltà sul lavoro dovute alle differenze culturali e la scarsa comprensione da parte di alcuni amministratori che considerano gli stranieri cittadini di serie b; la conoscenza di compagni di scuola di origini diverse dalle proprie; il mancato riconoscimento dei titoli di studio degli immigrati che in maggioranza ottengono impieghi a qualifica inferiore rispetto al loro livello formativo; lo spaesamento dei bambini che si ritrovano a “subire” il progetto migratorio dei genitori in paesi in cui fanno fatica ad ambientarsi. Due storie trattano il tema della emigrazione degli Italiani: una riferita ai grandi flussi di inizio secolo verso gli Stati Uniti, un’altra riferita alla necessità per tanti giovani creativi di andare a cercare opportunità adeguate al loro alto livello di istruzione in paesi europei più dinamici del nostro.

Grazie alla Fondazione del Monte, che ha rinnovato il sostegno al Progetto SeiPiù per l’anno scolastico 2011-2012, la nostra associazione ha potuto realizzare presso l’IsArt, oltre al laboratorio, altre azioni finalizzate all’integrazione scolastica dei ragazzi stranieri: corsi di Lingua italiana L2, incontri di orientamento per i genitori, incontri di formazione per gli insegnanti sulla facilitazione dei materiali didattici.

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18 aprile 2012

Promigrè. Il festival delle migrazioni e delle genti.

Venerdì 27 e sabato 28 aprile, presso la Biblioteca Sala Borsa, il Palazzo Malvezzi Campeggi e la Piazza del Nettuno di Bologna, si terrà un festival dedicato all’approfondimento di varie tematiche legate all’immigrazione.

Ideato a seguito delle ondate migratorie che hanno coinvolto il bacino del Mediterraneo dopo le rivolte scoppiate in Nord Africa e in Medio Oriente, il festival si vuole caratterizzare come un punto d’incontro per tutte le realtà che lottano per i diritti dei migranti.

Appena un anno fa, l’associazione giovanile Progrè raccoglieva in piazza migliaia di uomini, donne, giovani e bambini, con lo scopo di dar voce agli orrori, alle storie e ai ricordi vissuti dai migranti e taciuti dai giornali nazionali.

Oggi, il festival ritorna con un nuovo nome, ma con lo stesso spirito volto a combattere i pregiudizi e i luoghi comuni sull’immigrazione. Promigrè è stato infatti concepito come un luogo in cui tutti i soggetti interessati all’immigrazione potranno confrontarsi, attraverso le tante finestre di approfondimento che saranno proposte nell’arco delle due giornate di incontri.

L’associazione Africa e Mediterraneo, impegnata da anni nell’ambito culturale, della cooperazione allo sviluppo e dell’intercultura, parteciperà al festival con l’intervento della Redattrice Silvia Festi al tavolo intitolato “Gli immigrati: cose da non credere”, previsto per la mattina di venerdì 27 aprile, presso la sala Auditorium “Enzo Biagi” della Biblioteca Sala Borsa.

Durante lo stesso incontro sarà possibile ascoltare anche gli interventi del Consigliere della Regione Lombardia e autore del libro “Mandiamoli a casa” Giuseppe Civati, dell’autore del libro “Cose da non credere: il senso comune alla prova dei numeri” Gianpiero Dalla Zuanna e del Responsabile Immigrazione di Arci Filippo Miraglia.

Tanti altri tavoli di discussione, mostre fotografiche, proiezioni video e altre interessanti iniziative sono previsti per entrambe le giornate del festival.

Scarica qui il programma completo


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16 aprile 2012

“Sgomberiamoli!” Giornalismo e immigrazione: come evitare stereotipi, pregiudizi, discriminazioni.

Dal 17 al 19 aprile, a Milano, Roma e Napoli, si terranno tre seminari di formazione sul rapporto tra giornalismo e immigrazione.

L’iniziativa – organizzata dall’Agenzia Redattore Sociale, Unar, Ordine dei giornalisti e Fnsi, in collaborazione con le scuole di giornalismo e altri 25 partenr – intende fornire un’occasione per affrontare il tema dell’immigrazione, attraverso un’attenta riflessione sui dati forniti dalle “Linee guida per l’applicazione della Carta di Roma” – elaborate dall’Ordine dei giornalisti, dalla Federazione della stampa e da Unchr, a seguito del protocollo deontologico lanciato quattro anni fa dagli stessi – e dall’handbook “Comunicare l’immigrazione. Guida pratica per gli operatori della comunicazione”, realizzato dalla Cooperativa Lai-momo e dal Centro studi e ricerche Idos, nell’ambito del progetto “Co-in – comunicare l’integrazione”, promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e finanziato dal Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi.

Agli incontri interverranno oltre 50 relatori, tra cui Salvatore Natoli, Gian Antonio Stella, Mauro Valeri, Dijana Pavlovic e tanti altri esperti di immigrazione e rappresentanti di associazioni, che si confronteranno su vari aspetti critici legati al tema dell’immigrazione, quali le discriminazioni, il lavoro, e le espulsioni, aprendo una tavola di discussione con i capiredattori delle principali testate delle tre città coinvolte.

A Roma, sarà possibile assistere ad una mostra fotografica sul tema dell’immigrazione e alla presentazione de “I vicini”, una sitcom sulla convivenza tra persone diverse in uno stesso condominio promossa dall’Unar.

Al termine dei seminari, i partecipanti riceveranno una copia di “Comunicare l’immigrazione. Guida pratica per gli operatori della comunicazione”.

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12 aprile 2012

Il diritto d’asilo in Italia e in Europa. Effettività e garanzie della protezione internazionale

Martedì 17 aprile, a partire dalle 9.30, presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, si terrà un convegno dedicato al tema del diritto d’asilo.

L’iniziativa, organizzata dall’Istituto di Diritto, Politica e Sviluppo e dall’Associazione degli Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, con il patrocinio della Regione Toscana, del Comitato Territoriale Arci di Pisa e della Società della Salute della Toscana, intende far luce sul diritto d’asilo e sulla protezione dei rifugiati in Italia e in Europa.

Dopo la proiezione del trailer “Mare Chiuso” e i saluti introduttivi di Maria Chiara Carrozza, Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna, di Emanuele Rossi, Direttore dell’Istituto Dirpolis e di Massimo Toschi della Regione Toscana, sarà possibile ascoltare gli interventi del Direttore del CIR Christopher Hein, della Portavoce dell’UNHCR Laura Boldrini, del Professore di Diritto Internazionale della Seconda Università di Napoli Andrea Saccucci, del Segretario della Commissione per le Libertà Civili, la Giustizia e gli Affari Interni del Parlamento Europeo Emilio De Capitani.

A seguire, sotto il coordinamento del Professore di Relazioni Internazionali della Scuola Superiore Sant’Anna Francesco Strazzari e di Massimiliano Vrenna dell’Istituto Dirpolis, interverranno il regista e autore del documentario “Mare Chiuso” Andrea Segre, la coordinatrice di SPRAR Pisa Francesca Pala, Giovanni Lattarulo della Regione Toscana, Daniela Lucchi della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale di Firenze, Giusy D’Alconzo di Amnesty International e Alessia Montuori dell’Associazione SenzaConfine.

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