Il Leone d’Oro per la migliore Partecipazione nazionale alla Biennale di Venezia va alla serie fotografica Found not Taken di Edson Chagas, che fa di Luanda, capitale dell’Angola, il paradigma delle evoluzioni strutturali che stanno subendo le città dell’Africa sub-sahariana.
Edson Chagas documenta la quotidianità della propria città natale, concentrandosi sulle principali problematiche che la caratterizzano: consumismo, capitalismo e tradizionalismo. Il progetto iniziò nel 2010 quando in occasione della Coppa delle Nazioni Africane, Luanda iniziò a modernizzarsi e per strada era facile e frequente trovare oggetti abbandonati da riutilizzare. La serie fotografica si basa infatti sul reinserimento, in spazi cittadini della capitale angolana, di oggetti abbandonati che non presentano precisi legami con questi ultimi. L’obiettivo che si pone il fotografo è quello di creare una sintonia tra oggetti di per sé insignificanti ed il contesto in cui vengono collocati.
In conformità con il tema del Palazzo Enciclopedico, stabilito quest’anno dal direttore della Biennale, il fotografo Chagas prova a rappresentare la complessità strutturale della propria città, caratterizzata da un insieme di spazi imprevedibili e di situazioni contrastanti: contesti urbani e rurali, infrastrutture e abitazioni, spazi pubblici e discariche.
La mostra fotografica “Luanda, Encyclopedic City” è stata inaugurata il 30 Maggio presso il Palazzo Cini di Venezia e rimarrà esposta fino al 24 Novembre.
Per maggiori informazioni sugli orari e i giorni di visita, e i prezzi dei biglietti, consultare il sito: http://www.labiennale.org/it/arte/esposizione/biglietteria/
(Foto della serie fotografica ‘Found not Taken’ di Edson Chagas)
Parole chiave : Angola, Biennale, Edson Chagas, Found not Taken, Leone d’Oro, Luanda, Palazzo Cini, Palazzo Enciclopedico
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Ricevere applausi per un segnalibro sulla convivenza: sono belle soddisfazioni per degli aspiranti creativi di 13 anni…Venerdi 17 maggio presso le Scuole Medie di Trecchina, in provincia di Potenza, si è tenuto l’incontro conclusivo del progetto Pubblicizziamo i Valori Comuni realizzato negli scorsi mesi in sei scuole medie della Valle del Noce (Trecchina, Maratea, Lauria, Nemoli e Rivello). Il progetto ha visto il coinvolgimento di studenti e insegnanti in attività creative, basate sull’uso del fumetto e della pubblicità, sui valori universali riconosciuti dai diversi sistemi di pensiero che hanno portato alla produzione di segnalibri con messaggi di apertura ed accoglienza rispetto alle nuove culture.
All’incontro, oltre alle classi aderenti al progetto con i rispettivi docenti, hanno partecipato il sindaco di Trecchina Ludovico Iannotti, l’Assessore alle Politiche per il Lavoro e l’Occupazione, Servizi Integrati per l’Impiego e la Formazione professionale Vitantonio Lucio Rossi, Sandra Federici, giornalista e direttrice di Africa e Mediterraneo, Andrea Marchesini Reggiani, coordinatore di Africa e Mediterraneo, Annalisa Viceconte, operatrice interculturale del progetto, e Bruno Iaria, grafico del progetto.
Oltre ad essere stato un momento di valutazione dei risultati del progetto, l’incontro è stato soprattutto occasione di confronto diretto tra i ragazzi e di condivisione di esperienze e informazioni con i docenti. Gli studenti provenienti dai vari istituti hanno avuto modo di conoscere i coetanei provenienti dalle altre scuole e di vedere i lavori realizzati dalle altre classi.
Dall’incontro è emerso l’interesse e l’entusiasmo sia degli studenti che degli insegnanti. Anche se in alcuni casi durante i laboratori non è stato semplice mantenere l’ordine e la concentrazione tra i ragazzi, i feedback ricevuti sono stati molto positivi sia in termini contenutistici sia in termini di creatività artistica. La maggiore consapevolezza da parte di ciascun ragazzo circa le questioni discusse è stata evidente non solo dai loro interventi durante i vari incontri e durante il meeting conclusivo ma anche dai prodotti finali realizzati con molta originalità e creatività.
Visto il successo del progetto, le autorità locali e le scuole coinvolte hanno manifestato la volontà di replicarlo nei prossimi anni scolastici e di divulgare i risultati e i prodotti realizzati in seno alla comunità lucana.
Congratulazioni ai ragazzi e a tutti gli enti e le persone coinvolte nel progetto per l’ottimo risultato conseguito!
Parole chiave : Fumetto, Potenza, pubblicizziamo i valori comuni, Trecchina, Valle del Noce
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Uscirà in Francia il 17 luglio il film animato Aya de Youpougon, tratto da uno dei più grandi successi del fumetto africano, la serie a fumetti realizzata dalla sceneggiatrice della Costa d’Avorio Marguerite Abouet e dal disegnatore francese Clément Oubrerie che ha già prodotto 6 volumi ed è stata tradotta in vari paesi del mondo (anche in Italia da Lizard).
Il fumetto e il film raccontano la vita quotidiana e le speranze di Aya, una ragazza che vive nel quartiere di Youpougon, un quartiere popolare di Abidjan, e delle sue due amiche, Adjoua et Bintou. Aya pensa a studiare, perché vuole diventare medico, mentre le sue amiche sono molto più interessante a uscire la sera e a conquistare un fidanzato. Il fumetto è ben fatto: interessante per la rappresentazione che offre della vita sociale e delle relazioni famigliari in un ambiente urbano africano, ma anche coinvolgente per la forza dei personaggi, le cui vicende appassionano fino alla fine.
Il trailer del film si può vedere qui http://www.youtube.com/watch?v=eSFbu0_qcTw
Altre notizie su Aya sul sito del disegnatore http://www.oubrerie.net/search/label/aya%20de%20yopougon
Parole chiave : Aya de Youpougon, Clément Oubrerie, Costa d’Avorio, Fumetto, Marguerite Abouet
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Cari lettori,
siete tutti invitati domani, venerdì 17 maggio, alle ore 10.30, presso il Salone delle Scuole Medie di Trecchina per l’incontro conclusivo del progetto “Pubblicizziamo i Valori Comuni: Laboratori di media education e intercultura sui valori comuni a tutti i sistemi di pensiero per l’integrazione degli immigrati”.
Il progetto, proposto dall’Associazione Africa e Mediterraneo, e finanziato dalla Provincia di Potenza, ha puntato ad accompagnare i giovani in una riflessione profonda sui valori universali riconosciuti dai diversi sistemi di pensiero e a trasmettere determinati messaggi di apertura ed accoglienza rispetto alle nuove culture tramite efficaci mezzi espressivi messi a disposizione dalla nuova società della comunicazione. Con lo stesso, si è cercato di coinvolgere non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e la popolazione civile dei paesi del circondario della Valle del Noce in una riflessione e discussione su tematiche attuali di risonanza mondiale, ricollegando le stesse ai valori comuni nelle diverse religioni e nella concezione laica.
Partendo dalle esperienze già realizzate e dal materiale prodotto, Africa e Mediterraneo ha organizzato nelle scuole medie inferiori della Valle del Noce (Trecchina, Lagonegro, Lauria, Maratea, Rivello e Nemoli) una serie di laboratori didattici basati sullo strumento della pubblicità, utilizzando il fumetto come mezzo di comunicazione e sviluppo.
In occasione dell’incontro saranno presentati i lavori realizzati dai ragazzi durante il percorso laboratoriale.
Partecipate numerosi!
Per maggiori informazioni sull’evento contattare:
Annalisa Viceconte – a.viceconte@africaemediterraneo.it
Parole chiave : Fumetto, pubblicità, pubblicizziamo i valori comuni, Valle del Noce
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L’incremento demografico, la povertà e i conflitti sono spinte irrefrenabili allo spostamento di persone verso luoghi che offrono migliori speranze di vita.
Conviene di più la linea dura con gli immigrati irregolari (principalmente espulsioni e rimpatri) o una politica che organizzi e razionalizzi questi flussi? L’associazione Lunaria ha cercato di dare una risposta con il dossier “Costi disumani”, che verrà presentato giovedì 30 maggio alle ore 11 a Roma, presso la Camera dei Deputati.

Dal 2005 al 2012 in Italia sono stati stanziati almeno un miliardo e seicento milioni di euro per lo sviluppo di una cooperazione con i paesi terzi finalizzata al contrasto dell’immigrazione irregolare, per la gestione di Centri di identificazione ed Espulsione (CIE) utilizzati per trattenere gli stranieri “sottoposti a provvedimenti di espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera” e per il finanziamento di fondi europei destinati alla gestione amministrativa e finanziaria dei flussi migratori. I finanziamenti istituiti dall’Unione Europea nell’ambito del programma Solidarity and Management of Migration Flows sono un Fondo Europeo per le Frontiere Esterne destinato al controllo delle frontiere, un Fondo Europeo per i Rimpatri istituito per migliorare la gestione dei rimpatri, un Fondo europeo per i Rifugiati che riguarda le politiche e i sistemi d’asilo degli Stati dell’Unione Europea, e un Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi rivolto a promuovere azioni a sostegno del processo di integrazione di cittadini di Paesi terzi.
La presentazione del dossier sarà un’occasione per riflettere sulle significative spese che l’attuale sistema di governo sta sostenendo per la realizzazione di queste politiche migratorie dimostratesi fino ad ora inefficienti e soprattutto irrispettose dei diritti umani fondamentali dei migranti.
Per maggiori informazioni sull’evento consultare la pagina: http://www.lunaria.org/2013/05/07/costi-disumani/.
Parole chiave : CIE, Costi disumani, Fondo europeo per i Rifugiati, Fondo Europeo per i Rimpatri, Fondo Europeo per le Frontiere Esterne, Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi Terzi, immigrazione irregolare, Lunaria, Solidarity and Management of Migration Flow
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06 maggio 2013
CAMPAGNA 5 PER MILLE
Cari amici e lettori,
C’è un modo per contribuire alle attività dell’Associazione Africa e Mediterraneo:
donare il vostro 5 per mille!
A voi non costa nulla, per noi invece è importante.
Per donare:
-Compila la scheda sul modello 730 o Unico;
-Firma nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…”;
-Indica nel riquadro il codice fiscale di Africa e Mediterraneo: 91221260374.
I contributi saranno impiegati per sostenere i progetti educativi contro il razzismo realizzati con gli artisti africani e la casa di accoglienza per donne con minori.
Parole chiave : 5 per mille
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Parole chiave : Cinema, Creative Syria, Festival Center, Festival del Cinema Africano, milano
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24 aprile 2013
Al via il progetto“Young Women as Job Creators”
In molti paesi del mondo le donne non hanno ancora conquistato una completa emancipazione e sono spesso messe da parte negli ambienti lavorativi. Nei paesi in cui differenze culturali e religiose continuano ad ostacolare il raggiungimento delle pari opportunità tra i generi, si finanziano progetti per promuovere un’uguaglianza sociale che faciliti il coinvolgimento delle donne in attività economiche.
Parole chiave : AFAEMME, imprenditrici, Unione per il Mediterraneo, Young Women as Job Creators
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Da oggi, 22 aprile, fino al 30 sarà allestita nell’atrio dell’IsArt – Liceo ed Istituto d’Arte di via Marchetti 22 a Bologna la mostra delle illustrazioni realizzate da studenti e studentesse della scuola che hanno partecipato al laboratorio pomeridiano sul tema della cittadinanza tenuto dall’illustratrice e fumettista Marina Girardi e dalla giornalista Sandra Federici nell’ambito del progetto SeiPiù realizzato da Africa e Mediterraneo e IsArt con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Partecipate numerosi!
Parole chiave : esposizione fumetti, isart, via marchetti 22
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15 aprile 2013
Nuova chiamata per il Sauti Za Busara Festival
Oltre ad essere un’occasione per far conoscere meglio la cultura locale e per mantenere vive le tradizioni africane, il festival vuole anche presentarsi come il “più amichevole sul pianeta”. E’ infatti un evento che vuole unire persone con visioni religiose e politiche differenti e che punta a stabilire pace e stabilità tra i popoli africani, promuovedo rispetto reciproco ed uguaglianza.
Per celebrare la sua decima edizione, tenutasi dal 13 al 17 febbraio scorso, sono stati invitati come ospiti d’onore i musicisti più apprezzati degli ultimi anni: Nawal & Les Femmes de la Lune (Comoros/Mayotte), Burkina Electric (Burkina Faso), Khaira Arby (Mali) e The Moreira Project (Mozambico e Sudafrica).





