04 maggio 2026

Oltre la visibilità: l’African Art in Venice Forum 2026

Il 5 e il 6 maggio si terrà l’edizione 2026 dell’African Art in Venice Forum, in corrispondenza dell’inaugurazione della 61° Biennale di Venezia. La collaborazione tra African Art Dialogues, Strauss & Co e lo Smithsonian National Museum of African Art ha portato all’organizzazione di due giornate che riuniranno artisti, curatori, studiosi, collezionisti e rappresentanti istituzionali.
Beyond Visibility: A Method of Inquiry è la riflessione attorno alla quale ruoteranno i vari interventi del forum, creando uno spazio di incontro per artisti, curatori e appassionati d’arte provenienti dall’Africa e dalle sue diaspore, considerando la mancanza di rappresentanza dei padiglioni dei Paesi africani alla Biennale.

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Nel programma della prima giornata, si alterneranno istituzioni e artisti che inviteranno al confronto sulle condizioni di visibilità e sulle modalità di costruzione delle narrazioni e dei significati dell’arte africana, dei suoi artisti ed artiste.
Un panel sarà dedicato al punto di vista queer sulla storia dell’arte africana, al quale seguirà la presentazione del progetto “Here Project Book”, la più ampia indagine sugli artisti queer del Continente. Dopo un incontro incentrato sul Nord Africa pensato come centro e non più al margine delle geografie culturali, Africa e Mediterraneo e BHMF presenteranno l’ultimo numero della rivista dal titolo Pan-African Cultural Legacies: Histories, Practices, and Futures of Convening durante il panel dedicato agli archivi panafricani. La partecipazione a un forum di questa caratura è un grande orgoglio e traguardo per la rivista e per tutte le persone che ci hanno scritto e lavorato.
Gli incontri del forum proseguiranno nel pomeriggio con un incontro sull’intreccio tra arte “tradizionale” e arte “contemporanea” prendendo come caso studio l’utilizzo delle maschere urbane dell’Africa occidentale. La giornata terminerà con una performance presentata dal Third Space Arts Foundation.
La seconda giornata di mercoledì 6 maggio sarà interamente dedicata alle performance. Tra gli artisti e le artiste che presenteranno le loro opere troviamo: Wura-Natasha Ogunji, ruby onyinyechi amanze, Zora Snake, Maddly Mendy Sylva, Nakeu Wilfried.

Consulta il programma integrale qui: https://www.aavforum.com/forum-2026/

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12 febbraio 2026

Il numero 102-103 di Africa e Mediterraneo. Eredità culturali panafricane – storie, pratiche e futuro dei congressi

Dossier 102/103: Eredità culturali panafricane – storie, pratiche e futuro dei congressi

È in uscita il numero 102/103 di Africa e Mediterraneo, dedicato al tema dei congressi panafricani e curato da Justin R. Thompson e Janine G. Dieudji, fondatori del collettivo artistico Black History Month Firenze e di The Recovery Plan, spazio espositivo e di ricerca sulle culture afrodiscendenti. Il dossier esplora i diversi percorsi attraverso cui il pensiero panafricano ha preso forma, diffondendosi grazie a congressi storici, manifestazioni artistiche, festival internazionali e pratiche educative.

Cover_defSarah Maldoror at the Présence Africaine library, Paris.
© Clarisse Zimra Images courtesy of Association Friends of Sarah Maldoror & Mário de Andrade.

I contributi raccolti seguono un percorso alternativo a quello della storiografia ufficiale, scegliendo di dare spazio a voci ed eventi che, pur fondativi, restano ai margini del canone ufficiale di questo movimento politico e culturale. Come si legge nell’editoriale, alla storia consegnata ai manifesti politici e ai discorsi di indipendenza se ne affianca un’altra, più frammentaria, fatta di incontri, dialoghi, scambi informali e pratiche collettive, da cui sono emerse le diverse, e a volte divergenti, traiettorie culturali e politiche di un movimento che ha abbracciato le comunità africane e afrodiasporiche del mondo. Dai Congressi degli Scrittori e Artisti Neri tenutisi a Parigi (1956) e Roma (1959), alle scuole postcoloniali e ai festival di massa, queste occasioni di aggregazione hanno dato vita a vere e proprie infrastrutture culturali, spazi di sperimentazione e reti transnazionali che oggi sopravvivono e si rinnovano.

Significativi sono i contributi che affrontano le lacune dell’archivio, la marginalizzazione del lavoro femminile e le prospettive femministe e womaniste. Qui trovano dovuto spazio e visibilità gli sforzi di personalità come Efua Sutherland, Miriam Makeba, Nike Davies-Okundaye e Sara Maldoror, a cui è dedicato un approfondimento artistico ispirato alla mostra organizzata presso The Recovery Plan. Le attività teatrali, musicali, artistiche e il lavoro di comunità portato avanti da queste donne sostengono le infrastrutture culturali del pensiero politico e della pratica panafricanista. Cinema, poesia e pedagogia sono esplorati come forme alternative di trasmissione storica, capaci di produrre esperienze sensoriali e affettive che superano il documento scritto.

Attraverso analisi storiche, politiche e artistiche, il dossier “Eredità culturali panafricane – storie, pratiche e futuro dei congressi” propone una riflessione sul valore dell’incontro collettivo come laboratorio di solidarietà, memoria e speranza e del lavoro culturale come momento di costruzione del futuro da cui scaturiscono immaginari e pratiche innovative.

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22 settembre 2025

Storie, pratiche e futuro dei congressi panafricani: la nuova call for papers di AeM

La call for papers del n. 102-103 di Africa e Mediterraneo è dedicata al tema “Eredità culturali panafricane: storie, pratiche e futuro dei congressi”, in collaborazione con The Recovery Plan, spazio espositivo, biblioteca e centro di ricerca per il dialogo e lo scambio transnazionale sulle culture afrodiscendenti.

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I congressi storici panafricani tra passato e presente

Africa e Mediterraneo apre la call for papers del dossier 102-103, realizzato in collaborazione con The Recovery Plan, spazio espositivo, biblioteca e centro di ricerca per il dialogo e lo scambio transnazionale sulle culture afrodiscendenti con sede a Firenze, all’interno del campus della Santa Reparata International School of Art (SRISA). Il dossier raccoglierà contributi sul ruolo della cultura nella solidarietà panafricana, dai congressi storici degli anni ’50 alle assemblee e incontri successivi, come il FESMAN di Dakar e il FESTAC ’77 di Lagos. Quali riflessioni sui modelli di sviluppo culturale transnazionale sono emersi da quegli eventi? Esistono oggi iniziative che utilizzano la cultura per far incontrare artisti e pensatori della diaspora e in che modo questi eventi contemporanei si relazionano con quelli del passato?

Il Primo e il Secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Neri tra passato e presente

La rivista sollecita l’invio di proposte sugli importanti festival culturali panafricani tenutisi negli anni 50, 60 e 70, sulle loro narrazioni transnazionali e archivi, ma anche sulla loro eredità e attualità negli spazi e collettivi artistici che portano avanti, oggi, le pratiche panafricane di incontro e scambio culturale. La scadenza per l’invio delle proposte è il 31 ottobre 2025; in allegato il call for papers in italiano e inglese.

Call for papers italiano del numero 102-103 di Africa e Mediterraneo:
Aem_101_102_Call_for_papers ITA

Call for papers inglese del numero 102-103 di Africa e Mediterraneo:
Aem_101_102_Call_for_papers ENG

Foto: Theophilus Imani, There is Truth in the Shadow presso The Recovery Plan foto di Bradly Dever Treadaway

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