Dossier 102/103: Eredità culturali panafricane – storie, pratiche e futuro dei congressi
È in uscita il numero 102/103 di Africa e Mediterraneo, dedicato al tema dei congressi panafricani e curato da Justin R. Thompson e Janine G. Dieudji, fondatori del collettivo artistico Black History Month Firenze e di The Recovery Plan, spazio espositivo e di ricerca sulle culture afrodiscendenti. Il dossier esplora i diversi percorsi attraverso cui il pensiero panafricano ha preso forma, diffondendosi grazie a congressi storici, manifestazioni artistiche, festival internazionali e pratiche educative.
Sarah Maldoror at the Présence Africaine library, Paris.
© Clarisse Zimra Images courtesy of Association Friends of Sarah Maldoror & Mário de Andrade.
I contributi raccolti seguono un percorso alternativo a quello della storiografia ufficiale, scegliendo di dare spazio a voci ed eventi che, pur fondativi, restano ai margini del canone ufficiale di questo movimento politico e culturale. Come si legge nell’editoriale, alla storia consegnata ai manifesti politici e ai discorsi di indipendenza se ne affianca un’altra, più frammentaria, fatta di incontri, dialoghi, scambi informali e pratiche collettive, da cui sono emerse le diverse, e a volte divergenti, traiettorie culturali e politiche di un movimento che ha abbracciato le comunità africane e afrodiasporiche del mondo. Dai Congressi degli Scrittori e Artisti Neri tenutisi a Parigi (1956) e Roma (1959), alle scuole postcoloniali e ai festival di massa, queste occasioni di aggregazione hanno dato vita a vere e proprie infrastrutture culturali, spazi di sperimentazione e reti transnazionali che oggi sopravvivono e si rinnovano.
Significativi sono i contributi che affrontano le lacune dell’archivio, la marginalizzazione del lavoro femminile e le prospettive femministe e womaniste. Qui trovano dovuto spazio e visibilità gli sforzi di personalità come Efua Sutherland, Miriam Makeba, Nike Davies-Okundaye e Sara Maldoror, a cui è dedicato un approfondimento artistico ispirato alla mostra organizzata presso The Recovery Plan. Le attività teatrali, musicali, artistiche e il lavoro di comunità portato avanti da queste donne sostengono le infrastrutture culturali del pensiero politico e della pratica panafricanista. Cinema, poesia e pedagogia sono esplorati come forme alternative di trasmissione storica, capaci di produrre esperienze sensoriali e affettive che superano il documento scritto.
Attraverso analisi storiche, politiche e artistiche, il dossier “Eredità culturali panafricane – storie, pratiche e futuro dei congressi” propone una riflessione sul valore dell’incontro collettivo come laboratorio di solidarietà, memoria e speranza e del lavoro culturale come momento di costruzione del futuro da cui scaturiscono immaginari e pratiche innovative.
Parole chiave : black history month Firenze, Congressi storici panafricani, dossier 102-103, Eredità culturali panafricane, The Recovery Plan
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La call for papers del n. 102-103 di Africa e Mediterraneo è dedicata al tema “Eredità culturali panafricane: storie, pratiche e futuro dei congressi”, in collaborazione con The Recovery Plan, spazio espositivo, biblioteca e centro di ricerca per il dialogo e lo scambio transnazionale sulle culture afrodiscendenti.

I congressi storici panafricani tra passato e presente
Africa e Mediterraneo apre la call for papers del dossier 102-103, realizzato in collaborazione con The Recovery Plan, spazio espositivo, biblioteca e centro di ricerca per il dialogo e lo scambio transnazionale sulle culture afrodiscendenti con sede a Firenze, all’interno del campus della Santa Reparata International School of Art (SRISA). Il dossier raccoglierà contributi sul ruolo della cultura nella solidarietà panafricana, dai congressi storici degli anni ’50 alle assemblee e incontri successivi, come il FESMAN di Dakar e il FESTAC ’77 di Lagos. Quali riflessioni sui modelli di sviluppo culturale transnazionale sono emersi da quegli eventi? Esistono oggi iniziative che utilizzano la cultura per far incontrare artisti e pensatori della diaspora e in che modo questi eventi contemporanei si relazionano con quelli del passato?
Il Primo e il Secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Neri tra passato e presente
La rivista sollecita l’invio di proposte sugli importanti festival culturali panafricani tenutisi negli anni 50, 60 e 70, sulle loro narrazioni transnazionali e archivi, ma anche sulla loro eredità e attualità negli spazi e collettivi artistici che portano avanti, oggi, le pratiche panafricane di incontro e scambio culturale. La scadenza per l’invio delle proposte è il 31 ottobre 2025; in allegato il call for papers in italiano e inglese.
Call for papers italiano del numero 102-103 di Africa e Mediterraneo:
Aem_101_102_Call_for_papers ITA
Call for papers inglese del numero 102-103 di Africa e Mediterraneo:
Aem_101_102_Call_for_papers ENG
Foto: Theophilus Imani, There is Truth in the Shadow presso The Recovery Plan foto di Bradly Dever Treadaway