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Pan-African Cultural Legacies: Histories, Practices, and Futures of Convening A cura di Black History Month Florence

Pan-African Cultural Legacies: Histories, Practices, and Futures of Convening Africa e Mediterraneo n. 102-103  (2025)  Notes on Convening(s) by Black History Month Florence HEY C’MON COME OUT WHEREVER YOU ARE WE NEED TO HAVE THIS MEETING AT THIS TREE AIN’ EVEN BEEN PLANTED YET June Jordan, Calling on All Silent Minorities; from Directed by Desire: […]

Memories of migration, female biographies, materiality

Migration is the anthropological phenomenon that has had the most impact on recent history, with deep and widespread effects on institutions and the coexistence of peoples. The 1990s myth of a globalized planet populated by individuals with “flexible citizenship” has been replaced by a toxic and “territorialized” vision of fortified nation-states, where mobility is increasingly […]

Sulla restituzione | On Restitution

This issue of Africa e Mediterraneo journal gathers ideas and conversations on the topic of restitution, opening up transdisciplinary discussions around cultural policy and especially ethics, and urging a rethinking not only of the objects and their histories of origin, but also of how the international museums that house these objects should proceed, addressing both […]

L’Africa digitale | Digital Africa

Digital Africa This digital revolution is an undeniable reality but not a homogeneous one worldwide. Access (or lack thereof) to digital technologies is counted among the factors of social in/equality, alongside class, gender, sexual preferences, and age. Africa e Mediterraneo’s latest issue examines some intrinsic dynamics of digitization in Africa, providing insights into the challenges […]

Acqua e Africa | Water and Africa

Acqua e Africa | Water and Africa Africa e Mediterraneo n. 98 (1/23) Photo cover: Artist and activist Stoneface Bombaa standing atop a pile of trash in Nairobi wearing one of his Tree Helmets, part of his Nomadic Forest Installation. Bombaa created the installation as part of his Future Forest Ritual meant to engage his […]

African laboratory

African laboratory

Africa e Mediterraneo n. 97 (2/22)

Issue 97 of Africa e Mediterraneo opens up a space for scholars and experts to share their research on topics relating to Africa and migration, without thematic limitations. At a time of strong changes both on the continent and in Africa’s relationship with the world and the Mediterranean countries in particular, the issue identifies three foci of interest: the Italian colonial past and the present history of the Horn of Africa, the frontiers of migration, and what we have called the “African laboratory,” which brings together topical topics such as Covid-19 and relations with China.

Vivre sur le seuil rencontres congolaises

Gli artisti raccontano il presente, immaginano il futuro, criticano quando non provocano. Gli studiosi (storici, antropologi, linguisti, curatori d’arte e critici letterari) impegnati nel progetto «Mobilità-stabilizzazione: rappresentazioni congolesi e dinamiche sociali, in Congo e nel mondo», a cui è dedicato questo numero di Africa e Mediterraneo, hanno chiesto a quindici giovani creativi congolesi di compiere insieme percorsi di ricerca sui temi più controversi e dolorosi della contemporaneità, come la condizione postcoloniale, la subordinazione politica ed economica, la migrazione, l’identità e le sue rappresentazioni, la memoria e il patrimonio culturale, le eredità della violenza coloniale… in Congo e non solo.

Tutela ambientale, rifiuti ed economia circolare in Africa

La pressione e l’allarme per la scarsità delle risorse a fronte della crescita della popolazione e per l’emergenza climatica sono più che mai forti, a pochi giorni dal G20 di fine ottobre e dall’attesissima conferenza sul clima COP26 di Glasgow. L’opinione pubblica globale sente il problema in maniera sempre più urgente, prendendo come punto di riferimento comune i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dalle NU nel 2015 all’interno dell’Agenda 2030 e diventando sempre più consapevole dell’interdipendenza globale.
La via alla crescita sostenibile, tra opportunità e contraddizioni, deve essere percorsa dall’intera comunità internazionale, e in questo processo l’Africa può giocare un ruolo da protagonista. Con l’Agenda 2063, the Africa we want, lanciata nel 2013,

Foto di copertina: © Detail of garment label by the upcycling Ghanaian brand Slum Studio, based in Accra. http://www.theslumstudio.com/ Photo by Tora San Traoré

Corno d’Africa: prospettive e relazioni

Il Corno d’Africa è stato a lungo identificato come una regione d’instabilità permanente, dove Stati falliti (Somalia) e frozen conflicts (Etiopia-Eritrea) facevano da cornice a fenomeni terroristi (Shabaab), espansionismo commerciale dei Paesi del Golfo, regolamenti di conti tra oligarchie regionali (Sudan, Sud-Sudan).
La pace tra Etiopia ed Eritrea del 2018 aveva suscitato speranze, ma si è rivelata essere solo un punto di partenza, soprattutto dopo l’esplosione del conflitto tra il governo dell’Etiopia e le forze armate del TPLF nella regione del Tigray, a partire dal 4 novembre 2020, con le disastrose conseguenze per decine di migliaia di persone costrette a fuggire nei campi sudanesi.

Foto di copertina: © Aïda Muluneh, The World is 9; Postcards to Asmara, 2016 photograph. Courtesy: Aïda Muluneh

Emergenza, comunità, resilienza

Resilienza è diventata, negli ultimi anni, una parola particolarmente fortunata, che, grazie alla sua forza evocativa e metaforica, risuona negli ambiti più diversi (psicologia, sociologia, urbanistica, mondo della comunicazione di massa…). Questa molteplicità di usi (e abusi) ha sollevato anche molti dubbi sulla sua reale capacità esplicativa: si tratta di un’utile parola-chiave, di uno strumento analitico per meglio comprendere la contemporaneità, o di una semplice moda?

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