L’integrazione lavorativa di migranti e richiedenti asilo

Africa e Mediterraneo n. 88 (1/18)

Lavoro: dopo anni monopolizzati dal tema degli sbarchi e della gestione dell’accoglienza, un nuovo tema – concreto, positivo, “normale” – ha sempre più rilevanza nel dibattito sulla migrazione in Europa. Per chi arriva, integrarsi nel tessuto lavorativo rappresenta la possibilità di contribuire alla vita economica e sociale del Paese ospitante e al tempo stesso di ricostruire una vita autonoma.

Il dossier n. 88 di Africa e Mediterraneo è dedicato all’integrazione lavorativa di migranti e richiedenti asilo, affrontata nei suoi aspetti economici, sociali, politici, grazie ai contributi di docenti e specialisti del settore. Tra gli spunti proposti: un focus sulle attuali politiche europee in materia di lavoro, l’analisi dei casi concreti dell’Italia e della Svezia, un approfondimento sulle discriminazioni, il tema complesso del riconoscimento delle qualifiche e dei titoli di studio.

Dai dati e dalle evidenze scientifiche emerge la necessità di strutturare azioni più a lungo termine, finalizzate a un’integrazione rapida e senza restrizioni nel mercato del lavoro europeo, puntando su istruzione, formazione, percorsi strutturati. Un’integrazione che, considerati l’invecchiamento demografico degli Stati membri e le carenze di manodopera, può rivelarsi un investimento nel futuro per le stesse società di accoglienza.

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