A partire dal 1997, un gruppo di lavoro riunito attorno alla rivista Africa e Mediterraneo ha cominciato ad organizzare progetti di comunicazione, educazione e ricerca allo scopo di approfondire la conoscenza sociale e culturale dell’Africa contemporanea e di contribuire alla convivenza tra le persone di diverse origini che i flussi migratori hanno portato in Europa.

Progetti espositivi, ricerche, interventi nelle scuole e con il pubblico sono stati e sono le azioni che abbiamo messo in campo, sia collaborando in ampi partenariati europei, sia lavorando su piccoli territori.

Formalizzata in associazione nei primi anni 2000, Africa e Mediterraneo ha giocato un ruolo pionieristico nello studio e nella promozione della produzione espressiva e culturale africana, in Italia e non solo: ha realizzato la prima esposizione d’arte contemporanea panafricana avente un approccio critico (Transafricana nel 2000 a Bologna); ha portato in Italia la grande mostra L’Afrique par elle-même (Bologna 2001), frutto della prima ricerca organica sulla fotografia africana realizzata da Revue Noire; ha condotto la prima indagine, documentata in un’esposizione e un catalogo, sul fumetto di tutta l’Africa con il progetto Matite Africane (Bologna 2001). La nostra associazione ha promosso dal 2002 il Premio Africa e Mediterraneo per il migliore fumetto inedito di autore africano, l’unico dedicato ad autori di tutta l’Africa. In seguito, il lavoro di promozione del fumetto, grazie al quale Africa e Mediterraneo ha acquisito una collezione unica al mondo di tavole originali a fumetti, ci ha portato a costruire esposizioni in diversi luoghi, alcuni dei quali molto prestigiosi, come il Museo d’Arte-Loggetta Lombardesca di Ravenna, la Commissione Europea a Bruxelles, Le Centre Belge de la Bande dessinée di Bruxelles, lo Studio Museum in Harlem (New York), la Biennale di Venezia, e a essere presente in importanti festival come il Salone del Libro di Francoforte, il festival del Fumetto di Bucarest e il Festival Internazionale di fumetto di Amadora in Portogallo, il festival BilBolBul di Bologna.

Il progetto Africa comics è intervenuto con incontri, laboratori e mostre anche in Africa, all’Escola de Artes Visuais di Maputo, a Dakar durante la Biennale d’arte, al Festival Cocobulles di Abidjan e a Cape Town all’Iziko museum.

Il know how acquisito con questo progetto è stato poi messo a frutto in tanti altri progetti educativi e comunicativi, con artisti e creativi africani e legati all’immigrazione, come Valori comuni, Approdi, Manifesta!, Comics for Equality.

La rivista è sempre stata ed è il nostro “laboratorio dei progetti”, il luogo in cui, grazie alla collaborazione di studiosi e ricercatori, arrivano, s’incontrano e ripartono le idee, per concretizzarsi in azioni rivolte a un pubblico più ampio di quello della pubblicazione.

Nell’insieme delle preziose collaborazioni che hanno contribuito alla vita di Africa e Mediterraneo, segnaliamo i seguenti autori che hanno pubblicato sulla rivista:

Khaled Fouad Allam, Colette Braeckman, Stefano Zamagni, Predrag Matvejevitch, Mohamed Aden Sheikh, Bernardo Bernardi, Dismas A. Masolo, Anna Maria Gentili, Alassane Ndaw, Boubacar Boris Diop, Younis Tawfik, Marie-Léontine Tsibinda, Alain Ricard, Toni Maraini, Achille Bonito Oliva, Jean-Hubert Martin, André Magnin, Paur Faber, Simon Njami, Olu Oguibe, Michel Agier, Jean-Léonard Touadi, Alain Mabanckou, Roberto Leydi, Jean-Pierre Olivier de Sardan, Marilyn Martin, Serge Latouche, Sue Williamson, Goddy Leye, Marilyn Douala Bell, Danièle Diwouta-Kotto, Hala Elkoussy, Basim Magdy, Franco Pittau, Emma Bedford, V.Y. Mudimbe, Filip De Boeck, Irma Taddia, Rémi Sagna, N’Goné Fall, Marc Augé, Jean-Loup Amselle, Yaya Savané, Giovanna Parodi da Passano, Ivan Bargna, George S. Mudenda, Aldo Morrone, Stefano Allievi, Victoria L. Rovine, Francesca Romana Paci, Stefano Manservisi, Máté Kovács, Itala Vivan, Antonello Scialdone, Peter Alegi, Pietro Del Soldà, Nadan Petrovic, Gabriele del Grande…

Su Africa e Mediterraneo sono state pubblicate le traduzioni in italiano inedite in Italia dei seguenti testi: La donna e il colonnello, atto unico di Emmanuel Dongala; Scat, atto unico di Koffi Kwahulé; L’offerta, atto unico di Nuruddin Farah; Capo, da’ solo cento, racconto di João Melo; Il sacro macello, poesia per Lewis Nkosi di Stephen Gray; Lo psichiatra nero, atto unico di Lewis Nkosi. La rivista ha ospitato anche gli inediti Il piede nel piatto del riso col pesce, racconto di Pap Khouma, e Canto al riso, poesia di Cheikh Tidiane Gaye.

 

“Creatività”

Per trasmettere messaggi e promuovere un pensiero di apertura al dialogo e all’integrazione tra culture differenti, Africa e Mediterraneo ha scelto come metodologia prioritaria la collaborazione con artisti e creativi di origine africana e legati all’immigrazione. Questa scelta si basa sulla convinzione che il lavoro creativo di autori di diverse origini sia uno strumento efficace per comunicare le idee e le informazioni che è necessario mettere in circolo per accompagnare la costruzione di una società aperta alla convivenza interculturale.

 

“Integrazione”

Africa e Mediterraneo promuove un’idea di convivenza che parte dalla consapevolezza che il cambiamento deve coinvolgere i cittadini migranti, i nativi, ma anche i servizi pubblici e le strutture della società civile, partendo dai principi della responsabilità e della partecipazione. La sfida è sostenere le comunità locali nella ricerca di un dialogo interculturale capace di far emergere ciò che vi è in comune per poi affrontare le diversità senza paure reciproche in una logica di arricchimento reciproco.

L’apertura al confronto con i cittadini immigrati e con le popolazioni sinti e rom può rappresentare una grande occasione per le stesse comunità accoglienti per la riflessione sul proprio modello di sviluppo e sulla propria capacità di proporre valori. Non da ultimo, Africa e Mediterraneo tiene in forte considerazione il fenomeno delle seconde (o nuove) generazioni di immigrati che presentano caratteristiche e bisogni diversi rispetto alla prima generazione, nonché quello dei richiedenti asilo e rifugiati, che costituiscono una sfida attualissima per la convivenza e il sistema dei servizi.

 

“Arti e cultura”

Africa e Mediterraneo opera per favorire la conoscenza interculturale tra l’Italia e l’Africa attraverso attività di educazione allo sviluppo e cooperazione. Oltre alla diffusione della rivista trimestrale Africa e Mediterraneo, che pubblica articoli e immagini sulle arti visive, il fumetto, la letteratura, la musica, i media, il cibo e varie altre espressioni culturali contemporanee dei Paesi africani, l’associazione realizza ricerche, esposizioni, incontri, corsi di formazione.

 

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