<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
xmlns:rawvoice="http://www.rawvoice.com/rawvoiceRssModule/"
>

<channel>
	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Vudu</title>
	<atom:link href="https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/argomenti/vudu/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 13:53:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.37</generator>
<!-- podcast_generator="Blubrry PowerPress/6.0.1" mode="advanced" -->
	<itunes:summary></itunes:summary>
	<itunes:author>Africa e Mediterraneo</itunes:author>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="https://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/plugins/powerpress/itunes_default.jpg" />
	<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
	<image>
		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Vudu</title>
		<url>https://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg</url>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog</link>
	</image>
	<item>
		<title>Diventare un vodun: gli abiti come agenti della performance rituale</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/diventare-un-vodun-gli-abiti-come-agenti-della-performance-rituale/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/diventare-un-vodun-gli-abiti-come-agenti-della-performance-rituale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 May 2010 07:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[N69-70]]></category>
		<category><![CDATA[Vudu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=2552</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione dell’articolo “Diventare un vodun: gli abiti come agenti della performance rituale”, pubblicato sul numero 69-70 di Africa e Mediterraneo a firma di Alessandra Brivio, ricercatrice in Antropologia Culturale presso l&#8217;Università di Milano-Bicocca . Partendo dall’affermazione di Hildi Hendrickson, secondo cui “il vestire e gli altri trattamenti della superficie del corpo sono i principali simboli [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presentazione dell’articolo “Diventare un vodun: gli abiti come agenti della performance rituale”, pubblicato sul numero 69-70 di <a href="http://www.africaemediterraneo.it/">Africa e Mediterraneo</a> a firma di Alessandra Brivio, ricercatrice in Antropologia Culturale presso l&#8217;Università di Milano-Bicocca</strong></p>
<p>.</p>
<p>Partendo dall’affermazione di Hildi Hendrickson, secondo cui “il vestire e gli altri trattamenti della superficie del corpo sono i principali simboli della performance attraverso cui la modernità – e quindi la storia – sono state concepite, costruite e sfidate in Africa”,<div id="attachment_2558" style="width: 327px" class="wp-caption alignright"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/05/brivio.gif" alt="Porto novo, Benin, novembre 2006. Foto A. Brivio" title="" width="290" height="380" class="size-full wp-image-2558" /><p class="wp-caption-text">Porto novo, Benin, novembre 2006. Foto A. Brivio</p></div> l&#8217;autore analizza il ruolo dei vestiti, indossati dalle <em>vodussi</em>, cioè le adepte del <em>vodù</em>. In particolare Brivio prende in considerazione le <em>vodussi</em> di un particolare ordine religioso, il <em>gorovodu</em>, ovvero il <em>vudù</em> della noce di cola. Questo ordine, diffuso in Togo e Benin, si distacca dal panorama dei <em>vodù</em> “tradizionali” per la sua presupposta “modernità” e per l&#8217;attenzione alle religioni universali.<br />
Gli abiti indossati dalle adepte del <em>gorovudu</em> durante la <em>trance</em> sono carichi di significati storici oltre che simbolici; i tessuti, i colori, le forme si discostano infatti da quelli abitualmente usati dalle <em>vodussi</em>. Infatti la natura delle divinità, la cui presenza viene messa in scena attraverso gli abiti,  ed il loro percorso storico e geografico (in questo ordine normalmente le divinità provengono dal Nord dell&#8217;attuale Ghana), mostra la particolare attenzione all&#8217;altro, all&#8217;incontro, al conflitto e alla pluralità degli elementi culturali, propria di questo ordine. Rispetto ad un <em>vudù</em> &#8220;tradizionale&#8221; c&#8217;è quindi uno sbilanciamento verso l&#8217;alterità, il nuovo e l&#8217;esotico. L&#8217;origine e il percorso delle divinità sono quindi alla base della costituzione di uno spazio identitario che ha come cardine una certa idea di &#8220;modernità&#8221; veicolata dalle affinità con le religioni universali, dalla memoria degli incontri coloniali, da un&#8217;estrema plasticità, e dal forte spirito imprenditoriale che caratterizza gli adepti.<br />
L&#8217;articolo mira innanzitutto a mostrare come la pratica del vestire sia un linguaggio attraverso il quale la storia è stata costruita e sfidata in Africa. In secondo luogo, vuole mostrare come gli abiti, oltre a veicolare significati e storia, siano parte integrante della pratica rituale, partecipando a essa come soggetti attivi. I vestiti incorporano forza spirituale e diventano parte del corpo dell’adepta e della sua relazione con il mondo dell’invisibile: una “trama” attraverso cui il visibile e l’invisibile si uniscono.</p>
<p><strong>Per aquistare online la rivista vai sul sito dell&#8217;<a href="http://www.laimomo.it/front-end/home.php?&#038;page=editoria">editore</a>.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/diventare-un-vodun-gli-abiti-come-agenti-della-performance-rituale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il vudù al cuore del processo di creazione e patrimonializzazione in Bénin</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-vudu-al-cuore-del-processo-di-creazione-e-patrimonializzazione-in-benin/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-vudu-al-cuore-del-processo-di-creazione-e-patrimonializzazione-in-benin/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 09:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musei e patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[N67]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonializzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Vudu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=922</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione dell’articolo “Il vudù al cuore del processo di creazione e patrimonializzazione in Bénin” pubblicato sul numero 67 di Africa e Mediterraneo a firma di Dominique Juhé Beaulaton, storico che da molti anni lavora sulla storia delle relazioni socio-ambientali in Africa dell’ovest (Togo- Bénin). Nel sud del Bénin, la produzione artistica contemporanea investe i luoghi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/10/Immagine-2-300x213.jpg" alt="Pappagalli" title="Pappagalli" width="300" height="213" class="alignright size-medium wp-image-928" /><strong>Presentazione dell’articolo “Il vudù al cuore del processo di creazione e patrimonializzazione in Bénin” pubblicato sul numero 67 di <a href="http://www.laimomo.it/front-end/home.php?lingua=en&#038;page=main">Africa e Mediterraneo</a> a firma di  Dominique Juhé Beaulaton, storico che da molti anni lavora sulla storia delle relazioni socio-ambientali in Africa dell’ovest (Togo- Bénin).</strong></p>
<p>Nel sud del Bénin, la produzione artistica contemporanea investe i luoghi di culto vudù e i palazzi dei capi, essendo ereditaria dell’arte di corte dei regni tradizionali del Dahomey, Porto Novo, Ouidah, Allada, conosciuti dagli europei giunti sulla costa del golfo di Guinea. </p>
<p>Ogni corte reale aveva i suoi artisti-artigiani e il potere politico era legato ai poteri religiosi che si manifestavano negli antenati e nelle divinità.<br />
Questi artigiani specializzati costruivano i palazzi e li decoravano ispirandosi ai simboli propri di ciascun re e alle gesta compiute dai guerrieri che si sono succeduti nel corso di questi regni. Allo stesso modo, ogni divinità poteva essere rappresentata attraverso una produzione simbolica iconografica, musicale o materiale concorrente alla sua identificazione e alla sua influenza.<br />
<span id="more-922"></span><br />
Oggi, artigiani locali e artisti di fama mondiale contribuiscono alla rivalutazione culturale di questi luoghi sempre più frequentati dai turisti e al riconoscimento del loro valore patrimoniale da parte dello Stato, quindi dell’UNESCO. </p>
<p>In Bénin si sta verificando uno spostamento nella rappresentazione delle divinità vudù dagli elementi naturali (essenzialmente alberi e formazioni vegetali) al patrimonio edificato e decorato, sempre più monumentale. </p>
<p>Questo trasferimento si inscrive in un contesto caratterizzato da una forte pressione demografica sull’ambiente, che comporta l’abbattimento degli alberi e il dissodamento di oasi forestali, generalmente sacre, per soddisfare il crescente bisogno di legna da ardere e terre coltivabili.</p>
<p>Dopo la trasformazione democratica degli anni ’90, la rivalorizzazione delle religioni tradizionali e del vudù in particolare, ha reso possibile la rivalutazione di numerosi luoghi di culto la cui riattivazione ha favorito lo sviluppo architetturale e artistico, fenomeno particolarmente visibile nella foresta sacra di Ouidah. </p>
<p>Questo processo di costruzione patrimoniale, che integra produzioni artistiche contemporanee, risponde meglio ai criteri di patrimonio culturale occidentale, e le creazioni che ne derivano sono sempre più valorizzate a fini di sviluppo economico, in particolare attraverso il turismo. </p>
<p>Tutte queste trasformazioni sociali si verificano tanto negli ambienti urbani che in quelli rurali, in un contesto politico che vede i poteri tradizionali nuovamente riconosciuti dallo Stato come intermediari con la popolazione. </p>
<p>La “museificazione” dei luoghi di culto, secondo gradi diversi, accompagna questo processo di patrimonializzazione favorendo la ricostruzione di palazzi e santuari, il riconoscimento dei capi “tradizionali” politici e religiosi e, appunto, l’emergere di un patrimonio nazionale, all’interno del quale i siti sacri del vudù occupano un posto di fondamentale valore identitario.</p>
<p>[Foto | Porto-Novo, pittura murale nel tempio di Kissi Holou. Di Juhé Beaulaton]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-vudu-al-cuore-del-processo-di-creazione-e-patrimonializzazione-in-benin/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vudù, turismo e patrimonio in Bénin, è uscito il nuovo numero di Africa e Mediterraneo</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/vudu-turismo-e-patrimonio-in-benin-e-uscito-il-nuovo-numero-di-africa-e-mediterraneo/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/vudu-turismo-e-patrimonio-in-benin-e-uscito-il-nuovo-numero-di-africa-e-mediterraneo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 14:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musei e patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Bénin]]></category>
		<category><![CDATA[N67]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Vudu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=726</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; uscito il nuovo numero di Africa e Mediterraneo con un dossier interamente dedicato al Bénin. Ilvudù e l&#8217;eredità dello schiavismo sono due elementi storico-culturali di grande impatto per l&#8217;immaginario occidentale e per la diaspora africana che il Bénin, da qualche tempo, sta valorizzando e salvaguardando per un rilancio turistico del paese. Il legame tra [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/08/AeM67.jpg" alt="coverAeM65-66" title="coverAeM65-66" width="210" height="300" class="alignright size-medium wp-image-444" /><br />
E&#8217; uscito il nuovo numero di Africa e Mediterraneo con un dossier interamente dedicato al Bénin.  Il<strong>vudù</strong> e l&#8217;<strong>eredità dello schiavismo</strong> sono due elementi storico-culturali di grande impatto per l&#8217;immaginario occidentale e per la diaspora africana che il <strong>Bénin</strong>, da qualche tempo, sta valorizzando e salvaguardando per un rilancio turistico del paese. </p>
<p>Il legame tra <strong>turismo</strong> e <strong>patrimonio</strong> era già stato affrontato nel numero precedente, partendo dalla considerazione che la costruzione del &#8220;patrimonio&#8221; (artistico, paesaggistico, umano) è centrale all&#8217;interno del pensiero critico contemporaneo degli studi culturali.</p>
<p>Questo secondo dossier analizza il caso specifico del Bénin, un paese che si autodefinisce &#8220;<strong>culla del vudù</strong>&#8221; e il cui Ministero del Turismo scrive in epigrafe al proprio sito &#8220;Bénin, terre de mystere&#8221;, mostrando in questo modo di voler concentrare i propri interventi soprattutto a vantaggio delle risorse culturali. </p>
<p>Pubblichiamo di seguito il Pdf dell&#8217;introduzione, che potete leggere o scaricare. </p>
<p><object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="doc_6848175151218" name="doc_6848175151218" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" align="middle"	height="500" width="100%" ><param name="movie"	value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=19427453&#038;access_key=key-2jl6re98i9h89ekrttzm&#038;page=1&#038;version=1&#038;viewMode="><param name="quality" value="high"><param name="play" value="true"><param name="loop" value="true"><param name="scale" value="showall"><param name="wmode" value="opaque"><param name="devicefont" value="false"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="menu" value="true"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="salign" value=""><embed src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=19427453&#038;access_key=key-2jl6re98i9h89ekrttzm&#038;page=1&#038;version=1&#038;viewMode=" quality="high" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" play="true" loop="true" scale="showall" wmode="opaque" devicefont="false" bgcolor="#ffffff" name="doc_6848175151218_object" menu="true" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" salign="" type="application/x-shockwave-flash" align="middle"  height="500" width="100%"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/vudu-turismo-e-patrimonio-in-benin-e-uscito-il-nuovo-numero-di-africa-e-mediterraneo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il vodu in Benin, patromonializzazione di una religione</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-vodu-in-benin-patromonializzazione-di-una-religione/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-vodu-in-benin-patromonializzazione-di-una-religione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 14:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Bénin]]></category>
		<category><![CDATA[N60-61]]></category>
		<category><![CDATA[religione]]></category>
		<category><![CDATA[Vudu]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=562</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione dell&#8217;articolo &#8220;Patrimonializzazione della &#8216;religione tradizionale': la festa del vodu in Benin&#8221; pubblicato sul numero 60-61 di Africa e Mediterrraneo a firma di Alessandra Brivio, Università di Milano Bicocca. L’articolo vuole evidenziare alcuni risultati del processo di patrimonializzazione del vodu nel contesto politico e sociale beninese contemporaneo. A partire dagli anni novanta la religione vodu [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Presentazione dell&#8217;articolo &#8220;Patrimonializzazione della &#8216;religione tradizionale': la festa del <em>vodu</em> in Benin&#8221; pubblicato sul numero <a href="http://www.laimomo.it/front-end/home.php?page=view&#038;c=5">60-61 di <em>Africa e Mediterrraneo</em></a> a firma di Alessandra Brivio, Università di Milano Bicocca.</strong> </p>
<p>L’articolo vuole evidenziare alcuni risultati del processo di patrimonializzazione del vodu nel contesto politico e sociale beninese contemporaneo. A partire dagli anni novanta la religione vodu divenne un elemento politico portante per la costruzione di uno spazio pubblico democratico in Bénin. </p>
<p>Perché il vodu diventasse patrimonio utile allo sviluppo democratico del Bénin è stato necessario crearne un’immagine democratica eliminando ogni suo riferimento alla stregoneria e all’occulto. Solo in questo modo è stato possibile avviare un processo di “internazionalizzare” e patrimonializzazione della religione vodu.<br />
Tale processo è conforme alla tendenza in atto di elevare le religioni africane al livello di quelle universali, liberandole dall&#8217;appellativo dispregiativo di “religioni primitive”.</p>
<p>Dovendo il vodu rispondere all’esigenza occidentale di una spiritualità positiva e rassicurante, esso è stato spogliato delle sue stratificazioni semantiche, simboliche e relazionali e depurato delle sue contraddizioni intrinseche (e non alla concretezza troppo materiale tipica del vodu).<br />
<span id="more-562"></span><br />
La patrimonializzazione non deve, tuttavia, essere interpretata come segno di degenerazione e mercificazione del vodu. Anche se, infatti, in Bénin il vodu è sempre più attraversato da discorsi che lo omologano e normalizzano –sottolinea Alessandra Brivio- la “reinvenzione della tradizione” non è riuscita a congelare il vodu in un &#8220;presente a-storico”. </p>
<p>La patrimonializzazione e il percorso politico intrapreso dal paese mutano la religione vodu in quanto fenomeno profondamente storico, ma non la rendono un “patrimonio”, se con tale termine si intende il risultato di un processo imposto dall’esterno. Il vodu riesce ancora a eludere le maglie del “discorso dominante”, soprattutto facendo prevalere la pratica corporea sulla teorizzzzione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-vodu-in-benin-patromonializzazione-di-una-religione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
