<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
xmlns:rawvoice="http://www.rawvoice.com/rawvoiceRssModule/"
>

<channel>
	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Decolonizing the Gaze</title>
	<atom:link href="https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/argomenti/decolonizing-the-gaze/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 13:53:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.37</generator>
<!-- podcast_generator="Blubrry PowerPress/6.0.1" mode="advanced" -->
	<itunes:summary></itunes:summary>
	<itunes:author>Africa e Mediterraneo</itunes:author>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="https://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/plugins/powerpress/itunes_default.jpg" />
	<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
	<image>
		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Decolonizing the Gaze</title>
		<url>https://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg</url>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog</link>
	</image>
	<item>
		<title>Ad Amsterdam il progetto artistico Decolonizing the Gaze di Caterina Pecchioli</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/ad-amsterdam-il-progetto-artistico-decolonizing-the-gaze-di-caterina-pecchioli/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/ad-amsterdam-il-progetto-artistico-decolonizing-the-gaze-di-caterina-pecchioli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 08:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Pecchioli]]></category>
		<category><![CDATA[Decolonizing the Gaze]]></category>
		<category><![CDATA[dossier numero 100]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=9857</guid>
		<description><![CDATA[Giovedì 18 settembre la piattaforma di arte contemporanea Framer Framed di Amsterdam ospiterà Decolonizing the Gaze: The Colonial Heritage of Italian and International Fashion Design and its Impact on the Collective Imagination, una tavola rotonda che prende le mosse dalla ricerca dell’artista visiva Caterina Pecchioli sull’immaginario della moda coloniale in Italia e Olanda. L’evento presenta lo studio degli oggetti di moda [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span lang="it-IT"><strong>Giovedì 18 settembre</strong> la piattaforma di arte contemporanea <a href="https://framerframed.nl/" target="_blank">Framer Framed</a> di Amsterdam ospiterà </span><em><span lang="en-US">Decolonizing the Gaze: The Colonial Heritage of Italian and International Fashion Design and its Impact on the Collective Imagination</span></em><span lang="en-US">, </span><span lang="it-IT">una tavola rotonda che prende le mosse dalla ricerca dell’artista visiva <a href="https://www.caterinapecchioli.com/" target="_blank">Caterina Pecchioli </a>sull’immaginario della moda coloniale in Italia e Olanda. L’evento presenta lo studio degli oggetti di moda che Pecchioli ha visionato nei depositi dell’Ex Museo Coloniale di Roma, oggi Museo delle Civiltà (MUCIV), e del Wereldmuseum di Amsterdam, riflettendo sulle continuità e le rotture che legano il passato al presente in due contesti post-coloniali molto diversi. Si tratta di uno studio partecipativo che ha coinvolto attivamente designer e artisti con background coloniale in una riflessione collettiva sulle eredità del colonialismo, sulla agency coloniale, la sostenibilità e il significato politico del design.</span></p>
<p><img class="alignleft wp-image-9863" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2025/09/539202590_1234129052092878_3960862148910433429_n-768x1024.jpg" alt="539202590_1234129052092878_3960862148910433429_n" width="400" height="533" /></p>
<p>Il prisma della moda, intesa sia come reparto produttivo che come campo semiotico che plasma la narrazione e la memoria, rivela una storia di diseguaglianze e interdipendenze tra Nord e Sud del mondo che attraversano lo spazio materiale dei corpi e quello immateriale del immaginario. La tavola rotonda conclude un biennio di scambi e incontri finalizzato a decentrare la prospettiva eurocentrica della moda contemporanea.</p>
<p align="justify">All’evento, moderato da Alessandra Saviotti, prenderanno parte, oltre all’artista, la stilista <span lang="en-US">Linnemore Nefdt, </span><span lang="it-IT">Enrica Picarelli, direttrice editoriale di </span><span lang="it-IT">Africa e Mediterraneo</span><span lang="it-IT">, </span><span lang="it-IT">studiosa</span><span lang="it-IT"> di moda africana, e Alessandra Vaccari, professoressa presso l’IUAV di Venezia e autrice di saggi sulla moda coloniale italiana.</span></p>
<p align="justify"><strong>Venerdì 19</strong> all’Open Studio allestito presso la <a href="https://www.thami-mnyele.nl/" target="_blank">Thami Mnyele Foundation</a> ad Amsterdam sarà possibile visionare l’output artistico del progetto che include le tavole pubblicate su Africa e Mediterraneo, alcune delle quali realizzate in collaborazione con il designer R.V. Abbey-Hart.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-9871" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2025/09/05-Africa-Mediterraneo-100-Decolonizing-the-Gaze-publications-2-878x1024.jpg" alt="hdrpl" width="400" height="466" /></p>
<p align="justify">Il progetto ha beneficiato del sostegno dell’Italian Council con la collaborazione di Thami Mnyele Foundation, CBK Zuidoost, Framer Framed e di numerosi partner culturali tra cui Africa e Mediterraneo. Quest’ultima ha pubblicato una restituzione visiva approfondita del lavoro di Pecchioli nel <a href="https://www.laimomo.it/prodotto/restitutions-ethics-methodologies-for-contested-heritage/" target="_blank">numero 100 – <span lang="en-US">Restitutions: Ethics and Methodologies for a Contested Heritage</span></a>, curato da Lucrezia Cippitelli e Donatien Dibwe dia Mwembu – dedicato al tema della restituzione e della decolonizzazione dei musei che presenta una ricca sezione sul caso italiano e in particolare sulla controversa storia dell’Ex Museo Coloniale. Gli abiti, i tessuti e gli accessori raccolti nel collage di immagini realizzato da Pecchioli e dai designer che hanno partecipato a Decolonizing the Gaze non rivelano solo la vastità del saccheggio coloniale, ma anche e soprattutto le modalità non lineari attraverso cui le narrazioni e le identità culturali sono sopravvissute e si sono trasformate nel tempo.</p>
<p class="western" align="justify">Sarà possibile visionare l’output artistico del progetto che include le tavole pubblicate su Africa e Mediterraneo e quelle realizzate dal designer R.V. Abbey-Hart, venerdì 19 all’Open Studio allestito presso la Thami Mnyele Foundation.<span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/ad-amsterdam-il-progetto-artistico-decolonizing-the-gaze-di-caterina-pecchioli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il numero 100 di Africa e Mediterraneo: Metodologie ed etica della restituzione</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-numero-100-di-africa-e-mediterraneo-metodologie-ed-etica-della-restituzione/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-numero-100-di-africa-e-mediterraneo-metodologie-ed-etica-della-restituzione/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Nov 2024 12:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Pecchioli]]></category>
		<category><![CDATA[Decolonizing the Gaze]]></category>
		<category><![CDATA[dossier 100]]></category>
		<category><![CDATA[restituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Africa e Mediterraneo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=9791</guid>
		<description><![CDATA[Se le relazioni culturali asimmetriche proprie del colonialismo hanno portato al saccheggio di oggetti culturali, come abbiamo costruito i dispositivi coloniali? In che modo essi agiscono ancora oggi? In che modo dobbiamo decostruire il nostro sguardo per denaturalizzarli e denaturalizzarne l’impatto sulle nostre società contemporanee? In che modo è possibile riparare? Queste sono alcune delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><i>Se le relazioni culturali asimmetriche proprie del colonialismo hanno portato al saccheggio di oggetti culturali, come abbiamo costruito i dispositivi coloniali? In che modo essi agiscono ancora oggi? In che modo dobbiamo decostruire il nostro sguardo per denaturalizzarli e denaturalizzarne l’impatto sulle nostre società contemporanee? In che modo è possibile riparare?</i> Queste sono alcune delle domande che pongono Lucrezia Cippitelli e Donatien Dibwe dia Mwembu, curatori del dossier numero 100 di <i>Africa e Mediterraneo</i> dedicato alla questione restituzioni. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Impugnato dai paesi africani fin dalle lotte di indipendenza degli anni 50 e 60, poi oggetto di convenzioni UNESCO e UNIDROIT <i>ad hoc</i> (rispettivamente del 1970 e 1995), questo tema è diventato di grande attualità perché le istituzioni occidentali, <b>in possesso di oggetti che non hanno provenienza chiara</b> e che testimoniano una storia oggi difficile da salvaguardare, hanno mostrato un disagio e un bisogno di <b>liberarsi della pesante eredità coloniale</b> e affrancarsi dalla definizione di “ultimi baluardi del colonialismo”.</span></p>
<p class="p1"><img class="alignleft wp-image-9792" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2024/11/cover_AeM_100.jpg" alt="cover_AeM_100" width="400" height="533" /></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il dibattito sulla restituzione, sulle ricostituzioni, sul riparare, attraverso la riappropriazione dei valori culturali, permette di <b>ricollegare il passato precoloniale, consapevolmente sepolto e dimenticato, a un presente postcoloniale amputato</b>. Cosa viene restituito? Qual è il valore degli oggetti culturali restituiti alle comunità di origine? Queste domande sono l’humus di un dibattito che dovrebbe essere speculare a quello delle società occidentali e interno al continente africano cosiddetto moderno, tra i membri delle comunità di origine, per creare uno spazio di dialogo e di sensibilizzazione sull’importanza dei valori culturali africani in generale e sul loro mantenimento e conservazione. Ripristinare tutti i valori tradizionali distrutti sembra essere la risposta alle domande: “Qual è il futuro delle nostre lingue madri, soprattutto all’interno delle famiglie intellettuali? Come manteniamo i nostri cimiteri? Come conserviamo i nostri documenti d’archivio?”</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il dossier raccoglie contributi in italiano, inglese e francese di studiosi, esperti e attivisti che trattano casi puntuali, come quelli dell’Etiopia, del Kenya e della Nigeria, e questioni più ampie. La sezione sull’Italia, che include due articoli sull’ex Museo Coloniale, oggi Museo delle Civiltà di Roma, evidenzia i limiti del dibattito e delle iniziative sulla restituzione nel nostro paese. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Al dossier è allegata come inserto la fanzine del progetto “Decolonizing the Gaze” di Caterina Pecchioli, realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (2022). Una riflessione aperta sul legame tra identità, moda e colonialismo a partire dall’osservazione di oggetti di abbigliamento, tessuti e accessori del periodo coloniale custoditi presso archivi e istituzioni museali italiani e olandesi. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Tutte le info sul numero e per l’acquisto qui: <a href="https://www.africaemediterraneo.it/it/la-rivista/">https://www.africaemediterraneo.it/it/la-rivista/</a></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-numero-100-di-africa-e-mediterraneo-metodologie-ed-etica-della-restituzione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
