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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Black History Month</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Black History Month</title>
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		<title>L’edizione Black History Month 2021 viaggia in direzione ostinata e contraria</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 08:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità, di verità” Smisurata Preghiera, di Fabrizio De André Era il 1996 quando, durante un concerto, Fabrizio De André spiegò con [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: right;"><span class="s1">“Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria<br />
</span>col suo marchio speciale di speciale disperazione<br />
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi<br />
per consegnare alla morte una goccia di splendore<br />
di umanità, di verità”</p>
<p class="p1" style="text-align: right;"><span class="s1"><i>Smisurata Preghiera</i>, di Fabrizio De André</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Era il 1996 quando, durante un concerto, Fabrizio De André spiegò con queste parole il senso di <i>Smisurata preghiera</i>, un brano che rendeva omaggio alle minoranze: «è una preghiera, una sorta di invocazione&#8230;un&#8217;invocazione ad un&#8217;entità parentale, come se fosse una mamma, un papà molto più grandi, molto più potenti. Noi di solito identifichiamo queste entità parentali, immaginate così potentissime come una divinità; le chiamiamo Dio, le chiamiamo Signore, la Madonna. In questo caso l&#8217;invocazione è perché si accorgano di tutti i torti che hanno subito le minoranze da parte delle maggioranze. Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi&#8230; dire </span><span class="s2">«</span><span class="s1">Siamo 600 milioni, un miliardo e 200 milioni&#8230;</span><span class="s2">”</span><span class="s1"> e, approfittando del fatto di essere così numerose, pensano di poter essere in grado, di avere il diritto, soprattutto, di vessare, di umiliare le minoranze. La preghiera, l&#8217;invocazione, si chiama “smisurata” proprio perché fuori misura e quindi probabilmente non sarà ascoltata da nessuno, ma noi ci proviamo lo stesso.»</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Le parole del poeta e cantante De André a distanza di più di 25 anni sono ancora drammaticamente attuali: così attuali che <a href="http://blackhistorymonthflorence.com/"><span class="s3">Black History Month Florence</span></a> e <a href="https://bhmbo.it/home"><span class="s3">Black History Month Bologna</span></a> hanno scelto “OSTINATO” come tema dell’edizione del 2021.</span></p>
<p class="p3"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/02/manifesto.png" rel="lightbox[8926]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8928" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/02/manifesto-209x300.png" alt="manifesto" width="209" height="300" /></a>All&#8217;inizio del XX secolo lo storico statunitense Carter G. Woodson, che non accettava l’indifferenza di una società razzista che rappresentava le persone di colore in modo distorto e fuorviante e ne ignorava i contributi, lavorò con determinazione e ostinazione per raccontare al mondo la ricchezza della loro storia. Così iniziò a organizzare una serie di eventi dedicati alla storia dei neri, ogni anno, a febbraio, in occasione dei compleanni dell’abolizionista Frederick Douglass e di Abram Lincoln. In questa settimana, gli insegnanti ed educatori proponevano rievocazioni storiche di alcuni dei momenti cruciali della storia dei neri, venivano pubblicati articoli storici e si celebravano anche le abilità artistiche dei neri nella musica, nella letteratura e nell’arte.</p>
<p class="p3">Dal 1976 il Black History Month è diventata poi una celebrazione a cadenza annuale, di cui <a href="http://blackhistorymonthflorence.com/"><span class="s3">Black History Month Florence</span></a> e <a href="https://bhmbo.it/home"><span class="s3">Black History Month Bologna</span></a> sono le declinazioni italiane.</p>
<p class="p3"><span class="s1">L’edizione del 2021 è organizzata nel quadro tematico di OSTINATO, che intende essere allo stesso tempo un invito e una critica. L’invito è quello a un atteggiamento ostinato nell’impegno e nel lavoro socio-culturale di cui la nostra società ha sempre più bisogno. Mentre la critica è rivolta all’ostinazione con cui le istituzioni e la società oppongono resistenza al riconoscimento della lotta degli afro-discendenti rispetto all’accesso alla cittadinanza, al diritto al lavoro, alla casa e a una reale inclusione sociale nel contesto italiano.<br />
</span>Così come nel linguaggio musicale “ostinato” è una frase o un motivo che si ripete, sopra il quale avviene l&#8217;improvvisazione, Black History Month Florence e Black History Month Bologna intendono creare ritmi ripetitivi che sostengono le culture afrodiscendenti, fornendo quella coerenza e vivacità necessarie per dare spazio ad ogni cultura per esprimersi in libertà.</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/02/Progetto-senza-titolo.png" rel="lightbox[8926]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8929" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/02/Progetto-senza-titolo-300x168.png" alt="Progetto senza titolo" width="300" height="168" /></a>E come Africa e Mediterraneo siamo lieti di poter essere partner di questo progetto, portando il nostro contributo al dibattito, organizzando un incontro dal titolo <a href="https://fb.me/e/bOq5fBaa4"><span class="s3">“To Blanch an Aethiop”</span></a>, discutendo il topos biblico-letterario, presente già nelle favole di Esopo, che racchiude il portato tematico-semantico della bellezza femminile legata alla pelle bianca in epoca contemporanea e che rivela le origini antiche della pratica dello sbiancamento chimico della pelle nelle popolazioni africane o di origine africana. Il tema, contenuto nell’ultimo numero della rivista <a href="http://www.africaemediterraneo.it/it/numeri-rivista/corno-africa-prospettive-relazioni/"><span class="s3">“Corno d’Africa: prospettive e relazioni”</span></a>, dedicato all’approfondimento di aspetti storici, politici e culturali del Corno d’Africa, sarà al centro di un dibattito che intende porre l’attenzione su quanto sia fondamentale guardare al passato, antico e recente per decostruire la memoria semantica della colonizzazione, quel sentimento di superiorità degli uni che ha come controparte il sentimento di vergogna degli altri, il razzismo che procede fianco a fianco con la fissazione dello sguardo, a volte affascinato ma quasi sempre distorto, dell’Occidente.</p>
<p class="p3"><span class="s1"><strong>L’evento si terrà online il 24 febbraio dalle 16.00 alle 18.00</strong>.</span></p>
<p class="p3"><span class="s1">Il resto del ricchissimo <a href="https://bhmbo.it/copia-di-eventi-2020"><span class="s3">programma</span></a> prevede workshop, laboratori teatrali gratuiti a cura di <a href="https://www.facebook.com/cantierimeticci"><span class="s3">Cantieri Meticci</span></a> sul tema “Corpi Che Cambiano &#8211; Corpi di versi po’ etici &#8211; Per un na(rra)zione antirazzista”, dibattiti e conversazioni sulla geopolitica dei corpi in collaborazione con <span class="s3"><a href="https://www.facebook.com/decolonisingtheacademy">Decolonising Accademy<br />
</a></span></span>e <a href="https://www.instagram.com/blacklivesmatterbologna/"><span class="s5">Black Lives Matter Bologna</span></a> e tanto altro.</p>
<p class="p3"><span class="s1">Per maggiori informazioni: </span></p>
<p class="p5"><span class="s6"><a href="https://bhmbo.it/copia-di-eventi-2020">https://bhmbo.it/copia-di-eventi-2020<br />
</a></span><a href="https://www.facebook.com/BHM.BO">https://www.facebook.com/BHM.BO</a></p>
<p class="p5"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/02/Schermata-2021-01-29-alle-15.28.26.png" rel="lightbox[8926]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8930" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/02/Schermata-2021-01-29-alle-15.28.26-204x300.png" alt="Schermata 2021-01-29 alle 15.28.26" width="204" height="300" /></a></p>
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		<title>Il Black History Month. Per una cultura delle differenze</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2017 10:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Black History Month]]></category>
		<category><![CDATA[intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[Woodson]]></category>

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		<description><![CDATA[«If a race has no history, it has no worthwhile tradition, it becomes a negligible factor in the thought of the world, and it stands in danger of being exterminated.»  «Se una razza non ha una storia, non ha delle tradizioni utili, essa diventa un fattore insignificante nel pensiero del mondo, e si trova in [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">«If a race has no history, it has no worthwhile<br />
tradition, it becomes a negligible factor in the<br />
thought of the world, and it stands in danger of<br />
being exterminated.»</p>
<p style="text-align: left;"> «Se una razza non ha una storia, non ha delle<br />
tradizioni utili, essa diventa un fattore<br />
insignificante nel pensiero del mondo, e si trova<br />
in pericolo di essere sterminata.»</p>
<p style="text-align: left;">(Carter G. Woodson)</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2017/02/r.jpg" rel="lightbox[7791]"><img class="wp-image-7792 aligncenter" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2017/02/r.jpg" alt="r" width="471" height="322" /></a></p>
<p>Una storia che ricordi le differenze sociali e culturali tra persone di diversa provenienza geografica è ancora oggi determinante: <strong>la differenza</strong>, infatti, genera spesso i luoghi della discriminazione e fomenta i processi dell’intolleranza e del razzismo. Per questo motivo negli <strong>USA</strong> il mese di febbraio è dedicato al contributo della cultura afro-americana alla crescita della civiltà statunitense. La tradizione del <em>Black History Month</em> fu iniziata da un figlio di una coppia di ex schiavi africani, <strong>Carter G. Woodson</strong>, che, dopo aver frequentato l’università di Chicago e aver completato gli studi storici con un dottorato ad Havard, si rese conto che la storia dei suoi antenati non era correttamente rappresentata o spesso era del tutto assente dai libri. Fu così che nel 1915 fondò <a href="https://asalh100.org/"><em>The Association for the Study of Negro Life and History (ASNLH)</em></a> e in seguito raccolse le storie di milioni di afro-americani nel <em>Journal of Negro History</em>, oggi conosciuto come <em>Journal of African American History</em>. Nella seconda settimana di febbraio del <strong>1926</strong>, spalleggiato da un vasto numero di sostenitori, Woodson fondò la prima <strong><em>Annual Negro History Week</em></strong> con lo scopo di celebrare la storia dei neri d’America con i compleanni dei presidenti americani Abraham Lincoln e Frederick Douglass. Successivamente nel 1976 il presidente Gerald R. Ford decise di estendere la <em>Annual Negro History Week</em> all’intero mese di febbraio, dando vita a quello che oggi è conosciuto come <strong><em>Black History Month</em></strong>. L’insegnamento della storia e della tradizione africana, in particolare nelle scuole pubbliche della nazione, era indispensabile per garantire, secondo Woodson, i processi dell’integrazione fra culture diverse e la sopravvivenza fisica ed intellettuale della razza all’interno della società più ampia.</p>
<p>Quest’anno sono tante le iniziative in diversi paesi che durante il mese di febbraio offrono occasioni per conoscere la cultura afro-americana: ad esempio, in <strong>Italia</strong> il <a href="http://blackhistorymonthflorence.com/index.php/project/bhmf-2017/"><strong><em>Black History Month Florence</em></strong></a>, fondato e diretto da Justin Randolph Thompson, curatore e docente di arte statunitense, da tempo residente a Firenze, offre un ricco e variegato programma di mostre d’arte, eventi enogastronomici, concerti, spettacoli proiezioni di film e letture di libri che vogliono riflettere sulla storia della diaspora africana e sul suo impatto sul panorama contemporaneo. Anche <strong>Africa e Mediterraneo</strong> contribuisce al progetto fiorentino con una mostra delle opere di George Zogo, l’artista camerunese recentemente scomparso. Attingendo ai 50 anni di eredità del <em>Black History Month</em> negli Stati Uniti e i 30 anni nel Regno Unito, anche l’Italia, dunque, mira a celebrare i contributi culturali della diaspora che ha influenzato la cultura italiana in differenti modi.</p>
<p>Per maggiori informazioni sul programma del Black History Month Florence: <a href="http://blackhistorymonthflorence.com/index.php/project/bhmf-2017/">http://blackhistorymonthflorence.com/index.php/project/bhmf-2017/</a></p>
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