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	<title>Commenti a: Rosarno &#8211; Ministro Maroni, come è umano lei!</title>
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		<title>Di: Daniele Preci</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-257</link>
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Preci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 16:39:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tempi duri; ascoltiamoci, parole che pensavo, speravo, fossero rilegate al passato, schiavitù, minoranze, razzismo, guerra, povertà, stanno drammaticamente tornando di uso comune,  
ricorrono sempre più spesso, più attuali che mai,
disperatamente ad avvisarci che non stiamo andando dalla parte giusta, che stiamo percorrendo una strada pericolosa che non ci porterà ad una vita migliore. 
Non voglio dare giudizi in merito alle vicende attuali, voglio capire.
Penso che se non smettiamo di giudicare e non cominciamo a capire le situazioni, ancora sarà lontano il tempo in cui si potrà vivere più serenamente.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tempi duri; ascoltiamoci, parole che pensavo, speravo, fossero rilegate al passato, schiavitù, minoranze, razzismo, guerra, povertà, stanno drammaticamente tornando di uso comune,<br />
ricorrono sempre più spesso, più attuali che mai,<br />
disperatamente ad avvisarci che non stiamo andando dalla parte giusta, che stiamo percorrendo una strada pericolosa che non ci porterà ad una vita migliore.<br />
Non voglio dare giudizi in merito alle vicende attuali, voglio capire.<br />
Penso che se non smettiamo di giudicare e non cominciamo a capire le situazioni, ancora sarà lontano il tempo in cui si potrà vivere più serenamente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Anonimo</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-256</link>
		<dc:creator><![CDATA[Anonimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 10:08:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=1259#comment-256</guid>
		<description><![CDATA[Concordo in particolare con Sbettipher. Non ho però molte speranze sulla possibile soluzione positiva. penso che come sempre fra un poco nessuno ne parlerà più sino alla prossima volta; trovo penoso, pesante, il silenzio/assenso di anni delle istituzioni (con parole, solo parole, quando ci sono fatti di cronaca), dei sindacati, delle associazioni di categoria, che oggi non sono più credibili come non lo è l&#039;opposizione che dovrebbe cambiare i  toni, il modo  di operare, senza unirsi &quot;faticosamente&quot; al coro rituale di chi lotta contro..... in questi casi che fanno capire come funziona tutta una parte d&#039;italia, quasi fosse un altro pianeta.  Così davvero  non va.  lascia segni positivi solo l&#039;umanità dei sindaci, il parroco, che com ho visto ieri sera, fa della Chiesa il luogo dove i fuggiti da Rosarno mangiano e dormono in attesa di qualcosa di positivo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo in particolare con Sbettipher. Non ho però molte speranze sulla possibile soluzione positiva. penso che come sempre fra un poco nessuno ne parlerà più sino alla prossima volta; trovo penoso, pesante, il silenzio/assenso di anni delle istituzioni (con parole, solo parole, quando ci sono fatti di cronaca), dei sindacati, delle associazioni di categoria, che oggi non sono più credibili come non lo è l&#8217;opposizione che dovrebbe cambiare i  toni, il modo  di operare, senza unirsi &#8220;faticosamente&#8221; al coro rituale di chi lotta contro&#8230;.. in questi casi che fanno capire come funziona tutta una parte d&#8217;italia, quasi fosse un altro pianeta.  Così davvero  non va.  lascia segni positivi solo l&#8217;umanità dei sindaci, il parroco, che com ho visto ieri sera, fa della Chiesa il luogo dove i fuggiti da Rosarno mangiano e dormono in attesa di qualcosa di positivo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: silvia</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-253</link>
		<dc:creator><![CDATA[silvia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 21:13:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[vi leggo e penso che bisognerebbe trovare un contesto di dibattito e confronto nelle piazze e nei bar, nei luoghi di attesa dei medici di base, nei tanti centri sociali e luoghi di ritrovo delle parrocchie, ascoltare e informare correttamente la gente, quella che fa opinione pubblica, quella che vota...penso che se non ci muoviamo, anche nel ricco nord, avremo molto presto tante &quot;Rosarno&quot;... 
le sento ribollire sempre più anche nei piccoli comuni di questa ricca e &quot;rossa&quot; emilia....pochi giorni fa ho incontrato un anziano signore referente per l&#039;ANPI, deportato in Germania e con un esperienza di Sindaco in un piccolo comune e mi ha detto di avere paura, di vedere intorno a sè un contesto socio-culturale che non è molto cambiato rispetto a quello che ha accolto e permesso il fascismo e mi ha fatto pensare che questo mescolato alla crisi economica in corso e alla concorrenza tra cittadini in difficoltà per le poche risorse a disposizione dei Comuni ci sta spingendo davvero nella stessa direzione....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>vi leggo e penso che bisognerebbe trovare un contesto di dibattito e confronto nelle piazze e nei bar, nei luoghi di attesa dei medici di base, nei tanti centri sociali e luoghi di ritrovo delle parrocchie, ascoltare e informare correttamente la gente, quella che fa opinione pubblica, quella che vota&#8230;penso che se non ci muoviamo, anche nel ricco nord, avremo molto presto tante &#8220;Rosarno&#8221;&#8230;<br />
le sento ribollire sempre più anche nei piccoli comuni di questa ricca e &#8220;rossa&#8221; emilia&#8230;.pochi giorni fa ho incontrato un anziano signore referente per l&#8217;ANPI, deportato in Germania e con un esperienza di Sindaco in un piccolo comune e mi ha detto di avere paura, di vedere intorno a sè un contesto socio-culturale che non è molto cambiato rispetto a quello che ha accolto e permesso il fascismo e mi ha fatto pensare che questo mescolato alla crisi economica in corso e alla concorrenza tra cittadini in difficoltà per le poche risorse a disposizione dei Comuni ci sta spingendo davvero nella stessa direzione&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: fabio</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-252</link>
		<dc:creator><![CDATA[fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 09:12:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=1259#comment-252</guid>
		<description><![CDATA[I commenti concentrano l&#039;attenzione sul termine schiavitù. Mi sembre invece più pregnante la palese contraddizione di uno Stato (Istituzioni e cittadini) che a parole lotta contro la malavita, che riceve in tal senso lezioni dai nuovi oppressi (i migranti) e che reagisce non contro la malavita, ma contro chi la combatte, organizzando quella che mi pare il Sunday Times ha definito &quot;pulizia etnica&quot; a tutto vantaggio della malavita che risparmia giornate di paga e ricambia tutta la manodopera, ovviamente a nostre spese.
Sottolinerei altri due spunti: 
1. invito tutti a leggere l&#039;articolo di Panebianco, come lezione di fariseismo e luogocomunismo. 
2. la figura del parroco: essa contiene perfettamente quella che potremmo chiamare la normalità ferita, un evento (l&#039;improvviso mancare di un compagno di banco) che rompe una consuetudine e lancia interrogativi sulla vita quotidiana non al mondo, ma a me.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I commenti concentrano l&#8217;attenzione sul termine schiavitù. Mi sembre invece più pregnante la palese contraddizione di uno Stato (Istituzioni e cittadini) che a parole lotta contro la malavita, che riceve in tal senso lezioni dai nuovi oppressi (i migranti) e che reagisce non contro la malavita, ma contro chi la combatte, organizzando quella che mi pare il Sunday Times ha definito &#8220;pulizia etnica&#8221; a tutto vantaggio della malavita che risparmia giornate di paga e ricambia tutta la manodopera, ovviamente a nostre spese.<br />
Sottolinerei altri due spunti:<br />
1. invito tutti a leggere l&#8217;articolo di Panebianco, come lezione di fariseismo e luogocomunismo.<br />
2. la figura del parroco: essa contiene perfettamente quella che potremmo chiamare la normalità ferita, un evento (l&#8217;improvviso mancare di un compagno di banco) che rompe una consuetudine e lancia interrogativi sulla vita quotidiana non al mondo, ma a me.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dalia treviso</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-249</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dalia treviso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:32:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=1259#comment-249</guid>
		<description><![CDATA[Parole sacrosante ma, come diceve bene Beniamino Placido, :&quot; Il razzismo è inversamente proporzionale alla sua distanza&quot;. Il problema è che non lo vediamo come razzismo ma come PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO! Ma che bravuomo è il sig. Maroni!!!
Un caro saluto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Parole sacrosante ma, come diceve bene Beniamino Placido, :&#8221; Il razzismo è inversamente proporzionale alla sua distanza&#8221;. Il problema è che non lo vediamo come razzismo ma come PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO! Ma che bravuomo è il sig. Maroni!!!<br />
Un caro saluto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sbettipher</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-248</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sbettipher]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:24:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=1259#comment-248</guid>
		<description><![CDATA[beh certo non si tratta di schiavitù nel vero senso della parola, ma nella realtà dei fatti la condizione in cui versavano queste persone poco si discostava da quella di persone soggette a schiavitù. In senso&quot;esteso&quot; si dice &quot;schiavo&quot; chi è soggetto alla volontà o alla forza altrui e non può disporre liberamente di sé: queste persone non versavano in queste condizioni?
Poi chiaro non voglio - come credo non volesse fare  l&#039;autrice - giustificare la violenza, ma semplicemente puntare il dito e fare polemica su questioni che da troppo tempo vengono taciute. Basta con il buonismo...
Da quanto tempo giornalisti free lance e non (per esempio Fabrizio Gatti) avevano denunciato le condizioni disumane in cui vivevano queste persone? Da quanto tempo associazioni come Migreurop denunciano le politiche sicuritarie che si fanno beffa dei diritti umani e dei vari articoli dei testi sull&#039;immigrazione? Da quanto tempo numerosi videomaker cercano di alzare il velo che copre situazioni scandalose come quelle del  CPA di Isola CApo Rizzuto? Da quanto tempo giornalisti cercano di gridare al mondo cosa succede agli immigrati rimpatriati, abbandonati ai margini del deserto senza alcuna speranza di far ritorno a casa?
E chi li ha mai ascoltati?
Quindi:
Si sono schiavi
Si i CPT sono lager
Si è in atto una guerra contro i migranti
Chiaro che però si spera in una risoluzione pacifica di questa incresciosa situazione.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>beh certo non si tratta di schiavitù nel vero senso della parola, ma nella realtà dei fatti la condizione in cui versavano queste persone poco si discostava da quella di persone soggette a schiavitù. In senso&#8221;esteso&#8221; si dice &#8220;schiavo&#8221; chi è soggetto alla volontà o alla forza altrui e non può disporre liberamente di sé: queste persone non versavano in queste condizioni?<br />
Poi chiaro non voglio &#8211; come credo non volesse fare  l&#8217;autrice &#8211; giustificare la violenza, ma semplicemente puntare il dito e fare polemica su questioni che da troppo tempo vengono taciute. Basta con il buonismo&#8230;<br />
Da quanto tempo giornalisti free lance e non (per esempio Fabrizio Gatti) avevano denunciato le condizioni disumane in cui vivevano queste persone? Da quanto tempo associazioni come Migreurop denunciano le politiche sicuritarie che si fanno beffa dei diritti umani e dei vari articoli dei testi sull&#8217;immigrazione? Da quanto tempo numerosi videomaker cercano di alzare il velo che copre situazioni scandalose come quelle del  CPA di Isola CApo Rizzuto? Da quanto tempo giornalisti cercano di gridare al mondo cosa succede agli immigrati rimpatriati, abbandonati ai margini del deserto senza alcuna speranza di far ritorno a casa?<br />
E chi li ha mai ascoltati?<br />
Quindi:<br />
Si sono schiavi<br />
Si i CPT sono lager<br />
Si è in atto una guerra contro i migranti<br />
Chiaro che però si spera in una risoluzione pacifica di questa incresciosa situazione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sara</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-247</link>
		<dc:creator><![CDATA[sara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 15:19:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=1259#comment-247</guid>
		<description><![CDATA[Credo, al contrario, che il termine schiavitù sia completamente adeguato per descrivere le condizioni di lavoro dei migranti di Rosarno, cosi come di quelli della Puglia, della Campania e della Calabria. Come non chiamare schiavi delle persone che guadagnano 15 euro per 14 ore di lavoro al giorno, che vivono in condizioni degradanti e disumane, sfruttati, insultati, maltrattati. 

Il capolarato non esclude la schiavitù, é, al contrario,  una forma di schiavitù, tipica dei sistemi mafiosi. Per capire il perché delle reazioni violente non bisogna dimenticare che tra i migranti é stata fatta correre la voce che alcuni loro connazzionale erano stati uccisi. Qualcuno che voleva svuotare i campi di arance in fretta, perché sembra che convenga più lasciar marcire le arance che raccoglierle, ha fatto correre questa voce. Qualcuno, gli stessi che rendono degli uomini schiavi. degli schiavi moderni

E schiavi lo erano molto prima di Rosarno. Cosi come Gatti raccontava nel suo reportage &quot;Io schiavo in Puglia&quot;. Cosi come lo sono in Libia, quando sfruttati dai libici, aspettano un barcone per Lampedusa. Un barcone che non partirà più ....]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo, al contrario, che il termine schiavitù sia completamente adeguato per descrivere le condizioni di lavoro dei migranti di Rosarno, cosi come di quelli della Puglia, della Campania e della Calabria. Come non chiamare schiavi delle persone che guadagnano 15 euro per 14 ore di lavoro al giorno, che vivono in condizioni degradanti e disumane, sfruttati, insultati, maltrattati. </p>
<p>Il capolarato non esclude la schiavitù, é, al contrario,  una forma di schiavitù, tipica dei sistemi mafiosi. Per capire il perché delle reazioni violente non bisogna dimenticare che tra i migranti é stata fatta correre la voce che alcuni loro connazzionale erano stati uccisi. Qualcuno che voleva svuotare i campi di arance in fretta, perché sembra che convenga più lasciar marcire le arance che raccoglierle, ha fatto correre questa voce. Qualcuno, gli stessi che rendono degli uomini schiavi. degli schiavi moderni</p>
<p>E schiavi lo erano molto prima di Rosarno. Cosi come Gatti raccontava nel suo reportage &#8220;Io schiavo in Puglia&#8221;. Cosi come lo sono in Libia, quando sfruttati dai libici, aspettano un barcone per Lampedusa. Un barcone che non partirà più &#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sandra</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-246</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 10:10:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=1259#comment-246</guid>
		<description><![CDATA[Non era una giustificazione. Era una contestualizzazione, una spiegazione sul fatto che lo sfruttamento e la povertà portano un latente conflitto sociale, una disgregazione dei rapporti e, quando c&#039;è un evento scatenante, l&#039;esplosione di un conflitto reale. Il termine schiavitù è una metafora per riassumere in una sola parola le condizioni concrete in cui vivono queste persone.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non era una giustificazione. Era una contestualizzazione, una spiegazione sul fatto che lo sfruttamento e la povertà portano un latente conflitto sociale, una disgregazione dei rapporti e, quando c&#8217;è un evento scatenante, l&#8217;esplosione di un conflitto reale. Il termine schiavitù è una metafora per riassumere in una sola parola le condizioni concrete in cui vivono queste persone.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: eugenio</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/rosarno-ministro-maroni-come-e-umano-lei/comment-page-1/#comment-245</link>
		<dc:creator><![CDATA[eugenio]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 09:10:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=1259#comment-245</guid>
		<description><![CDATA[Sono d&#039;accordo su tutto tranne che su questo passaggio:

&quot;La protesta degli immigrati, bisogna dirlo, è stata violenta. D’altronde che tempo e possibilità hanno degli schiavi per fare riunioni sindacali e collettivi per organizzare una manifestazione con tanto di bandiere, comunicati stampa e permesso di occupazione del suolo pubblico?&quot;

Da un lato, viene giustificata la violenza come strumento di protesta tollerabile per via delle circostanze, ovvero la riduzione in schiavitù. Dall&#039;altro canto però bisogna ricordare che la parola schiavitù viene qui usata con un certa forzatura, perche&#039;, come sottolinei giustamente in un altro punto, si tratta di caporalato e non di schiavitù. Purtroppo il distinguo e&#039; necessario perche&#039; ci sono molti casi in cui si deve ancora parlare di schiavitù in senso proprio, e non e&#039; questo il caso. Rimane dunque aperto il problema se, di fronte allo sfruttamento estremo, sia accettabile o meno la protesta violenta. Io propendo per il no.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo su tutto tranne che su questo passaggio:</p>
<p>&#8220;La protesta degli immigrati, bisogna dirlo, è stata violenta. D’altronde che tempo e possibilità hanno degli schiavi per fare riunioni sindacali e collettivi per organizzare una manifestazione con tanto di bandiere, comunicati stampa e permesso di occupazione del suolo pubblico?&#8221;</p>
<p>Da un lato, viene giustificata la violenza come strumento di protesta tollerabile per via delle circostanze, ovvero la riduzione in schiavitù. Dall&#8217;altro canto però bisogna ricordare che la parola schiavitù viene qui usata con un certa forzatura, perche&#8217;, come sottolinei giustamente in un altro punto, si tratta di caporalato e non di schiavitù. Purtroppo il distinguo e&#8217; necessario perche&#8217; ci sono molti casi in cui si deve ancora parlare di schiavitù in senso proprio, e non e&#8217; questo il caso. Rimane dunque aperto il problema se, di fronte allo sfruttamento estremo, sia accettabile o meno la protesta violenta. Io propendo per il no.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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