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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Agenda cultura</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Agenda cultura</title>
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		<title>Storie, pratiche e futuro dei congressi panafricani: la nuova call for papers di AeM</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 10:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[La call for papers del n. 102-103 di Africa e Mediterraneo è dedicata al tema “Eredità culturali panafricane: storie, pratiche e futuro dei congressi”, in collaborazione con The Recovery Plan, spazio espositivo, biblioteca e centro di ricerca per il dialogo e lo scambio transnazionale sulle culture afrodiscendenti. I congressi storici panafricani tra passato e presente [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La call for papers del n. 102-103 di Africa e Mediterraneo è dedicata al tema “<strong>Eredità culturali panafricane: storie, pratiche e futuro dei congressi</strong>”, in collaborazione con <a href="http://www.blackhistorymonthflorence.com/">The Recovery Plan</a>, spazio espositivo, biblioteca e centro di ricerca per il dialogo e lo scambio transnazionale sulle culture afrodiscendenti.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-9882" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2025/09/TheophilusImani_ThereIsTruthInTheShadows-25-1024x683.jpg" alt="TheophilusImani_ThereIsTruthInTheShadows-25" width="600" height="400" /></p>
<p><em>I congressi storici panafricani tra passato e presente</em></p>
<p>Africa e Mediterraneo apre la call for papers del <strong>dossier 102-103</strong>, realizzato in collaborazione con The Recovery Plan, spazio espositivo, biblioteca e centro di ricerca per il dialogo e lo scambio transnazionale sulle culture afrodiscendenti con sede a Firenze, all’interno del campus della Santa Reparata International School of Art (SRISA). Il dossier raccoglierà contributi sul <strong>ruolo della cultura nella solidarietà panafricana</strong>, dai congressi storici degli anni ’50 alle assemblee e incontri successivi, come il FESMAN di Dakar e il FESTAC ’77 di Lagos. Quali riflessioni sui modelli di sviluppo culturale transnazionale sono emersi da quegli eventi? Esistono oggi iniziative che utilizzano la cultura per far incontrare artisti e pensatori della diaspora e in che modo questi eventi contemporanei si relazionano con quelli del passato?</p>
<p><em>Il Primo e il Secondo Congresso degli Scrittori e Artisti Neri tra passato e presente</em></p>
<p>La rivista sollecita l’invio di proposte sugli importanti festival culturali panafricani tenutisi negli anni 50, 60 e 70, sulle loro narrazioni transnazionali e archivi, ma anche sulla loro eredità e attualità negli spazi e collettivi artistici che portano avanti, oggi, le pratiche panafricane di incontro e scambio culturale. La <strong>scadenza per l’invio delle proposte è il 31 ottobre 2025</strong>; in allegato il call for papers in italiano e inglese.</p>
<p>Call for papers italiano del numero 102-103 di Africa e Mediterraneo:<br />
<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2025/09/Aem_101_102_Call_for_papersITA.pdf">Aem_101_102_Call_for_papers ITA</a></p>
<p>Call for papers inglese del numero 102-103 di Africa e Mediterraneo:<br />
<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2025/09/Aem_101_102_Call_for_papersENG.pdf">Aem_101_102_Call_for_papers ENG</a></p>
<p>Foto: Theophilus Imani, <i>There is Truth in the Shadow</i> presso The Recovery Plan foto di Bradly Dever Treadaway</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Al centro Zonarelli, giovani dai 16 ai 35 anni potranno incontrare attiviste africane per la lotta alla crisi climatica</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/al-centro-zonarelli-giovani-dai-16-ai-35-anni-potranno-incontrare-attiviste-africane-per-la-lotta-alla-crisi-climatica/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Oct 2021 13:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 3 novembre al 15 dicembre si svolgeranno 7 incontri del progetto “Comunichiamo il Clima che Cambia!”, un percorso dedicato ai/lle giovani dai 16 ai 35 anni sulle tematiche della giustizia ambientale e dell&#8217;interdipendenza Nord-Sud relative alla crisi climatica. Sarà possibile per 10 di loro infatti sperimentare attivamente la produzione e condivisione di contenuti da [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 3 novembre al 15 dicembre si svolgeranno 7 incontri del progetto “Comunichiamo il Clima che Cambia!”, un percorso dedicato ai/lle giovani dai 16 ai 35 anni sulle tematiche della giustizia ambientale e dell&#8217;interdipendenza Nord-Sud relative alla crisi climatica. Sarà possibile per 10 di loro infatti sperimentare attivamente la produzione e condivisione di contenuti da utilizzare sui social media. Le iscrizioni sono in corso in questi giorni.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-9237 size-medium" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/10/CoBo_Clima_Newsletter2-300x200.png" alt="" width="300" height="200" />Il progetto, a cura dell’associazione Africa e Mediterraneo in collaborazione con la cooperativa Lai-momo, è tra i 5 selezionati del bando del Comune di Bologna sulla Giustizia Ambientale e Sostenibilità nell&#8217;ambito del progetto europeo &#8220;<a href="https://climateofchange.info/" target="_blank">End Climate Change &#8211; Start Climate of Change</a>&#8220;.</p>
<p>Gli incontri si terranno presso il <a href="http://www.comune.bologna.it/centrozonarelli/" target="_blank">Centro Interculturale Zonarelli</a> di Bologna con il seguente calendario:</p>
<p><strong>Mercoledì 3 novembre dalle 17 alle 19</strong></p>
<p>Incontro di preparazione sui temi della giustizia ambientale, migrazioni climatiche, interdipendenza Nord-Sud.</p>
<p><strong>Mercoledì 10 novembre dalle 17 alle 19</strong></p>
<p>Incontro con l’attivista Marie Hélène Ndiaye e intervista da parte dei partecipanti.</p>
<p><strong>Mercoledì 17 novembre dalle 17 alle 19</strong></p>
<p>Incontro con l’attivista per il clima Nisreen Elsaim e intervista da parte dei partecipanti.</p>
<p><strong>Mercoledì 24 novembre dalle 17 alle 19</strong></p>
<p>Incontro con attiviste/i della sezione bolognese di Fridays For Future e intervista da parte dei partecipanti.</p>
<p><strong>Mercoledì 1° dicembre dalle 17 alle 19</strong></p>
<p>La comunicazione social dei cambiamenti climatici: introduzione e brainstorming.</p>
<p><strong>Giovedì 9 dicembre dalle 17 alle 19</strong></p>
<p>Primo laboratorio pratico per creazione post su Instagram in collaborazione con Centro Zonarelli.</p>
<p><strong>Mercoledì 15 dicembre dalle 17 alle 19</strong></p>
<p>Secondo laboratorio pratico per creazione post su Instagram in collaborazione con Centro Zonarelli</p>
<p>Per informazioni e per iscrizioni, scrivere a <a href="mailto:f.thoreau@africaemediterraneo.it">f.thoreau@africaemediterraneo.it</a>.</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/10/CoBo_Clima_DEF-2.pdf" target="_blank">Locandina appuntamenti</a> [file .pdf]</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovo appuntamento con il Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/festival-del-cinema-africano/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 18:22:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[La 23° edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, si terrà a Milano dal 4 al 10 maggio 2013. Tappa fondamentale dal 1991 per tutti gli appassionati di cinema, il festival rappresenta un’occasione per far conoscere la cinematografia, le realtà e le culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Con la partecipazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/05/locandina-festival1.jpg" rel="lightbox[5643]"><img class="alignleft size-full wp-image-5645" title="locandina festival" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/05/locandina-festival1.jpg" alt="" width="257" height="365" /></a></div>
<div>La 23° edizione del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina, si terrà a Milano dal 4 al 10 maggio 2013. Tappa fondamentale dal 1991 per tutti gli appassionati di cinema, il festival rappresenta un’occasione per far conoscere la cinematografia, le realtà e le culture dei paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina.</div>
<div id="_mcePaste">Con la partecipazione di più di 50 nazioni e la proiezione di circa 80 film e video, il festival vuole mettere in evidenza le potenzialità della creatività artistica dei tre continenti rappresentati ed è volto a stimolare uno scambio culturale tra artisti, giornalisti, pubblico e istituzioni coinvolte in ambito cinematografico.</div>
<div>Al <strong>Festival Center</strong>, il punto di incontro per gli ospiti e il pubblico, segnaliamo la mostra <strong>Creative Syria</strong>, che propone i messaggi di artisti e comunicatori siriani contro la violenza e la distruzione che stanno colpendo il loro paese. Per maggiori informazioni sull’evento, consultare il sito <a href="http://www.festivalcinemaafricano.org/index.php">http://www.festivalcinemaafricano.org/index.php</a></div>
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		<item>
		<title>22-30 aprile: all&#8217;IsArt la mostra delle illustrazioni realizzate dagli studenti sul tema della cittadinanza</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/esposizione-isart/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 11:29:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[via marchetti 22]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi, 22 aprile, fino al 30 sarà allestita nell&#8217;atrio dell&#8217;IsArt &#8211; Liceo ed Istituto d&#8217;Arte di via Marchetti 22 a Bologna la mostra delle illustrazioni realizzate da studenti e studentesse della scuola che hanno partecipato al laboratorio pomeridiano sul tema della cittadinanza tenuto dall&#8217;illustratrice e fumettista Marina Girardi e dalla giornalista Sandra Federici nell&#8217;ambito del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/04/NewMix.png" rel="lightbox[5626]"><img class="alignleft size-full wp-image-5629" title="NewMix" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/04/NewMix.png" alt="" width="391" height="556" /></a>Da oggi, 22 aprile, fino al 30 sarà allestita nell&#8217;atrio dell&#8217;IsArt &#8211; Liceo ed Istituto d&#8217;Arte di via Marchetti 22 a Bologna la mostra delle illustrazioni realizzate da studenti e studentesse della scuola che hanno partecipato al laboratorio pomeridiano sul tema della cittadinanza tenuto dall&#8217;illustratrice e fumettista Marina Girardi e dalla giornalista Sandra Federici nell&#8217;ambito del progetto SeiPiù realizzato da Africa e Mediterraneo e IsArt con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.</p>
<p>Partecipate numerosi!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuova chiamata per il Sauti Za Busara Festival</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/nuova-chiamata-per-il-sauti-za-busara-festival/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/nuova-chiamata-per-il-sauti-za-busara-festival/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 10:53:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il festival internazionale della musica Sauti Za Busara, che si tiene da dieci anni durante il mese di febbraio a Zanzibar, sta già iniziando i preparativi per il prossimo anno. Gli organizzatori del festival sono alla ricerca dei nuovi protagonisti per la prossima edizione e terranno aperte le candidature fino al 31 luglio 2013. L&#8217;evento, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste">Il festival internazionale della musica Sauti Za Busara, che si tiene da dieci anni durante il mese di febbraio a Zanzibar, sta già iniziando i preparativi per il prossimo anno. Gli organizzatori del festival sono alla ricerca dei nuovi protagonisti per la prossima edizione e terranno aperte le candidature fino al 31 luglio 2013.</div>
<div>L&#8217;evento, che gli organizzatori definiscono il &#8220;festival musicale n.1 dell’Africa orientale&#8221;, ospita ogni anno circa 400 artisti provenienti da diversi paesi dell’Africa che propongono i più svariati tipi di musica: dal raggae al rock, dalla rumba all’afrobeat.</div>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-5621" style="margin: 10px;" title="Sauti-za-Busara-Festival" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/04/Sauti-za-Busara-Official-Site-for-Sauti-za-Busara-2013-advan_58_thumbnail1-300x248.gif" alt="" width="300" height="248" />Oltre ad essere un’occasione per far conoscere meglio la cultura locale e per mantenere vive le tradizioni africane, il festival vuole anche presentarsi come il “più amichevole sul pianeta”. E’ infatti un evento che vuole unire  persone con visioni religiose e politiche differenti e che punta a stabilire pace e stabilità tra i popoli africani, promuovedo rispetto reciproco ed uguaglianza.</p>
<p>Per celebrare la sua decima edizione, tenutasi dal 13 al 17 febbraio scorso, sono stati invitati come ospiti d&#8217;onore i musicisti più apprezzati degli ultimi anni: Nawal &amp; Les Femmes de la Lune (Comoros/Mayotte), Burkina Electric (Burkina Faso), Khaira Arby (Mali) e The Moreira Project (Mozambico e Sudafrica).</p>
<div>Oltre alle esibizioni musicali il festival comprende anche attività come danze, sfilate di moda e proiezioni di film, che contribuiscono anche a creare ulteriori opportunità di impiego per la popolazione locale.</div>
<div>Per maggiori informazioni sull’evento è possibile consultare il sito <a href="http://http://www.busaramusic.org">http://www.busaramusic.org</a>.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Giornata della donna: al Cairo è stata festeggiata così</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/giornata-della-donna-al-cairo-e-stata-festeggiata-cosi/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 11:13:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avere la carta d&#8217;identità è un fatto ovvio per noi, ma non lo è per tante donne del Sud del mondo, i cui diritti sono così fragili e disconosciuti da rendere la loro identità legale una conquista. L&#8217;Unione europea e l&#8217;agenzia UN Women per la uguaglianza di genere e l&#8217;empowerment delle donne hanno organizzato al Cairo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/03/idc.png" rel="lightbox[5571]"><img class="alignleft size-full wp-image-5572" title="idc" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/03/idc.png" alt="" width="474" height="350" /></a>Avere la carta d&#8217;identità è un fatto ovvio per noi, ma non lo è per tante donne del Sud del mondo, i cui diritti sono così fragili e disconosciuti da rendere la loro<strong> identità legale</strong> una conquista.</div>
<div>L&#8217;<strong>Unione europea</strong> e l&#8217;agenzia <strong>UN Women</strong> per la uguaglianza di genere e l&#8217;empowerment delle donne hanno organizzato al Cairo la proiezione del<strong> documentario &#8220;Your ID, Your Rights&#8221; (la tua Carta d&#8217;Identità, i tuoi diritti).</strong></div>
<div>Si tratta di un progetto di tre anni che punta ad attribuire 2 milioni di Carte di Identità a donne che vivono in aree rurali e marginalizzate, e assicurare in questo modo i loro diritti basilari come cittadine durante la trasformazione democratica in <strong>Egitto</strong>.</div>
<div>Il <strong>video </strong>&#8220;Your ID, Your Rights&#8221; sottolinea l&#8217;impatto dell&#8217;iniziativa, mostrando come le donne nei villaggi del governatorato di Qalyoubia comprendono i benefici che possono ottenere, e si mettono in fila per fare la foto.</div>
<div>Due settimane dopo, le donne tornano per ricevere la Carta d&#8217;Identità. Una donna afferma che senza questo documento, sente semplicemente di non esistere. <strong>La CI migliora la situazione delle donne socialmente, economicamente e politicamente.</strong></div>
<div>Si sentono più sicure e protette, dicono nelle interviste. Inoltre, possono ottenere l&#8217;accesso ai servizi pubblici, ottenere prestiti nei programmi di microcredito e iniziare piccole attività economiche, possedere e vendere terra, reclamare la pensione del marito deceduto e la sua eredità. Infine, la CI permette loro di votare nelle elezioni.</div>
<div>L&#8217;iniziativa lavora in<strong> quattro governatorati</strong>: Qalyoubia, Giza, Sohag e Assuit, dove <strong>più di 150.000 donne hanno compilato i documenti di registrazione</strong> e 117.000.</div>
<div>Su <strong>Youtube</strong> potete vedere il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=J_hrgcSjtp0" target="_blank">documentario, di 8 minuti</a>, e vedere tanti sorrisi di speranza delle donne che ricevono la carta di identità in un villaggio del governatorato di Qalyoubeya.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Terra di tutti Film Festival 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2012 13:14:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il 2 ottobre, a Bologna, si è aperta la sesta edizione di Terra di Tutti Film Festival, un appuntamento annuale nel panorama cinematografico bolognese, che offre al pubblico mostre fotografiche, incontri e approfondimenti su aspetti poco conosciuti delle cronache del sud del mondo. L&#8217;iniziativa, organizzata dalle ONG Cospe e Gvc, intende infatti promuovere il cinema [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/10/terraditutti.png" rel="lightbox[5264]"><img class="alignleft size-medium wp-image-5265" title="terraditutti" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/10/terraditutti-188x300.png" alt="" width="188" height="300" /></a>Il 2 ottobre, a Bologna, si è aperta la sesta edizione di Terra di Tutti Film Festival, un appuntamento annuale nel panorama cinematografico bolognese, che offre al pubblico mostre fotografiche, incontri e approfondimenti su aspetti poco conosciuti delle cronache del sud del mondo.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, organizzata dalle ONG Cospe e Gvc, intende infatti promuovere il cinema sociale del sud del mondo attraverso un concorso internazionale senza vincoli di nazionalità, età o professione proprio per evidenziare lo spirito di condivisione e partecipazione che la animano.</p>
<p>Durante tutta la durata del festival, che si chiuderà il 14 ottobre, mostre, convegni e proiezioni  faranno da protagonisti nelle librerie e negli spazi culturali cittadini, con sessioni tematiche dedicate a Bosnia, Palestina, migrazioni e nuove povertà, lotte per i diritti e accesso alle risorse, tutela della biodiversità.</p>
<p>L’apertura della sesta edizione del festival, tenutasi presso il cinema Lumière, è stata affidata al regista filippino <strong>Brillante Mendoza</strong>, che ha presentato <em>Thy Womb</em>, film ispirato alla storia vera del rapimento di un gruppo di stranieri da parte di un commando filippino del gruppo musulmano di Abu Sayyaf avvenuto nel 2001.</p>
<p>Interessanti sessioni di proiezione dedicate alle frontiere invisibili della “Fortezza Europa”, all’Afghanistan, allo sfruttamento globale dell’ambiente e del lavoro e alle strategie di resistenza messe in atto dagli “eretici” del capitalismo anche in Italia saranno presentate dall&#8217;11 al 14 ottobre al cinema Lumière.</p>
<p>Tanti altri incontri e proiezioni sono previsti per tutta la durata del festival, tra cui gli audio-documentari sulla primavera araba, i reportage vincitori del Premio Ilaria Alpi e i video provenienti da Gender Bender, dal Festival delle Terre di Roma, da Tutti nello stesso piatto di Trento, dal ConCorto di Piacenza.</p>
<p><a href="http://www.terradituttifilmfestival.org/it/programma" target="_blank">Consulta il programma completo</a></p>
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		<title>Africami. Volti e storie della città verso l’expò</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 16:14:29 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
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		<category><![CDATA[Simona Cella]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2 ottobre, alle ore 18.30, si aprirà la Settimana della Comunicazione di Milano, che fino al 7 ottobre proporrà diversi seminari, workshop e mostre sui temi dell’open journalism, self book, blog, crowd creativity, foto e video making, social web tv e tutte le nuove forme di comunicazione che hanno segnato il passaggio dalla logica [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/09/invito-mail-africami.jpg" rel="lightbox[5248]"><img class="alignleft size-medium wp-image-5249" title="invito mail africami" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/09/invito-mail-africami-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a>Il 2 ottobre, alle ore 18.30, si aprirà la Settimana della Comunicazione di Milano, che fino al 7 ottobre proporrà diversi seminari, workshop e mostre sui temi dell’open journalism, self book, blog, crowd creativity, foto e video making, social web tv e tutte le nuove forme di comunicazione che hanno segnato il passaggio dalla logica dello user alla logica del maker.</p>
<p>Durante i sette giorni di iniziative ed eventi, sarà possibile assistere  alla mostra “GuardaMi, volti e storie della città verso l&#8217;Expo: AfricaMi”, organizzata dall’Istituto Italiano di Fotografia, in collaborazione con l’Associazione Assaman. L’esposizione, curata da <strong>Simona Cella</strong>, <strong>Massimo Bassano</strong> e <strong>Laura Crespi</strong>, proporrà al pubblico un reportage fotografico attraverso cui i fotografi dell’Istituto Italiano di Fotografia documentano le molteplici culture che convivono nella città di Milano.</p>
<p>Ad introdurre la mostra la performance musicale di <strong>Robert Bela Hounhinto</strong>, curata dalla Compagnia Africana e un buffet con piatti tipici senegalesi.</p>
<p><a href="http://www.frigoriferimilanesi.it/index.php?action=index&amp;p=57&amp;eve=65" target="_blank">Consulta il programma della Settimana della Comunicazione</a></p>
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		<title>I musei africani protagonisti nella 3a conferenza su Musei e diritti umani</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 08:46:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musei e patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[Federazione internazionale Diritti umani e musei]]></category>
		<category><![CDATA[International Slavery Museum]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
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		<category><![CDATA[patrimonio culturale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Africa e Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[Schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[UNESCO]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo 9 e 10 ottobre l’International Slavery Museum, inaugurato cinque anni fa a Liverpool, in Gran Bretagna, ospiterà la terza conferenza organizzata dalla Federazione internazionale Diritti umani e musei. Questa conferenza vuole discutere i progressi fatti dalle diverse istituzioni museali nell&#8217;ambito della difesa e promozione dei diritti umani. È sempre più diffusa, infatti, l’idea [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il prossimo 9 e 10 ottobre l’International Slavery Museum, inaugurato cinque anni fa a Liverpool, in Gran Bretagna, ospiterà la terza conferenza organizzata dalla Federazione internazionale Diritti umani e musei.</p>
<p>Questa conferenza vuole discutere i progressi fatti dalle diverse istituzioni museali nell&#8217;ambito della difesa e promozione dei diritti umani. È sempre più diffusa, infatti, l’idea che i musei possano ricoprire un ruolo attivo nel sostegno dei diritti fondamentali.</p>
<p>Con il patrocinio dell’UNESCO, questo convegno vuole quindi affrontare argomenti quali: la schiavitù, la lotta contro le discriminazioni e le disegualianze di genere ed etniche, tradizione, religione e memoria.</p>
<p>Come parte della conferenza vi sarà anche la possibilità di partecipare al workshop <em>Anniversary — an act of memory</em> sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo.</p>
<p>Diretto da Monica Ross, questa serie di <em>performances</em> in 60 atti, vedrà svolgersi il suo 46esimo atto proprio alla fine delle due giornate di discussione quando una recitazione collettiva porrà l’accento sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. L’adesione a questo laboratorio è gratuita e aperta a tutti i partecipanti alla conferenza.</p>
<p>Per maggiori informazioni <a title="Festival" href="http://www.fihrm.org/conference/index.html" target="_blank">vai al sito ufficiale della Conferenza sui diritti umani organizzata dalla Federation of International Human Rights</a></p>
<p>Segnaliamo infine due numeri della rivista Africa e Mediterraneo dedicati interamente a musei africani, 4/07 <a href="http://www.africaemediterraneo.it/rivista/sommari_07.shtm#AeM62">L&#8217;Africa nei musei e nelle collezioni occidentali</a> e 2-3/07<a href="http://www.africaemediterraneo.it/rivista/sommari_07.shtm#Musei_africa"> &#8220;Oggetti d&#8217;arte&#8221; nei musei e nelle collezioni nell&#8217;Africa contemporanea: le poste in gioco.</a></p>
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		<title>Viaggio nel teatro dell&#8217;Africa dell&#8217;Est con OUTIS</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 15:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Piccolo Teatro Grassi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro africano]]></category>

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		<description><![CDATA[TRAMETISSAGE, Organizzato da Outis, in collaborazione con il Piccolo Teatro e l&#8217;UTE (Union des Théâtres de l&#8217;Europe), il Festival si svolgerà dal 21 al 30 settembre 2012 al Piccolo Teatro Grassi (coinvolgendo anche il Chiostro) con spettacoli teatrali in prima milanese e italiana, con aperitivi, incontri con gli artisti, proiezioni di video e racconti notturni [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/09/TRAMETISSAGE2.jpg" rel="lightbox[5221]"><img class="alignleft size-medium wp-image-5233" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/09/TRAMETISSAGE2-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>TRAMETISSAGE, Organizzato da Outis, in collaborazione con il Piccolo Teatro e l&#8217;UTE (Union des Théâtres de l&#8217;Europe), il Festival si svolgerà dal 21 al 30 settembre 2012 al Piccolo Teatro Grassi (coinvolgendo anche il Chiostro) con spettacoli teatrali in prima milanese e italiana, con aperitivi, incontri con gli artisti, proiezioni di video e racconti notturni di grandi autori contemporanei.</p>
<p>Si conclude con questa edizione, il viaggio avviato nel 2009 nella scrittura e nel teatro africano che ha posto l’attenzione sull’attualità di un paese alla ricerca di una definitiva “decolonizzazione della mente e della storia”.</p>
<p>Per il 26 settembre è in programma un incontro con alcune riviste che fanno informazione sull&#8217;Africa, a cui partecipa anche Africa e Mediterraneo.</p>
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