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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Unione Europea</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Unione Europea</title>
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		<title>I AM TUNISIA, lo spot di sensibilizzazione sull’uguaglianza di genere</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Aug 2014 10:31:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I AM TUNISIA è uno spot di sensibilizzazione sull&#8217;uguaglianza di genere realizzato e concepito da un gruppo di ragazze attiviste del Media Center di Regueb (Sidi Bouzid, Tunisia), durante una formazione in video making. Il Media Center, la formazione e lo spot video sono stati creati nell&#8217;ambito del progetto Périphérie Active, gestito da GVC (Gruppo [&#8230;]]]></description>
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<p>I AM TUNISIA è uno spot di sensibilizzazione sull&#8217;uguaglianza di genere realizzato e concepito da un gruppo di ragazze attiviste del Media Center di Regueb (Sidi Bouzid, Tunisia), durante una formazione in video making. Il Media Center, la formazione e lo spot video sono stati creati nell&#8217;ambito del <a title="GVC" href="http://www.gvc-italia.org/GVC-Stories/Peripherie-Active-i-risultati-ad-un-anno-di-vita-del-progetto" target="_blank">progetto Périphérie Active, gestito da GVC</a> (Gruppo di Volontariato Civile) e dai suoi partners in Tunisia e finanziato dall&#8217;<a title="UE" href="http://europa.eu/index_it.htm" target="_blank">Unione europea</a> e dalla <a title="Regione Emilia Romagna" href="http://www.regione.emilia-romagna.it/" target="_blank">Regione Emilia Romagna</a>. Il progetto agisce sulla promozione dei diritti umani e della libertà d&#8217;espressione nella regione centrale e marginalizzata di Sidi Bouzid. E&#8217; proprio da qui che il 17 dicembre 2010 è partita la prima delle tante proteste che hanno portato un mese dopo alla fuga del presidente-dittatore Ben Ali e che hanno al contempo generato un&#8217;ondata d’insurrezioni nel mondo arabo.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del progetto è dare voce ai giovani, uomini e donne, che proprio in quelle proteste hanno riversato il loro desiderio di partecipazione, di maggiore giustizia sociale e di democrazia. Durante questo primo anno, il <a title="GVC Bologna" href="https://www.facebook.com/GVConlus" target="_blank">GVC di Bologna</a> ha aperto tre Media Center in diverse località del Governatorato di Sidi Bouzid. Queste strutture, equipaggiate con Tecnologie dell&#8217;informazione e comunicazione (TIC), sono spazi aperti ai giovani, alle neonate associazioni locali e in generale alla cittadinanza. All&#8217;interno dei tre Media Center le attività sono molteplici e sono decise con i giovani attivisti: riunioni delle associazioni, proiezioni e dibattiti, formazioni su TIC, diritti umani e cittadinanza attiva, produzione di informazione indipendente e locale, realizzazione di video di sensibilizzazione, atelier informativi, ecc.</p>
<p>In uno dei Media Center è nata anche una radio associativa e comunitaria FM, <a title="Radio MB" href="http://www.youtube.com/watch?v=4KBnZACwbhw" target="_blank">Radio Menzel Bouzayenne</a>, che attualmente è gestita in modo congiunto da cinque associazioni locali. I Media Center sono frequentati principalmente da giovani laureati disoccupati, che possono così rinforzare le loro competenze e soprattutto metterle a disposizione di altri più vulnerabili, come bambini o adulti analfabeti. E&#8217; all&#8217;interno del Media Center di Regueb che si è svolta la formazione in video making realizzata dalle professioniste <a title="Carlotta Piccinini" href="http://www.elenfant.com/joomla/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=23&amp;Itemid=139&amp;lang=it" target="_blank">Carlotta Piccinini</a> e <a title="Alessandra Cesari" href="http://www.elenfant.com/joomla/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=22&amp;Itemid=138&amp;lang=it" target="_blank">Alessandra Cesari</a> della <a title="Elefant Film" href="http://www.elenfant.com/joomla/index.php?lang=it" target="_blank">Elenfant Film di Bologna</a>. Questa formazione di cinque giorni ha avuto l’obiettivo di formare un gruppo di giovani attiviste donne sulle tecniche di realizzazione video. Hanno scelto di realizzare I AM TUNISIA, uno spot di sensibilizzazione che parlasse dei problemi delle giovani donne nella regione, in particolare la distanza generazionale tra madre e figlia e il desiderio di partecipazione e di realizzazione delle donne in quanto membri attivi della società.</p>
<p>Realizzato dalle ragazze attiviste del Media Center di Regueb: Hedia BOUZAYANI, Takwa AKROUT, Mahdia SLIMI, Sonia CHEBBI, Nadia ABIDI, Fatma JABALLI, Maissa SGAHEIR, Hanen SAYAHI, Imen KARMI, Amal BACCARI, Jannet KADDACHI, Olfa HAJJI, Hanen OHICHI; le ragazze e i ragazzi del campo di interscambio Tunisia-Italia organizzato da <a title="Yoda" href="http://www.gruppoyoda.org/" target="_blank">Yoda</a> e <a title="GVC" href="http://www.gvc-italia.org/" target="_blank">GVC</a>: Serena Sgura, Ivana Tisci, Luigi Giorgi, Teresa Rubino, Lorenzo Salucci.</p>
<p>Coordinatrice del Progetto: Liù Fornara</p>
<p>Trainers: Alessandra Cesari, Carlotta Piccinini</p>
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		<title>Il cimitero Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2013 16:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[ASGI]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sbarchi]]></category>
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		<description><![CDATA[La tragedia che si è consumata questa notte a Lampedusa ha proporzioni numeriche così grandi che la politica e i media non hanno potuto ignorarla. Le immagini e le interviste radiofoniche delle soccorritrici in lacrime ci trasmettono l&#8217;enormità del dolore e della disperazione che hanno visto in quel tratto di mare. Ma questa è solo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5816" style="width: 235px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/10/eternita-tangeri-lampedusa.jpg" rel="lightbox[5815]"><img class="size-full wp-image-5816      " title="eternita-tangeri-lampedusa" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2013/10/eternita-tangeri-lampedusa.jpg" alt="" width="225" height="569" /></a><p class="wp-caption-text">Immagine tratta da &quot;Un&#39;eternità a Tangeri&quot;, Faustin Titi, Eyoum Ngangué (Lai-momo, 2007)</p></div>
<p><em>La tragedia che si è consumata questa notte a Lampedusa ha proporzioni numeriche così grandi che la politica e i media non hanno potuto ignorarla. Le immagini e le interviste radiofoniche delle soccorritrici in lacrime ci trasmettono l&#8217;enormità del dolore e della disperazione che hanno visto in quel tratto di mare.</em></p>
<p><em>Ma questa è solo una delle infinite storie del Mediterraneo di questi anni: annegamenti, rovesciamenti di barche, violenze degli scafisti, famigliari che si perdono per sempre, bambini che muoiono soli nel loro terrore… Jose&#8217; Angelo Oropeza, Direttore del Coordinamento Mediterraneo OIM, ha recentemente fatto il numero di 25.000 morti negli ultimi 20 anni.</em></p>
<p><em>Pubblichiamo qui il documento diffuso oggi dall&#8217;Associazione studi giuridici sull&#8217;immigrazione, che condividiamo.</em></p>
<p style="text-align: center;">
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<p style="text-align: center;"><strong>Basta vittime innocenti nelle continue tragedie nel Mediterraneo</strong></p>
<p>L&#8217;Unione europea riveda la sua politica sul monitoraggio delle frontiere esterne, sul soccorso in mare e sulla gestione delle emergenze umanitarie</p>
<p>L&#8217;ennesima tragedia accaduta oggi a Lampedusa, al pari delle altre che si ripetono continuamente nel Mediterraneo, non deve essere considerata una tragica fatalità .Essa chiama in causa le evidenti gravi responsabilità della politica dell&#8217;Unione Europea e dell&#8217;Italia sull&#8217;immigrazione e sull&#8217;asilo.</p>
<p>L&#8217;Europa da anni pone in atto politiche di contrasto del traffico dei migranti, impegnando massicce risorse economiche e l&#8217;utilizzo di forze di polizia mentre non vengono adottate adeguate misure per la realizzazione di un più efficace monitoraggio delle presenze delle imbarcazioni di migranti nel Mediterraneo e nel canale di Sicilia.</p>
<p>Vanno, percio&#8217;, riviste profondamente le politiche dell&#8217;Unione sulla gestione delle crisi umanitarie ai suoi confini e sulla gestione degli interventi di soccorso verso i migranti in mare o alle frontiere esterne terrestri.</p>
<p>L&#8217;ASGI chiede:</p>
<p>&#8211; un più <strong>efficace monitoraggio delle presenze delle imbarcazioni</strong> di migranti nel Mediterraneo e nel canale di Sicilia, in particolare al fine di realizzare <strong>misure di soccorso efficaci e coordinate</strong> a livello comunitario;</p>
<p>&#8211; <strong>programmi a livello europeo</strong> di aiuto umanitario nei confronti di migranti e profughi che si trovino <strong>nei paesi di transito</strong>, oltre che di piani d&#8217;azione di tutela dei diritti umani e di gestione delle politiche migratorie e dell&#8217;asilo<strong> in paesi terzi fortemente interessati dal transito di migranti</strong> verso l&#8217;Unione europea, <strong>piani di azione gia&#8217; previsti dal Programma di Stoccolma;</strong></p>
<p>&#8211; <strong>una nuova politica dell&#8217;Italia e dell&#8217;Unione europea nella realizzazione di canali umanitari </strong>e di adeguati programmi di reinsediamento di rifugiati che si trovano in condizioni di gravissimo pericolo nei paesi in transito, costretti a raggiungere l&#8217;Europa (dove spesso vivono famigliari e parenti) servendosi dell&#8217;<strong>unico canale realmente disponibile, ovvero le organizzazioni criminali</strong> internazionali che proliferano proprio sulle carenze delle politiche dell&#8217;Unione sulla materia.</p>
<p>L&#8217;ASGI esprime cordoglio per le vittime, ma anche sdegno per le dichiarazioni irresponsabili di taluni esponenti della Lega Nord che, <strong>a soccorsi ancora in corso, </strong>della sciagura avvenuta fanno mezzo di propaganda politica infamante e disonesta intellettualmente.</p>
<p>A.S.G.I. &#8211; Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione</p>
<p>Contatti 39.0432.507115 &#8211; 3470091756 &#8211;  <a href="mailto:info@asgi.it">info@asgi.it</a>, <a href="http://www.asgi.it/">www.asgi.it</a>, twitter @asgi_it</p>
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