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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; transizione ecologica</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; transizione ecologica</title>
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		<title>Ambiente ed economia circolare: un focus sull’Africa nel nuovo dossier di Africa e Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 07:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Esce in questi giorni il numero 94 della rivista semestrale Africa e Mediterraneo, dedicato al tema “Tutela ambientale, rifiuti ed economia circolare in Africa”. La pressione e l’allarme per la scarsità delle risorse a fronte della crescita della popolazione e per l’emergenza climatica sono più che mai forti, a pochi giorni dal G20 di fine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Esce in questi giorni il <strong><a href="https://www.laimomo.it/prodotto/tutela-ambientale-economia-circolare-africa/" target="_blank">numero 94</a></strong> della rivista semestrale <i>Africa e Mediterraneo</i>, dedicato al tema “<a href="http://www.africaemediterraneo.it/it/numeri-rivista/tutela-ambientale-rifiuti-economia-circolare-africa/" target="_blank"><strong>Tutela ambientale, rifiuti ed economia circolare in Africa</strong></a>”. La pressione e l’allarme per la scarsità delle risorse a fronte della crescita della popolazione e per l’emergenza climatica sono più che mai forti, a pochi giorni dal G20 di fine ottobre e dall’attesissima conferenza sul clima COP26 di Glasgow, e l’opinione pubblica globale sente il problema in maniera sempre più urgente, prendendo come punto di riferimento comune i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile adottati dalle NU nel 2015 all’interno dell’Agenda 2030 e diventando sempre più consapevole dell’interdipendenza globale.</span></p>
<p class="p1"><img class="alignleft wp-image-9208" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/10/Cover_AeM_942021.jpg" alt="Cover_AeM_94:2021" width="450" height="600" />La via alla crescita sostenibile, tra opportunità e contraddizioni, deve essere percorsa dall’intera comunità internazionale, e in questo processo l’Africa può giocare un ruolo da protagonista. Con l’<a href="https://au.int/en/agenda2063/overview" target="_blank"><strong><i>Agenda 2063, the Africa we want</i></strong></a>, l’Unione africana ha proposto un piano strategico comune per la trasformazione socioeconomica del continente lanciato nel 2013, così come le imprese africane del <i>Global Compact </i>delle NU richiamano il ruolo del settore privato per «creare mercati più integrati, società più resilienti e raggiungere uno sviluppo duraturo e sostenibile».</p>
<p class="p2"><span class="s1">In questo dossier vari aspetti sono presi in considerazione: i <strong>rifiuti</strong> smaltiti in Africa, in particolare quelli connessi all’industria della moda con il fenomeno ambientalmente devastante del <i>fast fashion</i>, che è responsabile dell’8-10% delle emissioni globali di CO</span><span class="s2">2 </span><span class="s1"> e scarica tonnellate di rimanenze abiti invenduti in Africa orientale (Ghana e Kenya); i progetti che offrono soluzioni per una produzione di moda a impatto ambientale zero (Kenya e Sudafrica); la necessità di un’efficace comunicazione dell’<strong>economia circolare</strong> da parte dei media del continente, affinché il cambiamento sia compreso e adottato da tutti; la gestione dei rifiuti, in particolare della plastica e degli imballaggi, da parte degli Stati (qui è trattato il caso del Mozambico) per la non facile transizione verso la circolarità; l’attivismo della società civile, come la creazione nel 2016 dell’African Circular Economy Network (ACEN), al quale aderiscono enti pubblici, privati e non-profit di oltre trenta paesi africani; le nuove soluzioni adottate dai settori agricolo (con l’agroecologia che può rimediare al problema della bassa produttività della terra e del lavoro) e forestale (con soluzioni tecniche a vantaggio dell’efficienza energetica).</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Anche in Africa, come nel resto del mondo, la sfida dell’attuazione di una <strong>transizione ecologica</strong> che sia anche equa è cruciale: questo dossier offre un contributo alla riflessione su questo tema estremamente complesso, con alcune analisi di pratiche e situazioni attuali, esempi positivi da promuovere e criticità da affrontare, senza dimenticare che la circolarità è stata praticata in tutta l’Africa per generazioni, in larga misura per necessità, e che questo atteggiamento rigenerativo e rispettoso dell’ambiente può contribuire al pensiero circolare, in uno scambio globale che sia arricchente per tutti. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le rivista è acquistabile online in formato cartaceo e digitale.<br />
</span>Info: <a href="https://www.laimomo.it/prodotto/tutela-ambientale-economia-circolare-africa/" target="_blank">www.laimomo.it/editoria/</a></p>
<p class="p1"><strong><span class="s1">© Photo Credits. </span></strong>Detail of garment label by the upcycling Ghanaian brand Slum Studio, based in Accra. <a href="http://www.theslumstudio.com/"><span class="s2">http://www.theslumstudio.com/</span></a> Photo by Tora San Traoré</p>
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