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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Timbuctù</title>
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		<title>Una petizione per salvaguardare il patrimonio del Mali</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2012 15:32:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Musei e patrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Ansar Ad-Din]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Ecole du Patrimoine Africain &#8211; EPA, istituzione con sede in Bénin attiva sin dal 1998 nella promozione del patrimonio culturale africano, ha lanciato una petizione per la salvaguardia del patrimonio culturale del Mali, bene dell&#8217;Africa e del mondo intero, attualmente messo in pericolo a causa della crisi politica. Le recenti profanazioni dei due mausolei di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/07/patrimonio_mali.jpg" rel="lightbox[5204]"><img class="alignleft size-medium wp-image-5205" title="patrimonio_mali" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/07/patrimonio_mali-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>L&#8217;Ecole du  Patrimoine Africain &#8211; EPA, istituzione con sede in Bénin attiva sin dal 1998 nella promozione del patrimonio culturale africano, ha lanciato una petizione per la salvaguardia del patrimonio culturale del Mali, bene dell&#8217;Africa e del mondo intero, attualmente messo in pericolo a causa della crisi politica.</p>
<p>Le recenti profanazioni dei due mausolei di Saints e Timbuctù, perpetrate dai gruppi fondamentalisti di Ansar Ad-Din, hanno suscitato forti preoccupazioni tra le istituzioni specializzate e i professionisti del settore, che si sono mobilitati per denunciare il fatto e per segnalare all&#8217;opinione pubblica nazionale ed internazionale le continue minacce verso i beni situati nel nord del territorio maliano.</p>
<p>Numerosi sono infatti i musei, monumenti, memoriali, conservatori e centri culturali che oggi sono in pericolo a causa dell&#8217;intolleranza e dei traffici illeciti, aspetti che hanno contribuito anche alla crescenti migrazioni delle popolazioni, soprattutto quelle del nord, verso l&#8217;interno e i paesi limitrofi. Secondo un&#8217;indagine condotta dall&#8217;Ufficio degli affari umanitari delle Nazioni Unite, al 5 aprile di quest&#8217;anno il numero di emigrati maliani, con maggioranza di donne, bambini e giovani, era di 235000 persone; un numero sconcertante, se si pensa alla densità di popolazione delle città maggiormente colpite dagli spostamenti di massa.</p>
<p>In questo scenario, l&#8217;appello dell&#8217;EPA invita tutti i protagonisti sul campo a dare il loro contributo per la conservazione, l&#8217;integrità e la sicurezza dei beni culturali e delle persone in tutte le loro componenti e dimensioni, in particolare nelle zone maggiormente colpite dalla crisi, quali Timbuctù, Gao e Kidal, ed esorta i paesi vicini al senso di responsabilità e solidarietà nei confronti del popolo maliano.</p>
<p><a href=" http://www.petitions24.net/sauvons_le_patrimoine_du_mali__save_malis_heritage_eng_bellow" target="_blank"> http://www.petitions24.net/sauvons_le_patrimoine_du_mali__save_malis_heritage_eng_bellow</a></p>
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