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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Michela Bignami</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Michela Bignami</title>
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		<title>Richiedenti asilo e rifugiati in Italia. Rilfessioni sulle politiche di accoglienza</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 12:21:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In un momento di flussi migratori via mare così intensi &#8211; ricordiamo che tra il 5 e 6 febbraio al largo di Lampedusa la marina militare ha soccorso 1.123 migranti provenienti dal nord Africa &#8211; è utile riflettere sulle politiche d&#8217;accoglienza italiane. A questo proposito vi proponiamo un estratto dell&#8217;articolo Riflessioni sull&#8217;integrazione. Italia Terra d&#8217;asilo, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In un momento di flussi migratori via mare così intensi &#8211; ricordiamo che tra il 5 e 6 febbraio al largo di Lampedusa la marina militare ha soccorso 1.123 migranti provenienti dal nord Africa &#8211; è utile riflettere sulle politiche d&#8217;accoglienza italiane. A questo proposito vi proponiamo un estratto dell&#8217;articolo Riflessioni sull&#8217;integrazione. Italia Terra d&#8217;asilo, Parma 30 novembre, scritto da Michela Bignami e pubblicato sul <a href="http://www.laimomo.it/a/index.php/it/editoria/rivista/?id=167&amp;p=142&amp;c=5&amp;a=0&amp;pd=N&amp;lingua=it" target="_blank">numero 79 di Africa e Mediterraneo</a>, in cui l’autrice rilegge quant&#8217;è emerso dal dibattito del convegno nazionale “Italia terra d&#8217;asilo. Accoglienza, assistenza, integrazione dei rifugiati: norme europee, pratiche territoriali innovative e proposte per un nuovo sistema nazionale condiviso”, che si è svolto a Parma il 30 novembre 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_6476" style="width: 351px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2014/02/Ou-allons-nous.jpg" rel="lightbox[6472]"><img class="size-full wp-image-6476  " title="Foto di Owanto. Où Allons-Nous? (Where are we going?), 2009" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2014/02/Ou-allons-nous.jpg" alt="" width="341" height="512" /></a><p class="wp-caption-text">Foto di Owanto. Où Allons-Nous? (Where are we going?), 2009</p></div>
<p style="text-align: justify;">In Italia il dibattito sui rifugiati si limita, spesso, a un’analisi dei sistemi di ricezione e di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale o del loro percorso giuridico, ma non si occupa della fase successiva all’ottenimento dello <em>status</em>. Tuttavia, una volta ottenuta una forma di protezione, che sia lo <em>status</em> di rifugiato, la protezione sussidiaria o il permesso umanitario, queste persone si ritrovano in un limbo amministrativo e sociale. Benché titolari a tutti gli effetti di diritti specifici, non riescono a esigerli trovandosi dispersi in un contesto a loro ancora estraneo. Stime di uno studio condotto dall’<a href="http://www.asgi.it/home_asgi.php?" target="_blank">ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione)</a> nel 2011 mostrano come sia esigua la percentuale di titolari di protezione, 32,4%, che dopo essere passati per un percorso di prima accoglienza abbiano poi avuto la possibilità di usufruire di percorsi di seconda accoglienza. Occorre sottolineare che non tutti i richiedenti asilo hanno accesso a posti nel sistema di prima accoglienza, SPRAR – CARA – CDA. Se si considera che i posti disponibili nello SPRAR per il 2013 erano 3.000, ai quali vanno sommati i posti nei CARA e nei CDA, 4.880, si arriva a un totale di 9.880 posti disponibili a fronte di 39.798 persone arrivate in Italia al 30 novembre 2013, e di 10.905 domande di asilo solo nei primi sei mesi del 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">È proprio sull’integrazione e la seconda accoglienza che si è concentrato il dibatto del convegno nazionale “Italia terra d’asilo. Accoglienza, assistenza, integrazione dei rifugiati: norme europee, pratiche territoriali innovative e proposte per un nuovo sistema nazionale condiviso”, svoltosi a Parma il 30 novembre 2013. La necessità di un dibattito approfondito e strutturato sull’integrazione dei rifugiati e titolari di protezione sussidiaria è nata dal recente recepimento della direttiva europea 2011/95/UE sull’integrazione attraverso la legge 96/2013. Questo ha permesso agli interlocutori della società civile e delle organizzazioni internazionali di proporre al governo pareri per un’attuazione della direttiva che garantisca ai rifugiati e titolari di altre forme di protezione l’accoglienza in quanto diritto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per acquistare on line il <a href="http://www.laimomo.it/a/index.php/it/editoria/rivista/?id=167&amp;p=142&amp;c=5&amp;a=0&amp;pd=N&amp;lingua=it" target="_blank">N. 79 di Africa e Mediterraneo</a>, conoscere o acquistare i numeri precedenti, sottoscrivere un abbonamento, vai al sito di <a href="http://www.laimomo.it/a/index.php/it/editoria/rivista" target="_blank">Lai-momo</a>, l’editore.</p>
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