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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; media education</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; media education</title>
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		<title>I nuovi italiani sono già qui: diamo loro una voce</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 08:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
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		<category><![CDATA[comunicazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia-Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa Marzocchi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 17 febbraio Africa e Mediterraneo ha firmato il protocollo per la comunicazione interculturale della regione Emilia Romagna. Iniziative di media education, ricerche specifiche e un coordinamento tra media ed enti pubblici e privati impegnati nella comunicazione relativa all’immigrazione saranno i principali risultati portati dal protocollo. L’imminente campagna elettorale per le europee probabilmente sarà condotta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 17 febbraio Africa e Mediterraneo ha firmato il protocollo per la comunicazione interculturale della regione Emilia Romagna. Iniziative di media education, ricerche specifiche e un coordinamento tra media ed enti pubblici e privati impegnati nella comunicazione relativa all’immigrazione saranno i principali risultati portati dal protocollo. L’imminente campagna elettorale per le europee probabilmente sarà condotta anche facendo leva sui peggiori sentimenti di paura del diverso, chiusura all’Europa delle culture, razzismo…</p>
<p>E’ meglio lavorare già fin d’ora in senso contrario, ed essere comunque legati da relazioni e conoscenza reciproca.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2014/02/Ok_DSC6211_72dpi2.jpg" rel="lightbox[6491]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6499" title="Ok_DSC6211_72dpi" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2014/02/Ok_DSC6211_72dpi2.jpg" alt="" width="600" height="401" /></a></p>
<p>Ecco un articolo dell’assessora regionale Marzocchi sul protocollo regionale.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I NUOVI ITALIANI SONO GIÀ QUI: DIAMO LORO UNA VOCE</strong></p>
<p>Ormai non possiamo più aspettare per fare rete. Sono quasi 550 mila i residenti di origine straniera nella nostra regione, il 12,3% della popolazione totale. Una media in linea con quella europea e superiore di 4 punti a quella nazionale. Arrivano da Romania, Marocco, Cina, Ucraina, Filippine, Nigeria, Albania, solo per citare alcuni Paesi. Ma tutti hanno scelto l’Emilia-Romagna per lavorare, vivere, studiare, mettere su famiglia. Molti sono nati qui. Li incontriamo tutti i giorni sull’autobus, per la strada, al bar o a fare la spesa, a scuola o al cinema.</p>
<p>Continuiamo a vederli poco, invece, sui mezzi di informazione locale. Quando si parla di immigrazione o di diritto d’asilo in tv, alla radio, sui giornali o in Rete, difficilmente capita di ascoltare i diretti interessati. Quando si parla di loro o di fatti che li riguardano, viene spesso usato un linguaggio che contribuisce a diffondere pregiudizi, stereotipi e false rappresentazioni.</p>
<p>Per questo non possiamo più aspettare a dar loro una voce. E fare rete, intrecciare storie e competenze, è la nostra unica e grande risorsa.</p>
<p>Usare parole come “clandestino” o “vu’ cumprà”, ricorrere a termini che richiamano catastrofi naturali come “tsunami umano” quando si parla di sbarchi sulle nostre coste, far riferimento alla provenienza degli autori di fatti di cronaca anche quando non è indispensabile ai fini della notizia sono tutte azioni che contribuiscono a far apparire queste persone come una minaccia.</p>
<p>Il linguaggio ha un significato, un peso. E la comunicazione ha un ruolo fondamentale nell’accompagnarci verso un modello culturale e sociale rinnovato, aperto e coeso in cui anche chi è arrivato da lontano possa sentirsi a casa.</p>
<p>È partendo da questi presupposti che nasce il nuovo <a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/ad-altra-voce" target="_self">Protocollo di intesa regionale sulla comunicazione interculturale</a> sottoscritto nei giorni scorsi in Regione da una trentina di firmatari tra istituzioni, agenzie di stampa, onlus, ong, centri interculturali e altri soggetti pubblici e privati.</p>
<p>L’abbiamo chiamato <strong><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/ad-altra-voce" target="_self">Ad altra voce</a></strong> perché gli obiettivi che ci siamo posti come Regione sono quelli di migliorare la qualità dell’informazione, stimolare la comprensione delle dinamiche interculturali nella società dell’informazione e promuovere il protagonismo dei nostri concittadini di origine straniera. Perché l’espressione “nuovi italiani” acquisti finalmente un significato reale.</p>
<p><strong><em>Teresa Marzocchi &#8211; </em></strong>assessore politiche sociali &#8211; Regione Emilia-Romagna</p>
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		<title>Valori comuni a scuola: giochiamo!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicizziamo i valori comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola secondaria di primo grado G. Verga]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può riflettere su temi come le religioni e il pensiero laico, e sull&#8217;influenza che hanno i loro valori sul nostro modo di stare insieme, anche giocando o lavorando insieme a un progetto creativo. Mercoledì 2 novembre, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado L. Verga di Vercelli, si è tenuto l’incontro conclusivo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si può  riflettere su temi come le religioni e il pensiero laico, e  sull&#8217;influenza che hanno i loro valori sul nostro modo di stare insieme,  anche giocando o lavorando insieme a un progetto creativo.<br />
Mercoledì 2 novembre, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di  primo grado L. Verga di Vercelli, si è tenuto l’incontro conclusivo del  progetto “Pubblicizziamo i valori comuni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="../../public/2011/11/IMG_6976.jpg" rel="lightbox[4646]"><img class="alignleft" title="IMG_6976" src="../../public/2011/11/IMG_6976-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il  progetto promosso dalla nostra associazione è nato sulla base della  convinzione secondo la quale i giovani ragazzi costruiscono il proprio  &#8220;sé&#8221; sia grazie ad una vasta gamma di informazioni mediate ed elaborate  nel proprio contesto famigliare, sia attraverso un continuo e quotidiano  confronto con un contesto più ampio, costituito sempre più da culture e  modi di vivere di origini estremamente variate. L’ambiente scolastico  diventa così un luogo cruciale per un’educazione incisiva ai valori  universali, religiosi o laici che siano, e il progetto &#8220;Pubblicizziamo i  valori comuni&#8221; ha lavorato su questi contenuti <strong>utilizzando il fumetto e  l’immagine pubblicitaria</strong>, strumenti comunicativi interessanti quanto  efficaci, adatti per loro natura a trattare temi complessi in modo  diretto, in un linguaggio e in una forma più accessibile e coinvolgente  per i ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Africa e  Mediterraneo ha proposto il progetto presso alcune classi piemontesi &#8211; l&#8217;Istituto Magistrale Bellini di Novara, la scuola secondaria di   Primo Grado G. Salvemini oltre alla scuola secondaria Verga di Vercelli &#8211; che hanno seguito un percorso didattico incentrato sulla riflessione  critica dei valori comuni, al quale è seguito poi un laboratorio  creativo rivelatosi utile per un approccio personale e quanto più  riflessivo possibile sulla società contemporanea e i valori che essa  propone. <strong>I ragazzi hanno prodotto immagini e slogan che sono poi stati  trasformati in segnalibri</strong>, stampati e distribuiti a fine progetto (vedi immagini sotto l&#8217;articolo).</p>
<p style="text-align: justify;">L<a href="../../public/2011/11/IMG_6980.jpg" rel="lightbox[4646]"><img class="alignright" title="IMG_6980" src="../../public/2011/11/IMG_6980-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>’incontro  conclusivo, dal titolo “Valori comuni giochiamo”, ha così confermato  gli obiettivi e i risultati del progetto. I ragazzi hanno partecipato ad  un’attività di animazione incentrata su giochi a squadre finalizzati al  confronto su tematiche multiculturali. Durante l’incontro sono stati  inoltre proiettati degli spezzoni di <strong>film e cartoni</strong>, conosciuti e  apprezzati dagli studenti, che potevano farli riflettere su alcune  tematiche relative ai valori comuni, come la libertà, la non violenza,  la famiglia.</p>
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		<item>
		<title>Aperte le iscrizioni per il Youth Video Festival on Migration, Diversity &amp; Social Inclusion</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2011 13:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[alleanza delle civiltà delle nazioni unite]]></category>
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		<description><![CDATA[Segnaliamo l&#8217;invito rivolto ai giovani a partecipare al Festival PLURAL +, inviando materiale video sugli argomenti della migrazione, della diversità e dell&#8217;inclusione sociale. Il festival, organizzato dall&#8216;Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite (UNAOC) e dall&#8217;Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), ha l&#8217;obiettivo di stimolare l&#8217;impegno dei giovani verso queste tematiche importanti sia a livello locale [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Segnaliamo l&#8217;invito rivolto ai giovani a partecipare al <strong>Festival PLURAL +</strong>, inviando materiale video sugli argomenti della migrazione, della diversità e dell&#8217;inclusione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">
Il festival, organizzato dall<a href="http://www.unaoc.org/">&#8216;<strong>Alleanza delle Civiltà delle Nazioni Unite (UNAOC)</strong></a> e dall&#8217;<a href="http://www.iom.int/jahia/jsp/index.jsp"><strong>Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM)</strong></a>, ha l&#8217;obiettivo di stimolare l&#8217;impegno dei giovani verso queste tematiche importanti sia a livello locale e globale, diffondendo le loro voci  attraverso una varietà di piattaforme media e reti di distribuzione (broadcast, festival di video, conferenze, eventi, Internet, DVD) in tutto il mondo.<br />
<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/PLURAL-+-small-logo-w-cameras1.gif" rel="lightbox[3921]"><img class="alignright size-full wp-image-3923" title="PLURAL-+-small-logo-w-cameras1" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/PLURAL-+-small-logo-w-cameras1.gif" alt="" width="196" height="137" /></a><br />
I <strong>giovani tra i 9 e i 25 anni</strong> sono invitati a presentare brevi video della<strong> lunghezza massima</strong> di <strong>cinque min</strong><strong>uti</strong>, che dovranno esprimere la personale percezione dei partecipanti, e le proprie esperienze, domande e suggerimenti in tema di migrazione, diversità, integrazione e identità, mettendo in luce le loro idee su come creare una convivenza pacifica in diversi contesti culturali e religiosi.</p>
<p>Una giuria internazionale selezionerà tre vincitori nelle tre fasce di età, che saranno invitati a New York per la cerimonia di premiazione del Festival.</p>
<p>Il<strong> termine</strong> per la presentazione dei video è il <strong>1° luglio 2011. </strong>Per tutte le altre informazioni, comprese linee guida, regolamenti, premi e modulo di iscrizione, cliccate <a href="http://www.unaoc.org/pluralplus/">qui</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Media education e intercultura per le seconde generazioni &#8220;Valori comuni…? Confrontiamoci&#8221;</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/media-education-e-intercultura-per-le-seconde-generazioni-valori-comuni%e2%80%a6-confrontiamoci/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Candida Leso]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[valori comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 3 Novembre presso la Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna, di Vercelli L&#8217;associazione Africa e Mediterraneo, a conclusione del progetto Pubblicizziamo i valori comuni e nell’intento di rispondere alle richieste di confronto ed approfondimento giunte all’Associazione dalle insegnanti coinvolte nei laboratori, ha organizzato un incontro intitolato “Valori comuni…? Confrontiamoci”. Obiettivo dell’incontro è stato [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-1.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-1-150x150.jpg" alt="vc 1" title="vc 1" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3530" /></a> Mercoledì 3 Novembre presso la Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna, di Vercelli L&#8217;associazione Africa e Mediterraneo, a conclusione del progetto Pubblicizziamo i valori comuni e nell’intento di rispondere alle richieste di confronto ed approfondimento giunte all’Associazione dalle insegnanti coinvolte nei laboratori, ha organizzato un  incontro intitolato “Valori comuni…? Confrontiamoci”. Obiettivo dell’incontro è stato quello di condurre i partecipanti alla riflessione e al confronto sulle tematiche connesse alle potenzialità didattiche ed educative del confronto interculturale.<br />
<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-2.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-2-150x150.jpg" alt="vc 2" title="vc 2" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3531" /></a><br />
Nel corso dell&#8217;incontro è stata presentata da Alessia Rosa una relazione introduttiva sul ruolo dei media nella costruzione e diffusione dei valori. Tale intervento ha dato modo ai partecipanti di farsi un&#8217;idea concreta e diretta dell&#8217;importanza di porre attenzione ai messaggi diffusi dal sistema mediatico contemporaneo caratterizzo dal fenomeno denominato  “Iconoclash”,  termine con cui indichiamo quel processo per cui le immagini si affermano e si negano nell’arco di un brevissimo spazio di tempo. A fronte di tale diffusione ed importanza assunta dai media, la presa in carico, in senso educativo, degli stessi non è una scelta né per la scuola né per la comunità. <a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-3.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-3-150x150.jpg" alt="vc 3" title="vc 3" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3532" /></a></p>
<p>Ma come far interagire questi due ambiti talvolta distanti tra loro?</p>
<p>Candida Leso, Psicologa di comunità e socia dello Studio Kappa, attraverso il contributo “Mettiamo la scuola in comune. Logica della condivisione e formazione integrata”, ha proposto ai partecipanti esperienze di condivisione e confronto realizzate sul territorio italiano.</p>
<p>Il dibattito che è seguito alle relazioni è stato vivace e costruttivo, i docenti e i rappresentanti delle associazioni e dei Servizi di Volontariato hanno posto con chiarezza le difficoltà da loro incontrate nella quotidianità.</p>
<p>Candida Leso ha quindi strutturato un lavoro di mediazione nel tentativo, riuscito, di trovare modalità di soluzioni condivise.</p>
<p>Al fine di continuare il lavoro di riflessione sulle tematiche interculturali all’interno dei contesti formativi di appartenenza l’Associazione Africa e Mediterraneo ha distribuito durante l’incontro le cartoline realizzate con laboratori creativi durante il progetto Valori Comuni.</p>
<p>L’incontro realizzato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e patrocinato dalla Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna di Vercelli, dal CSV e dall’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte è stato, senza alcuna pretesa di presentarsi come  un corso di aggiornamento o formazione teorica, uno spazio di lavoro collaborativo e concreto a partire dall’individuazione di nodi problematici comuni alle diverse esperienze educative.</p>
<p>Alessia Rosa, coordinatrice del progetto Pubblicizziamo i Valori comuni per Africa e Mediterraneo. </p>
<p>[Alcune immagini realizzate dai ragazzi delle scuole partecipanti al progetto Valori comuni:<br />
Scuola media L. Verga di Vercelli<br />
Ist. comprensivo C. Colombo di Torino<br />
Ist. comprensivo S. Ignazio da Santhià]</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>24/11/2010: Approdi:percorsi generazionali a confronto a Torino</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/24112010-approdipercorsi-generazionali-a-confronto-a-torino/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/24112010-approdipercorsi-generazionali-a-confronto-a-torino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda cultura novembre 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[I.P.S.I.A. A. Castigliano di Asti]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto G.B. Bodoni I.P.I.A. G. Vigliardi Paravia di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto magistrale Bellini di Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo artistico musicale E. Bianchi di Cuneo]]></category>
		<category><![CDATA[Liceo scientifico A. Avogadro di Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola media Addis Abeba di Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola media P. Straneo di Alessandria]]></category>

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		<description><![CDATA[Evento: Approdi: percorsi generazionali a confronto- incontro conclusivo. Dove: Istituto Bodoni-Paravia, Via Ponchielli 56, Torino. Quando: 24 novembre 2010, ore 9,30. Informazioni: A conclusione del Progetto Approdi l’Associazione Africa e Mediterraneo intende proporre ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al percorso laboratoriale un momento di confronto e restituzione del lavoro svolto. In questo incontro [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/approdi.JPG" rel="lightbox[3504]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/approdi-150x150.jpg" alt="approdi" title="approdi" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3511" /></a><strong>Evento: </strong> Approdi: percorsi generazionali a confronto- incontro conclusivo. </p>
<p><strong>Dove: </strong> Istituto Bodoni-Paravia, Via Ponchielli 56, Torino.</p>
<p><strong>Quando: </strong> 24 novembre 2010, ore 9,30.</p>
<p><strong>Informazioni: </strong> A conclusione del Progetto Approdi l’Associazione Africa e Mediterraneo intende proporre ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al percorso laboratoriale un momento di confronto e restituzione del lavoro svolto. In questo incontro gli studenti potranno elaborare quanto appreso in modo divertente ed incontrare i compagni che come loro hanno lavorato alla realizzazione della mostra e della pubblicazione Approdi, che in questa giornata verrà presentata e distribuita a tutti i ragazzi.</p>
<p>Saluti:<br />
Saluti istituzionali da parte della Regione Piemonte<br />
Silvana Marra, Docente comandata a sostegno dell’Autonomia scolastica presso la dir. gen. per il Personale scolastico del MIUR<br />
Andrea Marchesini Reggiani, Project manager Associazione Africa e Mediterraneo</p>
<p>La parola ai ragazzi e ai professori…</p>
<p>Testimonianze sul lavoro svolto durante i laboratori da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici delle scuole coinvolte<br />
Gli studenti presenteranno brevi relazioni su tematiche a loro vicine:<br />
I nostri miti nei fumetti. A scuola<br />
Noi e i social network<br />
Vivere in una classe multiculturale<br />
Arte e giovani<br />
(conduce Alessia Rosa, Media educator)</p>
<p>Giochiamo con l’intercultura<br />
Attività di animazione. I ragazzi presenti saranno invitati a confrontarsi sulle tematiche analizzate durante i laboratori attraverso quiz e giochi a squadre.<br />
(conduce Sandra Federici, giornalista, direttrice della rivista Africa e Mediterraneo)</p>
<p>Hanno partecipato al progetto le seguenti scuole:<br />
Scuola secondaria di I grado P. Straneo, Alessandria;<br />
Liceo scientifico statale A. Avogadro, Vercelli;<br />
Liceo artistico musicale statale E. Bianchi, Cuneo;<br />
Istituto professionale statale I.P.S.I.A. A. Castigliano, Asti;<br />
Istituto magistrale Bellini, Novara;<br />
Istituto d’istruzione superiore G.B. Bodoni – I.P.I.A. G. Vigliardi – Paravia, Torino;<br />
Scuola media statale Addis Abeba, Biella.</p>
<p>e le seguenti associazioni interculturali:<br />
Associazione All togheter di Vercelli;<br />
Associazione El Alouan di Torino.</p>
<p>Con il contributo di:<br />
Regione Piemonte</p>
<p>In collaborazione con:<br />
Ufficio scolastico regionale per il Piemonte<br />
Centro di Servizi per il Volontariato di Vercelli</p>
<p>Per  informazioni e iscrizioni:<br />
progetti@africaemediterraneo.it<br />
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		<title>Laboratori interculturali &#8211; &#8220;Valori comuni…? parliamone&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 07:30:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto comprensivo Lanino di Vercelli]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto comprensivo S. Ignazio di Santhià]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratori interculturali]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola media Croce Morelli di Torino]]></category>
		<category><![CDATA[valori comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 1 ottobre 2009 abbiamo organizzato nel Salone Dugentesco di Vercelli l’incontro “Valori comuni…? parliamone”, che concludeva il progetto che la nostra associazione Africa e Mediterraneo ha svolto nell&#8217;anno scolastico 2008-2009, dal titolo “Pubblicizziamo i Valori comuni”, in alcune classi multiculturali di scuole medie di Vercelli, Torino, Santhià. L’incontro è iniziato con il saluto di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/10/Cambia-prospettivaWEB-300x199.jpg" alt="Cambia-prospettivaWEB" title="Cambia-prospettivaWEB" width="300" height="199" class="alignright size-medium wp-image-911" /><br />
Giovedì 1 ottobre 2009 abbiamo organizzato nel Salone Dugentesco di Vercelli l’incontro <strong>“Valori comuni…? parliamone”</strong>, che concludeva il progetto che la nostra associazione Africa e Mediterraneo ha svolto nell&#8217;anno scolastico 2008-2009, dal titolo “Pubblicizziamo i Valori comuni”, in alcune classi multiculturali di scuole medie di Vercelli, Torino, Santhià.</p>
<p>L’incontro è iniziato con il saluto di Carolina Piccioni (Assessore all’Istruzione, Scuola e Politiche Giovanili di Vercelli) e di Maria Comello (Referente dell’ufficio scolastico provinciale di Vercelli). Durante l’incontro sono stati videoproiettati alcuni spezzoni di film e cartoon conosciuti ed amati dai ragazzi come spunti di riflessione relativi ad importanti valori quali la libertà, il perdono, la non violenza, la famiglia, la condivisione delle risorse e molti altri.</p>
<p>A partire dai video Asma&#8217; Guedduda (rappresentante dei Giovani Mussulmani italiani), Micol Nizza (membro della Comunità ebraica di Torino) e Alfonsina Zanatta (rappresentante della Diocesi di Vercelli) hanno condotto i ragazzi, attraverso un  confronto costruttivo e vivace, alla riflessione sui valori presi in considerazione e sulle possibili sfumature e prospettive. </p>
<p>Oltre a diversi insegnanti hanno partecipato all’incontro un <strong>centinaio di studenti</strong> invitati a realizzare brevi reportage sull’incontro.<br />
Una piccola rappresentanza ha infine presentato alcune delle immagini pubblicitarie realizzate durante i laboratori dell&#8217;anno precedente con l&#8217;aiuto delle animatrici interculturali e del grafico Luca Vittone per spiegare le ragioni delle scelte fatte e lo sviluppo del percorso. </p>
<p>Un kit con le migliori <strong>cartoline</strong> stampate è stato distribuito ai ragazzi. Le scuole partecipanti al progetto erano Istituto comprensivo Lanino di Vercelli, Istituto comprensivo S. Ignazio di Santhià, Scuola media Croce Morelli di Torino.<br />
L’incontro ha concluso in modo vivace un percorso didattico complesso e con finalità ambiziose che i ragazzi hanno saputo apprezzare e affrontare in modo creativo, autonomo ed innovativo!</p>
<p><em>di <strong>Alessia Rosa</strong></em><br />

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<br />
[immagini: Alcune cartoline realizzate nei laboratori]</p>
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