<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
xmlns:rawvoice="http://www.rawvoice.com/rawvoiceRssModule/"
>

<channel>
	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Kaha Mohaned Aden</title>
	<atom:link href="https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/argomenti/kaha-mohaned-aden/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Apr 2026 13:53:46 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=4.0.37</generator>
<!-- podcast_generator="Blubrry PowerPress/6.0.1" mode="advanced" -->
	<itunes:summary></itunes:summary>
	<itunes:author>Africa e Mediterraneo</itunes:author>
	<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
	<itunes:image href="https://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/plugins/powerpress/itunes_default.jpg" />
	<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
	<image>
		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Kaha Mohaned Aden</title>
		<url>https://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/plugins/powerpress/rss_default.jpg</url>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog</link>
	</image>
	<item>
		<title>Sorella d’inchiostro. 23 racconti per Kaha Mohaned Aden</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/sorella-dinchiostro-23-racconti-per-kaha-mohaned-aden/</link>
		<comments>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/sorella-dinchiostro-23-racconti-per-kaha-mohaned-aden/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 10:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[afrodiscendenti]]></category>
		<category><![CDATA[afroitaliani]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Kaha Mohaned Aden]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=9901</guid>
		<description><![CDATA[Recensione al libro Sorella d’inchiostro. 23 racconti per Kaha Mohaned Aden a cura di Gabriella Ghermandi, Kossi Komla-Ebri, Itala Vivan (Aiep Editore, 2025) di Francesca Romana Paci Era piena di vita, di desideri e di slanci Kaha, nonostante il peso della sua malattia. Aveva anche progetti di scrittura per il futuro, sia creativa sia di indagine [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Recensione al libro <em><a href="https://www.aiepeditore.com/prodotto/sorella-dinchiostro-23-racconti-per-kaha-mohamed-aden/" target="_blank">Sorella d’inchiostro. 23 racconti per Kaha Mohaned Aden</a><br />
</em>a cura di Gabriella Ghermandi, Kossi Komla-Ebri, Itala Vivan (Aiep Editore, 2025)<br />
di <strong>Francesca Romana Paci</strong></p>
<p>Era piena di vita, di desideri e di slanci Kaha, nonostante il peso della sua malattia. Aveva anche progetti di scrittura per il futuro, sia creativa sia di indagine letteraria e critica. Ma il destino, caso o ananke, ha deciso per lei.<br />
L’<em>Introduzione</em> è di Itala Vivan, che la intitola <em>Una ghirlanda di racconti</em>. Così scrive: «Questo libro si compone di ventitré racconti che altrettanti <strong>scrittori afroitaliani</strong> hanno dedicato all’amica scrittrice Kaha Mohamed Aden, loro sorella d’inchiostro, scomparsa nel 2023. Non è quindi un’antologia, né il frutto di una scelta critica, ma un corpus naturale offerto come fosse un mazzo di fiori» (9).</p>
<p>Nella prima parte dell’<em>Introduzione</em>, dopo un breve cenno globale ai racconti, Vivan fornisce una succinta traccia dei recenti <strong>fenomeni di emigrazione/immigrazioni</strong> – recenti ma comunque ancora frutto del colonialismo. L’immigrazione in Italia, fa notare Vivan, arriva dopo gli anni Ottanta, considerevolmente tarda rispetto all’immigrazione in Francia e nel Regno Unito. L’Italia non è preparata, e non sono preparati gli immigrati, che per la maggior parte arrivano senza sapere la lingua italiana. Ma la imparano, la fanno propria, la manipolano e scrivono. Più difficile per loro che per gli africani francofoni e anglofoni, che hanno imparato francese e inglese nella vita quotidiana e a scuola. La varietà delle produzioni degli immigrati che si sono fermati in Italia è notevole. Inoltre, aggiungerei, il fenomeno della scrittura italofona di emigranti, non solo dall’Africa, ma da tutto il mondo, è tuttora in fieri e aumenta di anno in anno – i primi immigrati storici, inoltre, sono tuttora attivi e sulla breccia.</p>
<p>Vivan conclude l’<em>Introduzione</em> con una essenziale biografia di Kaha, dove racconta del suo arrivo in Italia, di suo padre, Mohamed Aden Sheikh, uomo politico e medico chirurgo, incarcerato da Siad Barre, accolto in Italia, dove poi lavorò come medico fino alla morte e dove scrisse un’autobiografia, pubblicata in varie successive edizioni.<br />
Vivan racconta degli studi universitari di Kaha, del suo sposarsi e stabilirsi a Pavia, del suo lavoro interculturale, delle sue prime esperienze teatrali e letterarie, e dei suoi libri, <em>Fra-intendimenti</em>, una raccolta di racconti pubblicata nel 2010, e il romanzo <em>Dalmar – La disfavola degli elefanti</em>, pubblicato nel 2019. Tutto il resto avrebbe potuto essere nel futuro.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-9903" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2025/12/cover-sorella.png" alt="cover sorella" width="600" height="402" /></p>
<p>I ventitré racconti, in ordine di comparsa nel libro, sono opera di Emmanuel Edson Moukoko, nato in Camerun, si occupa anche di teatro; Hamid Barole Abdu, nato in Eritrea, narratore e saggista; Jorge Canifa Alves, originario di Capo Verde, si dedica anche al teatro; Amor Dekhis, nato in Ageria, scrive ed è specializzato in <em>Industrial Design</em>; Erminia Dell’Oro, nata ad Asmara, da genitori italiani; Soumaila Diawara, nata nel Mali, a Bamako, è un personaggio politico di notevole rilievo, le è assegnata protezione internazionale; Abdou M. Diouf, originario del Senegal, biologo, scrive ed è un appassionato di musica italiana; Shirin Ramzanali Fazel, nata a Mogadiscio, da madre somala e padre pakistano, studiosa e plurilinguista; Gabriella Ghermandi, nata ad Addis Abeba, di madre etiope e padre italiano; Pap (Abdoulaye) Khouma, senegalese, scrittore e giornalista; Kossi Komla-Ebri, proveniente dal Togo, scrittore e medico chirurgo; Tahar Lamri, nato ad Algeri, scrittore, traduttore e artista poliedrico; Karim Metref, algerino, insegnante di Educazione Artistica in Italia; Sonia Lima Morais, proveniente da Capo Verde, mediatrice familiare e <em>griotte</em>; Ingy Mubiayi, nata al Cairo, insegnante, studiosa e libraia; Paul Bakolo Ngoi, nato nella Repubblica Democratica del Congo, giornalista e studioso; Rahma Nur, nata in Somalia, insegnante, narratrice e poeta; Judicael Ouango, originario del Burkina Faso, narratore, poeta e campione di basket; Paola Pastacaldi, scrittrice, giornalista, nipote di due nonni vissuti in Africa; Angelica Pesarini, professore universitario a Toronto, Canada; Igiaba Scego, nata a Roma da padre e madre somali, scrittrice e studiosa; Abdelmalek Smari, algerino, narratore e psicologo di formazione; Maria Abbebu Viarengo, nata in Etiopia, educatrice interculturale e scrittrice.</p>
<p>Dei ventitré racconti tre hanno Kaha protagonista o comunque agonista, <em>Il nostro incontro</em> di Emmanuel Edson Moukoko; <em>La disfavola dell’elefante nella stanza</em> di Abdou M. Diouf; e <em>Ti rubarono a noi come una spiga</em> di Tahar Lamri, da dove proviene il titolo del libro, <em>Sorella d’inchiostro</em>. Ma Kaha è implicitamente nell’humus e nel sostrato generativo di tutti. Non si può riassumere un libro come questo: l’unico modo di capirlo è leggerlo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/sorella-dinchiostro-23-racconti-per-kaha-mohaned-aden/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
