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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Giornata mondiale dell&#8217;acqua</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Giornata mondiale dell&#8217;acqua</title>
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		<title>La Giornata Mondiale dell’Acqua</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 10:42:16 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[di Sante Maurizi L’inflazione di giornate dedicate a temi o ricorrenze non intacca la costante attualità della Giornata Mondiale dell’Acqua, che l’ONU volle istituire nel 1992 durante la Conferenza sull&#8217;ambiente e lo sviluppo di  Rio de Janeiro. Secondo l’UNDP (il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) in tutto il mondo circa 2,2 miliardi di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Sante Maurizi</em></p>
<p class="p1"><span class="s1"> <a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/03/image1.jpg" rel="lightbox[8963]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8965" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/03/image1-300x212.jpg" alt="image1" width="300" height="212" /></a></span>L’inflazione di giornate dedicate a temi o ricorrenze non intacca la costante attualità della <b>Giornata Mondiale dell’Acqua</b>, che l’ONU volle istituire nel 1992 durante la Conferenza sull&#8217;ambiente e lo sviluppo di<span class="Apple-converted-space">  </span>Rio de Janeiro.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Secondo l’<a href="https://www.undp.org/"><span class="s2">UNDP</span></a> (il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) in tutto il mondo circa <b>2,2 miliardi</b> di persone non dispongono di acqua potabile sicura, <b>4,2 miliardi</b> non sono dotate di servizi igienici efficienti e <b>700 milioni</b> potrebbero emigrare a causa della scarsità d&#8217;acqua entro il prossimo decennio.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Contribuiscono alla crisi idrica mondiale una serie di fattori legati ai <b>cambiamenti climatici</b> quali l&#8217;aumento delle temperature, l’incostanza e la violenza delle precipitazioni, gli eventi meteorologici estremi. Fenomeni che inoltre si sovrappongono a consumi idrici globali aumentati di <b>sei volte negli ultimi cento anni</b>: impieghi che continuano a crescere a un tasso costante dell&#8217;1% annuo a causa dell&#8217;aumento della popolazione, dello sviluppo economico e del mutamento dei modelli di consumo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Perciò fra gli <a href="https://sdgs.un.org/goals"><span class="s2">Obiettivi di sviluppo sostenibile</span></a> stabiliti dall’ONU nel 2015 l’acqua è nominata espressamente ai numeri 6 e 14 fra i diciassette da raggiungere entro la data temerariamente fissata nel 2030. Ma diciamo che <b>l’acqua è una pre-condizione</b>, l’elemento che connette tutti i temi indicati dall’ONU: un anno fa lo Studio Ambrosetti ha licenziato il libro bianco “<a href="https://www.ambrosetti.eu/ricerche-e-presentazioni/libro-bianco-valore-acqua-per-litalia-rapporto-2020/"><span class="s2">Valore acqua</span></a>”, valutando che 10 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono influenzati da una gestione efficiente e sostenibile delle risorse idriche, che può impattare positivamente su 53 dei 90 target relativi.</span></p>
<p class="p1"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/03/image2.jpg" rel="lightbox[8963]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8966" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/03/image2-300x144.jpg" alt="image2" width="300" height="144" /></a>L’<b>agricoltura</b> è la principale attività per la quale l’acqua rappresenta un input produttivo primario (69% dei prelievi annui a livello mondiale: settore industriale al 19%, usi civili al 12%). È dunque particolarmente vulnerabile agli impatti dei cambiamenti climatici, che influenzano la disponibilità, la qualità e la quantità delle risorse idriche, già sottoposte a forti pressioni.</p>
<p class="p2"><span class="s1">Accanto all’incremento delle capacità di accumulo e all’efficienza dei sistemi di distribuzione, uno dei temi-chiave è l’uso di “<b>acque non convenzionali</b>”: una delle priorità nella politica europea e di cooperazione internazionale sulle acque. <a href="http://www.enicbcmed.eu/projects/menawara"><span class="s2">Menawara</span></a> è uno dei progetti finanziati dall’UE (attraverso il programma <a href="http://www.enicbcmed.eu/"><span class="s2">ENI CBC Med</span></a>) sul riutilizzo delle acque reflue. Condotto dal <a href="https://en.uniss.it/nrd"><span class="s2">Nucleo Ricerca sulla Desertificazione</span></a> dell’Università di Sassari, il progetto coinvolge Giordania, Palestina Spagna, Italia e Tunisia. Quest’ultimo Paese è fra i più esposti alle minacce climatiche per l’aumento delle temperature, precipitazioni ridotte, innalzamento del livello del mare, inondazioni e siccità sempre più frequenti. Uno dei nodi è rappresentato dai contrasti legati all’utilizzo dell’acqua da parte delle strutture turistiche sulla costa: tipica situazione in cui la <i>governance</i> del sistema ha valore almeno pari alle soluzioni tecniche da adottare.</span></p>
<p class="p2"><span class="s1">Uno degli obiettivi di tutto il programma ENI CBC Med è quello di <b>coinvolgere la popolazione</b> residente nelle aree di intervento, perché i risultati di progetto possano essere condivisi, accettati e trasferiti alle comunità locali. Tutte le politiche di cooperazione delle varie organizzazioni internazionali hanno identico approccio, nel quale trovano grande spazio lo studio delle forme adatte di comunicazione e lo <i>storytelling</i>.</span></p>
<p class="p2"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/03/image3.jpg" rel="lightbox[8963]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8967" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/03/image3-300x169.jpg" alt="image3" width="300" height="169" /></a><span class="s1">Un esempio in questo senso è dato dalla fiaba “<a href="http://www.intratext.com/IXT/ITA3166/_P4.HTM"><span class="s2">Il topo e la montagna</span></a>” che Antonio Gramsci incluse in una lettera del 1931 indirizzata, tramite la cognata Giulia, ai figli: testo utilizzato come “cornice” del <a href="https://youtu.be/y8Zr2_GUFUU"><span class="s2">video conclusivo</span></a> (con musiche di Paolo Fresu) del progetto <a href="http://www.wadismar.eu/"><span class="s2">Wadis-Mar</span></a> che NRD condusse alcuni anni fa nel Maghreb.</span></p>
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