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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; FESPACO</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; FESPACO</title>
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		<title>Verso un’industria culturale sostenibile: il programma ACP-UE</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 11:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[È stato lanciato ufficialmente il programma di cooperazione culturale ACP-UE, che ha l’obiettivo di finanziare e sostenere i settori culturali e creativi dei 79 Paesi ACP (Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico). L’annuncio è stato dato da Léonard Emile Ognimba, Vicesegretario Generale del gruppo ACP, e da Stefano Manservisi, Direttore Generale del dipartimento di cooperazione [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>È stato lanciato ufficialmente il <a href="http://acpculturesplus.eu/?q=fr/content/lancement-du-programme-acp-ue-culture-%C2%AB-vers-une-industrie-culturelle-viable-%C2%BB&amp;utm_source=phplist13&amp;utm_medium=email&amp;utm_content=HTML&amp;utm_campaign=Flash+News">programma di cooperazione culturale ACP-UE</a>, che ha l’obiettivo di finanziare e sostenere i settori culturali e creativi dei 79 Paesi ACP (Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico). L’annuncio è stato dato da <strong>Léonard Emile Ognimba</strong>, Vicesegretario Generale del gruppo ACP, e da <strong>Stefano Manservisi</strong>, Direttore Generale del dipartimento di cooperazione internazionale e sviluppo alla Commissione Europea (DEVCO), in occasione del cinquantesimo anniversario del <a href="https://fespaco.bf/">Festival panafricano del cinema e della televisione (FESPACO)</a> a Ouagadougou in Burkina Faso.</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2019/06/acp.jpg" rel="lightbox[8650]"><img class="alignnone wp-image-8652" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2019/06/acp.jpg" alt="acp" width="611" height="363" /></a></p>
<p>La cooperazione culturale dell’Unione europea con i Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico si inscrive all’interno delle relazioni UE-ACP, oggi definite da una convenzione nota come <strong>Accordo di Cotonou</strong>: firmato nel 2000, è un accordo di partenariato che intende ridurre la povertà e contribuire all’integrazione progressiva dei paesi ACP nell’economia mondiale.<br />
Il nuovo programma ACP-UE per un’industria culturale sostenibile, con un budget complessivo di 40 milioni di euro, intende sostenere i settori culturali e creativi attraverso:</p>
<ol>
<li>la creazione/produzione di beni e servizi di qualità, a costi competitivi e in quantità maggiori grazie alla tecnologia digitale;</li>
<li>accesso ai mercati regionali, nazionali e internazionali; circolazione/diffusione/promozione di beni e servizi ACP, ed educazione all’immagine;</li>
<li>migliorare l’accesso ai finanziamenti attraverso processi innovativi, consentendo il cofinanziamento, e mirando a ridurre la dipendenza degli operatori culturali ACP dai finanziamenti internazionali.</li>
</ol>
<p>Il bilancio di 40 milioni di euro verrà suddiviso in tre componenti principali:</p>
<ul>
<li>sostegno ai settori culturali e creativi nei paesi ACP (26 milioni di euro);</li>
<li>sostegno alle produzioni audiovisive nei paesi ACP (10 milioni di euro);</li>
<li>gestione di una piattaforma digitale per imprenditori e operatori culturali dei paesi ACP, dei paesi europei e dei partner UE.</li>
</ul>
<p>Pilastro fondamentale dello sviluppo, dell’integrazione e della coesione sociale, la <strong>cultura </strong>rappresenta una priorità per l’Unione europea, e sta acquisendo forza anche nei processi di sviluppo economico e sociale dei Paesi meno avanzati.</p>
<p>Per riflettere sul futuro di queste politiche è stato organizzato a <strong>Bruxelles</strong> per il <strong>16-17 giugno</strong> il colloquio <strong><em><a href="https://www.cultureinexternalrelations.eu/2019/04/25/culture-for-the-future-international-colloquium-16-17-june-2019/">Culture for the Future</a></em></strong>. A dieci anni dal primo grande colloquio “Cultural and Creativity: vectors for Development” e della pubblicazione della “Brussels Declaration of EU-ACP Professionals of the Creative Industries”, la Commissione invita operatori culturali e artisti per fare il punto su quanto la cultura e la creatività siano effettivamente fattori di sviluppo e per ancorare questa fondamentale dimensione nella cooperazione europea.<br />
Come 10 anni fa, coop. <em>Lai-momo</em> è stata invitata a partecipare al colloquio per portare il proprio contributo, in ragione della sua esperienza nei campi del fumetto di autore africano e dell’arte contemporanea.</p>
<p>Le politiche culturali nei Paesi di Africa, Caraibi e Pacifico, inoltre, sono affrontati in modo approfondito nel <strong><a href="https://www.laimomo.it/prodotto/politiche-culturali-nei-paesi-di-africa-caraibi-e-pacifico/">dossier n. 68 </a></strong>della nostra rivista <em><a href="https://www.laimomo.it/editoria/">Africa e Mediterraneo</a></em>, le industrie culturali in Africa sono analizzate nel <strong><a href="https://www.laimomo.it/prodotto/le-industrie-culturali-in-africa/">n. 47-48</a></strong>, mentre il settore del libro è l’argomento dell’ultimo dossier, <a href="https://www.laimomo.it/prodotto/libri-in-africa-libri-dafrica/">il <strong>n. 89</strong>.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La crisi della biennale del cinema panafricano</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Mar 2017 12:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Industrie culturali]]></category>
		<category><![CDATA[cinema africano]]></category>
		<category><![CDATA[FESPACO]]></category>

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		<description><![CDATA[Un buon film agisce sullo spettatore, provoca emozione e destabilizzazione, genera la riflessione e la mobilitazione. Un festival del cinema illustra solitamente un ricco e variegato programma di produzioni cinematografiche che si distinguono per la loro bellezza ed originalità, e non per il semplice consumo o dilettantismo: questa è la riflessione critica di Olivier Barlet, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un buon film agisce sullo spettatore, provoca emozione e destabilizzazione, genera la riflessione e la mobilitazione. Un festival del cinema illustra solitamente un ricco e variegato programma di produzioni cinematografiche che si distinguono per la loro bellezza ed originalità, e non per il semplice consumo o dilettantismo: questa è la <a href="http://africultures.com/fespaco-2017-un-festival-deconsidere-14012/">riflessione critica</a> di <strong>Olivier Barlet</strong>, esperto di cinema africano e giornalista fondatore di Africultures, che è stato presente, a partire dal 1993, a ogni edizione del festival del cinema panafricano <strong>FESPACO. </strong>La 25a edizione di questo festival si è svolta, infatti, dal 25 febbraio al 4 marzo, a Ouagadougou, nella capitale del Burkina Faso, visibilmente presidiata dalla polizia e dall’esercito a causa degli attacchi terroristici dello scorso anno. Questo festival vuole continuare a essere uno dei più importanti luoghi della creatività e della condivisione della cultura africana attraverso il cinema. Il film Frontières di Apolline Traore, incentrato sulla migrazione intercontinentale, è stato il più discusso in questa edizione, oltre che vincitore del Prix des institutions, mentre l’Etalon d’or è spettato al film <strong>Félicité</strong> di <strong>Alain Gomis</strong>, che narra la storia di una donna, una madre, che lotta per curare il figlio nella difficile condizione sociale di una città africana.</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2017/03/fe.jpg" rel="lightbox[7830]"><img class="alignnone  wp-image-7831" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2017/03/fe.jpg" alt="fe" width="502" height="284" /><br />
</a><em>(Félicité, un film di Alain Gomis)</em></p>
<p>Ma la scelta dei film, l’organizzazione della 25a edizione, sono stati giudicati decisamente di bassa qualità: ad esempio, la mancanza dei sottotitoli in molte proiezioni anglofone, l’aumento dei prezzi dei biglietti, il mimetismo con i peggiori prodotti televisivi occidentali, l’eccessivo sentimentalismo e anche la violenza di alcune pellicole e l’emarginazione di alcuni film significativi non hanno contribuito a dare a questa manifestazione fondamentale il necessario spessore culturale. La visibilità internazionale di FESPACO permette a molti giovani registi africani di far conoscere al mondo la cultura e la storia del continente, quindi è necessario e urgente reagire con un programma che colmi le lacune e dia il giusto risalto alla ricchezza delle produzioni cinematografiche africane.</p>
<p><strong>Per una visione del trailer di Félicité di Alain Gomis:</strong></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/geqKYW5XdwI?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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