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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; elezioni</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; elezioni</title>
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		<title>Uganda e la sfida della democrazia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 08:09:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il regime di Museveni in Uganda corrompe e tortura chiunque cerchi di ostacolarlo. Nel 2017 la parlamentare Betty Nambooze, che aveva cercato di bloccare una proposta di legge che avrebbe permesso a Museveni di governare a vita, fu portata dalle forze speciali in una stanza senza telecamera. Ne uscì con due vertebre rotte. Nel 2018 [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il regime di <strong>Museveni</strong> in Uganda corrompe e tortura chiunque cerchi di ostacolarlo. Nel 2017 la parlamentare Betty Nambooze, che aveva cercato di bloccare una proposta di legge che avrebbe permesso a Museveni di governare a vita, fu portata dalle forze speciali in una stanza senza telecamera. Ne uscì con due vertebre rotte. Nel 2018 il cantante ugandese <strong>Bobi Wine</strong>, dopo la sua elezione in parlamento, fu arrestato insieme ad altri suoi colleghi con l&#8217;accusa di aver lanciato pietre durante un comizio del presidente. Uscirono dal carcere che dovevano appoggiarsi alle stampelle per camminare. Lo scorso autunno, in piena emergenza sanitaria causata dalla <strong>pandemia</strong>, 16 persone sono state uccise e altre 65 sono state ferite durante due giorni di violente manifestazioni di protesta in seguito all&#8217;ennesimo arresto di Bobi Wine, candidato dell&#8217;opposizione per le presidenziali.</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/01/yoweri-museveni.jpg" rel="lightbox[8890]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8894" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/01/yoweri-museveni-300x225.jpg" alt="yoweri-museveni" width="300" height="225" /></a>Yoweri Museveni, 76 anni, è l&#8217;uomo forte dell&#8217;Uganda dal 1986. Quest&#8217;anno ha vinto il suo sesto mandato nonostante le accuse di irregolarità durante la <strong>campagna elettorale del 14 gennaio 2021</strong>, ottenendo il 59% dei voti contro Bobi Wine, che ha ottenuto il 35%. Museveni è anche uno dei più stretti collaboratori africani degli Stati Uniti in materia di sicurezza: gli ugandesi hanno prestato servizio militare sotto il comando statunitense in Iraq e in Somalia, e in cambio ogni anno il Paese riceve da Washington miliardi di dollari destinati al sistema sanitario e soprattutto all&#8217;efficienza dell&#8217;esercito ugandese. Come scrive Helen Epstein, nell&#8217;articolo <em>Vietato criticare</em> pubblicato sul <a href="https://www.internazionale.it/sommario" target="_blank">numero 1392 / anno 28 dell&#8217;Internazionale</a>, si tratta di «<strong>una forma moderna di colonialismo</strong>, anche se Washington preferisce parlare di “partenariato” (…) Per riempire le tasche di un dittatore, e far sì che i suoi soldati combattano le guerre degli stranieri, è necessario pensare che le vite degli africani siano sacrificabili».</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/01/111441833_p087tgyp.jpg" rel="lightbox[8890]"><img class="alignleft size-medium wp-image-8892" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2021/01/111441833_p087tgyp-300x168.jpg" alt="111441833_p087tgyp" width="300" height="168" /></a>Attualmente Bobi Wine è agli arresti domiciliari dal giorno del voto presidenziale, ma continua a denunciare il furto elettorale, le intimidazioni e le aggressioni degli alleati al regime. Il suo attivismo poltitico gli è valso il soprannome di “<strong>presidente del ghetto</strong>” e la sua ascesa ha infiammato i giovani ugandesi, anche tra chi non aveva mai mostrato interesse per la politica. Nei <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XilV1frNOgw" target="_blank">testi delle sue canzoni</a>, un misto di rap e reggae, Bobi Wine parla della disoccupazione giovanile, della povertà delle baraccopoli e della repressione del dissenso. Il cantante, dunque, si inserisce sulla scia dell&#8217;azione di protesta di diversi giovani africani che sfidano le vecchie élite al potere e aspirano al rinnovamento sociale e politico. Lo scrittore, drammaturgo e poeta nigeriano<a href="https://www.theguardian.com/global-development/2021/jan/13/wole-soyinka-uganda-election-africa" target="_blank"><strong> Wole Soyinka</strong></a>, premio Nobel per la letteratura, è intervenuto sulle elezioni ugandesi del 14 gennaio, dichiarando che «Bobi Wine, per me in questo momento, rappresenta il volto della <strong>democrazia per l&#8217;Uganda</strong>».</p>
<p>Segnaliamo questo documentario interessante pubblicato per <a href="https://www.youtube.com/channel/UCW39zufHfsuGgpLviKh297Q" target="_blank">DWDocumentary</a>:<br />
<a title="www.bobiwinedocumentary.youtybe.com" href="https://www.youtube.com/watch?v=9YMu55BN3Ns" target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=9YMu55BN3Ns</a></p>
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		<title>Assaman &#8211; Un blog sulle elezioni in Senegal</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 17:58:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[assaman]]></category>
		<category><![CDATA[comunicare l'africa]]></category>
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		<description><![CDATA[Le associazioni Assaman e Sunugal hanno organizzato il convegno &#8220;Comunicare l&#8217;Africa con il web 2.0&#8243;, previsto per sabato 11 febbraio 2012 (ore 15.30 &#8211; 17.30) a Milano presso lo Spazio Mascherenere, Fabbrica del Vapore, Via Procaccini 4. In questa occasione l&#8217;associazione presenterà un interessante progetto di comunicazione via web 2.0 e cioè &#8220;Tongante. Il blog [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le associazioni Assaman e Sunugal hanno organizzato il convegno  &#8220;Comunicare l&#8217;Africa con il web 2.0&#8243;, previsto per sabato 11 febbraio  2012 (ore 15.30 &#8211; 17.30) a Milano presso lo Spazio Mascherenere, Fabbrica del Vapore, Via  Procaccini 4.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa occasione l&#8217;associazione presenterà un interessante progetto di comunicazione via web 2.0 e cioè &#8220;<a href="http://tongante2012.altervista.org/it/">Tongante. Il blog della sfida elettorale</a>&#8220;,  un blog informativo coordinato dal giornalista Lorenzo Bagnoli, che sta seguendo  quotidianamente, grazie all&#8217;inviata Luciana de Michele e ai  corrispondenti sul posto, la campagna elettorale in Senegal.<br />
Dal 17 febbraio al 3 marzo, quando la campagna elettorale entrerà nel  vivo, l’Associazione Assaman seguirà tutta l’evoluzione delle elezioni senegalesi, in cui il presidente uscente Abdoulaye Wade si è presentato tra mille contestazioni. Sarà realizzato un worshop sul territorio,  in collaborazione con  la rivista Le Temoin e con la Scuola di giornalismo di Dakar. Una  quindicina di giornalisti senegalesi ed europei seguiranno momento per  momento la sfida tra i candidati.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pdf dell&#8217;iniziativa di sabato 11 febbraio:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/02/Assaman11febdef2.pdf"></a><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2012/02/Assaman11febdef3.pdf">Assaman11febdef</a></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 113px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;">http://tongante2012.altervista.org/it/</div>
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		<title>Il diritto di voto per i marocchini residenti all&#8217;estero</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 11:12:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione.]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Casablanca]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Lai-momo]]></category>
		<category><![CDATA[Marocchini nel mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>

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		<description><![CDATA[La settimana scorsa eravamo a Casablanca per partecipare alla prima conferenza dei marocchini nel mondo organizzata dalla stessa società civile marocchina. Il convegno è la conclusione di un lungo percorso animato da 450 associazioni, confluite nel movimento “Daba 2012”, ovvero “Adesso 2012”, un titolo che rimanda alla necessità di definire fin da ora il tema [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/12/marocco.jpg" rel="lightbox[1204]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/12/marocco-300x225.jpg" alt="marocco" title="marocco" width="300" height="225" class="alignright size-medium wp-image-1206" /></a>La settimana scorsa eravamo a Casablanca per partecipare alla <a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/il-convegno-dei-marocchini-in-diaspora-a-casablanca/">prima conferenza</a> dei <strong>marocchini nel mondo</strong> organizzata dalla stessa società civile marocchina. </p>
<p>Il convegno è la conclusione di un lungo percorso animato da <strong>450 associazioni</strong>, confluite nel movimento <strong>“Daba 2012”</strong>, ovvero “Adesso 2012”, un titolo che rimanda alla necessità di definire fin da ora il tema del diritto al voto dei cittadini marocchini immigrati alle <strong>elezioni politiche</strong> che si svolgeranno in Marocco nel 2012. </p>
<p>Le altre tappe del percorso hanno interessato le città di<strong> Imola, Amsterdam, Parigi e Madrid</strong>, i luoghi che rappresentano le nazioni dove risiedono la maggior parte degli immigrati marocchini. </p>
<p>Hamid Bichri, Presidente dell’Unione Democratica delle Associazioni dei Marocchini in Italia e uno dei promotori del movimento “Daba 2012”, ha affermato che i <strong>3.500.000 migranti provenienti dal Marocco</strong> non possono essere più considerati solo fonti di reddito, ma devono diventare un vero e proprio soggetto politico. </p>
<p>L’obiettivo di “Daba 2012” è di sensibilizzare e spingere il Governo e i partiti politici del Marocco ad attivare le procedure per permettere ai <strong>marocchini residenti all’estero di votare</strong> i propri rappresentati in patria e di potersi candidare.  </p>
<p>Bichri sottolinea come la situazione attuale sia profondamente ingiusta in quanto la Costituzione del Marocco prevede il diritto di voto per tutti i suoi cittadini, ma questo non è possibile nei fatti. </p>
<p>Complessivamente al convegno si sono avute 150 presenze, di cui 80 erano persone venute dall’estero, un successo per gli organizzatori. </p>
<p>La prima parte della giornata di venerdì è stata dedicata agli interventi di 5 partiti politici e 3 sindacati, che hanno dimostrato all’unanimità la necessità di ottenere il diritto di voto per i cittadini marocchini nel mondo. </p>
<p>Nel pomeriggio invece si è affrontato il tema della dimensione sociale, culturale, economica e politica della migrazione, attraverso la presentazione di buone prassi emerse da progetti in corso in Olanda, Francia, Belgio, Germania, Italia e Canada. </p>
<p>In tale ambito siamo stati invitati a presentare i <strong>risultati della ricerca sul fenomeno migratorio</strong> su uno dei territori in cui Lai-momo, la nostra cooperativa, opera, il Distretto “Pianura Est” della Provincia di Bologna. La presentazione è stata fatta insieme alla Dott.ssa Loredana Naborri, Responsabile dei servizi sociali del Comune di Baricella, nel quale coordina progetti realizzati con l’Associazione Hilal – Sport e Cultura del Marocco. </p>
<p>Infine sabato sono stati discussi i temi della rappresentanza della comunità marocchina nelle istituzioni nazionali, della democratizzazione della partecipazione dei cittadini marocchini residenti all’estero al consiglio della comunità e delle potenzialità delle nuove generazioni marocchine. </p>
<p>Sul sito <a href="http://www.daba2012.com">Daba2012</a> sarà presto pubblicato un documento che riassumerà le raccomandazioni politiche e gli intenti emersi dalla Conferenza. </p>
<p><em><strong>Tatiana di Federico</strong></em></p>
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