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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Dossier 2024</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; Dossier 2024</title>
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		<title>Bologna, 29 ottobre 2024: Presentazione regionale per l’Emilia-Romagna all’Istituto Aldini Valeriani il Dossier statistico immigrazione Idos/Confronti</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 09:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di Sandra Federici]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione Dossier Statistico]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier statistico immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Emilia-Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Emilia-Romagna si conferma la regione italiana con la più alta incidenza di residenti stranieri (12,9%) “Fino a quando ci accaniremo sulle loro vite difficili, con i capestri normativi e le forche burocratiche di leggi bizantine, complicate da 26 anni di interventi restrittivi che hanno reso loro sempre più proibitivo mantenere (e recuperare) la condizione di [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><b>L’Emilia-Romagna si conferma la regione italiana con la più alta incidenza di residenti stranieri (12,9%)</b></span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><i>“Fino a quando ci accaniremo sulle loro vite difficili, con i capestri normativi e le forche burocratiche di leggi bizantine, complicate da 26 anni di interventi restrittivi che hanno reso loro sempre più proibitivo mantenere (e recuperare) la condizione di regolarità? E che, a forza di stratificarsi, hanno sempre più inclinato il piano di scivolamento nel sommerso? E fino a quando, intenzionalmente tenuti in questo status giuridico incerto, proseguiremo a porgerli, senza diritti e senza tutele, su un piatto d’argento a sfruttatori senza scrupoli, nei campi e nei cantieri, nelle aziende e sui mezzi di trasporto, negli alberghi e perfino, sì, perfino nelle nostre case?”</i></span></p>
<p class="p3"><img class="aligncenter size-full wp-image-9757" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2024/10/Schermata-2024-10-29-alle-10.27.13.png" alt="Schermata 2024-10-29 alle 10.27.13" width="560" height="386" /></p>
<p class="p3"><span class="s1">Queste le parole dell’introduzione del <i>Dossier Statistico Immigrazione Idos/Confronti</i>, la cui presentazione regionale per l’Emilia-Romagna si è tenuta <b>questa mattina all’Istituto Aldini Valeriani</b> <b>di Bologna</b>, in contemporanea con le presentazioni in tutte le regioni e provincie autonome d’Italia. Tra il pubblico, due classi di studenti del quinto anno di questa scuola storicamente inserita nel tessuto sociale e produttivo di Bologna. Dopo i saluti istituzionali del preside Pasquale Santucci e di Claudia Garbuglia della Diaconia Valdese, sono stati presentati i dati nazionali, i dati regionali e i dati del Sistema Accoglienza Integrazione del Comune di Bologna, a cura di ASP-Città di Bologna.</span></p>
<p>La referente intercultura della scuola Sara Pisani ha raccontato i progetti interculturali svolti all’IAV, ed è stato presentato da Michelle Rivera lo Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Bologna.<br />
Infine Isabella Pavolucci e Carmela Lavinia, rappresentanti dei sindacati CGIL e CISL per l’area bolognese, che supportano il dossier, hanno rivolto un saluto di chiusura al pubblico trattando del forte legame tra la presenza migrante e il mondo del lavoro territoriale.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-9762" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2024/10/PHOTO-2024-10-29-14-15-26-768x1024.jpg" alt="PHOTO-2024-10-29-14-15-26" width="400" height="533" /><b>Dati regionali<br />
</b>Come avviene per tutte le regioni d’Italia, anche per l’E.R. il Capitolo regionale del Dossier è redatto da una redazione regionale di ricercator* volontar*, di cui fanno parte Andrea Facchini (Regione E.R.), Valerio Vanelli (Unibo), Pietro Pinto (Comitato scientifico IDOS) e Sandra Federici (Africa e Mediterraneo), che hanno condotto la presentazione.</p>
<p class="p3">Al 1° gennaio 2024 i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna sono <b>575.476</b> (<b>12,9% </b>della popolazione complessiva), in incremento di oltre 6.600 persone rispetto all’anno precedente dopo la leggera flessione del 2023 e la marcata crescita post-pandemia registrata nel 2022. Anche a livello nazionale c’è stato un leggero aumento di presenze, arrivando a oltre 5,3 milioni (9,0%).<br />
L’<b>Emilia-Romagna </b>è da diversi anni la <b>regione italiana con la più alta incidenza</b>, seguita dalla Lombardia (12,1%). Se si considerano i soli cittadini di paesi <b>non Ue</b>, l’incidenza sul totale della popolazione residente in Emilia-Romagna risulta pari al 10,0%.<br />
In regione, l’incidenza più alta si ha nelle province di Parma (15,4%), Piacenza (15,3%) e poi Modena (13,7%).<br />
Si conferma la prevalenza di donne tra le persone<b> </b>straniere residenti in Emilia-Romagna sin dal 2009 (in Italia dal 2008). Al 1° gennaio 2024 sono il <b>52,1%</b> del totale dei residenti stranieri in regione (in Italia 50,5%; nel comune di Bologna il 52,9%).<br />
<b>L’età anagrafica delle persone straniere</b> è decisamente più giovane di quella delle italiane: se per gli Italiani è di oltre 48 anni; per gli stranieri è 36,7 anni. Tuttavia, <b>anche tra i/le cittadini/e stranieri/e aumenta soprattutto la popolazione adulta e anziana</b>: fra i/le stranieri/e residenti, quelli/e di almeno 50 anni nel 2008 erano l’11%, oggi sono quasi il 25%; quelli/e di meno di 35 anni erano il 57,6%, oggi sono il 44,9%.<br />
I/le <b>minori stranieri/e</b> residenti in Emilia-Romagna sono circa 113.551, corrispondendo a quasi un quinto (19,7%) del totale degli stranieri, così come in Italia, e al 17,0% del totale dei minori residenti in Emilia-Romagna (i valori sono leggermente più bassi per Bologna).<br />
I bambini e le bambine stranieri/e <b>nati/e</b> nel 2023 in Emilia-Romagna sono stati 6.089, pari al 21,3% del totale dei nati nell’anno (in Italia sono il 13,3%). In venti anni, in Emilia-Romagna il numero di bambini stranieri nati è aumentato del 58,8%, mentre i nati italiani sono diminuiti del 29% circa.<br />
Fra i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna il 17% circa è nato in Italia. Se si considerano i soli minorenni, circa tre quarti sono nati in Italia, e in particolare lo è la quasi totalità dei residenti con meno di 6 anni, circa l’80% di quelli con 6-10 anni, circa il 70% degli 11-13enni.<br />
Le <b>acquisizioni di cittadinanza italiana</b>, dopo una flessione 2017-2019, hanno avuto un nuovo incremento fino al 2022.</p>
<p class="p3"><img class="alignleft wp-image-9765" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2024/10/PHOTO-2024-10-29-14-17-14-768x1024.jpg" alt="PHOTO-2024-10-29-14-17-14" width="400" height="533" />I primi quattro Paesi di cittadinanza dei residenti stranieri in Emilia-Romagna sono: Romania (17,3%), Marocco (10,1%), Albania (10,0%), Ucraina (6,7%). In Italia sono Romania (21,0%), Albania (8,1%), Marocco (8,1%), Cina (6,0%). Per quanto riguarda l’area metropolitana di Bologna, i comuni con la maggiore presenza straniera sono: Galliera (18,6), Crevalcore e Vergato (16,6), Bologna (15,7), Baricella (15,4), San Pietro in Casale (14,9), Monterenzio (13,6), Castel del Rio (13,4), Casalfiumanese (13,3), Castiglione dei Pepoli (13,0).<br />
Il fenomeno migratorio è oggetto di costanti approfondimenti da parte dell’Osservatorio regionale della Regione Emilia-Romagna, si segnala in particolare un recente <b>Focus su Salute e servizi sanitari</b> dal quale emerge un quadro importante di ricorso ai servizi sanitari ma con possibili ulteriori elementi di miglioramento in termini di equità e utilizzo appropriato dei servizi.</p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Nota di sintesi dei dati SAI-Bolognacares!<br />
</b></span>Il progetto SAI cura dal 2015 la raccolta di dati relativi al sistema di accoglienza dell’area metropolitana rendendo disponibili infografiche aggiornate e informazioni relative al progetto nel sito dedicato <a href="http://www.bolognacares.it"><span class="s2">www.bolognacares.it</span></a>. Alla sezione REPORT/DATI presenta infografiche mensili dettagliate per comuni, distretti e i quartieri di Bologna relative alla Dimensione territoriale dell’accoglienza e infografiche annuali in merito alle Caratteristiche delle persone accolte <a href="https://www.bolognacares.it/dati/"><span class="s2">https://www.bolognacares.it/dati/</span></a>.<br />
I dati pubblicati nel sito, grazie alla collaborazione della Prefettura di Bologna, comprendono nella dimensione territoriale quantitativa anche i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) in capo alla Prefettura di Bologna.<br />
Attualmente il sistema CAS e SAI conta complessivamente <b>3597 posti in 415 strutture</b>, con una media rispettivamente di posti per struttura per i CAS di 25 posti e per i SAI di 6 posti.<br />
Il progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) è realizzato nell’Area Metropolitana di Bologna dal comune di Bologna, titolare del progetto, con l’adesione di 41 comuni del territorio metropolitano e nel Circondario Imolese con un progetto specifico. Il progetto, a titolarità del Comune di Bologna è realizzato in co-progettazione e in convenzione con 9 enti del Terzo Settore capofila che coinvolgono complessivamente 15 enti attivi nel territorio con tre categorie specialistiche di accoglienza: Ordinari, Persone con disagio sanitario e/o mentale (DS/DM), minori stranieri non accompagnati (MSNA).<br />
Si tratta di un <b>sistema di accoglienza diffusa</b> (distribuita nel territorio in abitazioni di piccole dimensioni) che nel 2015 contava 294 posti ed oggi <b>2076</b>. È un sistema strutturato con servizi specialistici: accoglienza, accompagnamento legale, alla formazione (linguistica e professionale) e al lavoro, mediazione linguistico-culturale, attività di comunicazione rivolte alla cittadinanza, iniziative volte a promuovere le autonomie e le relazioni con le comunità. <b>Ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale delle persone accolte</b>, intesa come una loro effettiva emancipazione dal bisogno di ricevere assistenza.</p>
<p><img class="alignleft wp-image-9767" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/wp-content/uploads/2024/10/PHOTO-2024-10-29-14-17-14-2-1024x768.jpg" alt="PHOTO-2024-10-29-14-17-14 2" width="600" height="450" />L’accoglienza SAI nell’Area Metropolitana di Bologna è realizzata in <b>340</b> strutture, che si sostanziano in appartamenti in condomini o in abitazioni multifamiliari.<br />
<b>La maggioranza delle strutture si trova a Bologna città</b> con 1202 posti in 189 strutture. Seguono i dati degli altri <b>distretti</b>: 250 posti nel distretto Pianura Est, 229 nel distretto San Lazzaro di Savena, 224 nel distretto Reno Lavino Samoggia, 125 nel distretto Appennino Bolognese e 46 nel distretto Pianura Ovest. A queste si aggiungono 114 posti in 19 strutture del progetto del Circondario Imolese.<br />
Il SAI a titolarità Comune di Bologna ha accolto nel 2023 per la categoria Ordinari <b>1690</b> persone, per la categoria DS/DM <b>136</b>, e per la categoria MSNA <b>858</b> minori. Nel 2023, per gli adulti e le persone in nucleo famigliare, le nazionalità di provenienza sono 55: la maggiormente rappresentata è la Nigeria (344 persone), seguita dall’Ucraina (330), il Pakistan (140), l’Afghanistan (111), la Somalia (94) e la Tunisia (91).<br />
Oltre il 57% delle persone accolte nelle categorie Ordinari e DS/DM è in nucleo famigliare o monoparentale, complessivamente il 67,5% delle persone accolte ha <b>meno di 30 anni</b>.<br />
Per i MSNA, la nazionalità maggiormente rappresentata nel 2023 è la Tunisia (348 persone), seguita dall’Albania (151 persone) e dall’Egitto (127 persone).</p>
<p class="p5"><span class="s3">Info: <a href="mailto:s.federici@africaemediterraneo.it"><span class="s4">s.federici@africaemediterraneo.it<br />
</span></a></span>Tel. 349 2224101<br />
www.africaemediterraneo.it</p>
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