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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; design</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; design</title>
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		<title>Per un&#8217;arte trasversale. Design e fotografia nella mostra AfricaAfrica</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2018 08:48:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Africa non è solo uno spazio geografico, ma una pluralità di immaginari, culture, temporalità. Crescono in un’ottica transnazionale riviste, esposizioni, mostre, pubblicazioni, istituzioni che ne fanno il proprio orizzonte di riferimento: la stessa definizione di arte o cultura &#8220;africana&#8221; si svuota di significato nel momento in cui si attiva un’interazione e una contaminazione tra comunità [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’Africa non è solo uno spazio geografico, ma una pluralità di immaginari, culture, temporalità. Crescono in un’ottica transnazionale riviste, esposizioni, mostre, pubblicazioni, istituzioni che ne fanno il proprio orizzonte di riferimento: la stessa definizione di arte o cultura &#8220;africana&#8221; si svuota di significato nel momento in cui si attiva un’interazione e una contaminazione tra comunità creative differenti. Ad esempio, il progetto di <a href="http://www.palazzolittacultura.org/"><strong>Palazzo Litta Cultura</strong></a> a Milano si pone l’obiettivo di valorizzare la trasversalità delle visioni artistiche, portando sulla scena contemporanea realtà culturali apparentemente lontane come il Giappone e, appunto, l’Africa subsahariana.</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2018/03/osborne.jpg" rel="lightbox[8173]"><img class="alignleft wp-image-8178" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2018/03/osborne.jpg" alt="Nyanye" width="573" height="342" /></a></p>
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<p>(<em>Nyanye</em>, Osborne Macharia)</p>
<p>Con la mostra <strong><em>AfricaAfrica, exploring the Now of African design and photography</em></strong>, dal 15 marzo al 2 aprile 2018, e patrocinata dall’Ambasciata della Costa d’Avorio, dal Consolato del Sudafrica e dal Consolato del Burkina Faso, la fotografia e il design di artisti africani hanno offerto in questo spazio italiano un’estetica e un linguaggio che vogliono essere dinamici e interdisciplinari: non riguardano, come riferisce Maria Pia Bernardoni – curatrice dei progetti internazionali di LagosPhoto Festival – «solo il continente ma hanno una risonanza globale».</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2018/03/111111-e1522330464964.jpg" rel="lightbox[8173]"><img class="alignnone  wp-image-8176" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2018/03/111111-e1522330464964.jpg" alt="111111" width="339" height="518" /><br />
</a>(<em>Chair Recycled Arms, </em>Gonçalo Mabunda)</p>
<p>Questa esposizione, dunque, ideata da <a href="http://www.moscapartners.it/">MoscaPartners</a> e <a href="http://www.miafair.it/milano/mia-photo-fair-projects/">MIA Photo Fair Projects</a>, si è articolata in 40 progetti di design e 55 opere fotografiche che si sono prestate a una narrazione collettiva, ad esempio, sugli eventi storici di guerra e devastazione nelle installazioni di <a href="http://www.goncalo-mabunda.com/en"><strong>Gonçalo Mabunda</strong></a>, dove proiettili, pistole, bombe e armi recuperati nel 1992 alla fine della guerra civile in Mozambico, diventano mobili e scultore antropomorfe; uno sguardo fantastico a un problema urgente è stato dato invece dall’afrofuturista <a href="https://k63.studio/"><strong>Osborne Macharia</strong></a>, le cui immagini si sono concentrate su un gruppo di ex circoncisori femminili; la fotografa ivoriana <a href="https://joana-choumali.squarespace.com/"><strong>Joana Choumali</strong></a> ha esplorato i paesaggi della migrazione e ha offerto ritratti di donne che vacillano tra naturalezza e bellezza convenzionale; le tinte e la fantasia dei tessuti africani sono stati presentati dallo storico marchio olandese <a href="https://www.vlisco.com/"><strong>Vlisco</strong></a>.</p>
<p><img class="alignnone  wp-image-8177" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2018/03/choumali_2.jpg" alt="choumali_2" width="344" height="517" /><br />
(<em>Adorn</em>, Joana Choumali)</p>
<p>Cifre tecniche, stilistiche e tematiche si sono incrociate sperimentando un pensiero aperto alle pluralità e alle possibilità. Porre la questione della trasversalità creativa significa attuare nuove forme di conoscenza e di soggettivazione, oltre che attivare un processo di riorganizzazione sociale intorno a un’estetica capace di pensare e pensarsi al di fuori delle definizioni restrittive: in questo modo, si può pensare alla differenza in termini di risorsa e vantaggio per lo sviluppo intellettuale e culturale.</p>
<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2018/03/visco_ok1-e1522395919808.jpg" rel="lightbox[8173]"><img class="alignnone  wp-image-8190" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2018/03/visco_ok1-e1522395919808.jpg" alt="visco_ok" width="600" height="459" /><br />
</a>(Vlisco Fabric)</p>
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		<title>La Fiera del design e delle idee africane: Maker Faire Africa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 15:54:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà inaugurata oggi la “Maker Faire Africa”, una Fiera del design e delle idee africane che darà visibilità a nuove tecnologie e opere africane create localmente con l&#8217;obiettivo di risolvere le quotidiane sfide di sviluppo, oltre che esporre numerose innovazioni, presentate direttamente dagli inventori. Quest’anno Maker Faire Africa si terrà al Cairo, in Egitto, dove [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="file:///Users/MiniMac1/Library/Caches/TemporaryItems/moz-screenshot.png" alt="" />Sarà inaugurata o<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/10/untitled-1.jpg" rel="lightbox[4475]"><img class="alignleft size-full wp-image-4476" title="untitled-1" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/10/untitled-1.jpg" alt="" width="188" height="205" /></a>ggi la “Maker Faire Africa”, una Fiera del design e delle idee africane che darà visibilità a nuove tecnologie e opere africane create localmente con l&#8217;obiettivo di risolvere le quotidiane sfide di sviluppo, oltre che esporre numerose innovazioni, presentate direttamente dagli inventori.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest’anno Maker Faire Africa si terrà al Cairo, in Egitto, dove diversi “creativi” Egiziani e Africani si incontreranno per tre giorni per esibire concreti esempi di spirito di inventiva nel tentativo di far incontrare le proprie invenzioni con il mercato e con l’obiettivo principale di individuare, stimolare e sostenere l’innovazione locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto interessante anche il sito internet della fiera che, dalla sezione &#8220;Our makers&#8221;, rimanda ad un database (<a href="http://matchamaker.info/" target="_blank">http://matchamaker.info</a>) nel quale si possono trovare i profili dei vari autori creativi (suddivisi nei settori Design, Arti e artigianato e Ingegneria) e vedere le proposte della Maker Faire Africa dello scorso anno, tenutasi a Nairobi. Gioielli, occhiali con oggetti riciclati, giochi per telefono cellulare, latrine ecologiche: queste sono solo alcune delle proposte dei creativi</p>
<p style="text-align: justify;">africani, che nella loro pagina scrivono anche quello di cui hanno bisogno (per esempio un’azienda per sviluppare l&#8217;idea, un metodo di distribuzione&#8230;etc.)</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni <a href="http://makerfaireafrica.com" target="_blank">http://makerfaireafrica.com</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Rachid Koraïchi: vincitore del Jameel Prize 2011</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 14:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Jameel Prize è il premio per l’arte e il design internazionale del valore di 25.000 sterline, assegnato a un artista contemporaneo che si ispira alla tradizione e al design dell’artigianato islamico. Quest&#8217;anno, tra i dieci artisti e designer selezionati, la mostra presenta le opere vincitrici dell’artista algerino Rachid Koraïchi. Rachid Koraïchi ha vinto il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/09/jameel_prizi.png" rel="lightbox[4453]"><img class="alignleft size-full wp-image-4464" title="jameel_prizi" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/09/jameel_prizi.png" alt="" width="283" height="441" /></a>Il Jameel Prize è il premio per l’arte e il design internazionale del valore di 25.000 sterline, assegnato a un artista contemporaneo che si ispira alla tradizione e al design dell’artigianato islamico. Quest&#8217;anno, tra i dieci artisti e designer selezionati, la mostra presenta le opere vincitrici dell’artista algerino Rachid Koraïchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Rachid Koraïchi ha vinto il Premio Jameel grazie al suo originale lavoro intitolato <em>Les Maitres invisibles</em>, che consiste  in un pannello di stoffa ricamato, con incisi simboli e cifre arabe.</p>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro di Koraichi si combina appieno con gli obiettivi del Premio Jameel, in cui convivono sia  qualità e innovazione nella progettazione che profondo rispetto dell’arte tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La giuria incaricata di eleggere il vincitore, ha premiato la capacità di Koraichi di rendere accessibile e comprensibile a tutti la complessa tradizione spirituale e intellettuale araba, attraverso il linguaggio grafico contemporaneo.</p>
<p style="text-align: justify;">Koraichi ha utilizzato la calligrafia araba unitamente ad un insieme di simboli caratteristici di una serie di altre lingue e culture, per esplorare la vita e le eredità di quattordici grandi pensatori dell&#8217;Islam. Il lavoro mira a dimostrare che il mondo islamico, in contrasto con la contemporanea percezione di violenza e durezza che spesso a questo è associata, ha un altro lato, pienamente evidente negli scritti di questi pensatori musulmani e di alcuni importanti poeti come Rumi e Ibnul Arabi, che mostrano al contrario la raffinatezza e la tolleranza dell’ideologia islamica.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso Koraichi ha affermato che la sua vittoria, accolta con grande sorpresa e piacere, rappresenta più in generale l’immenso talento e la creatività degli artisti del mondo arabo contemporaneo, all&#8217;insegna dei valori della tolleranza e del patrimonio artistico culturale tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni: <a href="http://www.vam.ac.uk/content/articles/j/jameel-prize-2011-shortlist/" target="_blank">www.vam.ac.uk</a></p>
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