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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; comunicazione interculturale</title>
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		<title>Africa e Mediterraneo &#187; comunicazione interculturale</title>
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		<title>I nuovi italiani sono già qui: diamo loro una voce</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 08:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[africaemediterraneo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
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		<description><![CDATA[Lunedì 17 febbraio Africa e Mediterraneo ha firmato il protocollo per la comunicazione interculturale della regione Emilia Romagna. Iniziative di media education, ricerche specifiche e un coordinamento tra media ed enti pubblici e privati impegnati nella comunicazione relativa all’immigrazione saranno i principali risultati portati dal protocollo. L’imminente campagna elettorale per le europee probabilmente sarà condotta [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 17 febbraio Africa e Mediterraneo ha firmato il protocollo per la comunicazione interculturale della regione Emilia Romagna. Iniziative di media education, ricerche specifiche e un coordinamento tra media ed enti pubblici e privati impegnati nella comunicazione relativa all’immigrazione saranno i principali risultati portati dal protocollo. L’imminente campagna elettorale per le europee probabilmente sarà condotta anche facendo leva sui peggiori sentimenti di paura del diverso, chiusura all’Europa delle culture, razzismo…</p>
<p>E’ meglio lavorare già fin d’ora in senso contrario, ed essere comunque legati da relazioni e conoscenza reciproca.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2014/02/Ok_DSC6211_72dpi2.jpg" rel="lightbox[6491]"><img class="aligncenter size-full wp-image-6499" title="Ok_DSC6211_72dpi" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2014/02/Ok_DSC6211_72dpi2.jpg" alt="" width="600" height="401" /></a></p>
<p>Ecco un articolo dell’assessora regionale Marzocchi sul protocollo regionale.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>I NUOVI ITALIANI SONO GIÀ QUI: DIAMO LORO UNA VOCE</strong></p>
<p>Ormai non possiamo più aspettare per fare rete. Sono quasi 550 mila i residenti di origine straniera nella nostra regione, il 12,3% della popolazione totale. Una media in linea con quella europea e superiore di 4 punti a quella nazionale. Arrivano da Romania, Marocco, Cina, Ucraina, Filippine, Nigeria, Albania, solo per citare alcuni Paesi. Ma tutti hanno scelto l’Emilia-Romagna per lavorare, vivere, studiare, mettere su famiglia. Molti sono nati qui. Li incontriamo tutti i giorni sull’autobus, per la strada, al bar o a fare la spesa, a scuola o al cinema.</p>
<p>Continuiamo a vederli poco, invece, sui mezzi di informazione locale. Quando si parla di immigrazione o di diritto d’asilo in tv, alla radio, sui giornali o in Rete, difficilmente capita di ascoltare i diretti interessati. Quando si parla di loro o di fatti che li riguardano, viene spesso usato un linguaggio che contribuisce a diffondere pregiudizi, stereotipi e false rappresentazioni.</p>
<p>Per questo non possiamo più aspettare a dar loro una voce. E fare rete, intrecciare storie e competenze, è la nostra unica e grande risorsa.</p>
<p>Usare parole come “clandestino” o “vu’ cumprà”, ricorrere a termini che richiamano catastrofi naturali come “tsunami umano” quando si parla di sbarchi sulle nostre coste, far riferimento alla provenienza degli autori di fatti di cronaca anche quando non è indispensabile ai fini della notizia sono tutte azioni che contribuiscono a far apparire queste persone come una minaccia.</p>
<p>Il linguaggio ha un significato, un peso. E la comunicazione ha un ruolo fondamentale nell’accompagnarci verso un modello culturale e sociale rinnovato, aperto e coeso in cui anche chi è arrivato da lontano possa sentirsi a casa.</p>
<p>È partendo da questi presupposti che nasce il nuovo <a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/ad-altra-voce" target="_self">Protocollo di intesa regionale sulla comunicazione interculturale</a> sottoscritto nei giorni scorsi in Regione da una trentina di firmatari tra istituzioni, agenzie di stampa, onlus, ong, centri interculturali e altri soggetti pubblici e privati.</p>
<p>L’abbiamo chiamato <strong><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/ad-altra-voce" target="_self">Ad altra voce</a></strong> perché gli obiettivi che ci siamo posti come Regione sono quelli di migliorare la qualità dell’informazione, stimolare la comprensione delle dinamiche interculturali nella società dell’informazione e promuovere il protagonismo dei nostri concittadini di origine straniera. Perché l’espressione “nuovi italiani” acquisti finalmente un significato reale.</p>
<p><strong><em>Teresa Marzocchi &#8211; </em></strong>assessore politiche sociali &#8211; Regione Emilia-Romagna</p>
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