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	<title>Commenti a: Alemanno e i Rom: meno urla, più assistenti sociali</title>
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		<title>Di: Sandra Federici</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/alemanno-e-i-rom-meno-urla-piu-assistenti-sociali/comment-page-1/#comment-1845</link>
		<dc:creator><![CDATA[Sandra Federici]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 09:18:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ringrazio Dimitris per questo suo intervento, ancora più gradito perché viene da una persona con grande esperienza e studi approfonditi su questi fenomeni.
La citazione sul fatto che la maggior parte dei rom sono italiani è stata inserita per andare contro il luogo comune diffusissimo - e che abbiamo sentito tante volte anche ultimamente - che identifica i rom come stranieri (e quindi, nella crudele Italia di questi anni, persone che non hanno diritti).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio Dimitris per questo suo intervento, ancora più gradito perché viene da una persona con grande esperienza e studi approfonditi su questi fenomeni.<br />
La citazione sul fatto che la maggior parte dei rom sono italiani è stata inserita per andare contro il luogo comune diffusissimo &#8211; e che abbiamo sentito tante volte anche ultimamente &#8211; che identifica i rom come stranieri (e quindi, nella crudele Italia di questi anni, persone che non hanno diritti).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Dimitris</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/alemanno-e-i-rom-meno-urla-piu-assistenti-sociali/comment-page-1/#comment-1844</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dimitris]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 03:00:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.africaemediterraneo.it/blog/?p=3674#comment-1844</guid>
		<description><![CDATA[Ho visto, la pagina di questo Blog, curata da Sandra Federici  e vorrei soffermarmi, ringraziando dell&#039;ospitalità, su alcuni punti del brano tratto dall’Opera Nomadi Nazionale
1.L’italianità dei rom:
Cosa serve ribadire che i rom sono italiani? E a che cosa serve distinguere costantemente  fra rom e sinti. L’amministrazione centrale e le amministrazioni locali, sistematicamente e con una certa ostinazione hanno negato i diritti dei rom con cittadinanza italiana, dei rom immigrati e  profughi nonché dei rom cittadini europei attraverso un descrizione negativa, Ufficializzata, dove i rom sono descritti come zingari e nomadi, cioè categorie di devianza, casi sociali e provvisori nei territori della Repubblica. Pensare di creare benevolenza, separando fra gli aventi diritto e “gli altri” fra rom cittadini e di conseguenza buoni e quelli altri da trattare se non da tollerare , apre a spirali di confusione e di repressione incontrollabili. Il diritto va considerato e applicato sulla popolazione romanì sottolineando la sua polimorfia e dando dignità ai rom con cittadinanza italiana e dando dignità oltre che riconoscimenti a seconda la provenienza e il motivo della loro presenza in Italia ai rom cittadini europei o Jugoslavi. Va eliminata con urgenza ogni misura e azione  che si rapporta a questa popolazione facendo uso dei dispositivi del nomadismo, sospendendo il diritto e favorendo una sua considerazione distorta, creando e rinnovando pregiudizi e distanza sociale e istituzionale.
Esiste anche un tentativo di proposta per la creazione di una Legge Nazionale per il riconoscimento dei rom come minoranza. Come noto i rom non sono stati contemplati dall’attuale Legge sulle minoranza in Italia perché “una popolazione non legata ad un territorio” … infatti non vivono nelle periferie delle nostra città ma nelle atopie (non luoghi) dei nostri pregiudizi. Paradossalmente alcune associazioni vorrebbero due Leggi per fare riferimento alla minoranza rom. Una Legge per i rom e una per i sinti. 
Ovviamente si tratta di un approccio deleterio dei peggior leghismi e spero che non diventi un idea da proporre anche ad altre minoranze  minoranza come per esempio quella ebraica suddividendola fra Sefarditi e Askenaziti. Ma forse una considerazione di questo genere non potrebbe avere luogo poiché gli ebrei non sono nomadi ma erranti. (L’ironia è d’obbligo verso L’Opera e non verso il Diritto e verso i “nomadi” e non verso i rom, sperando di non trovarmi mai a fare parte di una categoria che dovrà essere salvata da qualcuno)
  
2.La minoranza con “tratti culturali” difficili:
…. Ma cisono tratti culturali che hanno dignità di essere considerati per affermare i diritti e la cittadinanza? Ci devi dire qualcuno come si dovrà essere per essere considerati. Non è questa forse l’ideologia e la prassi ei “certificati della buona condotta”, non è questa forse la rettorica razzista sulle “regole” che non regolano i rapporti ma affermano la supremazia di chi amministra essendo incapace di governare considerando gli universi multiculturali presenti sul territorio, che diventano L’argomento di tutti gli inutili assessori investiti dalle logiche della sicurezza cercando di mantenere il proprio posto.

3.L’idea di emergenza è l’idea del campo nomadi: 
Dove, negli interventi pubblici, si afferma l’idea di emergenza, si elimina ogni modalità operativa che si fonda sull’idea di procedere progettando, con l’impegno di un progetto. Il dispositivo campo “nomadi” è anche un risultato di leggerezza nel fare senza considerare gli elementi di una emergenza –urgenza che non è fatta dalla presenza dei rom ma dall’assenza di strutture che potrebbero essere impegnate, con giudizio, per poter affrontare emergenza abitative dovute a varie provvisorietà. 
La legge 47/88 istituisce, ufficializzando, i campi “nomadi” già esistenti sul territorio cittadino di Bologna, si ufficializza il prodotto di una soluzione in povertà dei rom sinti, poveri, facendolo diventare la diversità culturale. Oggi è nomade chi vive in un campo nomadi.
 Negli anni 1994 e 1995, nella provincia di Bologna, sono stati costruiti 14 centri di prima accoglienza per rispondere all’emergenza profughi della ex Jugoslavia. In questi centri non ha potuto trovare ospitalità nessun altra “emergenza” e sono stati dismessi appena sistemati i primi ospiti.    

4.La società di solidarietà e la società del diritto 
Sulla questione rom, così come si delinea dopo l’ennesimo rogo e dopo la perdita di altri 4 bambini, non mi sento di affermare, facendo il conto con la ragione e il sentimento, che si ha bisogno di più solidarietà. Certo è indispensabile essere solidali, noi siamo direttamente responsabili verso gli altri, simili o diversi anche per cultura, ma non possiamo non contemplare una idea di giustizia da condividere con gli altri attraverso i diritti,chiari, universali e esigibili. Abbiamo bisogno di una società giusta e questa giustizia è il risultato delle solidarietà agita ma anche il prodotto di una istituzione  che  appartiene a tutti, non discrimina, non esclude e supera la sua autoreferenzialità
grazie 
Dimitris Argiropoulos]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho visto, la pagina di questo Blog, curata da Sandra Federici  e vorrei soffermarmi, ringraziando dell&#8217;ospitalità, su alcuni punti del brano tratto dall’Opera Nomadi Nazionale<br />
1.L’italianità dei rom:<br />
Cosa serve ribadire che i rom sono italiani? E a che cosa serve distinguere costantemente  fra rom e sinti. L’amministrazione centrale e le amministrazioni locali, sistematicamente e con una certa ostinazione hanno negato i diritti dei rom con cittadinanza italiana, dei rom immigrati e  profughi nonché dei rom cittadini europei attraverso un descrizione negativa, Ufficializzata, dove i rom sono descritti come zingari e nomadi, cioè categorie di devianza, casi sociali e provvisori nei territori della Repubblica. Pensare di creare benevolenza, separando fra gli aventi diritto e “gli altri” fra rom cittadini e di conseguenza buoni e quelli altri da trattare se non da tollerare , apre a spirali di confusione e di repressione incontrollabili. Il diritto va considerato e applicato sulla popolazione romanì sottolineando la sua polimorfia e dando dignità ai rom con cittadinanza italiana e dando dignità oltre che riconoscimenti a seconda la provenienza e il motivo della loro presenza in Italia ai rom cittadini europei o Jugoslavi. Va eliminata con urgenza ogni misura e azione  che si rapporta a questa popolazione facendo uso dei dispositivi del nomadismo, sospendendo il diritto e favorendo una sua considerazione distorta, creando e rinnovando pregiudizi e distanza sociale e istituzionale.<br />
Esiste anche un tentativo di proposta per la creazione di una Legge Nazionale per il riconoscimento dei rom come minoranza. Come noto i rom non sono stati contemplati dall’attuale Legge sulle minoranza in Italia perché “una popolazione non legata ad un territorio” … infatti non vivono nelle periferie delle nostra città ma nelle atopie (non luoghi) dei nostri pregiudizi. Paradossalmente alcune associazioni vorrebbero due Leggi per fare riferimento alla minoranza rom. Una Legge per i rom e una per i sinti.<br />
Ovviamente si tratta di un approccio deleterio dei peggior leghismi e spero che non diventi un idea da proporre anche ad altre minoranze  minoranza come per esempio quella ebraica suddividendola fra Sefarditi e Askenaziti. Ma forse una considerazione di questo genere non potrebbe avere luogo poiché gli ebrei non sono nomadi ma erranti. (L’ironia è d’obbligo verso L’Opera e non verso il Diritto e verso i “nomadi” e non verso i rom, sperando di non trovarmi mai a fare parte di una categoria che dovrà essere salvata da qualcuno)</p>
<p>2.La minoranza con “tratti culturali” difficili:<br />
…. Ma cisono tratti culturali che hanno dignità di essere considerati per affermare i diritti e la cittadinanza? Ci devi dire qualcuno come si dovrà essere per essere considerati. Non è questa forse l’ideologia e la prassi ei “certificati della buona condotta”, non è questa forse la rettorica razzista sulle “regole” che non regolano i rapporti ma affermano la supremazia di chi amministra essendo incapace di governare considerando gli universi multiculturali presenti sul territorio, che diventano L’argomento di tutti gli inutili assessori investiti dalle logiche della sicurezza cercando di mantenere il proprio posto.</p>
<p>3.L’idea di emergenza è l’idea del campo nomadi:<br />
Dove, negli interventi pubblici, si afferma l’idea di emergenza, si elimina ogni modalità operativa che si fonda sull’idea di procedere progettando, con l’impegno di un progetto. Il dispositivo campo “nomadi” è anche un risultato di leggerezza nel fare senza considerare gli elementi di una emergenza –urgenza che non è fatta dalla presenza dei rom ma dall’assenza di strutture che potrebbero essere impegnate, con giudizio, per poter affrontare emergenza abitative dovute a varie provvisorietà.<br />
La legge 47/88 istituisce, ufficializzando, i campi “nomadi” già esistenti sul territorio cittadino di Bologna, si ufficializza il prodotto di una soluzione in povertà dei rom sinti, poveri, facendolo diventare la diversità culturale. Oggi è nomade chi vive in un campo nomadi.<br />
 Negli anni 1994 e 1995, nella provincia di Bologna, sono stati costruiti 14 centri di prima accoglienza per rispondere all’emergenza profughi della ex Jugoslavia. In questi centri non ha potuto trovare ospitalità nessun altra “emergenza” e sono stati dismessi appena sistemati i primi ospiti.    </p>
<p>4.La società di solidarietà e la società del diritto<br />
Sulla questione rom, così come si delinea dopo l’ennesimo rogo e dopo la perdita di altri 4 bambini, non mi sento di affermare, facendo il conto con la ragione e il sentimento, che si ha bisogno di più solidarietà. Certo è indispensabile essere solidali, noi siamo direttamente responsabili verso gli altri, simili o diversi anche per cultura, ma non possiamo non contemplare una idea di giustizia da condividere con gli altri attraverso i diritti,chiari, universali e esigibili. Abbiamo bisogno di una società giusta e questa giustizia è il risultato delle solidarietà agita ma anche il prodotto di una istituzione  che  appartiene a tutti, non discrimina, non esclude e supera la sua autoreferenzialità<br />
grazie<br />
Dimitris Argiropoulos</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: africa e mediterraneo</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/alemanno-e-i-rom-meno-urla-piu-assistenti-sociali/comment-page-1/#comment-1835</link>
		<dc:creator><![CDATA[africa e mediterraneo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 14:04:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cara Laura,
presto La contatteremo via mail.
Grazie!]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Laura,<br />
presto La contatteremo via mail.<br />
Grazie!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: laura lepore</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/alemanno-e-i-rom-meno-urla-piu-assistenti-sociali/comment-page-1/#comment-1834</link>
		<dc:creator><![CDATA[laura lepore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 11:04:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Carissimi, complimenti per tutto il vostro eccellente lavoro.
Vorrei presentare il numero sulla mediazione a Ferrara (come Comune) e se possibile a Bologna (come Associazione Diversa/mente): Che ne dite?

saluti

laura]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi, complimenti per tutto il vostro eccellente lavoro.<br />
Vorrei presentare il numero sulla mediazione a Ferrara (come Comune) e se possibile a Bologna (come Associazione Diversa/mente): Che ne dite?</p>
<p>saluti</p>
<p>laura</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: laura lepore</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/alemanno-e-i-rom-meno-urla-piu-assistenti-sociali/comment-page-1/#comment-1833</link>
		<dc:creator><![CDATA[laura lepore]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 11:03:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Carissimi, compliementi per tutto il vostro eccellente lavoro.
Vorrei presentare il numero sulla mediazione a Ferrara (come Comune) e se possibile a Bologna (come Associazione Diversa/mente): Che ne dite?

saluti

laura]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi, compliementi per tutto il vostro eccellente lavoro.<br />
Vorrei presentare il numero sulla mediazione a Ferrara (come Comune) e se possibile a Bologna (come Associazione Diversa/mente): Che ne dite?</p>
<p>saluti</p>
<p>laura</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: vittoria</title>
		<link>https://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/alemanno-e-i-rom-meno-urla-piu-assistenti-sociali/comment-page-1/#comment-1825</link>
		<dc:creator><![CDATA[vittoria]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 09:10:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[SONO DAVVERO CAMPI DI CONCENTRAMENTO E NOI NON CI PENSIAMO, LASCIAMO CHE TUTTO SUCCEDA SENZA SENTIRCI TOCCATI. E&#039; TERRIBILE]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>SONO DAVVERO CAMPI DI CONCENTRAMENTO E NOI NON CI PENSIAMO, LASCIAMO CHE TUTTO SUCCEDA SENZA SENTIRCI TOCCATI. E&#8217; TERRIBILE</p>
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