Goorgoolou: non ho niente ma me la rido - faccia a faccia con T. T. Fons
14 marzo 2008; VITA
Goorgoorlou, letteralmente “impegnarsi come un uomo”, il più popolare fumetto africano, nonché personaggio che rappresenta il vissuto sociale, politico ed economico di un intero paese, il Senegal, viene raccontato da Alphonse Mendy, in arte T. T. Fons, suo ideatore e disegnatore.
A metà degli anni ’90 i «grandi medici» di Bretton Woods e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) impongono al Senegal un Piano di Aggiustamento Strutturale (PAS) per una decina d’anni allo scopo di risollevare il paese dalla siccità, che portò alla fame e all’esodo dalle campagne di molti senegalesi, contesto aggravato dalla situazione di crisi mondiale. Goorgoorlou è figlio di questo periodo storico, di queste politiche internazionali, che hanno creato disoccupati che sono andati ad incrementare le fila di coloro che nel frattempo erano scappati dalle campagne. Il più popolare dei personaggi del fumetto africano è un padre di famiglia disoccupato che ogni giorno dai sobborghi di Dakar si reca in città per cercare un lavoro per sostenere le spese giornaliere. Le sue vicende si svolgono con un “contorno” di personaggi esilaranti.
Il successo del personaggio ha spinto la televisione senegale a farne una serie televisiva, con stupore dello stesso T. T. Fons che, diventato fumettista per caso, ammette che inizialmente non ha avuto successo in Africa, mentre ora è il «portabandiera del fumetto africano».
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