I ragazzi parlano di razzismo tra le tavole di un fumetto - di Tullia Fabiani
18 dicembre 2005; La Repubblica
A ogni classe il suo fumetto. E un "valore comune" su cui confrontarsi in aula dopo la lettura. Sono cinque gli album che nei mesi scorsi hanno fatto il giro di diverse scuole: italiane, belghe, spagnole e francesi. E che hanno portato a centinaia di ragazzi un messaggio preciso: l'esistenza di valori comuni a tutte le religioni e al pensiero laico. L’amore, il perdono, la non-violenza, il rispetto dell’Altro, la generosità, la condivisione, la non discriminazione: sono questi i valori raccontati negli album realizzati da un gruppo di fumettisti africani dell’associazione l’Afrique dessinée, immigrati da tempo in Europa.
Il progetto, co-finanziato dalla Commissione europea, nell'ambito del programma INTI (integrazione degli immigrati), è stato portato avanti dall'associazione “Africa e Mediterraneo”, e dalla cooperativa Lai-Momo. «Abbiamo organizzato dei laboratori sperimentali di mediazione interculturale destinati agli studenti delle scuole medie e superiori, per affrontare con i ragazzi il tema dell’integrazione e del dialogo tra le diverse culture» spiega Sandra Federici, presidente dell’associazione e direttrice della rivista omonima. E il fumetto è stato considerato il mezzo più efficace e accattivante per raggiungere questo obiettivo.
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