Shelf absorbed - di Alister McMillan
9 ottobre 2004 ; Life
Dei nove enormi padiglioni dagli evidenti istinti commerciali della fiera [di Francoforte] solo uno è costantemente devoto alla cultura: la sala dei fumetti. Se gli altri otto padiglioni si focalizzano sul firmare assegni e trovare libri che si rivolgono al maggior numero di città e di popoli, la sala dei fumetti celebra la diversità della sua industria – forse perché ha bisogno di provare a tutti noi che spesso nei fumetti c'è molto di più di supereroi e seni sporgenti. L'italiano Andrea Marchesini, direttore di Africa e Mediterraneo, dice anche che i fumetti sono uno strumento perfetto per lo scambio di concetti culturali. Il suo gruppo incoraggia gli Africani a scrivere e vendere le loro parole come un mezzo per promuovere l’educazione, la coscienza politica e temi come l'AIDS.
Of the fair's nine enormous pavillons of mercenary endeavour, only one is consistently devoted to culture: the comics hall. Whereas the other eight pavillons focus on signing cheques and finding books that appeal to the most countries and demographics, the comic hall celebrates the diversity of its industry – perhaps because it need to prove to the rest of us that is often more than superheroes and bulging busts. […] Italian Andrea Marchesini, director of Africa e Mediterraneo, also says comics are a perfec medium for the exchange of cultural concepts. The group he helped establish encourages Africans to write and sell their world as a way of fostering education, political awareness and issues such as Aids.
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