
Mostra
dei pittori Tingatinga
In collaborazione con il CEFA
1-14 luglio 2000, Sasso Marconi, Bologna
La
parola Tingatinga deriva dal cognome del mozambicano
Edward Saidi Tingatinga (1932-1972) che, negli anni 60,
ha iniziato a produrre nella periferia di Dar-es-Salaam, reinventando
i temi della fauna africana e introducendo luso dei
colori acrilici. Dalla sua esperienza è nata una scuola
darte i cui esponenti, riuniti nella cooperativa che
porta il nome del suo fondatore, hanno esteso e variato con
creatività la sua eredità cromatica.
La produzione è diversificata e va dalla decorazione
di vassoi e bicchieri e insegne ad opere pittoriche dense
di significati e messaggi. La Cooperativa si compone di un
certo numero di artisti riconosciuti, attorno ai quali lavorano
numerosi apprendisti. Sono questi a produrre, su qualsiasi
tipo di superficie, innumerevoli repliche delle silhouette
danimali che costituiscono sicura identificazione dello
stile tingatinga: il fondo di colore omogeneo, i contorni
decisi delle figure, la stessa propensione per un accentuato
contrasto tra colori.
Gli artisti realizzano unanalisi approfondita della
società in cui sono immersi, offrendone una rappresentazione
estremamente interessante e creativa, segno della vitalità
e dellevoluzione culturale in atto nel continente africano.
È stato pubblicato il catalogo della mostra: "Tinga Tinga, forme e colori di
un mondo diverso".
Per
informazioni:
Africa e Mediterraneo
Tel. 051 840166 - fax 0516790117 progetti@africaemediterraneo.it
CEFA
Tel. 051/520285 cefa@iperbole.bologna.it
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