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Si tratta di un’esposizione di sculture in pietra serpentina della comunità di Tengenenge (Zimbabwe), con la proiezione di un video girato nel villaggio stesso.
La comunità venne fondata nel 1966 dal sudafricano Tom Blomefield nella sua piantagione, 140 km a nord della capitale Harare. I primi scultori furono i suoi dipendenti, immigrati dal Mozambico, dal Malawi e dall’Angola per cercare lavoro. Già dagli anni Cinquanta il direttore della Rhodes National Gallery di Salisbury, l’inglese Frank McEwin, esperto conoscitore dell’arte contemporanea europea e amico di Braque, Picasso, Henry Moore, Brancusi, aveva stimolato il sorgere di un’attività di pittura e scultura presso giovani autoctoni, che avevano dimostrato da subito un innato talento artistico e una grande originalità e spontaneità di forme e temi.
Le mostra, il cui percorso espositivo ripercorre le tre generazioni di scultori che hanno vissuto a Tengenenge, rappresenta un momento forte di conoscenza interculturale tra un paese africano e un paese europeo; con essa una delle esperienze di creatività contemporanea africana più vitali viene presentata al pubblico italiano, mentre con il workshop di uno degli scultori della comunità si può creare un'occasione di incontro e scambio fra creativi italiani e africani.

 

Attività collaterali
Nell’edizione di Bologna è stato realizzato, contemporaneamente alla mostra, un workshop di uno scultore di Tengenenge, Simon Kavanze, con gli allievi dell’Accademia di Belle Arti.
In occasione della mostra Lai-momo ha pubblicato il catalogo dell’esposizione (euro 15,50) e il libro Tengenenge e la scultura dello Zimbabwe (euro 10,50).

L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio di Unione Europea, Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, Presidenza del Consiglio della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Formazione, Università e Scuola e Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Consulta per L’Emigrazione e l’Immigrazione della Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna, Assessorato alla cultura del Comune di Bologna, I.R.R.S.A.E. Emilia-Romagna, Accademia di Belle Arti di Bologna, Comune di Sasso Marconi, Galleria d’Arte Moderna di Bologna, Fondazione Carisbo.

La mostra è stata realizzata nelle seguenti sedi:

Caldogno, Villa Caldogno, giugno-luglio 2004
Padova,Monte di Pietˆ della Fondazione della Cassa di Risparmio di Padova, ottobre-novembre 2000
Torino, Archivio di Stato, settembre-ottobre 1999
Bologna, Chiesa di San Giorgio in Poggiale, Collezioni d'arte e di storia della Fondazione Carisbo, febbraio-marzo 1998

Versioni ridotte della mostra sono state realizzate nei comuni di Sasso Marconi, Concordia sulla Secchia, Piazzolla sul Brenta, Santorso...

Scultori in mostra

Fanizani Akuda, Temba Balamu, Bvuma Chabvuta, Davison Chakawa, Ephraim Chaurika, Speedwork Chiguki, Sunwell Chirume, Biriyo Ferenando, Barankinya Gosta, Lazarus Gwasha, Chris Kasina, Simon Machile Kavanze, Josiah Manzi, Bernard Matemera, Joseph Muchembere, Alice Musarara, Tendai Musonza, Ronside Muzeya , Chakanesa Muzhona, Louis Nchalaba, Richard Rabson, Staycot Tahwa, Stanford Tombe, Pihason Tayero, Bernard Zindonda.

Per informazioni:

Africa e Mediterraneo

Tel. 051 840166 - fax 051 6790117  progetti@africaemediterraneo.it

 

 

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