01 aprile 2015

Un Manifesto per le Seconde Generazioni

Manifesto delle seconde generazioni

I giovani di “seconda generazione” in Italia vivono una situazione complessa: oltre alla questione della cittadinanza – i ragazzi nati in Italia di genitori stranieri devono aspettare di essere maggiorenni per chiedere la cittadinanza italiana – i problemi da affrontare si declinano su vari livelli. “I giovani di seconda generazione si trovano spesso in bilico tra realtà diverse e a volte conflittuali: quella del migrante e quella del nativo, quella della famiglia e del contesto sociale, quella della cultura di origine e della cultura acquisita, la realtà degli adulti e il mondo giovanile”, ci dice la premessa del Manifesto delle Seconde Generazioni, un testo elaborato da più di 30 associazioni d’Italia all’interno dell’iniziativa “Filo diretto con le seconde generazioni” in seguito a una call pubblica lanciata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul Portale integrazione migranti.
Il testo del documento è disponibile in 10 lingue ed offre un’analisi completa della situazione, affrontando temi fondamentali come la scuola, il lavoro, la cultura e lo sport, la partecipazione e la cittadinanza attiva nel contesto di una società plurale. Propone per esempio di promuovere una formazione specifica dei docenti rivolta alla gestione di classi multiculturali, o ancora di potenziare le azioni di sostegno scolastico, psicologico e di mediazione linguistico-culturale. Per quanto riguarda il lavoro, chiede il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze non-formali e informali, e suggerisce di incentivare l’internazionalizzazione del mercato del lavoro. Al livello culturale, è ribadita l’importanza di valorizzare e favorire la conservazione della cultura del Paese d’origine e rafforzare il legame con la cultura italiana. Il manifesto si chiude con due punti che riguardano la cittadinanza attiva, una tema che ritiene fondamentale per costruire insieme una società migliore; chiede infatti di potenziare i servizi d’informazione sui diritti e le opportunità di partecipazione, e di favorire l’associazionismo, la cittadinanza attiva e le pari opportunità. I dieci punti del manifesto declinano quindi dei buoni propositi mirati a migliorare la nostra società per renderla più inclusiva, capace di valorizzare le diversità e di aprirsi sul mondo. Il manifesto si appoggia su rigorosi dati e statistiche, documentando ed esplicitando ogni singola proposta. Un’iniziativa costruttiva, ricca di spunti per tendere verso una società inclusiva e partecipata da tutti.

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