23 ottobre 2009

Prime impressioni dai Dev Days

Una mazza da muratore, bella grossa. Con anche il muratore che tira colpi, con forza tranquilla, senza cattiveria, facendo il suo lavoro. A cosa? A un allestimento di sculture shona dello Zimbabwe! “Ecco la performance artistica che si potrebbe organizzare per il prossimo evento su cultura e sviluppo in Africa”, ho pensato oggi arrivando alla sede dei Dev Days di Stoccolma.

Non è possibile che a un evento come questo, dove la presidenza svedese ha dispiegato tutta la sua forza politica e organizzativa e la commissione ha speso un bel po’ di milioncini del Fondo europeo di sviluppo, come esposizione d’arte ci siano di nuovo The Shona Sculpture! Basta!

Il fatto è che anche al colloquio Culture and Creativity di Bruxelles il 2-3 aprile scorso, dove si dove sono fatti discorsi molto importanti su cultura e sviluppo con alcuni fra i migliori artisti e critici d’arte africani, che mostra c’era? Quattro sculturine dello Zimbabwe del commerciante locale.

Africa e Mediterraneo ha fatto una mostra su questo tipo di produzione più di 10 anni fa, facendo un lavoro di ricerca, curando l’allestimento in tre tappe, sempre in luoghi qualificati, e producendo le necessarie pubblicazioni. Poi basta.

Qui a Stoccolma ci sono anche sculture molto belle, ma sono tutte appiccicate e male allestite, e comunque non si puo’ riproporre sempre la stessa identica mostra, sui cubetti improvvisati, spacciandola per un evento culturale. Quelli dello Zimbabwe sono artisti che comunque meritano di essere promossi in modo qualificato e professionale.

I Dev Days sono cresciuti rispetto alla prima edizione del 2006. Quest’anno sono dichiarate 1.500 organizzazioni e centinaia di delegati da 125 paesi. Tra loro, persone come Morgan Tsvangirai, Primo ministro dello Zimbabwe, Ellen Johson-Sirleaf Presidente dellaLiberia, Muhammad Yunus, il Premio Nobel fondatore della Grameen Bank, e Georges Soros, chairman dell’Open Society Institute.

Si dice anche nei comunicati stampa che ci sono 5.000 persone, ma io non le ho mica viste. Siamo nella fiera di Stoccolma, dove ci vorrebbero i pattini per girare, ma il pubblico e’ pochino. Forse hanno scelto uno spazio troppo grande. Un successo è stata la conferenza sulla cultura, dove c’era Youssou N’dour: non si entrava perché era troppo piena.

Stasera ci sarà il Lorenzo Natali prize, premio internazionale di giornalismo che la Commissione europea fa dal 2005.

Sui temi dei Dev Days Afronline ha pubblicato alcune vignette del disegnatore franco-burkinabe’ Damien Glez visibili a questo link.

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