25 maggio 2010

Moda e design in Nigeria: una breve valutazione delle tendenze e delle particolarità

In Moda

Presentazione dell’articolo “Moda e design in Nigeria: una breve valutazione delle tendenze e delle particolarità”, pubblicato sul numero 69-70 di Africa e Mediterraneo a firma di Uche Nnadozie, curatore e ricercatore presso la National Gallery of Art ad Abuja in Nigeria.

.

Nelle due scorse decadi, la Nigeria è diventata il centro della moda africana contemporanea, seguita subito dal Sudafrica. Gli stilisti nigeriani, ridimensionata una certa fascinazione per i prodotti esteri, hanno saputo reinterpretare la ricca tradizione locale in fatto di tessuti e tinture.
Tradizionalmente, grazie a telai verticali o orizzontali si lavoravano le fibre per produrre tessuti che venivano poi ricamati e/o tinti. La tintura poteva essere semplice (uniforme) o esser eseguita secondo le tecniche del batik o dell’adire (conosciuta in Occidente come “tie and die”, letteralmente “lega e tingi”). Una volta pronto il tessuto, venivano confezionati gli abiti, che consistevano, in linea di massima, in pantaloni fermati in vita con un cordoncino e una maglia di forma rettangolare.
In Nigeria, un paese multiculturale che conta 250 lingue e 300 etnie, ciascun gruppo elaborava questi elementi base secondo un’idea propria di moda e stile. Con l’avvento del colonialismo e del mercato trans-sahariano, alcuni abiti o accessori occidentali furono adottati da queste etnie seppur mantenendo l’uso degli abiti e dei tessuti tradizionali, magari d’importazione, come nel caso del tessuto denominato George.
Con la colonizzazione, la globalizzazione, la commercializzazione e probabilmente la graduale computerizzazione della società nigeriana, quindi, la moda “indigena” si è aperta alle influenze esterne. Perciò, i tessuti tradizionali, come l’ebiras della popolazione tiv, l’akwete degli igbo, l’indigo tinto con la tecnica adire degli hausa, aso-oke e l’adire degli yoruba, ecc. hanno cominciato ad assumere nuove connotazioni socio-culturali e un ruolo socio-economico nuovo rispetto a quello religioso-spirituale del periodo precoloniale.
Oggi, ciò che apparteneva a una dimensione tradizionale e desueta, sta prendendo un nuovo carattere moderno. Tessuti tradizionali come adire, angyre, aso-oke, achinogontoro, aso-ofi, akwete e altri tessuti precoloniali sono tagliati e cuciti in uno stile armonioso con tessuti moderni come cotone, lino, chiffon, ankara, e altri. Inoltre, una serie d’attività sono state sostenute allo scopo di promuovere l’industria della moda in Nigeria, come i Premi della moda nigeriana. Ci si augura che il governo incoraggi la creazione d’istituti privati di moda e design, come strumento per perseguire le finalità indicate dai Millennium Development Goals (MDGs) e dalla New Partnership for African Development (NEPAD).

Per aquistare online la rivista vai sul sito dell’editore.

Trackback url: http://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/moda-e-design-in-nigeria-una-breve-valutazione-delle-tendenze-e-delle-particolarita/trackback/

Inserisci un commento