24 aprile 2014

L’arte del Camerun trae la linfa vitale dall’iniziativa privata nazionale e straniera

L’espressione artistica è uno degli specchi attraverso cui un Paese si guarda dentro e allo stesso tempo è una vetrina per dare mostra di sé agli altri. Non sempre però è facile avere a disposizione le risorse necessarie per finanziare progetti artistici e per investire sulla cultura. In Camerun è l’iniziativa privata a sopperire all’inefficacia dello stato. A questo proposito vi proponiamo un abstract in italiano dell’articolo Le forme de l’action privée dans le paysage artistique contemporain au Cameroun, scritto da Paul-Henri Souvenir Assako Assako e pubblicato sul n. 79  di Africa e Mediterraneo.

Foto dell'esposizione Barbecue Expo, Douala, edizione del 2008

Nonostante l’inefficacia dello stato nel dare uno slancio all’arte nelle sue diverse forme, l’attività artistica prende sempre più piede in Camerun, principalmente grazie al supporto di varie istituzioni private nazionali e straniere. Queste ultime cercano di stimolare l’azione artistica contemporanea attraverso programmi di promozione culturale in sinergia con la nuova generazione di artisti locali. Nell’ultimo decennio diverse sono state le azioni che dimostrano il sostegno privato all’attività artistica camerunense: ad esempio, un programma di alta formazione di arte contemporanea rivolto a giovani artisti supportato dall’Istitut de Formation Artistique (IFA – Istituto di Formazione Artistica) di Mbalmayo in collaborazione con una ONG italiana; il programma di mobilità Moving Africa del Goethe Institut volto a facilitare la partecipazione di attori culturali nazionali a importanti incontri di arte e cultura nel continente africano; gli incontri di arte visiva di Yaoundé (RAVY – Rencontres d’Art Visuels de Yaoundé) a carattere internazionale organizzati, a partire dal 2008, ogni due anni; o ancora il Salon Urbain de Douala (Salone Urbano di Douala), festival triennale organizzato dalla galleria Doual’Art, che sin dal 2007 mobilita professionisti nazionali e internazionali a prendere parte ad interventi artistici in contesti urbani.

In occasione di queste iniziative i giovani artisti si attivano ed espongono le loro opere in gruppo o individualmente in sale di alberghi o sui muri all’aria aperta. Altri beneficiano di soggiorni all’estero che permettono loro di farsi conoscere anche sulla scena internazionale. Sin dalla fine degli anni ’70 nelle città di Douala e Yaoundé diversi artisti hanno creato dei laboratori e delle associazioni aperte, aperto gallerie e organizzato mostre anche in luoghi “non conformi”. La precarietà del settore ha reso effimere molte iniziative e costretto gli artisti a trovare continuamente soluzioni alternative per emergere e costruirsi una carriera professionale. È grazie all’iniziativa privata che in Camerun prendono forma i frammenti di una cultura ibrida che è la caratteristica principale di una nuova identità artistica.

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