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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Seconde generazioni</title>
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		<title>Valori comuni a scuola: giochiamo!</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 15:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicizziamo i valori comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola secondaria di primo grado G. Verga]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può riflettere su temi come le religioni e il pensiero laico, e sull&#8217;influenza che hanno i loro valori sul nostro modo di stare insieme, anche giocando o lavorando insieme a un progetto creativo. Mercoledì 2 novembre, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di primo grado L. Verga di Vercelli, si è tenuto l’incontro conclusivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si può  riflettere su temi come le religioni e il pensiero laico, e  sull&#8217;influenza che hanno i loro valori sul nostro modo di stare insieme,  anche giocando o lavorando insieme a un progetto creativo.<br />
Mercoledì 2 novembre, presso l’Aula Magna della scuola secondaria di  primo grado L. Verga di Vercelli, si è tenuto l’incontro conclusivo del  progetto “Pubblicizziamo i valori comuni”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="../../public/2011/11/IMG_6976.jpg" rel="lightbox[4646]"><img class="alignleft" title="IMG_6976" src="../../public/2011/11/IMG_6976-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Il  progetto promosso dalla nostra associazione è nato sulla base della  convinzione secondo la quale i giovani ragazzi costruiscono il proprio  &#8220;sé&#8221; sia grazie ad una vasta gamma di informazioni mediate ed elaborate  nel proprio contesto famigliare, sia attraverso un continuo e quotidiano  confronto con un contesto più ampio, costituito sempre più da culture e  modi di vivere di origini estremamente variate. L’ambiente scolastico  diventa così un luogo cruciale per un’educazione incisiva ai valori  universali, religiosi o laici che siano, e il progetto &#8220;Pubblicizziamo i  valori comuni&#8221; ha lavorato su questi contenuti <strong>utilizzando il fumetto e  l’immagine pubblicitaria</strong>, strumenti comunicativi interessanti quanto  efficaci, adatti per loro natura a trattare temi complessi in modo  diretto, in un linguaggio e in una forma più accessibile e coinvolgente  per i ragazzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Africa e  Mediterraneo ha proposto il progetto presso alcune classi piemontesi &#8211; l&#8217;Istituto Magistrale Bellini di Novara, la scuola secondaria di   Primo Grado G. Salvemini oltre alla scuola secondaria Verga di Vercelli &#8211; che hanno seguito un percorso didattico incentrato sulla riflessione  critica dei valori comuni, al quale è seguito poi un laboratorio  creativo rivelatosi utile per un approccio personale e quanto più  riflessivo possibile sulla società contemporanea e i valori che essa  propone. <strong>I ragazzi hanno prodotto immagini e slogan che sono poi stati  trasformati in segnalibri</strong>, stampati e distribuiti a fine progetto (vedi immagini sotto l&#8217;articolo).</p>
<p style="text-align: justify;">L<a href="../../public/2011/11/IMG_6980.jpg" rel="lightbox[4646]"><img class="alignright" title="IMG_6980" src="../../public/2011/11/IMG_6980-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>’incontro  conclusivo, dal titolo “Valori comuni giochiamo”, ha così confermato  gli obiettivi e i risultati del progetto. I ragazzi hanno partecipato ad  un’attività di animazione incentrata su giochi a squadre finalizzati al  confronto su tematiche multiculturali. Durante l’incontro sono stati  inoltre proiettati degli spezzoni di <strong>film e cartoni</strong>, conosciuti e  apprezzati dagli studenti, che potevano farli riflettere su alcune  tematiche relative ai valori comuni, come la libertà, la non violenza,  la famiglia.</p>
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		<title>Seconde generazioni e pluralismo religioso: nuovi modelli nell&#8217;Italia che cambia</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 14:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[credere]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie migranti]]></category>
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		<category><![CDATA[pluralismo religioso]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo ormai tutti concordi nel considerare la società nella quale viviamo un vero e proprio laboratorio, un terreno di cambiamento e mutamento, dove le persone si incontrano, le identità si mescolano e le novità ci cambiano, ci modificano, nessuno escluso. A cambiare ed evolversi è proprio la stessa società italiana sempre più variegata e differenziata; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://zonagidue.it/images/cdlei.jpg" alt="" width="259" height="218" />Siamo ormai tutti concordi nel considerare la società nella quale viviamo un vero e proprio laboratorio, un terreno di cambiamento e mutamento, dove le persone si incontrano, le identità si mescolano e le novità ci cambiano, ci modificano, nessuno escluso. A cambiare ed evolversi è proprio la stessa società italiana sempre più variegata e differenziata; cambiano le famiglie, cambiano i rapporti sociali, che si mescolano e si riformulano, cambiano quindi gli stessi cittadini, ridefinendo inevitabilmente cosa significhi essere “italiano”, ridefinendo tutte quelle caratteristiche che da sempre sono state associate all&#8217; “italianità”.</p>
<p style="text-align: justify;">I protagonisti di questo cambiamento saranno le nuove generazioni ed ancora di più le cosiddette <strong>seconde generazioni</strong>, ovvero i figli di cittadini immigrati, coloro che, sospesi tra mondi differenti, diverranno inevitabilmente fondamentali mediatori tra diverse culture, un ponte tra il qui e l&#8217;altrove.</p>
<p style="text-align: justify;">La sfida che si pone alle famiglie di questi ragazzi porta con sé questioni di <strong>identità religiosa</strong>, di educazione, di modelli di crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per discutere l’argomento e fornire anche strumenti per affrontare questa sfida il CDLEI, Centro di Documentazione e Intercultura del Comune di Bologna, e la rete regionale dei Centri Interculturali organizzano nelle giornate di giovedì 20 e mercoledì 26 a Bologna 2 seminari di approfondimento  dal titolo “Crescere, Credere” proprio sui temi del <strong>pluralismo religioso</strong>, delle <strong>famiglie migranti</strong> e delle <strong>seconde generazioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I seminari fanno parte della manifestazione &#8220;Segnali di Pace 2011&#8243; promossa dalla Provincia di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni: <a href="http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/109:5701/7898" target="_blank">http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/</a><strong> </strong></p>
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		<title>L&#8217;Italia sono anch&#8217;io!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 08:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza italiana]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di voto]]></category>
		<category><![CDATA[elettorato attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Italia sono anch'io]]></category>

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		<description><![CDATA[La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” vuole rendere più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri come strumento necessario per una reale integrazione e come presupposto per una fruizione concreta di tutti i diritti. Promossa da 19 organizzazioni (fra cui Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Cgil, ecc) e presieduta dal il Sindaco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/10/italia_sono_anchio_zoom.jpg" rel="lightbox[4507]"><img class="size-full wp-image-4508 alignleft" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="italia_sono_anchio_zoom" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/10/italia_sono_anchio_zoom.jpg" alt="" width="199" height="320" /></a>La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” vuole rendere più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri come strumento necessario per una reale integrazione e come presupposto per una fruizione concreta di tutti i diritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Promossa da 19 organizzazioni (fra cui Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Cgil, ecc) e presieduta dal il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, la campagna propone la modifica delle norme vigenti in materia di cittadinanza e di diritto al voto dei cittadini stranieri ed, in particolare, si propone di concedere la cittadinanza a chi:</p>
<p style="text-align: justify;">- è nato in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno sia legalmente soggiornante sul territorio da non meno un anno o che sia nato nel territorio italiano;</p>
<p style="text-align: justify;">- è nato in Italia o vi è entrato entro il decimo anno di età e vi abbia legalmente soggiornato fino alla maggiore età;</p>
<p style="text-align: justify;">- agli stranieri che risiedono legalmente in Italia da almeno cinque anni (anziché dieci, come prevede l’attuale normativa).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Inoltre, in merito alla posizione dei minori, si prevede la possibilità di acquisizione della cittadinanza per chi ha frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria o un percorso di istruzione o formazione professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quel che riguarda le domande di cittadinanza per  matrimonio, invece, si  chiede il ripristino del termine dei sei mesi di residenza dopo lo sposalizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, la campagna nazionale “Italia sono anch’io” chiede, come avviene in alcuni paesi europei (per esempio Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna e Svezia) il diritto di elettorato attivo nelle elezioni comunali e provinciali anche per chi non è cittadino italiano (qualora abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia).</p>
<p style="text-align: justify;">Per aderire e firmare il manifesto basta collegarsi al sito: <a href="http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=517" target="_blank">www.litaliasonoanchio.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Mostra &#8220;Approdi. Percorsi generazionali a confronto&#8221; alla Festa dei Popoli a Bolzano</title>
		<link>http://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/3/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 10:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Africa e Mediterraneo vi invita a partecipare alla &#8220;Festa dei Popoli - Völker Festival&#8220;, in programma il 4 e 5 giugno sui prati del Talvera a Bolzano; un&#8217;iniziativa che in molte città italiane è una realtà consolidata e che quest&#8217;anno per la prima volta, anche Bolzano ospiterà. Un incontro di festa tra diverse culture, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/06/Untitled-1-11.jpg" rel="lightbox[3976]"><img class="size-full wp-image-3979 alignleft" title="Untitled-1-1" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/06/Untitled-1-11.jpg" alt="" width="200" height="269" /></a><strong> Africa e Mediterraneo</strong> vi invita a partecipare alla &#8220;<strong>Festa dei Popoli</strong> -<strong> Völker Festival</strong>&#8220;, in programma il <strong>4</strong> e <strong>5 giugno</strong> sui prati del Talvera a <strong>Bolzano</strong>; un&#8217;iniziativa che in molte città italiane è una realtà consolidata e che quest&#8217;anno per la prima volta, anche Bolzano ospiterà.<br />
Un incontro di festa tra diverse culture, che ha richiesto oltre un anno di lavoro da parte dei “nuovi cittadini” di Bolzano e del settore diocesano “pastorale immigrati”.<br />
Tale iniziativa sarà un momento privilegiato di integrazione e conoscenza reciproca, dove in un contesto già di per sé bilingue e multiculturale, la cittadinanza potrà entrare in contatto con molteplici diversità culturali; saranno ben 15 infatti le nazionalità rappresentate per un programma che comprenderà musica, teatro, danza, cucina etnica, laboratori per bambini, mostre ed iniziative culturali.<br />
Anche la nostra associazione darà il proprio contributo con la prima esposizione di tavole di fumetto realizzate in alcune scuole superiori di Bolzano e Merano, nell&#8217;ambito del progetto “<strong>Approdi. Percorsi generazionali a confronto</strong>”, grazie al quale i ragazzi hanno riflettuto sui temi di intercultura e pregiudizio per poi tradurli in piccole storie a fumetto.</p>
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		<title>Palermo, quartiere Zen: correre la maratona della cittadinanza</title>
		<link>http://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/palermo-quartiere-zen-correre-la-maratona-della-cittadinanza/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 10:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di Sandra Federici]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa Placido Rizzotto]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Falcone]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[quartiere ZEN]]></category>
		<category><![CDATA[Rachid Berradi]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è un ex-atleta italiano, campione europeo nei 10.000 metri, che da anni è impegnato attivamente in progetti di animazione sportiva a Palermo, con l’associazione Libera. E’ un simbolo dell’impegno sociale attraverso lo sport e un punto di riferimento per tanti bambini che al di fuori della scuola non hanno nessuna possibilità educativa. Si chiama Rachid [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un ex-atleta italiano, campione europeo nei 10.000 metri, che da anni è impegnato attivamente in progetti di animazione sportiva a Palermo, con l’associazione Libera. E’ un simbolo dell’impegno sociale attraverso lo sport e un punto di riferimento per tanti bambini che al di fuori della scuola non hanno nessuna possibilità educativa.</p>
<p>Si chiama Rachid Berradi, è nato a Meknes, in Marocco, ed è immigrato a Palermo all’età di 10 anni. E ha un forte accento siciliano.</p>
<p>Insomma, un emblematico esempio di seconda generazione.</p>
<p>Oggi, 24 maggio, è impegnato a commemorare l’uccisione di Giovanni Falcone con i ragazzi del progetto “Libera natura” (organizzato da Libera e dal Corpo forestale dello Stato), che faranno una “camminata” sulle terre confiscate alla mafia, in particolare a Corleone, nel maneggio gestito dalla Coop. Placido Rizzotto, intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo.</p>
<p>Ho avuto occasione di conoscerlo durante la cerimonia di consegna del Premio Città di Sasso Marconi, sabato 22 maggio. Ha ricevuto il “premio per la comunicazione sportiva”.</p>
<div id="attachment_3961" class="wp-caption alignnone" style="width: 123px"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/rachid40151.jpg" rel="lightbox[3955]"><img class="alignnone size-full wp-image-3962" title="rachid4015" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/rachid40151.jpg" alt="" width="113" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Rachid Berradi, Foto di Dalila Sottani</p></div>
<p>Mi ha raccontato dei progetti che organizza come Coordinatore Sport dell’associazione Libera-Sicilia. Lavora nel quartiere Zen (Zona Espansione Nord), uno scherzo urbanistico dove sono imprigionati migliaia di bambini che non hanno a disposizione né aree verdi né strutture sportive o sociali e che vengono cresciuti nell’adesione ai valori della mafia e nell’odio per le forze dell’ordine e lo Stato. Recentemente ha organizzato due stage di atletica in cui gli allenatori erano dei carabinieri in borghese. Dopo alcuni giorni in cui si era creato un grande affiatamento tra i bambini e gli allenatori, in un momento di “chiacchiera” ogni allenatore ha rivelato la propria professione: la prima reazione dei bambini è stata di smarrimento e rifiuto, ma poi l’affiatamento che si era creato nei primi giorni ha preso il sopravvento e tutto è andato bene.</p>
<p>“Ho avuto più problemi con il secondo stage” mi ha spiegato Rachid, “perché appena sono arrivati gli ‘allenatori’, un bambino ha riconosciuto in uno di loro il carabiniere che aveva arrestato suo padre la sera prima! E così siamo stati scoperti. C’è voluto del tempo per convincerli ad accettare l’attività e alla fine siamo anche riusciti a fargli ammettere che chi sbaglia è giusto che paghi.”</p>
<p>Una volta hanno organizzato delle gare consegnando ai bambini partecipanti dei prodotti di “Libera terra”, sui quali era scritto “prodotto su terre confiscate alla mafia”. “Alcuni, i più educati, ce li hanno riconsegnati dicendo che non potevano tornare a casa con quei prodotti; altri li hanno versati nei bagni in segno di sfregio. Questo ci ha fatto riflettere sul lavoro che ci resta da fare…”</p>
<p>“Io penso che non è giusto che tanti bambini vivano così, senza possibilità. Non si sentono nemmeno parte della città, per loro Palermo è un luogo &#8216;altro&#8217;. In effetti non gli è stato dato nulla, in tutto il quartiere c’è solo una chiesa ma senza attrezzature, senza cortile. Lo Stato non è presente. Solo recentemente è stata aperta una caserma dei Carabinieri nel quartiere, dopo mille difficoltà dovute all’occupazione da parte dei senza casa dello stabile in via di ristrutturazione”.</p>
<p>Ha raccontato che suo padre teneva molto al fatto che facesse sport, magari la boxe, oltre al fatto che proseguisse gli studi dopo la scuola media. Ha iniziato a praticare l’atletica con l’aiuto degli insegnanti, e ha avuto grandissimi successi a livello internazionale.</p>
<p>Ora è guardia forestale e per due giorni alla settimana è distaccato sul progetto di Libera sulle aree confiscate alla mafia.</p>
<p>Parlava con grande equilibrio, riservatezza e persino umiltà delle attività che svolge. Le parole che mi venivano in mente mentre lo ascoltavo erano “normalità del bene”. Al momento della premiazione ci ha tenuto a sottolineare che lui non è una persona speciale, che è normale e che quello che fa lui lo fanno in tanti.<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/berradi.jpg" rel="lightbox[3955]"><img class="alignright size-full wp-image-3956" title="berradi" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/berradi.jpg" alt="" width="219" height="320" /></a></p>
<p>E’ vero, Rachid, sono tanti che vivono la cittadinanza sul serio, in maniera critica, attiva e generosa come te, ma non so perché abbiamo sempre bisogno di ricordarcelo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A giugno ad Arezzo la seconda edizione della scuola di leadership per immigrati di seconda generazione</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 13:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Ethnoland]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Talea]]></category>

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		<description><![CDATA[Fondazione Ethnoland, in partnership con la Bosch, organizza per il secondo anno consecutivo Talea, la scuola di leadership per giovani immigrati di seconda generazione e non. Le opportunità offerte ai nuovi talenti selezionati saranno molteplici, in primis l&#8217;occasione di frequentare lezioni con docenti esperti nell&#8217;ambito di moduli innovativi quali self marketing, carisma e stile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fondazione Ethnoland, in partnership con la Bosch, organizza per il secondo anno consecutivo <strong>Talea, la scuola di leadership per giovani immigrati di seconda generazione e non</strong>. Le opportunità offerte ai nuovi talenti selezionati saranno molteplici, in primis l&#8217;occasione di frequentare lezioni con docenti esperti nell&#8217;ambito di moduli innovativi quali self marketing, carisma e stile di leadership, team building. Inoltre ci sarà la concreta opportunità di conoscere e sostenere colloqui con il network di aziende motivate ed orientare al Diversity Management.</p>
<p style="text-align: justify;">Talea costituisce anche l&#8217;opportunità di vivere un&#8217;esperienza “unica”, conoscendo e confrontandosi con talenti provenienti da tutte le parti del mondo, nel contesto dei boschi di Casentino in Toscana nella Provincia di Arezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le<strong> iscrizion</strong>i, da effettuare tramite l&#8217;invio di CV in formato Word/Pdf sulla casella email <a href="mailto:cv@taleaweb.eu">cv@taleaweb.eu</a>, <strong>scadono il giorno</strong> <strong>30 aprile 2011.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso si terrà dal<strong> 2 al 12 giugno 2011.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni o chiarimenti potete rivolgervi a: FONDAZIONE ETHNOLAND, via Settembrini 60, 20142 Milano, Tel.  02/97382866, o consultare il sito di <a href="http://talea.cisiamo.eu/"><strong>Talea</strong></a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Media education e intercultura per le seconde generazioni &#8220;Valori comuni…? Confrontiamoci&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Candida Leso]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[valori comuni]]></category>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 3 Novembre presso la Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna, di Vercelli L&#8217;associazione Africa e Mediterraneo, a conclusione del progetto Pubblicizziamo i valori comuni e nell’intento di rispondere alle richieste di confronto ed approfondimento giunte all’Associazione dalle insegnanti coinvolte nei laboratori, ha organizzato un incontro intitolato “Valori comuni…? Confrontiamoci”. Obiettivo dell’incontro è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-1.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-1-150x150.jpg" alt="vc 1" title="vc 1" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3530" /></a> Mercoledì 3 Novembre presso la Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna, di Vercelli L&#8217;associazione Africa e Mediterraneo, a conclusione del progetto Pubblicizziamo i valori comuni e nell’intento di rispondere alle richieste di confronto ed approfondimento giunte all’Associazione dalle insegnanti coinvolte nei laboratori, ha organizzato un  incontro intitolato “Valori comuni…? Confrontiamoci”. Obiettivo dell’incontro è stato quello di condurre i partecipanti alla riflessione e al confronto sulle tematiche connesse alle potenzialità didattiche ed educative del confronto interculturale.<br />
<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-2.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-2-150x150.jpg" alt="vc 2" title="vc 2" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3531" /></a><br />
Nel corso dell&#8217;incontro è stata presentata da Alessia Rosa una relazione introduttiva sul ruolo dei media nella costruzione e diffusione dei valori. Tale intervento ha dato modo ai partecipanti di farsi un&#8217;idea concreta e diretta dell&#8217;importanza di porre attenzione ai messaggi diffusi dal sistema mediatico contemporaneo caratterizzo dal fenomeno denominato  “Iconoclash”,  termine con cui indichiamo quel processo per cui le immagini si affermano e si negano nell’arco di un brevissimo spazio di tempo. A fronte di tale diffusione ed importanza assunta dai media, la presa in carico, in senso educativo, degli stessi non è una scelta né per la scuola né per la comunità. <a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-3.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-3-150x150.jpg" alt="vc 3" title="vc 3" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3532" /></a></p>
<p>Ma come far interagire questi due ambiti talvolta distanti tra loro?</p>
<p>Candida Leso, Psicologa di comunità e socia dello Studio Kappa, attraverso il contributo “Mettiamo la scuola in comune. Logica della condivisione e formazione integrata”, ha proposto ai partecipanti esperienze di condivisione e confronto realizzate sul territorio italiano.</p>
<p>Il dibattito che è seguito alle relazioni è stato vivace e costruttivo, i docenti e i rappresentanti delle associazioni e dei Servizi di Volontariato hanno posto con chiarezza le difficoltà da loro incontrate nella quotidianità.</p>
<p>Candida Leso ha quindi strutturato un lavoro di mediazione nel tentativo, riuscito, di trovare modalità di soluzioni condivise.</p>
<p>Al fine di continuare il lavoro di riflessione sulle tematiche interculturali all’interno dei contesti formativi di appartenenza l’Associazione Africa e Mediterraneo ha distribuito durante l’incontro le cartoline realizzate con laboratori creativi durante il progetto Valori Comuni.</p>
<p>L’incontro realizzato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e patrocinato dalla Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna di Vercelli, dal CSV e dall’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte è stato, senza alcuna pretesa di presentarsi come  un corso di aggiornamento o formazione teorica, uno spazio di lavoro collaborativo e concreto a partire dall’individuazione di nodi problematici comuni alle diverse esperienze educative.</p>
<p>Alessia Rosa, coordinatrice del progetto Pubblicizziamo i Valori comuni per Africa e Mediterraneo. </p>
<p>[Alcune immagini realizzate dai ragazzi delle scuole partecipanti al progetto Valori comuni:<br />
Scuola media L. Verga di Vercelli<br />
Ist. comprensivo C. Colombo di Torino<br />
Ist. comprensivo S. Ignazio da Santhià]</p>
]]></content:encoded>
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		<title>24/11/2010: Approdi:percorsi generazionali a confronto a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:10:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda cultura novembre 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
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		<description><![CDATA[Evento: Approdi: percorsi generazionali a confronto- incontro conclusivo. Dove: Istituto Bodoni-Paravia, Via Ponchielli 56, Torino. Quando: 24 novembre 2010, ore 9,30. Informazioni: A conclusione del Progetto Approdi l’Associazione Africa e Mediterraneo intende proporre ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al percorso laboratoriale un momento di confronto e restituzione del lavoro svolto. In questo incontro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/approdi.JPG" rel="lightbox[3504]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/approdi-150x150.jpg" alt="approdi" title="approdi" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3511" /></a><strong>Evento: </strong> Approdi: percorsi generazionali a confronto- incontro conclusivo. </p>
<p><strong>Dove: </strong> Istituto Bodoni-Paravia, Via Ponchielli 56, Torino.</p>
<p><strong>Quando: </strong> 24 novembre 2010, ore 9,30.</p>
<p><strong>Informazioni: </strong> A conclusione del Progetto Approdi l’Associazione Africa e Mediterraneo intende proporre ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato al percorso laboratoriale un momento di confronto e restituzione del lavoro svolto. In questo incontro gli studenti potranno elaborare quanto appreso in modo divertente ed incontrare i compagni che come loro hanno lavorato alla realizzazione della mostra e della pubblicazione Approdi, che in questa giornata verrà presentata e distribuita a tutti i ragazzi.</p>
<p>Saluti:<br />
Saluti istituzionali da parte della Regione Piemonte<br />
Silvana Marra, Docente comandata a sostegno dell’Autonomia scolastica presso la dir. gen. per il Personale scolastico del MIUR<br />
Andrea Marchesini Reggiani, Project manager Associazione Africa e Mediterraneo</p>
<p>La parola ai ragazzi e ai professori…</p>
<p>Testimonianze sul lavoro svolto durante i laboratori da parte dei docenti e dei dirigenti scolastici delle scuole coinvolte<br />
Gli studenti presenteranno brevi relazioni su tematiche a loro vicine:<br />
I nostri miti nei fumetti. A scuola<br />
Noi e i social network<br />
Vivere in una classe multiculturale<br />
Arte e giovani<br />
(conduce Alessia Rosa, Media educator)</p>
<p>Giochiamo con l’intercultura<br />
Attività di animazione. I ragazzi presenti saranno invitati a confrontarsi sulle tematiche analizzate durante i laboratori attraverso quiz e giochi a squadre.<br />
(conduce Sandra Federici, giornalista, direttrice della rivista Africa e Mediterraneo)</p>
<p>Hanno partecipato al progetto le seguenti scuole:<br />
Scuola secondaria di I grado P. Straneo, Alessandria;<br />
Liceo scientifico statale A. Avogadro, Vercelli;<br />
Liceo artistico musicale statale E. Bianchi, Cuneo;<br />
Istituto professionale statale I.P.S.I.A. A. Castigliano, Asti;<br />
Istituto magistrale Bellini, Novara;<br />
Istituto d’istruzione superiore G.B. Bodoni – I.P.I.A. G. Vigliardi – Paravia, Torino;<br />
Scuola media statale Addis Abeba, Biella.</p>
<p>e le seguenti associazioni interculturali:<br />
Associazione All togheter di Vercelli;<br />
Associazione El Alouan di Torino.</p>
<p>Con il contributo di:<br />
Regione Piemonte</p>
<p>In collaborazione con:<br />
Ufficio scolastico regionale per il Piemonte<br />
Centro di Servizi per il Volontariato di Vercelli</p>
<p>Per  informazioni e iscrizioni:<br />
progetti@africaemediterraneo.it<br />
tel. + 39 051 84016 </p>
]]></content:encoded>
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		<title>African Stories: video-biografie di giovani africani</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 16:10:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Videocommunity e Officina Parini hanno presentato lo scorso maggio, attraverso la manifestazione Off- Circoscrizione 8, il film African Times Stories, diretto da Corrado Iannelli e scritto con Michela Borio. African Time Stories è un film di 40 minuti che racconta le storie di tre giovani ragazzi africani immigrati in Italia. L&#8217;obiettivo è quindi quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/07/email.view.related.php.jpeg" rel="lightbox[3153]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/07/email.view.related.php-300x98.jpg" alt="email.view.related.php" title="email.view.related.php" width="300" height="98" class="alignright size-medium wp-image-3154" /></a>Videocommunity e Officina Parini hanno presentato lo scorso maggio, attraverso la manifestazione Off- Circoscrizione 8, il film <a href="http://www.videocommunity.net/?p=576">African Times Stories</a>, diretto da Corrado Iannelli e scritto con Michela Borio.</p>
<p><a href="http://www.videocommunity.net/?p=576">African Time Stories</a> è un film di 40 minuti che racconta le storie di tre giovani ragazzi africani immigrati in Italia. L&#8217;obiettivo è quindi quello di dare voce ad alcuni personaggi che hanno partecipato nel 2009 al documentario <a href="http://www.videocommunity.net/?p=39">&#8220;African Time, voci africane a Torino&#8221;</a>. </p>
<p><a href="http://www.videocommunity.net/?p=39">&#8220;African Time&#8221;</a> ci ha raccontato i cambiamenti avvenuti a partire dagli anni ottanta in Italia con l&#8217;arrivo dei primi immigrati sino ad arrivare ad affrontare le tematiche relative alle seconde generazioni. </p>
<p><a href="http://www.videocommunity.net/?p=576">African Time Stories</a> dà voce quindi a queste nuove generazioni di giovani. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Approdi 2009 a Torino</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Approdi]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolto a Mercoledì 28 Ottobre a Torino l’incontro conclusivo del progetto “Approdi. Percorsi generazionali a confronto”, un esperimento di didattica laboratoriale, basato sull’unione dei principi di media education e intercultura. Il convegno realizzato Presso il Centro Multifunzionale di Corso Francia è stato pensato proprio per consentire a questi ragazzi di presentare la loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto a Mercoledì 28 Ottobre a Torino l’incontro conclusivo del progetto “Approdi. Percorsi generazionali a confronto”, un esperimento di didattica laboratoriale, basato sull’unione dei principi di media education e intercultura. </p>
<p>Il convegno realizzato Presso il Centro Multifunzionale di Corso Francia è stato pensato proprio per consentire a questi ragazzi di presentare la loro esperienza e i loro lavori, a conclusione del progetto che li ha visti come protagonisti.</p>
<p>I temi (spostamento e migrazione, la condizione dei rifugiati, il pregiudizio) sono stati trattati escogitando fantasiose situazioni narrative in cui spesso si può riconoscere il punto di vista dell’adolescenza. Durante il convegno questi stessi temi sono stati rielaborati attraverso l’uso della fotografia e del linguaggio del corpo. I ragazzi sono quindi stati coinvolti in una serie di attività per imparare a comunicare insieme a compagni di diverse origini non solo scrivendo e disegnando un fumetto ma anche realizzando delle fotografie finalizzate alla pubblicazione sul blog di Africa e Mediterraneo.</p>
<p>All’iniziativa hanno partecipato molte delle scuole coinvolte nel progetto “Approdi&#8221;: l’Istituto Ego Bianchi di Cuneo, l’Istituto Magistrale Bellini di Novara e l’Istituto Bodoni Paravia di Torino.</p>
<p>Fra le varie attività, segnaliamo qui quella della media educator Angela Bonomi Castelli (dell’Associazione MED) che ha proposto un breve percorso di riflessione e realizzazione fotografica finalizzata a rielaborare le tematiche proprie del progetto. I ragazzi si sono impegnati e divertiti e qui presentiamo i risultati:</p>
<p>    <br />
<strong>Liceo Ego Bianchi</strong></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/Attesa-225x300.jpg" alt="Attesa" title="Attesa" width="225" height="300" class="aligncentre size-medium wp-image-1056" /></p>
<p>&#8220;Attesa&#8221;<br />
<span id="more-1057"></span></p>
<p><br style="clear:both;" /></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/3_Solitudine-300x225.jpg" alt="3_Solitudine" title="3_Solitudine" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1055" /></p>
<p>&#8220;Solitudine&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/1_Solitudine-225x300.jpg" alt="1_Solitudine" title="1_Solitudine" width="225" height="300" class="aligncentre size-medium wp-image-1053" /></p>
<p>&#8220;Solitudine&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/2_Solitudine-225x300.jpg" alt="2_Solitudine" title="2_Solitudine" width="225" height="300" class="aligncentre size-medium wp-image-1054" /></p>
<p>&#8220;Solitudine&#8221;</p>
<p><strong>Bodoni Paravia</strong></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/1_Contatto-300x225.jpg" alt="1_Contatto" title="1_Contatto" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1058" /></p>
<p>&#8220;Contatto&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/2_La-vita-in-scena-300x225.jpg" alt="2_La vita in scena" title="2_La vita in scena" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1059" /></p>
<p>&#8220;La vita in scena&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/3_Recitare-la-diversita-300x225.jpg" alt="3_Recitare la diversita" title="3_Recitare la diversita" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1074" /></p>
<p>&#8220;Recitare la diversità&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/4_Affacciarsi-alla-vita-300x225.jpg" alt="4_Affacciarsi alla vita" title="4_Affacciarsi alla vita" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1061" /></p>
<p>&#8220;Affacciarsi alla vita&#8221;</p>
<p><strong>Bodoni</strong></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/perg-225x300.jpg" alt="muri come i pregiudizi sono ostacoli che si possono superare" title="perg" width="225" height="300" class="aligncentre size-medium wp-image-1064" /></p>
<p>&#8220;I muri come i pregiudizi sono ostacoli che si possono superare&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/scuola-bodoni-Sfondiamo-il-muro-del-pregiudizi-005-225x300.jpg" alt="scuola-bodoni-Sfondiamo il muro del pregiudizi 005" title="scuola-bodoni-Sfondiamo il muro del pregiudizi 005" width="225" height="300" class="aligncentre size-medium wp-image-1065" /></p>
<p>&#8220;Sfondiamo il muro dei pregiudizi&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/reagire-300x201.jpg" alt="reagire" title="reagire" width="300" height="201" class="aligncentre size-medium wp-image-1066" /></p>
<p>&#8220;Chi non reagisce verrà calpestato dal mondo&#8221;</p>
<p><strong>Liceo Egobianchi</strong></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/liceo-ego-bianchi-2_La-diversitnella-normalit-300x225.jpg" alt="-liceo-ego-bianchi-2_La diversitnella normalit" title="-liceo-ego-bianchi-2_La diversitnella normalit" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1076" /></p>
<p>&#8220;La diversità nella normalità&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/liceo-egobianchi1_La-diversit-nella-normalit-300x225.jpg" alt="liceo-egobianchi1_La diversit nella normalit" title="liceo-egobianchi1_La diversit nella normalit" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1077" /></p>
<p>&#8220;La diversità nella normalità&#8221;</p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/liceo-egobianchi-Unione-225x300.jpg" alt="liceo-egobianchi-Unione" title="liceo-egobianchi-Unione" width="225" height="300" class="aligncentre size-medium wp-image-1069" /></p>
<p>&#8220;Unione&#8221;</p>
<p><strong>Istituto Bellini di Novara</strong></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/Vinci-il-Pregiudizio-tendi-la-tua-mano-300x225.jpg" alt="Vinci il Pregiudizio tendi la tua mano" title="Vinci il Pregiudizio tendi la tua mano" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1070" /></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/Vinci-il-Pregiudizio-tendi-la-tua-mano2-300x225.jpg" alt="Vinci il Pregiudizio tendi la tua mano2" title="Vinci il Pregiudizio tendi la tua mano2" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1071" /></p>
<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/11/Vinci-il-Pregiudizio-tendi-la-tua-mano3-300x225.jpg" alt="Vinci il Pregiudizio tendi la tua mano3" title="Vinci il Pregiudizio tendi la tua mano3" width="300" height="225" class="aligncentre size-medium wp-image-1072" /></p>
<p>&#8220;Vinci il Pregiudizio:tendi la tua mano&#8221;</p>
<p>Il progetto è stato possibile grazie al finanziamento del Settore servizi sociali e famiglie della Regione Piemonte, della Compagnia di San Paolo nell’ambito del Bando “Immigrati nuovi cittadini” Protocollo d’Intesa Compagnia di San Paolo-Città di Torino in materia di immigrazione, integrazione e interculturalità, e grazie alla collaborazione dell’assessorato alle Periferie di Torino.</p>
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