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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Immigrazione e servizi sociosanitari</title>
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		<title>Perché l&#8217;immigrazione ci fa bene?</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Jan 2011 18:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sandra Federici</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di Sandra Federici]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Stuppini]]></category>
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		<category><![CDATA[contributi previdenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Dossier Caritas Migrantes 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Pittau]]></category>
		<category><![CDATA[La comunità che cambia]]></category>
		<category><![CDATA[presenze straniere]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono finalmente riuscita ad andare a una presentazione del Dossier Caritas Migrantes 2010. (http://www.dossierimmigrazione.it/) Ieri mattina, sabato 22 gennaio 2011 a Castello d’Argile c’era un convegno sull’immigrazione i cui principali relatori erano Franco Pittau della Caritas, che presentava il Dossier 2010, e Andrea Stuppini della Regione Emilia-Romagna chiamato a parlare del bilancio costi-benefici dell’immigrazione (lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono finalmente riuscita ad andare a una presentazione del <em><strong>Dossier Caritas Migrantes</strong> <strong>201</strong></em><strong>0</strong>. (http://www.dossierimmigrazione.it/)</p>
<p>Ieri mattina, sabato 22 gennaio 2011 a Castello d’Argile c’era un convegno sull’immigrazione i cui principali relatori erano <strong>Franco Pittau</strong> della Caritas, che presentava il <em>Dossier 2010</em>, e Andrea Stuppini della Regione Emilia-Romagna chiamato a parlare del bilancio costi-benefici dell’immigrazione (lo stesso tema da lui trattato all’interno del Dossier).</p>
<p>E’ il primo di 6 incontri sul rapporto tra immigrazione e territorio organizzati dall’Ufficio di Piano di Pianura Est della Provincia di Bologna e dalla Coop. Lai-momo, che si terranno in altrettanti paesi del Distretto, con il bel titolo “La comunità che cambia”.</p>
<p>Tra il <strong>pubblico</strong>, un gruppo di studenti della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, diversi amministratori locali dei comuni vicini, alcuni partecipanti a un corso di formazione per mediatori interculturali organizzato dalla Provincia.</p>
<p>Pittau è stato coinvolgente come al solito. Ha detto che nonostante il numero di chi partecipa a questi convegni sia limitato, hanno una grande importanza perché chi è presente deve poi essere un <strong>moltiplicatore di informazioni</strong>. “Ognuno di voi, ha detto, deve convincere gli altri con grinta e determinazione che è necessario che il nostro Paese cambi atteggiamento verso l’immigrazione, perché la Storia ha messo sul nostro cammino l’immigrazione e se noi non &#8216;facciamo pace&#8217; con questo fenomeno seguiamo una strada sbagliata. Certo noi che siamo qui siamo tutti convinti, quello che dobbiamo fare è convincere gli altri, spiegare con calma servendoci dei dati. E fare rete, perché l’Italia è piena di organizzazioni e persone che lavorano con professionalità e creatività e stare in collegamento non può che aiutarci.”</p>
<p>Poi ha iniziato a parlare del <em>Dossier</em>, cominciando dalla sua storia. Ha subito tenuto a precisare che “I numeri del Dossier Caritas sono tutti presi da <strong>statistiche ufficiali</strong>, lo dico perché la Lega ogni tanto dice che noi ci inventiamo i numeri. Noi prendiamo i dati e li mettiamo insieme, e dal confronto dei numeri vengono fuori letture significative del fenomeno”.</p>
<p>Il <em>Dossier</em> è nato nel &#8217;91 poco dopo la Legge Martelli sull’immigrazione. Quell’anno gli immigrati erano 500.000. Adesso, dopo 20 anni, sono <strong>5.000.000</strong>.</p>
<p>Precisamente, i dati del 2009 riportano 4.235.000 regolari. A questi, la Caritas aggiunge una stima di 684.000 persone regolari ma non ancora registrate all&#8217;anagrafe, per un totale di 4.919.000 persone.</p>
<p>L’incidenza delle donne è del 51,3 %.</p>
<p>Interessante il confronto con il <strong>quadro europeo</strong>. Nei 27 stati UE ci sono 29.690.000 stranieri. Dunque, in Italia vive poco meno di 1/6 degli immigrati in Europa. Al primo posto c’è la Germania con 7.000.000 di stranieri. Lì i flussi sono molto stretti e impostati sul lavoro stagionale e qualificato. E poi, molti possono facilmente diventare cittadini tedeschi. Comunque, 1/6 di quelli che abitano in Germania ha “un passato migratorio”.</p>
<p>Si prevede che l’Italia diventi il primo paese se continua con questi ritmi.</p>
<p>La maggioranza delle <strong>presenze</strong> è al Nord Ovest (31,6) e al Nord Est (26,6).</p>
<p>Le provenienze si sono scombussolate negli ultimi anni: la maggioranza ora viene dall’Europa. Romania (887.000), Albania (466.000), Marocco (431.000), Cina (188.000), Ucraina (194.000), Filippine (123.000), India (105.000), Polonia (105.000), Moldova (105.000), Tunisia (103.000).</p>
<p>Le nuove <strong>nascite</strong> sono state nel 2009 77.000, e si arriverà presto a 100.000, quindi, anche se si chiudessero tutte le frontiere come vuole qualcuno, ci sarebbe comunque un aumento considerevole ogni anno.</p>
<p>Pittau è poi passato a descrivere l’importanza della presenza straniera per il nostro Paese, attraverso una breve analisi demografica. Dal 2000 al 2009, l’età media in Italia è passata da 31,5 a 43,3 anni. Gli ultra 65enni in Italia hanno un&#8217;incidenza del 20% sugli italiani, del 2,2% sulla popolazione straniera.</p>
<p>40% degli immigrati sono addetti a lavori disagiati (di sera, di notte, di domenica).</p>
<p>Comunque, se il trend si mantiene, nel 2050 saranno più di 12 milioni, 1/6 del totale.</p>
<p>“E a questa gente è giusto dare <strong>pari opportunità </strong>- ha concluso &#8211; una giusta accoglienza, altrimenti il nostro Paese, che già va male, andrà sempre peggio, perché chiusura e diffidenza non portano da nessuna parte. Comunque siamo pieni di coppie miste, associazioni miste, programmi culturali misti: l’Italia migliore sta facendo questo, ed è quella che deve vincere.”</p>
<p>Della ricca relazione di <strong>Andrea Stuppini</strong> della Regione Emilia Romagna, sul bilancio contributi/costi degli immigrati, riportiamo l’interessante affermazione che gli immigrati negli ultimi 10 anni hanno dato un contributo fondamentale al risanamento del bilancio nell’INPS. Gli stranieri pagano ogni anno <strong>7,5 miliardi di contributi previdenziali</strong> e, essendo la maggioranza non anziani, non costano quasi nulla, perché già nel 2002 la legge Bossi Fini aveva portato a 65 anni l’età di pensionamento per gli stranieri, uomini e donne. E anche sulle spese sociali incidono pochissimo, proprio per il fatto che sono giovani, perché la maggior parte delle spese di <em>welfare</em> in Italia vanno per pensioni e sanità, quindi per gli anziani.</p>
<p>E’ ora di sfatare anche il mito delle <em>case popolari</em>. Ha chiesto al sindaco di Castello D&#8217;Argile Michele Giovannini: quanti immigrati ci sono qui? L’8%. E quanti stranieri nelle case popolari? 14%. “Ecco, ha ragione la Lega, pensate solo a loro!” Ha scherzato. “In realtà, quando l’80% delle famiglie italiane è proprietaria della casa in cui vive, non è possibile fare un confronto di questo tipo: bisogna tenere conto dei cittadini che sono in affitto, che sono quelli che hanno davvero bisogno della casa popolare. E tutto si ridimensiona.”</p>
<p>“Certo che quanto a miti ce ne sono tanti &#8211; ha confermato il Sindaco. &#8211; Pensi che vengo spesso fermato dai cittadini che mi chiedono: ma è vero che ai servizi sociali vengono tanti stranieri perché ogni volta che si presentano gli date 30 euro?”</p>
<p>Leggende metropolitane nella pianura bolognese…</p>
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		<title>23/11/2010- Mostra fotografica: &#8220;Fortuna, vieni da me!&#8221; a Bolzano</title>
		<link>http://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/23112010-mostra-fotografica-fortuna-vieni-da-me-a-bolzano/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 14:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda cultura novembre 2010]]></category>
		<category><![CDATA[comunità cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Esposizione fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Melillo]]></category>
		<category><![CDATA[mediazione interculturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Evento: Fortuna, vieni da me! &#8211; La comunità cinese in Alto Adige. Dove: Sala Giuliani, Teatro Cristallo, Bolzano. Quando: Dal 23 novembre al 3 dicembre 2010. Informazioni: Il Dipartimento Cultura italiana in collaborazione con l&#8217;Associazione Cristallo di Bolzano presentano la mostra fotografica dal titolo &#8220;Fortuna, vieni da me! &#8211; La comunità cinese in Alto Adige&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/melillo.JPG" rel="lightbox[3546]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/melillo-150x150.jpg" alt="melillo" title="melillo" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3548" /></a><strong>Evento: </strong> Fortuna, vieni da me! &#8211; La comunità cinese in Alto Adige.</p>
<p><strong>Dove: </strong> Sala Giuliani, Teatro Cristallo, Bolzano.</p>
<p><strong>Quando: </strong> Dal 23 novembre al 3 dicembre 2010. </p>
<p><strong>Informazioni: </strong> Il Dipartimento Cultura italiana in collaborazione con l&#8217;Associazione Cristallo di Bolzano presentano la mostra fotografica dal titolo &#8220;Fortuna, vieni da me! &#8211; La comunità cinese in Alto Adige&#8221; del giovane fotografo brissinese Giovanni Melillo. </p>
<p>L&#8217;esposizione nasce nell’ambito dell’iniziativa “Sulle orme di Ulisse – Marco Polo” e utilizza la fotografia come strumento per la ricerca visuale ai fini di una mediazione interculturale. La mostra di Giovanni Melillo rappresenta quindi le connessioni e vuole promuovere lo sviluppo di conoscenze tra la comunità altoaetisina e quella cinese. <a href="http://cuartel-headquarters.blogspot.com/2010/11/con-nuove-culture-la-comunita-cinese-in.html">Info. </a></p>
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		<title>CORSI DI LINGUA ITALIANA L2 NEL DISTRETTO DI PIANURA EST DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 16:46:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Lai-momo]]></category>

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		<description><![CDATA[Garantire una civile e dignitosa accoglienza agli immigrati con reali possibilità di integrazione è diventata una reale necessità per un’Italia che si trova di fronte a un consolidamento del fenomeno migratorio. Una buona conoscenza della lingua italiana rappresenta lo strumento indispensabile che consente ai cittadini stranieri di orientarsi sul territorio, instaurare rapporti con la cittadinanza, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/10/corso_italiano.jpg" rel="lightbox[3423]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/10/corso_italiano-150x150.jpg" alt="corso_italiano" title="corso_italiano" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3430" /></a></p>
<p>Garantire una <strong>civile</strong> e <strong>dignitosa</strong> accoglienza agli immigrati con reali possibilità di <strong>integrazione</strong> è diventata una reale necessità per un’Italia che si trova di fronte a un consolidamento del fenomeno migratorio. </p>
<p>Una buona conoscenza della <strong>lingua italian</strong>a rappresenta lo strumento indispensabile che consente ai cittadini stranieri di orientarsi sul territorio, instaurare rapporti con la cittadinanza, fruire delle opportunità locali e conoscere il sistema dei diritti/doveri di cittadinanza, accedere al sistema dei servizi ed esprimere nuovi contributi culturali per la crescita delle comunità locali.</p>
<p>Inoltre, come stabilito dalla<strong> legge n. 94 del 2009</strong>, il Ministro dell’Interno &#8211; di concerto con il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale &#8211; ha emanato il 4 giugno 2010 un decreto in base al quale a partire da <strong>gennaio 2011</strong> per il rilascio del <strong>permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo</strong> (ex “carta di soggiorno”) lo straniero dovrà possedere un livello di conoscenza della lingua italiana che consente di comprendere frasi ed espressioni di uso frequente in ambiti correnti, in corrispondenza al <strong>livello A2</strong> del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa.</p>
<p>Date queste premesse risulta chiaro quanto sia necessario impostare sul territorio distrettuale un’<strong>offerta formativa</strong> il più possibile coerente e integrata alle altre risorse locali pubbliche e del privato sociale, per far fronte a queste nuove esigenze davanti alle quali si trovano i cittadini stranieri residenti.</p>
<p>Il <strong>Distretto Pianura Est</strong> della Provincia di Bologna, a fianco di altri progetti dedicati all’integrazione sociale dei cittadini stranieri, promuove un Piano distrettuale per la diffusione della conoscenza della lingua italiana nell’ambito del Piano di Zona distrettuale per la salute ed il benessere sociale.</p>
<p>Il Piano, grazie alla collaborazione di diversi soggetti e al coordinamento operativo della Cooperativa Lai-momo, prevede la realizzazione di corsi di lingua italiana rivolti a cittadini stranieri in tutti i Comuni del Distretto, organizzati in livelli, periodi dell’anno e fasce orarie che tengono in considerazione le esigenze del maggior numero possibile di cittadini stranieri, con l’obiettivo di soddisfare i diversi <strong>bisogni formativi </strong>e di promuovere la <strong>certificazione</strong> delle competenze necessarie per il rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.</p>
<p>I corsi sono promossi da:</p>
<p>•	i <strong>15 Comuni del Distretto Pianura Est</strong> nell’ambito del Piano di Zona distrettuale per la salute ed il benessere sociale;</p>
<p>•	il <strong>Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali</strong>, la <strong>Regione Emilia-Romagna</strong> e la <strong>Provincia di Bologna </strong>nell’ambito del Piano territoriale provinciale finalizzato alla diffusione della lingua italiana per cittadini extracomunitari;</p>
<p>•	i <strong>Centri Territoriali Permanenti </strong>di Budrio e San Giovanni in Persiceto;</p>
<p>•	l’<strong>Ancescao</strong> &#8211; Coordinamento provinciale Centri Sociali.</p>
<p>Il Piano distrettuale rappresenta il risultato di un grande sforzo organizzativo che ha permesso, grazie alla messa in rete di diversi soggetti e alla ottimizzazione delle risorse disponibili, la programmazione di <strong>26 corsi</strong> sul territorio distrettuale. Nel processo di integrazione sociale dei cittadini stranieri è fondamentale, infatti, investire sulla conoscenza della lingua italiana, che rappresenta una tappa imprescindibile per la <strong>partecipazione</strong> alla vita della comunità e per l’esercizio dei propri <strong>diritti </strong>e dei propri <strong>doveri</strong>.</p>
<p>Scarica <a href='http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/10/Depliant_corsi_italiano_DEF.pdf'>qui</a> il pdf del volantino</p>
<p>Per informazioni:</p>
<p>Maria Chiara Patuelli</p>
<p>Ufficio di Piano Distretto Pianura Est</p>
<p>pianidizona@comune.san-pietro-in-casale.bo.it</p>
<p>051-6669517</p>
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		<title>8 settembre, giornata mondiale dell’alfabetizzazione, un premio UNESCO per le migliori pratiche</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:37:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Alfabetizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Donne Migranti]]></category>
		<category><![CDATA[Lingua 2]]></category>
		<category><![CDATA[UNESCO]]></category>

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		<description><![CDATA[L’8 settembre sarà la giornata mondiale dell’alfabetizzazione, istituita nel 1967 dall&#8217;UNESCO per ricordare a tutti quanti che l’educazione e l’istruzione sono fondamentali per lo sviluppo dei popoli. Una delle cause che più incidono sul divario che esiste tra il Nord ed il Sud del mondo, infatti, è proprio l’analfabetismo, un ostacolo per una crescita sociale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3370" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/09/49D2k82oK8Tj9693rbUuZSbr3.jpg" rel="lightbox[3357]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/09/49D2k82oK8Tj9693rbUuZSbr3-300x196.jpg" alt="© UNESCO" title="Il Cairo" width="300" height="196" class="size-medium wp-image-3370" /></a><p class="wp-caption-text">© UNESCO</p></div><br />
L’8 settembre sarà la giornata mondiale dell’alfabetizzazione, istituita nel 1967 dall&#8217;<strong>UNESCO</strong> per ricordare a tutti quanti che l’educazione e l’istruzione sono fondamentali per lo sviluppo dei popoli.</p>
<p>Una delle cause che più incidono sul divario che esiste  tra il Nord ed il Sud del mondo, infatti, è proprio l’analfabetismo, un ostacolo per una crescita sociale e culturale.<br />
L’UNESCO ricorda che a oggi 72 milioni di bambini non sono scolarizzati e le cifre crescono se pensiamo al numero di ragazzi che abbandonano la scuola o la frequentano in maniera irregolare.</p>
<p>Durante questa giornata si terrà la cerimonia di premiazione del<strong> King Sejong Literacy Prize</strong>, un concorso che ogni anno identifica a livello mondiale i progetti di alfabetizzazione che si distinguono per il loro livello qualitativo e innovativo.<br />
Il tema dell’edizione del 2010 era “Alfabetizzazione ed empowerment delle donne”.</p>
<p>Quattro i progetti che si sono aggiudicati il premio quest’anno: l’Adult Education and Training Programme del General Directorate of Adult Training di <strong>Capo Verde</strong>, la National Literacy Campaign portata avanti dal Non-Formal Education Centre del <strong>Nepal</strong>, il Females for Families Programme realizzato dal Governatorato di Ismailia in <strong>Egitto</strong> e il Family Literacy Project condotto dallo State Institute for Teacher Training and School Development in <strong>Germania</strong>. Un programma in <strong>Colombia</strong> e un altro progetto in <strong>Malawi</strong> hanno ricevuto una menzione d’onore.<br />
Questi programmi, che riceveranno non solo un premio simbolico (una medaglia e un certificato) ma anche economico (20.000 $), hanno spiccato sugli altri per il fatto di essere stati pensati e realizzati per rispondere alle esigenze specifiche del target di riferimento.<br />
Per esempio ad Amburgo lo State Institute for Teacher Training and School Development realizza da due anni corsi di lingua tedesca per madri e bambini al di sotto dei sei anni. In questo modo riescono a coinvolgere contemporaneamente genitori e figli, strutturando lezioni che consentono un approccio alla lingua compartecipato, facendo sì che ci sia una forte collaborazione nell’apprendimento della lingua, che va a colmare alcuni gap frequenti nei corsi di L2.<br />
A Capo Verde invece le lezioni del Training Programme, rivolte a un pubblico femminile, sono diversificate a seconda delle comunità in cui si svolgono e ruotano attorno a temi legati alla vita pratica: prevenzione dell’HIV, economia domestica, salute, emancipazione della donna.</p>
<p>Per maggiori informazioni relative ai singoli progetti si può consultare la pagina web dell’UNESCO <a href="http://www.unesco.org/en/literacy/literacy-prizes/winners-2010/">http://www.unesco.org/en/literacy/literacy-prizes/winners-2010/</a>, mentre per conoscere più nel dettaglio il premio e la missione dell’UNESCO nell’ambito dell’alfabetizzazione si consiglia di visitare il sito ciccando sul seguente link: <a href="http://www.unesco.org/en/literacy/right-navigation/about-us/mission/">http://www.unesco.org/en/literacy/right-navigation/about-us/mission/</a>.</p>
<p>Elisabetta Degli Esposti Merli</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Assemblea del Forum italiano per la sicurezza urbana a Calderara di Reno</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 16:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>

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		<description><![CDATA[Segnaliamo l&#8217;Assemblea del Forum italiano per la sicurezza urbana a Calderara di Reno dove Lai-momo e Coop Att Sociali intervengono anche con una mostra frutto del laboratorio fotografico realizzato nell&#8217;ambito del progetto PAS CULTURA &#8211; fili di vita trame di comunità. Per chi è interessato qui rendiamo disponibile il programma della giornata. Nei prossimi giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo l&#8217;Assemblea del Forum italiano per la sicurezza urbana a Calderara di Reno dove Lai-momo e Coop Att Sociali intervengono anche con una mostra frutto del laboratorio fotografico realizzato nell&#8217;ambito del progetto PAS CULTURA &#8211; fili di vita trame di comunità.<br />
Per chi è interessato qui rendiamo disponibile il <a href='http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/06/AG-Calderara24e25giugno.doc'>programma</a> della giornata. Nei prossimi giorni vi aggiorniamo con qualche foto e le slide della presentazione della nostra responsabile Silvia Festi. </p>
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		<title>26/6/2010- Il Pullman delle donne Native e Migranti parte verso Mantova</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Jun 2010 13:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Lai-momo]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno Lai-momo, in collaborazione con i Comuni di Sala Bolognese e Calderara di Reno, organizza una gita per donne native e migranti. L&#8217;anno scorso la destinazione è stata Ravenna, quest&#8217;anno il 26 giugno si partirà verso Mantova, straordinaria provincia della Lombardia, ricca di bellezze artistiche e naturali. La gita prevede una passeggiata nel centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno Lai-momo, in collaborazione con i Comuni di Sala Bolognese e Calderara di Reno, organizza una gita per donne native e migranti.  </p>
<p>L&#8217;anno scorso la destinazione è stata Ravenna, quest&#8217;anno il 26 giugno si partirà verso Mantova, straordinaria provincia della Lombardia, ricca di bellezze artistiche e naturali. </p>
<p>La gita prevede una passeggiata nel centro storico della città insieme ad una guida turistica  e nel pomeriggio un&#8217;escursione in barca nella Riserva Naturale delle Valli del Mincio. </p>
<p>L&#8217;iniziativa è promossa nell&#8217;ambito delle azioni rivolte all&#8217;integrazione tra popolazione migrante e nativa dei due Comuni della Provincia di Bologna e all&#8217;empowerment di genere. </p>
<p><a href='http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/06/volantino_mantova3.pdf'>Scarica il volantino</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>8-15-22/04/2010- Il PAS di Calderara di Reno a Fili di parole</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 13:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda cultura aprile 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Calderara di Reno]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[iniziative socio-culturali]]></category>
		<category><![CDATA[periferia]]></category>
		<category><![CDATA[Piano di accompagnamento sociale]]></category>

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		<description><![CDATA[Evento: Fili di Parole. Dove: Calderara di Reno. Quando: 8-15-22 aprile 2010. Informazioni: Il progetto PAS (Piano di Accompagnamento Sociale) realizzato a Calderara di Reno da Coop. Lai-momo e Coopas, sarà presente in tre serate della bella rassegna &#8220;Fili di parole&#8221;, realizzata dalle biblioteche e dai teatri dei 6 Comuni di Terre d&#8217;acqua in Provincia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/04/filidiparole.png" rel="lightbox[2328]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/04/filidiparole-150x150.png" alt="filidiparole" title="filidiparole" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-2333" /></a><strong>Evento: </strong> Fili di Parole.</p>
<p><strong>Dove</strong>: Calderara di Reno.</p>
<p><strong>Quando: </strong> 8-15-22 aprile 2010.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong> Il progetto PAS (Piano di Accompagnamento Sociale) realizzato a Calderara di Reno da Coop. Lai-momo e Coopas, sarà presente in tre serate della bella rassegna &#8220;Fili di parole&#8221;, realizzata dalle biblioteche e dai teatri dei 6 Comuni di Terre d&#8217;acqua in Provincia di Bologna.<br />
Pubblichiamo qui il programma.</p>
<p>Nella parte riferita al comune di Calderara troverete anche la partecipazione del 8-15-22 aprile del PAS, un’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale e dalla Regione E.R. nella difficile “periferia” del Garibaldi 2, residence prevalentemente abitato da cittadini di origine straniera con difficoltà sociali, ora in via di ristrutturazione.<br />
Il PAS offre servizi di accoglienza, ascolto, informazione, orientamento ai servizi e alle risorse del territorio e all’inserimento lavorativo, mediazione linguistico-culturale e segretariato sociale ai residenti e proprietari degli appartamenti dell’enorme immobile.</p>
<p>Un’ora prima degli spettacoli lo staff del PAS farà accoglienza con una mostra di foto, disegni, video e con il materiale vario utilizzato in questi anni per le iniziative socio-culturali realizzate dal PAS.<br />
Nella sera dell’8 aprile, presente l&#8217;Amministrazione comunale, sarà presentato e distribuito il catalogo del progetto (a colori, 80 pagine di racconti e foto delle iniziative svolte dal P.A.S dal 2007 ad oggi).</p>
<p><object id="doc_324181986422193" name="doc_324181986422193" height="600" width="100%" type="application/x-shockwave-flash" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" style="outline:none;" ><param name="movie" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf"><param name="wmode" value="opaque"><param name="bgcolor" value="#ffffff"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowScriptAccess" value="always"><param name="FlashVars" value="document_id=29596536&#038;access_key=key-2lywb7avdmlgp4tgl787&#038;page=1&#038;viewMode=list"><embed id="doc_324181986422193" name="doc_324181986422193" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf?document_id=29596536&#038;access_key=key-2lywb7avdmlgp4tgl787&#038;page=1&#038;viewMode=list" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="600" width="100%" wmode="opaque" bgcolor="#ffffff"></embed></object></p>
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		<title>Guida per l&#8217;emersione dei lavoratori domestici</title>
		<link>http://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/guida-per-lemersione-dei-lavoratori-domestici/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Regolarizzazione lavoro irregolare]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il documento orientativo preparato dalle operatrici dello sportello Punto migranti di Laimomo riguardo alla procedura per la regolarizzazione del lavoro irregolare dei collaboratori domestici. PROCEDURE PER L’EMERSIONE DEI LAVORATORI DOMESTICI Il Governo ha previsto la possibilità di far emergere i rapporti di lavoro irregolari con collaboratori domestici e addetti all’attività di assistenza alle famiglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo il documento orientativo preparato dalle operatrici dello sportello Punto migranti di <a href="http://www.laimomo.it">Laimomo</a> riguardo alla procedura per la regolarizzazione del lavoro irregolare dei <strong>collaboratori domestici</strong>. </p>
<blockquote><p><b>PROCEDURE PER L’EMERSIONE DEI LAVORATORI DOMESTICI</b></p>
<p class="p4">Il Governo ha previsto la possibilità di far emergere i rapporti di lavoro irregolari con collaboratori domestici e addetti all’attività di assistenza alle famiglie che alla data del <span class="s1">30 giugno 2009 erano impiegati da almeno tre mesi.</span></p>
<p class="p3"></p>
<p class="p4"><b>Quando e dove?</b></p>
<p class="p3"><b></b></p>
<p class="p4">Le domande si potranno presentare<span class="Apple-converted-space">  </span>dal 1° al 30 settembre 2009 solo on line attraverso il sito del Ministero dell’Interno<span class="Apple-converted-space">  <a href="http://www.interno.it">Interno.it.</a>. La presentazione può essere fatta tramite il computer di casa<span class="Apple-converted-space">  </span>oppure sarà possibile usufruire della collaborazione di associazioni, patronati, sindacati o liberi professionisti.</p>
<p class="p3"></p>
<p class="p4">Non ci sono quote.</p>
<p class="p3"></p>
<p class="p5"><b>Quanto costa?</b></p>
<p class="p5"><b>TUTTI</b> i datori di lavoro dovranno, <b>a partire dal 21 agosto</b>, effettuare il pagamento di un contributo di 500 euro per ciascun lavoratore, utilizzando il modello F24. Il modello è scaricabile dal sito del Ministero dell’Interno<span class="Apple-converted-space">  <a href="http://www.interno.it">Interno.it.</a></p>
<p><span id="more-757"></span></p>
<p class="p6"><b></b></p>
<p class="p7"><b>Chi può fare la domanda?</b></p>
<p class="p8">La domanda di emersione può essere inoltrata dai<span class="Apple-converted-space">  </span>datori di lavoro che siano:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p8">cittadini italiani;<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p9">cittadini di un paese membro dell’Unione europea, residenti in Italia;<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p8">cittadini non comunitari in possesso di titolo di soggiorno CE di lungo periodo;</p>
<p class="p9">familiari non comunitari di cittadino comunitario che siano in possesso di carta soggiorno</p>
<p class="p8"><b>Quali i requisiti di reddito?</b></p>
<p class="p8">Il datore di lavoro deve essere un reddito imponibile minimo pari a:</p>
<p class="p10"></p>
<p class="p8"><b>LAVORO DI SOSTEGNO AL BISOGNO FAMILIARE<span class="Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p class="p8">• € 20.000 in caso di famiglia composta da un solo soggetto percettore di reddito;</p>
<p class="p8">• € 25.000 per i nuclei familiari con più soggetti conviventi percettori di reddito<span class="Apple-tab-span">	</span>.</p>
<p class="p8"><b>ASSISTENZA ALLE PERSONE AFFETTE DA PATOLOGIA O HANDICAP</b></p>
<p class="p8">Non è richiesto un reddito minimo, ma è necessario consegnare un documento che<span class="Apple-converted-space">  </span>attesti la limitazione della autosufficienza (certificato della commissione medica, di una struttura sanitaria pubblica o del medico di base).</p>
<p class="p8"><b>Quanti lavoratori si possono regolarizzare?</b></p>
<p class="p11">Ogni nucleo familiare può regolarizzare 1 colf e 2 badanti.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p class="p11">Nel caso si richiedano 2 badanti la certificazione medica che certificala non autosufficienza deve specificare che la persona ha necessità di due assistenti.</p>
<p class="p12"></p>
<p class="p8"><b><span class="Apple-converted-space"> </span>Che tipo di contratto?</b></p>
<p class="p8">Il contratto di lavoro dovrà avere i seguenti requisiti:</p>
<p class="p8">almeno 20 ore settimanali</p>
<p class="p8">contratto a tempo indeterminato</p>
<p class="p8">in caso di assunzione di badante l’inquadramento minimo nella qualifica C super</p>
<p class="p8">il reddito mensile minimo deve essere quello previsto dal CCNL</p>
<p class="p12"></p>
<p class="p8"><b>Quali iter segue la domanda di regolarizzazione?</b></p>
<p class="p11">La documentazione verrà esaminata dagli uffici competenti ( Prefettura, Questura, Direzione Provinciale del Lavoro) e se la pratica è corretta il datore di lavoro verrà convocato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione dove sottoscriverà il contratto di soggiorno e dove si rilascerà il kit per il rilascio del primo permesso di soggiorno.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Regolarizzazione colf e badanti, cosa fare</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 14:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Regolarizzazione colf e badanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il documento orientativo preparato dalle operatrici dello sportello Punto migranti di Laimomo riguardo alla procedura per la regolarizzazione di colf e badanti. Il documento presenta una visione di insieme che dovrebbe aiutare a chiarire le modalità di presentazione della domanda per l&#8217;emersione del lavoro sommerso, soprattutto per quanto concerne i lavoratori senza titolo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo il documento orientativo preparato dalle operatrici dello sportello Punto migranti di <a href="http://www.laimomo.it/">Laimomo</a> riguardo alla procedura per la regolarizzazione di colf e badanti. Il documento presenta una visione di insieme che dovrebbe aiutare a chiarire le modalità di presentazione della domanda per l&#8217;emersione del lavoro sommerso, soprattutto per quanto concerne i lavoratori senza titolo di soggiorno. </p>
<blockquote><p><strong>Regolarizzazione colf e badanti: Disposizioni in materia di legalizzazione del lavoro irregolare per attività di assistenza e di sostegno alle famiglie (badanti e colf) di cittadini extracomunitari.<br />
</strong></p>
<p>Secondo la Legge 3 agosto 2009, n.102, (articolo 1-ter) dal giorno 1 Settembre 2009 al giorno <strong>30 Settembre 2009</strong> sarà possibile, per i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze lavoratori extracomunitari non regolari impiegati in attività di assistenza per se stessi o per la propria famiglia oppure occupati nel lavoro domestico, effettuare la Dichiarazione di emersione di lavoro irregolare. </p>
<p>Dall&#8217;entrata in vigore della legge e fino al 30 settembre saranno <strong>sospesi i procedimenti penali e amministrativi</strong>.</p>
<p>I <strong>criteri</strong> per la presentazione della domanda cambiano in base alla figura professionale che si vuole assumere. Rimane costante <strong>il requisito di tempo</strong>: il rapporto di lavoro deve essere iniziato almeno dal 1° aprile 2009, in vigore al 30 Giugno 2009 e ancora in atto alla presentazione della domanda. </p></blockquote>
<p><span id="more-695"></span></p>
<blockquote><p>
Per quanto riguarda l’assunzione di colf il datore di lavoro deve attestare un <strong>reddito imponibile</strong> non inferiore a 20.000 euro annui in caso di famiglia composta da un solo soggetto percettore di reddito o di un reddito complessivo non inferiore a 25.000 euro annui in caso di nucleo familiare composto da più soggetti conviventi percettori di reddito.</p>
<p>Nel caso invece di lavoratori extracomunitari adibiti alla cura della persona (badanti) non è prevista alcuna dimostrazione di reddito, ma è sufficiente produrre un <strong>certificato medico</strong> dal quale risulti la limitazione dell’autosufficienza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro, tramite la documentazione rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>Per i cittadini in precedenza riconosciuti invalidi, invece, sarà sufficiente presentare la documentazione di invalidità civile. </p>
<p>Si possono presentare massimo <strong>due domande per nucleo familiare</strong>. Nel caso in cui si presentino due domande per assistere la stessa persona, la certificazione medica dovrà attestarne la necessità. Ciascun nucleo familiare può, quindi, chiedere la regolarizzazione di massimo tre lavoratori (1 colf e 2 badanti).</p>
<p>Per <strong>compilare la domanda</strong> di nulla osta è necessario registrarsi nel sito web del <a href="http://www.interno.it">Ministero dell&#8217;Interno</a>: nell’area “Registrazione”, accedere all&#8217;area privata tramite le credenziali di accesso fornite in fase di registrazione, generare i moduli informatici relativi alle domande di proprio interesse accedendo all&#8217;area <a href="http://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/lista_richieste">&#8220;Richiesta moduli&#8221;</a>. Sarà richiesto l&#8217;inserimento di alcuni dati anagrafici preliminari, a questo punto scaricare ed installare sul proprio personal computer il programma per la compilazione dei moduli, disponibile accedendo all&#8217;area <a href="http://nullaostalavoro.interno.it/Ministero/download">&#8220;Scarica il programma&#8221;</a>, avviare il programma di compilazione sul proprio personal computer e procedere con la fase di importazione moduli. Per effettuare tale operazione, sarà necessario disporre di una connessione ad Internet. </p>
<p>Procedere con la compilazione del moduli sul proprio personal computer attraverso il programma installato. </p>
<p>Procedere, attraverso l&#8217;utilizzo del programma di compilazione, all&#8217;invio dei moduli di richiesta completati. </p>
<p>È necessario inoltre effettuare un <strong>versamento di € 500</strong>, a carico del datore di lavoro per ciascun lavoratore regolarizzato. Il contributo può essere versato già a partire dal 21 agosto mediante “Mod. F 24 &#8211; Versamenti con elementi identificativi” dal sito del Ministero dell’interno o dell’Agenzia delle Entrate.
</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Globalizzazione e culture della salute. Corpi migranti e società plurale</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 15:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione.</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione e servizi sociosanitari]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[N64]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione dell&#8217;articolo &#8220;Globalizzazione e culture della salute. Corpi migranti e società plurale&#8221; a firma di Stefano Allievi, pubblicato sul numero 64 di Africa e Mediterraneo. La de-territorializzazione e ri-territorializzazione di culture lontane, favorita dai fenomeni di globalizzazione e migratori, ha prodotto in Occidente, fra l&#8217;altro, una riapertura a forme e credenze &#8220;tradizionali&#8221;, che vanno ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2009/06/africa-medicina-300x203.jpg" alt="africa-medicina" title="africa-medicina" width="300" height="203" class="alignright size-medium wp-image-244" /><strong>Presentazione dell&#8217;articolo &#8220;Globalizzazione e culture della salute. Corpi migranti e società plurale&#8221; a firma di Stefano Allievi, pubblicato sul numero 64 di <a href="http://www.laimomo.it/front-end/home.php?page=view&#038;c=5"><em>Africa e Mediterraneo</em></a>.<br />
</strong></p>
<p>La de-territorializzazione e ri-territorializzazione di culture lontane, favorita dai fenomeni di globalizzazione e migratori, ha prodotto in Occidente, fra l&#8217;altro, una riapertura a forme e credenze &#8220;tradizionali&#8221;, che vanno ad affiancarsi al sapere medico &#8220;ufficiale&#8221;.  </p>
<p>Le migrazioni, da un lato, hanno reso disponibili, in Occidente, saperi, mentalità e visioni del mondo “altre” e dall’altro hanno favorito il radicamento di “saperi condivisi”, ossia conoscenze e pratiche socio-culturali diffuse e condivise all’interno delle comunità immigrate. L’articolo mostra che il pluralismo o sincretismo culturale si manifesta in modo preponderante soprattutto lì dove sono in gioco gli elementi fondamentali del benessere: il sapere sul corpo e il richiamo ai valori ultimi che esso comporta.</p>
<p>In medicina, l’affiancarsi di forme alternative al sapere ufficiale ha modificato le idee tradizionali di salute, corpo, malattia, guarigione e morte.<br />
<span id="more-564"></span><br />
Il processo di pluralizzazione culturale si nutre di un duplice movimento di innesto, dall’esterno, della cultura “altra” e di gemmazione, interna, di quella nella cultura autoctona. Incrociati, questi due cambiamenti producono un cambiamento ulteriore il cui schema ideal-tipico, nel campo della salute, potrebbe essere così descritto:</p>
<p>il <em>malato straniero</em> pone il suo diverso modo di intendere il corpo dinanzi al <em>medico autoctono</em> che <em>riflette</em> sulla diversità e arriva a una <em>nuova concettualizzazione</em>, includente elementi eteroctoni. Questa può tradursi in una riflessione collettiva con colleghi e giungere fino all’ elaborazione di un <em>nuovo paradigma interpretativo</em>, di rottura o di mediazione rispetto a quello della scienza ufficiale.</p>
<p>E’ evidente come la salute sia il campo di “negoziazione” (concetto che non esclude il conflitto) tra visioni diverse. I processi di “negoziazione culturale” non solo sfumano i confini tra le discipline ma rendono ambigua la stessa nozione di confine culturale. Confine è <em>cum finis</em>: ciò che separa diventa, al contempo, ciò che condividiamo con l’altro; dove c’è un confine c’è anche chi lo transita. </p>
<p>Ora, con le nuove generazioni che non sono più immigrate ma prime generazioni di neo-autoctoni, si aprono nuovi interrogativi sulle trasformazioni culturali relative alle concezioni del corpo, della salute e della medicina. E’ sempre più facile trovare disponibilità nei confronti di forme di mescolanza culturale e gli stessi autoctoni stanno cambiando il modo di interagire con la pluralità culturale, pluralità che sempre più diventa condizione normale.</p>
]]></content:encoded>
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