22 May 2015

Due giornate per scoprire la cultura marocchina a Bologna

2FCM

La comunità marocchina è la prima comunità di stranieri non comunitari presenti nel nostro Paese; eppure, le rappresentazioni stereotipate e i pregiudizi su queste persone sono ancora molto diffuse. Forse mancano le occasioni per Italiani e Marocchini di incontrarsi realmente per dialogare, conoscersi a vicenda ed apprezzare una cultura diversa?

Una bella occasione di incontro ci sarà a Bologna i 29 e 30 maggio: sta arrivando il 2FCM – Secondo Festival di Cinema Marocchino, che prevede la proiezione di 16 cortometraggi e 1 lungometraggio di registi marocchini al Cinema Europa. Un’occasione per gli appassionati di cinema di scoprire nuove opere, ma anche per aprire uno spazio di dialogo interculturale con tutti i cittadini.

L’associazione ALMI (Associazione dei Lavoratori Marocchini in Italia), che organizza il festival in collaborazione con il Kinodromo, parla dell’iniziativa come di “un’occasione in cui lo scambio diventi curioso e reciproco: un luogo narrativo nel quale (ri)trovarsi, raccontarsi e conoscere sotto altri sguardi (d’autore) le realtà che prendono corpo nel percorso migratorio.” Infatti, il Festival propone, oltre alla programmazione cinematografica, dei momenti di ritrovo come i dibattiti con i registi, o gli aperitivi di degustazione di piatti marocchini, ascoltando i concerti di musica Gnawa con i Jedbalak o araba con i Cheb Kadil, o ridendo con il comico marocchino Abdelali Fatih.

Inoltre, il 30 maggio saranno proiettati i tre migliori corti del concorso Altr(L)ove, che invita giovani videomaker a proporre il loro sguardo sul mondo associando “altrove” e “amore”, con l’obiettivo di comunicare la migrazione e l’alterità con un linguaggio semplice e con un tema vicino alla quotidianità, nel bene e nel male: l’amore!

Ritrovate il programma completo del Festival qui.

Festival Cine Maroc Promo 2015 – مهرجان السينما المغربية بإيطالياIl Festival del cinema marocchino si propone come un’occasione di dialogo interculturale, volto a promuovere la conoscenza dell’arte e della cultura del Marocco, a creare momenti di condivisione e a consolidare l’integrazione tra i Paesi del Mediterraneo.-Le festival favorise la communication culturelle et artistique entre le Maroc et l’Italie. Il va faire connaître certaines productions cinématographiques marocaines autres que celles habituellement offertes par les grands circuits commerciaux.-Associazione Lavoratori Marocchini in Italia-http://www.festivalcinemamarocchino.com

Posted by 2FCM Festival di cinema Marocchino in Italia on Mercoledì 20 maggio 2015

 

 

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18 May 2015

Ed ecco a voi i vincitori di Africa Comics!

Come è noto, sono le donne che lavorano per mandare avanti la famiglia nell’Africa rurale. Ma ogni tanto si arrabbiano e pretendono un po’ di iniziativa da parte dei loro “meditativi” mariti… e allora succede che questi, puntando più sull’ingegno che sul lavoro concreto, riescono occasionalmente a portare a casa qualcosa. E’ la filosofia di base del fumetto Pour une histoire de plantain, di Ngande Djialeu Martial, fumettista camerunese che ha vinto la categoria Cibo e sovranità alimentare del premio Africa e Mediterraneo per il migliore fumetto inedito di autore africano. Con amaro sarcasmo ci vengono presentate miseria, cattiveria (evidenziata dal tratto caricaturale del disegno) e capacità di “se débrouiller” in un processo che non apre nessuna speranza per uno sviluppo concreto.

Pour une histoire de plantain

 

Un’ironia leggera dà il tono giusto alla storia vincitrice della categoria Internet e social network in Africa, Rentrer chez moi di Anthony Kokouvi Dodjivi, fumettista togolese. L’irresponsabile e ambizioso Kokou ogni giorno affronta in bicicletta i 47 chilometri che lo separano dal cybercafé in città, dove naviga ore cercando di “accalappiare” una “bianca” per una relazione che può risolvere tutti i suoi problemi. Un bel giorno una “abbocca”, ma quando si presenta al villaggio di persona si rivela essere una futura sposina non proprio giovane e fresca…

Rentrer chez moi

Per la categoria Soggetto Libero, la giuria ha eletto vincitore il fumetto Soulèvement di Rais Brahim, fumettista e insegnante d’arte marocchino, narrazione costruita senza parole ma con immagini evocative e fortemente simboliche, delineate con tratto leggero e frammentato, in cui si può riconoscere l’origine della primavera araba, con il sacrificio dell’ambulante Mohammad Bouazizi a Sidi Bouziz.

Soulèvement

Una giuria internazionale, composta da Sandra Federici di Africa e Mediterraneo, Christophe Ngalle Edimo, Adjim Danngar, Al’Mata dell’associazione L’Afrique Dessinée, Andrea Artusi della Sergio Bonelli Editore, e Alessandro Girola del United Nations Alliance of Civilisations, ha valutato e selezionato i 3 vincitori di questa edizione del concorso Africa Comics, iniziato nel 2002 e che ha ricevuto più di 600 storie da 25 Paesi Africani nel corso degli anni. Il premio ha monitorato e fatto venire alla luce talenti più o meno giovani, consegnando al pubblico ogni due anni una antologia in cui emergono nuovi stili, storie, tecniche, ma soprattutto le personalità degli autori, alcuni dei quali hanno confermato le scelte delle giurie affermandosi in seguito nel fumetto internazionale.

Comunicato stampa

Communiqué de presse

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10 April 2015

Editori e ministeri africani alla Children’s bookfair: tra impegno e desolazione

Ziguidi

Anche quest’anno c’è stata la Children’s Bookfair a Bologna, la più importante al mondo nel settore. E’ sempre un’esperienza percorrere i padiglioni affollatissimi, per la quantità di case editrici, libri, autori, per il “muro” degli illustratori esordienti che appendono le loro brochure per proporsi a potenziali editori: ogni proposta ha una propria personalità e contiene almeno una piccola innovazione. Tutta questa abbondanza di idee, contenuti, capacità tecnica fa quasi venire l’ansia.
Non è così per lo “spazio Africa”, purtroppo, dove sono riuniti grazie a una sovvenzione alcuni piccoli editori dell’Africa subsahariana, mentre Sudafrica e Nordafrica si procurano stand autonomi. Sono andata a vederlo, al padiglione 26, ma sapevo già esattamente cosa avrei trovato. Il solito grande stand semivuoto, con gli stessi 4-5 editori e qualche agenzia ministeriale (come la Direction du Livre del Ministero della cultura del Camerun: ma infilare qualche libro in più in valigia non si poteva?)
Anche i titoli pubblicati sono spesso sempre gli stessi, posizionati in maniera distanziata per cercare di riempire gli scaffali, mentre in tutti gli altri stand traboccano le proposte, e gara sta nel farne emergere qualcuna dall’abbondanza. Gli editori o i funzionari di ministero stanno lì, ad aspettare qualche visitatore volenteroso, che sfoglia questi tristi fascicoli male stampati su carta di bassa qualità, alcuni dei quali hanno data di edizione di 20 anni prima!
Gli editori africani – Bakame, Nouvelles éditions africaines, Ago Media, Kiko productions… – sono effettivamente degli eroi a portare avanti un’attività così difficile: essere editori in Africa, “dove l’editoria dalle Indipendenze fatica a prendere un proprio slancio” e dove nel 1990 così come nel 1960 si pubblicavano secondo l’UNESCO l’1,4% dei titoli pubblicati nel mondo (Luc Pinhas, Editer dans l’espace francophone, Alliance des éditeurs indépendants, 2005).
Però, nelle conversazioni fatte in questi anni con i rappresentanti di questa piccole aziende culturali o dei ministeri nazionali, mi sembra di avere notato poca spinta a confrontarsi con gli altri agenti del settore. Qui alla fiera tutti stanno a guardare cosa fanno gli altri, nell’ansia di copiare idee per conquistare mercato, di farsi concorrenza con prodotti sempre migliori. Dagli editori africani, se devo essere sincera, ho spesso sentito lamentele per la loro situazione effettivamente difficile (mercato debole, distribuzione difficile, stampa di bassa qualità e gravata dalle tasse sulle materie prime…), ma poco interesse verso quello che fanno gli altri. Due anni fa l’Alliance des éditeurs indépendants ha organizzato un utile workshop di scambio e formazione per questi editori, ma è stato un caso. Di solito, appunto, non mancano l’appuntamento, ma questo non sembra portare sviluppi, nuove produzioni, o acquisti di diritti da editori europei.
Quest’anno come l’hanno scorso ho incontrato Koffivi Assem, che conduce eroicamente la sua casa editrice Ago in Togo lavorando anche come autore. Mi ha dato una copia dell’ultimo libretto del suo simpatico personaggio per bambini, il piccolo Ziguidi. “Però – ho detto un po’ sorpresa – è stampato bene!”
“A dire la verità, mi ha spiegato, questo lo abbiamo stampato in Belgio…”
“Ah, … volevo ben dire”.

Sandra Federici

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20 March 2015

Fumetti africani: la mostra Waka Africa a Parigi

La mostra Waka Africa a Parigi.

La mostra Waka Africa a Parigi.

Sono rimasti pochi giorni per andare a vedere Waka Africa,  la mostra di fumetti, caricature e collage che riunisce delle opere degli artisti africani dell’associazione l’Afrique dessinée. Un tuffo dell’Africa urbana contemporanea rappresentata dalle matite degli artisti, e un mosaico di ritratti di Africani e del posto che occupano in questo continente in costante movimento. La mostra esplora vari aspetti delle società africane, spaziando dal rapporto con l’altro alla questione del potere e del denaro, all’immigrazione…

Tra gli artisti esposti figurano Adjim Danngar e Al’Mata, fumettisti con i quali Africa e Mediterraneo collabora da vari anni, ma anche del presidente dell’associazione Christophe N’Galle Edimo, di Bertin Prosper Amanvi, Chrisany, Fifi Mukuna, Rafaël Espinel, Simon Pierre Mbumbo, Faustin Titi et Willy Zekid.

 

 

La mostra è ospitata dalla Biblioteca Universitaria Jean Dausset fino al 26 marzo. Un’iniziativa di qualità, che racconta un’Africa lontana dagli stereotipi.

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20 January 2015

Gli studenti di Alghero protagonisti contro le discriminazioni: l’evento conclusivo di “ComiX4= Comics for Equality – Sardegna”

La classe III A Eno I.I.S. "Piazza Sulis" presenta le ricette antirazziste

La classe III A Eno I.I.S. “Piazza Sulis” presenta le ricette antirazziste

È facile parlare di lotta al razzismo e alle discriminazioni, ma a volte la presenza di persone percepite come “diverse”, se avviene con arrivi improvvisi e non spiegati, può suscitare paura o quanto meno diffidenza. È quello che è successo ad Alghero con l’arrivo dei circa 44 migranti, ospitati nella struttura di accoglienza del Vel Marì. E allora perché non cogliere l’occasione per discuterne insieme, per confrontare i diversi punti di vista e affrontare le novità con più calma e consapevolezza? Anche questo è quello che abbiamo provato a fare durante i laboratori interculturali realizzati con gli studenti di Alghero all’interno del progetto “ComiX4= Comics for Equality – Sardegna”, ormai giunto al termine.

Martedì 16 dicembre, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Piazza Sulis” Alghero si è svolto l’evento conclusivo del progetto “ComiX4= Comics for Equality – Sardegna”, sostenuto dalla Fondazione Banco di Sardegna, dalla Commissione Europea e dall’associazione  Africa e Mediterraneo.
Il progetto è stato realizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Piazza Sulis” – Alghero, in partenariato con l’associazione Africa e Mediterraneo, l’Istituto Comprensivo N 1 e l’Istituto Comprensivo N 3 di Alghero.

Partendo dalle esperienze già realizzate e dal materiale prodotto all’interno di diversi progetti europei, l’associazione Africa e Mediterraneo ha coinvolto quattro classi dei diversi Istituti scolastici partner del progetto in una serie di laboratori didattici interculturali basati sull’uso di differenti strumenti comunicativi: mini fanzine a fumetti, video in stop motion, ricette illustrate e il murales. L’obiettivo di creare dei prodotti comunicativi divertenti e allo stesso tempo ricchi di significato è andato di pari passo con il voler accompagnare gli studenti verso una conoscenza e comprensione critica di fenomeni attuali, come il razzismo, la xenofobia e il superamento dei pregiudizi per una maggiore comprensione delle differenti espressioni culturali, cogliendone gli aspetti di arricchimento reciproco.
In occasione dell’incontro finale sono stati presentati i lavori realizzati dagli studenti durante il percorso laboratoriale.

È importante sottolineare come i laboratori interculturali realizzati siano coincisi con l’apertura del primo centro di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo di Alghero. Questo tema ha colpito molto gli studenti che hanno approfittato del percorso laboratoriale per comprendere meglio alcune questioni legate al tema dei rifugiati e dei richiedenti asilo. La questione del centro di accoglienza, infatti, ha inizialmente suscitato dei momenti di acceso dibattito tra i ragazzi, la maggioranza dei quali non riusciva a comprendere che cosa stesse succedendo nella propria città e a “prendere una posizione” chiara rispetto ad alcuni commenti di connotazione razzista che si leggevano sui media locali. I momenti di condivisione delle opinioni si sono rivelati fondamentali per analizzare, con l’aiuto dell’animatrice interculturale e degli insegnanti, il tema in questione al di là di ogni pregiudizio e paura. Significativi a questo proposito sono i lavori prodotti a conclusione dei laboratori dagli studenti e realizzati con l’aiuto dell’illustratore Francesco Venturi, in arte TAF (http://comicsforequalitysardegna.tumblr.com/).
All’incontro, oltre alle classi aderenti al progetto con i rispettivi docenti, hanno partecipato alcuni dei ragazzi ospitati nel centro rifugiati e richiedenti asilo Vel Marì di Alghero, gli studenti hanno potuto ascoltare alcune riflessioni, impressioni e le storie di alcuni dei ragazzi del centro che hanno preso parola.

Inoltre, gli invitati hanno potuto degustare il ricchissimo buffet gentilmente preparato e offerto dagli studenti della classe III A Enogastronomia dell’Istituto alberghiero.
Visto il successo del progetto, gli insegnanti e le scuole coinvolte hanno manifestato la volontà di replicarlo e alcuni progetti sono già in cantiere per il prossimo anno scolastico.
Congratulazioni agli studenti e a tutte le persone coinvolte nel progetto per l’ottimo risultato conseguito!

Link ai lavori degli studenti: http://comicsforequalitysardegna.tumblr.com

L'evento conclusivo del progetto ComiX4= Comics for Equality Sardegna

L’evento conclusivo del progetto ComiX4= Comics for Equality Sardegna

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19 January 2015

Il nuovo numero di Africa e Mediterraneo, in uscita a fine gennaio

Donna ghanese prepara il banku, piatto tipico nazionale. Foto di Ben Grey

Donna ghanese prepara il banku, piatto tipico nazionale. Foto di Ben Grey

Il cibo, protagonista dell’Expo 2015, è per l’uomo molto di più di un semplice bisogno: esso è simbolo culturale, è storia di scambi e stratificazioni, è uno strumento di potere e un silenzioso ma profumatissimo testimone del nostro tempo. Per questo il nuovo numero di Africa e Mediterraneo, in uscita a fine gennaio, è dedicato al cibo e all’intercultura, con l’intenzione di offrire un ventaglio ampio e diversificato di riflessioni su questo elemento della vita umana che racconta e manifesta i percorsi di cambiamento delle società in cui viene prodotto e consumato. Nella varietà degli approcci si è inteso mettere in luce le implicazioni culturali, psicologiche, storiche, biologiche del cibo nelle diverse culture, soffermandosi in particolare su quelle africane, senza tralasciare l’aspetto letterario con l’analisi dell’opera di vari scrittori del continente.

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08 January 2015

Charlie Hebdo: la partecipazione di fumettisti e vignettisti africani

 

Dopo l’assalto terroristico al giornale satirico francese Charlie Hebdo, diversi artisti africani hanno voluto ricordare i loro colleghi scomparsi con disegni, fotografie e messaggi di solidarietà. Abbiamo voluto raccogliere alcune delle loro testimonianze:

  • Il disegnatore gabonese Pahé racconta il suo incontro con Tignous e  Cabu e dedica loro il disegno di due poliziotti che gli ha causato due giorni di prigione in Gabon.
  • Anche Pov dal Madagascar ha voluto dare un segnale su Facebook.
  • Tembo Kash, tra gli autori più riconosciuti della Repubblica democratica del Congo, ha immaginato un supereroe indignato per la morte di altri “freedom fighters”.
  • Geniale e delicata vignetta di Hallain Paluku, congolese, autore nel 2008 di “Bana boul”, primo disegno animato in lingala. Paluku pubblica la foto di un incontro con Tignous in Camerun.
  • Il nigeriano Tayo Fatunla, autore riconosciuto in Inghilterra, ha ricordato così i suoi colleghi.
  • Farahaingo da Antananarivo (Madagascar) dedica questa vignetta ai fumettisiti scomparsi.
  • Il Centre Africain de la Caricature insieme al Festival “KARIKA’FÊTE” (Fête internationale de la caricature et de l’humour dessiné) e alla filiale congolese di Cartoonists Rights Network Internationale, ha lanciato un’iniziativa in solidarietà di Charlie Hebdo chiedendo contributi da fumettisti di tutto il mondo per organizzare un’esposizione itinerante.

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02 December 2014

Il premio Sakharov 2014 al dottor Mukwege che “ripara” le donne

Foto di PictureWendy

Foto di PictureWendy

Quest’anno il premio Sakharov per la libertà di pensiero è andato al dottor Denis Mukwege, il medico congolese che da 14 anni “ripara le donne”. Le pazienti che accoglie al Panzi Hospital di Bukavo, da lui diretto e fondato, sono vittime di violenza che presentano profonde lacerazioni intime causate dalle torture subite. Il dottor Denis Mukwege ricuce e ripara le loro ferite, per ridare alle donne l’integrità fisica che è stata loro tolta e aiutarle a far sì che dalla ricostruzione del corpo comincino a ricostruire identità andate in frantumi. In una delle numerose interviste che ha rilasciato dopo il premio, ha affermato che questo premio appartiene di diritto a tutte le donne che sono vittime di questa “autentica strategia di guerra (…) di distruzione della struttura sociale”.

Denis Mukwege, foto di European Parliament

Denis Mukwege, foto di European Parliament

La biografia del dottor Mukwege, che ha deciso di tornare nel suo Paese dopo essersi specializzato e avere esercitato in Francia, è scritta da Colette Braeckman ed è intitolata “Muganga, la guerra del dottor Mukwege, edita da Fandango nel 2014.

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12 November 2014

La guerra e il suo diritto nel fumetto africano: Pat Masioni a Bookcity

©DC Comics - Urban Comics - Pat Masioni - Joshua Dysart

©DC Comics – Urban Comics – Pat Masioni – Joshua Dysart

Il disegnatore e fumettista congolese Pat Masioni, vincitore della prima edizione del premio Africa e Mediterraneo per il miglior fumetto inedito di autore africano (2002), sarà presente a Milano nell’ambito della rassegna organizzata dal Dipartimento di Lingue e Letterature straniere dell’Università statale in occasione della fiera del libro Bookcity.

Droni, soldati robot e armi non letali. La guerra e il suo diritto nel fumetto africano è il titolo dell’incontro. Il grande fumettista (nato nella Repubblica Democratica del Congo nel 1961 e dal 2002 residente a Parigi) presenta il suo lavoro attorno al tema delle guerre: il conflitto in Uganda in Soldat Inconnu, il genocidio rwandese in Rwanda 94 e la recente storia a puntate commissionato dalla Croce Rosa Internazionale per riflettere sul presente e sul futuro delle azioni umanitarie all’epoca delle guerre tecnologiche “intelligenti”. Quest’ultimo album, intitolato Humanitarian Action 2064, immagina infatti l’esistenza di ‘robot umanitari’ nel 2064, a duecento anni dalla firma della prima Convenzione di Ginevra. La presenza a Bookcity di questo fumettista pluripremiato anche in Italia è volta a testimoniare la vitalità e la ricchezza del genere del fumetto in Africa e la sua capacità di farsi interprete dei temi più scottanti e attuali, non soltanto per il continente nero, con realismo e incisività.

Con: Silvia Riva, Pat Masioni, Sandra Federici (direttrice della rivista Africa e Mediterraneo)

Dove e quando: Spazio espositivo Show-room Stone Italiana, Via degli Arcimboldi 5 (ang. Via Lupetta), sabato 15 novembre ore 19-21

Seguirà un “Aperitivo tra nuvole africane” aperto al pubblico presente.

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06 November 2014

Un contributo alla fotografia maliana

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L’associazione Terzo Tropico, in collaborazione con l’Alliance Française di Bologna, l’AIRF – Associazione Italiana Reporter Fotografi e la rivista Africa e Mediterraneo, organizza un’asta di fotografie e incisioni di importanti artisti quali Mario Giacomelli, Mario Dondero, Francesco Cito, Antonio Manta, Archivio Fotografico Cineteca di Bologna, Pino Ninfa, Pierluigi Rizzato e altri che hanno donato le loro opere, aderendo al progetto Photographes au Mali.

Oggi le opere saranno visibili in mostra dalle ore 18:00 in via De’ Marchi 4 e verranno poi bandite all’asta dal noto attore bolognese Eraldo Turra il 27 novembre, dalle 17:00 alle 20:30. Il denaro raccolto andrà a finanziare il progetto Photographes au Mali che si prefigge l’obiettivo di comprare stampanti e macchine fotografiche digitali ai fotografi professionisti del Mali e sostenerli nelle loro attività professionali e artistiche.

Siete tutti invitati a partecipare!

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