17 dicembre 2015

Salviamo Samandal dalla censura

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L’organizzazione non-profit libanese Samandal chiede aiuto alla comunità di lettori e del web per combattere la censura. Samandal pubblica dal 2007 antologie di fumetti, e ospita eventi legati al mondo del fumetto.

Nel 2009, tre dei quattro editori sono stati accusati dallo Stato libanese di incitare al conflitto settario, di denigrare la religione, di pubblicare false notizie, e di diffamare “personalità cristiane”, in riferimento a pannelli pubblicati nel numero 7, intitolato “Revenge”.

Samandal ricorda però che i pannelli sono stati letti fuori dal loro contesto, e interpretati attraverso il filtro di una lettura strettamente settaria. Dopo cinque anni di causa, Samandal è stato condannato a pagare 30 milioni di Lire libanesi.

Questa somma rappresenta una dura prova per l’ONG, che ha annunciato che il numero “Geography”, pubblicato recentemente, potrebbe essere l’ultimo.

Per saperne di più, guardate il video realizzato da Samandal per la campagna di crowdfunding e visitate la loro pagina su Indiegogo!

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14 ottobre 2015

The Creative Memory of the Syrian Revolution

Home is where one starts from

“Home is where one starts from”, di Diala Brisly

Le notizie che arrivano dalla Siria sui nostri giornali parlano di distruzione e di esilio. Esiste però un’altra realtà in Siria, fatta di persone della società civile, attivisti e artisti che continuano a resistere, nonostante tutto. E’ di questa Siria che ci parla la piattaforma The Creative Memory of the Syrian Revolution – la memoria creativa della rivoluzione siriana, attraverso variatissime forme di espressione artistica come il fumetto, i murales, le vignette, la musica, la fotografia, la scultura e tante altre ancora.

Il sito propone contenuti in arabo, inglese e francese, in modo da poter raggiungere un ampio pubblico anche nei Paesi europei. Una mappa integrata al sito permette di collocare i contenuti grazie ad un sistema di tag geografici, che consente di dare una fotografia della situazione in Siria.

La piattaforma risponde al bisogno urgente di documentare la realtà siriana, ma ha anche l’obiettivo di archiviare la creazione straordinariamente prolifica degli artisti e intellettuali siriani che continuano a far esistere il movimento rivoluzionario. Mentre arrivano costantemente notizie di distruzione che minacciano il patrimonio storico e culturale siriano, i Siriani continuano a rinnovare il patrimonio culturale virtuale che prova che non sono ancora sconfitti.

La piattaforma dispone anche di una pagina Facebook et di un profilo Twitter. Da seguire e condividere!

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01 ottobre 2015

E’ iniziato il SUQ delle culture a Milano!

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Arriva per la prima volta a Milano il SUQ delle culture, un’iniziativa nata a Genova nel 1999 che comprende percorsi creativi e workshop – dedicati a Recitare, Cucinare, Abitare, Cucire, Disegnare e Suonare il Dialogo – e un grande bazar delle culture che si pone come vetrina dei temi dell’integrazione attraverso il teatro, la musica, l’arte, la cucina e l’artigianato.

Da domenica 27 settembre a domenica 4 ottobre 2015, il SUQ delle Culture, promosso dalla Fabbrica del Dialogo, regala alla città otto giorni di teatro, musica, danza, laboratori, concerti, spettacoli e incontri su ambiente e mondialità in una teatrale scenografia che ospita differenti cucine e spazi espositivi con artigianato e prodotti da tutto il mondo.

Seguendo un ricco e colorato palinsesto, ogni giorno è possibile partecipare a laboratori artigianali, approfondire le buone pratiche su temi eco-sostenibili, seguire workshop e dimostrazioni legate al cibo e alla sua storia.

Ma soprattutto al Suq delle Culture è possibile conoscere tradizioni ed esperienze diverse dalle proprie immersi nell’atmosfera conviviale del teatro-mercato, camminando, mangiando e acquistando prodotti artigianali unici tra gli stand del grande bazar, da sempre simbolo di incontri e scambi tra genti e culture, tradizioni e merci.

Il programma completo del festival è disponibile sul sito della Fabbrica del Dialogo.

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17 luglio 2015

Design is the Personality of an Idea

Design is the personality of an idea

Si conferma ancora una volta la vitalità della Nigeria come laboratorio per l’arte contemporanea: il 19 luglio verrà inaugurata la mostra organizzata dalla African Artists Foundation “Design is the Personality of an Idea” presso la sede della Ford Foundation a Lagos fino al 3 agosto. Una mostra tutta al femminile, che mette in luce le visioni del mondo di otto artiste africane: Joana Choumali (Costa d’Avorio), Nkechi Ebubedike (Nigeria/USA), Akwaeke Emezi (Nigeria), Modupeola Fadugba (Nigeria), Selly Raby Kane (Senegal), Nkiruka Oparah (Nigeria), Moonchild Sanelly (Sudafrica) e il collettivo The Venus Bushfires di cui Helen Parker-Jayne Isibor (Nigeria) è l’unico membro permanente. La mostra si iscrive infatti nel programma Female artists platform dell’African Artists Foundation, un’iniziativa che mira a promuovere l’uguaglianza di genere nell’industria creativa, mettendo in luce le creazioni di donne artiste e designer che vivono e lavorano in Africa.

Attraverso tecniche miste che includono video, moda, pittura, fotografia, collage digitale e suono, la mostra è concepita come una specie di caleidoscopio che permetta al pubblico di vedere il mondo attraverso gli occhi di queste donne dalla personalità eccezionale. Tutto parte dall’idea che “siamo tutti illusi. Nei modi più pericolosi, più belli, più banali e innocui, esistiamo tutti in un mondo modellato da un design, una creazione, dei filtri che ci sono propri. Con le nostre credenze, le nostre storie, i nostri traumi, il nostro consumo, le nostre interazioni, le nostre società, le nostre abitudini, le nostre opportunità e i nostri sogni, disegniamo la nostra propria realtà.” Le opere delle artiste ci portano così a esplorare i mondi soggettivi o immaginari di queste donne, che a volte si incrociano in una stessa realtà, e più spesso allargano il punto di vista dello spettatore oltre i 360 gradi.

Fino all’inaugurazione della mostra domenica 19 luglio, l’African Artists Foundation pubblica sulla sua pagina Facebook dei piccoli approfondimenti sulle artiste esposte. Seguiteli per saperne di più!

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01 luglio 2015

Bad times for art in Donetsk

"Make Up!" di Pascale Marthine Tayou

Tristi notizie arrivano da IZOLYATSIA, piattaforma per le iniziative culturali a Donetsk. Il 22 giugno 2015, il centro culturale ha ricevuto la conferma della distruzione di un’istallazione artistica di Pascale Marthine Tayou, uno dei più grandi artisti camerunesi contemporanei. Il 9 giugno dell’anno precedente, mercenari della repubblica autoproclamata Donetsk People’s Republic (DPR) avevano assalito l’ex fabbrica dove il centro culturale aveva sede e vandalizzato le opere d’arte che erano esposte lì. Da quel momento il centro culturale è stato usato dalle forze del DPR come base militare per allenare i combattenti e come centro di detenzione. Il personale ha dovuto scappare, e oggi la fondazione prosegue la sua missione a Kiev.

Tra le opere distrutte si trovava l’istallazione “Make Up!” di Pascale Marthine Tayou, creata in occasione del progetto Where is the Time? in 2012. L’opera rappresentava un rossetto gigante che incoronava la ciminiera di una fabbrica ed era stata dedicata alle donne della regione del Donbass, come riconoscimento al loro ruolo nella ricostruzione di Donetsk dopo la guerra. “Ho notato che, grazie al coraggio delle donne ucraine, Donetsk è rinata dalle proprie ceneri dopo la guerra e volevo riprendere i loro simboli di amore e di speranza perché, dal mio punto di vista, Donetsk non è solo una città di miniere e di metallo. E’ anche un’isola di sogni, pronta a condividere i suoi tesori nascosti”, aveva dichiarato l’artista.

La DPR ha fatto esplodere l’istallazione distruggendola completamente, così come sono state distrutte negli ultimi anni le opere ‘Ce n’est rien…’ di Kader Attia, ‘Dans les filets, la couleur’ e ‘Cabane-Lanterne’ di Daniel Buren, ‘Invisible Train’ e ‘Bank’ di Leandro Erlich o ‘Tanoura’ di Moataz da quelli che occupano Donetsk e Izolyatsia.

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22 maggio 2015

Due giornate per scoprire la cultura marocchina a Bologna

2FCM

La comunità marocchina è la prima comunità di stranieri non comunitari presenti nel nostro Paese; eppure, le rappresentazioni stereotipate e i pregiudizi su queste persone sono ancora molto diffuse. Forse mancano le occasioni per Italiani e Marocchini di incontrarsi realmente per dialogare, conoscersi a vicenda ed apprezzare una cultura diversa?

Una bella occasione di incontro ci sarà a Bologna i 29 e 30 maggio: sta arrivando il 2FCM – Secondo Festival di Cinema Marocchino, che prevede la proiezione di 16 cortometraggi e 1 lungometraggio di registi marocchini al Cinema Europa. Un’occasione per gli appassionati di cinema di scoprire nuove opere, ma anche per aprire uno spazio di dialogo interculturale con tutti i cittadini.

L’associazione ALMI (Associazione dei Lavoratori Marocchini in Italia), che organizza il festival in collaborazione con il Kinodromo, parla dell’iniziativa come di “un’occasione in cui lo scambio diventi curioso e reciproco: un luogo narrativo nel quale (ri)trovarsi, raccontarsi e conoscere sotto altri sguardi (d’autore) le realtà che prendono corpo nel percorso migratorio.” Infatti, il Festival propone, oltre alla programmazione cinematografica, dei momenti di ritrovo come i dibattiti con i registi, o gli aperitivi di degustazione di piatti marocchini, ascoltando i concerti di musica Gnawa con i Jedbalak o araba con i Cheb Kadil, o ridendo con il comico marocchino Abdelali Fatih.

Inoltre, il 30 maggio saranno proiettati i tre migliori corti del concorso Altr(L)ove, che invita giovani videomaker a proporre il loro sguardo sul mondo associando “altrove” e “amore”, con l’obiettivo di comunicare la migrazione e l’alterità con un linguaggio semplice e con un tema vicino alla quotidianità, nel bene e nel male: l’amore!

Ritrovate il programma completo del Festival qui.

Festival Cine Maroc Promo 2015 – مهرجان السينما المغربية بإيطالياIl Festival del cinema marocchino si propone come un’occasione di dialogo interculturale, volto a promuovere la conoscenza dell’arte e della cultura del Marocco, a creare momenti di condivisione e a consolidare l’integrazione tra i Paesi del Mediterraneo.-Le festival favorise la communication culturelle et artistique entre le Maroc et l’Italie. Il va faire connaître certaines productions cinématographiques marocaines autres que celles habituellement offertes par les grands circuits commerciaux.-Associazione Lavoratori Marocchini in Italia-http://www.festivalcinemamarocchino.com

Posted by 2FCM Festival di cinema Marocchino in Italia on Mercoledì 20 maggio 2015

 

 

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18 maggio 2015

Ed ecco a voi i vincitori di Africa Comics!

Come è noto, sono le donne che lavorano per mandare avanti la famiglia nell’Africa rurale. Ma ogni tanto si arrabbiano e pretendono un po’ di iniziativa da parte dei loro “meditativi” mariti… e allora succede che questi, puntando più sull’ingegno che sul lavoro concreto, riescono occasionalmente a portare a casa qualcosa. E’ la filosofia di base del fumetto Pour une histoire de plantain, di Ngande Djialeu Martial, fumettista camerunese che ha vinto la categoria Cibo e sovranità alimentare del premio Africa e Mediterraneo per il migliore fumetto inedito di autore africano. Con amaro sarcasmo ci vengono presentate miseria, cattiveria (evidenziata dal tratto caricaturale del disegno) e capacità di “se débrouiller” in un processo che non apre nessuna speranza per uno sviluppo concreto.

Pour une histoire de plantain

 

Un’ironia leggera dà il tono giusto alla storia vincitrice della categoria Internet e social network in Africa, Rentrer chez moi di Anthony Kokouvi Dodjivi, fumettista togolese. L’irresponsabile e ambizioso Kokou ogni giorno affronta in bicicletta i 47 chilometri che lo separano dal cybercafé in città, dove naviga ore cercando di “accalappiare” una “bianca” per una relazione che può risolvere tutti i suoi problemi. Un bel giorno una “abbocca”, ma quando si presenta al villaggio di persona si rivela essere una futura sposina non proprio giovane e fresca…

Rentrer chez moi

Per la categoria Soggetto Libero, la giuria ha eletto vincitore il fumetto Soulèvement di Rais Brahim, fumettista e insegnante d’arte marocchino, narrazione costruita senza parole ma con immagini evocative e fortemente simboliche, delineate con tratto leggero e frammentato, in cui si può riconoscere l’origine della primavera araba, con il sacrificio dell’ambulante Mohammad Bouazizi a Sidi Bouziz.

Soulèvement

Una giuria internazionale, composta da Sandra Federici di Africa e Mediterraneo, Christophe Ngalle Edimo, Adjim Danngar, Al’Mata dell’associazione L’Afrique Dessinée, Andrea Artusi della Sergio Bonelli Editore, e Alessandro Girola del United Nations Alliance of Civilisations, ha valutato e selezionato i 3 vincitori di questa edizione del concorso Africa Comics, iniziato nel 2002 e che ha ricevuto più di 600 storie da 25 Paesi Africani nel corso degli anni. Il premio ha monitorato e fatto venire alla luce talenti più o meno giovani, consegnando al pubblico ogni due anni una antologia in cui emergono nuovi stili, storie, tecniche, ma soprattutto le personalità degli autori, alcuni dei quali hanno confermato le scelte delle giurie affermandosi in seguito nel fumetto internazionale.

Comunicato stampa

Communiqué de presse

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10 aprile 2015

Editori e ministeri africani alla Children’s bookfair: tra impegno e desolazione

Ziguidi

Anche quest’anno c’è stata la Children’s Bookfair a Bologna, la più importante al mondo nel settore. E’ sempre un’esperienza percorrere i padiglioni affollatissimi, per la quantità di case editrici, libri, autori, per il “muro” degli illustratori esordienti che appendono le loro brochure per proporsi a potenziali editori: ogni proposta ha una propria personalità e contiene almeno una piccola innovazione. Tutta questa abbondanza di idee, contenuti, capacità tecnica fa quasi venire l’ansia.
Non è così per lo “spazio Africa”, purtroppo, dove sono riuniti grazie a una sovvenzione alcuni piccoli editori dell’Africa subsahariana, mentre Sudafrica e Nordafrica si procurano stand autonomi. Sono andata a vederlo, al padiglione 26, ma sapevo già esattamente cosa avrei trovato. Il solito grande stand semivuoto, con gli stessi 4-5 editori e qualche agenzia ministeriale (come la Direction du Livre del Ministero della cultura del Camerun: ma infilare qualche libro in più in valigia non si poteva?)
Anche i titoli pubblicati sono spesso sempre gli stessi, posizionati in maniera distanziata per cercare di riempire gli scaffali, mentre in tutti gli altri stand traboccano le proposte, e gara sta nel farne emergere qualcuna dall’abbondanza. Gli editori o i funzionari di ministero stanno lì, ad aspettare qualche visitatore volenteroso, che sfoglia questi tristi fascicoli male stampati su carta di bassa qualità, alcuni dei quali hanno data di edizione di 20 anni prima!
Gli editori africani – Bakame, Nouvelles éditions africaines, Ago Media, Kiko productions… – sono effettivamente degli eroi a portare avanti un’attività così difficile: essere editori in Africa, “dove l’editoria dalle Indipendenze fatica a prendere un proprio slancio” e dove nel 1990 così come nel 1960 si pubblicavano secondo l’UNESCO l’1,4% dei titoli pubblicati nel mondo (Luc Pinhas, Editer dans l’espace francophone, Alliance des éditeurs indépendants, 2005).
Però, nelle conversazioni fatte in questi anni con i rappresentanti di questa piccole aziende culturali o dei ministeri nazionali, mi sembra di avere notato poca spinta a confrontarsi con gli altri agenti del settore. Qui alla fiera tutti stanno a guardare cosa fanno gli altri, nell’ansia di copiare idee per conquistare mercato, di farsi concorrenza con prodotti sempre migliori. Dagli editori africani, se devo essere sincera, ho spesso sentito lamentele per la loro situazione effettivamente difficile (mercato debole, distribuzione difficile, stampa di bassa qualità e gravata dalle tasse sulle materie prime…), ma poco interesse verso quello che fanno gli altri. Due anni fa l’Alliance des éditeurs indépendants ha organizzato un utile workshop di scambio e formazione per questi editori, ma è stato un caso. Di solito, appunto, non mancano l’appuntamento, ma questo non sembra portare sviluppi, nuove produzioni, o acquisti di diritti da editori europei.
Quest’anno come l’hanno scorso ho incontrato Koffivi Assem, che conduce eroicamente la sua casa editrice Ago in Togo lavorando anche come autore. Mi ha dato una copia dell’ultimo libretto del suo simpatico personaggio per bambini, il piccolo Ziguidi. “Però – ho detto un po’ sorpresa – è stampato bene!”
“A dire la verità, mi ha spiegato, questo lo abbiamo stampato in Belgio…”
“Ah, … volevo ben dire”.

Sandra Federici

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20 marzo 2015

Fumetti africani: la mostra Waka Africa a Parigi

La mostra Waka Africa a Parigi.

La mostra Waka Africa a Parigi.

Sono rimasti pochi giorni per andare a vedere Waka Africa,  la mostra di fumetti, caricature e collage che riunisce delle opere degli artisti africani dell’associazione l’Afrique dessinée. Un tuffo dell’Africa urbana contemporanea rappresentata dalle matite degli artisti, e un mosaico di ritratti di Africani e del posto che occupano in questo continente in costante movimento. La mostra esplora vari aspetti delle società africane, spaziando dal rapporto con l’altro alla questione del potere e del denaro, all’immigrazione…

Tra gli artisti esposti figurano Adjim Danngar e Al’Mata, fumettisti con i quali Africa e Mediterraneo collabora da vari anni, ma anche del presidente dell’associazione Christophe N’Galle Edimo, di Bertin Prosper Amanvi, Chrisany, Fifi Mukuna, Rafaël Espinel, Simon Pierre Mbumbo, Faustin Titi et Willy Zekid.

 

 

La mostra è ospitata dalla Biblioteca Universitaria Jean Dausset fino al 26 marzo. Un’iniziativa di qualità, che racconta un’Africa lontana dagli stereotipi.

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20 gennaio 2015

Gli studenti di Alghero protagonisti contro le discriminazioni: l’evento conclusivo di “ComiX4= Comics for Equality – Sardegna”

La classe III A Eno I.I.S. "Piazza Sulis" presenta le ricette antirazziste

La classe III A Eno I.I.S. “Piazza Sulis” presenta le ricette antirazziste

È facile parlare di lotta al razzismo e alle discriminazioni, ma a volte la presenza di persone percepite come “diverse”, se avviene con arrivi improvvisi e non spiegati, può suscitare paura o quanto meno diffidenza. È quello che è successo ad Alghero con l’arrivo dei circa 44 migranti, ospitati nella struttura di accoglienza del Vel Marì. E allora perché non cogliere l’occasione per discuterne insieme, per confrontare i diversi punti di vista e affrontare le novità con più calma e consapevolezza? Anche questo è quello che abbiamo provato a fare durante i laboratori interculturali realizzati con gli studenti di Alghero all’interno del progetto “ComiX4= Comics for Equality – Sardegna”, ormai giunto al termine.

Martedì 16 dicembre, presso l’Istituto d’Istruzione Superiore “Piazza Sulis” Alghero si è svolto l’evento conclusivo del progetto “ComiX4= Comics for Equality – Sardegna”, sostenuto dalla Fondazione Banco di Sardegna, dalla Commissione Europea e dall’associazione  Africa e Mediterraneo.
Il progetto è stato realizzato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Piazza Sulis” – Alghero, in partenariato con l’associazione Africa e Mediterraneo, l’Istituto Comprensivo N 1 e l’Istituto Comprensivo N 3 di Alghero.

Partendo dalle esperienze già realizzate e dal materiale prodotto all’interno di diversi progetti europei, l’associazione Africa e Mediterraneo ha coinvolto quattro classi dei diversi Istituti scolastici partner del progetto in una serie di laboratori didattici interculturali basati sull’uso di differenti strumenti comunicativi: mini fanzine a fumetti, video in stop motion, ricette illustrate e il murales. L’obiettivo di creare dei prodotti comunicativi divertenti e allo stesso tempo ricchi di significato è andato di pari passo con il voler accompagnare gli studenti verso una conoscenza e comprensione critica di fenomeni attuali, come il razzismo, la xenofobia e il superamento dei pregiudizi per una maggiore comprensione delle differenti espressioni culturali, cogliendone gli aspetti di arricchimento reciproco.
In occasione dell’incontro finale sono stati presentati i lavori realizzati dagli studenti durante il percorso laboratoriale.

È importante sottolineare come i laboratori interculturali realizzati siano coincisi con l’apertura del primo centro di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo di Alghero. Questo tema ha colpito molto gli studenti che hanno approfittato del percorso laboratoriale per comprendere meglio alcune questioni legate al tema dei rifugiati e dei richiedenti asilo. La questione del centro di accoglienza, infatti, ha inizialmente suscitato dei momenti di acceso dibattito tra i ragazzi, la maggioranza dei quali non riusciva a comprendere che cosa stesse succedendo nella propria città e a “prendere una posizione” chiara rispetto ad alcuni commenti di connotazione razzista che si leggevano sui media locali. I momenti di condivisione delle opinioni si sono rivelati fondamentali per analizzare, con l’aiuto dell’animatrice interculturale e degli insegnanti, il tema in questione al di là di ogni pregiudizio e paura. Significativi a questo proposito sono i lavori prodotti a conclusione dei laboratori dagli studenti e realizzati con l’aiuto dell’illustratore Francesco Venturi, in arte TAF (http://comicsforequalitysardegna.tumblr.com/).
All’incontro, oltre alle classi aderenti al progetto con i rispettivi docenti, hanno partecipato alcuni dei ragazzi ospitati nel centro rifugiati e richiedenti asilo Vel Marì di Alghero, gli studenti hanno potuto ascoltare alcune riflessioni, impressioni e le storie di alcuni dei ragazzi del centro che hanno preso parola.

Inoltre, gli invitati hanno potuto degustare il ricchissimo buffet gentilmente preparato e offerto dagli studenti della classe III A Enogastronomia dell’Istituto alberghiero.
Visto il successo del progetto, gli insegnanti e le scuole coinvolte hanno manifestato la volontà di replicarlo e alcuni progetti sono già in cantiere per il prossimo anno scolastico.
Congratulazioni agli studenti e a tutte le persone coinvolte nel progetto per l’ottimo risultato conseguito!

Link ai lavori degli studenti: http://comicsforequalitysardegna.tumblr.com

L'evento conclusivo del progetto ComiX4= Comics for Equality Sardegna

L’evento conclusivo del progetto ComiX4= Comics for Equality Sardegna

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