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	<title>Africa e Mediterraneo &#187; Seconde generazioni</title>
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		<title>Oltre la crisi, insieme. L’immigrazione in Italia secondo il Dossier Statistico immigrazione 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 09:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier Immigrazione Caritas/Migrantes 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Oltre la crisi, insieme” è il motto scelto dall’équipe del Dossier Statistico immigrazione per l’edizione di quest’anno, nella consapevolezza della difficile fase economica e sociale in cui cade la pubblicazione di questo importante strumento di lettura della migrazione. Un fenomeno che gli indicatori attestano come sempre più stabile e strutturale, non sempre assecondato dalla legislazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">&#8220;Oltre la crisi, insieme” è il motto scelto dall’équipe del Dossier Statistico immigrazione per l’edizione di quest’anno, nella consapevolezza della <strong>difficile fase economica e sociale </strong>in cui cade la pubblicazione di questo importante strumento di lettura della migrazione. Un fenomeno che gli indicatori attestano come sempre più stabile e strutturale, non sempre assecondato dalla legislazione sia per quanto riguarda l’offerta di pari opportunità per l’inserimento sia per la garanzia della stabilità del soggiorno.</p>
<p style="text-align: justify;">La presenza regolare dei cittadini stranieri in Italia si aggira attorno ai <strong>5 milioni</strong>, come lo scorso anno. Esauritosi verso la metà degli anni ’70 l’esodo verso l’estero, è andata incrementandosi l’immigrazione in Italia, con un crescendo del tutto notevole nell’ultimo decennio, in cui la popolazione immigrata è aumentata di 3 milioni di unità e gli <strong>indicatori di inserimento</strong> sono diventati sempre più forti.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra questi, la crescente presenza di famiglie (2 milioni quelle con almeno un componente straniero), il numero dei minori (993.238), l’incidenza sulla popolazione residente (7,5%), la forza lavoro (oltre il 10%), il numero degli occupati (oltre 2 milioni), i titolari d’impresa (228.540), le acquisizioni di cittadinanza (66mila), i matrimoni misti (21.357).</p>
<p style="text-align: justify;">La Caritas Italiana ha voluto porre l’accento sul fatto che gli operatori sociali e pastorali sono una “base indispensabile perché si avvii un nuovo corso, che congiunga il nostro passato di emigrazione con il presente che stiamo vivendo come paese di immigrazione.” Ha inoltre esortato a imparare a essere aperti ma non approssimativi, a farsi carico dello sviluppo del nostro paese senza trascurare gli altri, a vivere una globalizzazione all’insegna dei diritti e di uno sviluppo autentico. Questo per imparare a vivere con gli immigrati, chiedendo agli immigrati di collaborare.</p>
<p style="text-align: justify;">Immigrati per i quali la vita non è stata facile ultimamente: nell’ultimo anno sono scaduti, senza più essere rinnovati, ben 684.413 <strong>permessi di lavoro</strong> (2/3 per lavoro e 1/3 per famiglia), costringendo gli interessati al rimpatrio o al rifugio nel lavoro nero.</p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo di seguito la scheda riassuntiva del Dossier 2011.</p>
<p><iframe src="http://issuu.com/africa_e_mediterraneo/docs/pres2011-scheda?mode=a_p&#038;wmode=0" width="600px" height="432px"></iframe></p>
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		<title>Seconde generazioni e pluralismo religioso: nuovi modelli nell&#8217;Italia che cambia</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 14:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[credere]]></category>
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		<category><![CDATA[identità religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[pluralismo religioso]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo ormai tutti concordi nel considerare la società nella quale viviamo un vero e proprio laboratorio, un terreno di cambiamento e mutamento, dove le persone si incontrano, le identità si mescolano e le novità ci cambiano, ci modificano, nessuno escluso. A cambiare ed evolversi è proprio la stessa società italiana sempre più variegata e differenziata; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://zonagidue.it/images/cdlei.jpg" alt="" width="259" height="218" />Siamo ormai tutti concordi nel considerare la società nella quale viviamo un vero e proprio laboratorio, un terreno di cambiamento e mutamento, dove le persone si incontrano, le identità si mescolano e le novità ci cambiano, ci modificano, nessuno escluso. A cambiare ed evolversi è proprio la stessa società italiana sempre più variegata e differenziata; cambiano le famiglie, cambiano i rapporti sociali, che si mescolano e si riformulano, cambiano quindi gli stessi cittadini, ridefinendo inevitabilmente cosa significhi essere “italiano”, ridefinendo tutte quelle caratteristiche che da sempre sono state associate all&#8217; “italianità”.</p>
<p style="text-align: justify;">I protagonisti di questo cambiamento saranno le nuove generazioni ed ancora di più le cosiddette <strong>seconde generazioni</strong>, ovvero i figli di cittadini immigrati, coloro che, sospesi tra mondi differenti, diverranno inevitabilmente fondamentali mediatori tra diverse culture, un ponte tra il qui e l&#8217;altrove.</p>
<p style="text-align: justify;">La sfida che si pone alle famiglie di questi ragazzi porta con sé questioni di <strong>identità religiosa</strong>, di educazione, di modelli di crescita.</p>
<p style="text-align: justify;">Per discutere l’argomento e fornire anche strumenti per affrontare questa sfida il CDLEI, Centro di Documentazione e Intercultura del Comune di Bologna, e la rete regionale dei Centri Interculturali organizzano nelle giornate di giovedì 20 e mercoledì 26 a Bologna 2 seminari di approfondimento  dal titolo “Crescere, Credere” proprio sui temi del <strong>pluralismo religioso</strong>, delle <strong>famiglie migranti</strong> e delle <strong>seconde generazioni</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I seminari fanno parte della manifestazione &#8220;Segnali di Pace 2011&#8243; promossa dalla Provincia di Bologna.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiori informazioni: <a href="http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/109:5701/7898" target="_blank">http://www.comune.bologna.it/cdlei/notizie/</a><strong> </strong></p>
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		<title>L&#8217;Italia sono anch&#8217;io!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 08:31:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza italiana]]></category>
		<category><![CDATA[diritto di voto]]></category>
		<category><![CDATA[elettorato attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[L'Italia sono anch'io]]></category>

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		<description><![CDATA[La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” vuole rendere più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri come strumento necessario per una reale integrazione e come presupposto per una fruizione concreta di tutti i diritti. Promossa da 19 organizzazioni (fra cui Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Cgil, ecc) e presieduta dal il Sindaco di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/10/italia_sono_anchio_zoom.jpg" rel="lightbox[4507]"><img class="size-full wp-image-4508 alignleft" style="margin-top: 4px; margin-bottom: 4px;" title="italia_sono_anchio_zoom" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/10/italia_sono_anchio_zoom.jpg" alt="" width="199" height="320" /></a>La campagna nazionale “L’Italia sono anch’io” vuole rendere più facile l’acquisizione della cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri come strumento necessario per una reale integrazione e come presupposto per una fruizione concreta di tutti i diritti.</p>
<p style="text-align: justify;">Promossa da 19 organizzazioni (fra cui Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Cgil, ecc) e presieduta dal il Sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio, la campagna propone la modifica delle norme vigenti in materia di cittadinanza e di diritto al voto dei cittadini stranieri ed, in particolare, si propone di concedere la cittadinanza a chi:</p>
<p style="text-align: justify;">- è nato in Italia da genitori stranieri di cui almeno uno sia legalmente soggiornante sul territorio da non meno un anno o che sia nato nel territorio italiano;</p>
<p style="text-align: justify;">- è nato in Italia o vi è entrato entro il decimo anno di età e vi abbia legalmente soggiornato fino alla maggiore età;</p>
<p style="text-align: justify;">- agli stranieri che risiedono legalmente in Italia da almeno cinque anni (anziché dieci, come prevede l’attuale normativa).</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Inoltre, in merito alla posizione dei minori, si prevede la possibilità di acquisizione della cittadinanza per chi ha frequentato un corso di istruzione primaria o secondaria o un percorso di istruzione o formazione professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quel che riguarda le domande di cittadinanza per  matrimonio, invece, si  chiede il ripristino del termine dei sei mesi di residenza dopo lo sposalizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Infine, la campagna nazionale “Italia sono anch’io” chiede, come avviene in alcuni paesi europei (per esempio Belgio, Danimarca, Olanda, Spagna e Svezia) il diritto di elettorato attivo nelle elezioni comunali e provinciali anche per chi non è cittadino italiano (qualora abbia maturato cinque anni di regolare soggiorno in Italia).</p>
<p style="text-align: justify;">Per aderire e firmare il manifesto basta collegarsi al sito: <a href="http://www.litaliasonoanchio.it/index.php?id=517" target="_blank">www.litaliasonoanchio.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Palermo, quartiere Zen: correre la maratona della cittadinanza</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 10:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appunti di Sandra Federici]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[cooperativa Placido Rizzotto]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Falcone]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[quartiere ZEN]]></category>
		<category><![CDATA[Rachid Berradi]]></category>

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		<description><![CDATA[C’è un ex-atleta italiano, campione europeo nei 10.000 metri, che da anni è impegnato attivamente in progetti di animazione sportiva a Palermo, con l’associazione Libera. E’ un simbolo dell’impegno sociale attraverso lo sport e un punto di riferimento per tanti bambini che al di fuori della scuola non hanno nessuna possibilità educativa. Si chiama Rachid [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un ex-atleta italiano, campione europeo nei 10.000 metri, che da anni è impegnato attivamente in progetti di animazione sportiva a Palermo, con l’associazione Libera. E’ un simbolo dell’impegno sociale attraverso lo sport e un punto di riferimento per tanti bambini che al di fuori della scuola non hanno nessuna possibilità educativa.</p>
<p>Si chiama Rachid Berradi, è nato a Meknes, in Marocco, ed è immigrato a Palermo all’età di 10 anni. E ha un forte accento siciliano.</p>
<p>Insomma, un emblematico esempio di seconda generazione.</p>
<p>Oggi, 24 maggio, è impegnato a commemorare l’uccisione di Giovanni Falcone con i ragazzi del progetto “Libera natura” (organizzato da Libera e dal Corpo forestale dello Stato), che faranno una “camminata” sulle terre confiscate alla mafia, in particolare a Corleone, nel maneggio gestito dalla Coop. Placido Rizzotto, intitolato al piccolo Giuseppe Di Matteo.</p>
<p>Ho avuto occasione di conoscerlo durante la cerimonia di consegna del Premio Città di Sasso Marconi, sabato 22 maggio. Ha ricevuto il “premio per la comunicazione sportiva”.</p>
<div id="attachment_3961" class="wp-caption alignnone" style="width: 123px"><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/rachid40151.jpg" rel="lightbox[3955]"><img class="alignnone size-full wp-image-3962" title="rachid4015" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/rachid40151.jpg" alt="" width="113" height="141" /></a><p class="wp-caption-text">Rachid Berradi, Foto di Dalila Sottani</p></div>
<p>Mi ha raccontato dei progetti che organizza come Coordinatore Sport dell’associazione Libera-Sicilia. Lavora nel quartiere Zen (Zona Espansione Nord), uno scherzo urbanistico dove sono imprigionati migliaia di bambini che non hanno a disposizione né aree verdi né strutture sportive o sociali e che vengono cresciuti nell’adesione ai valori della mafia e nell’odio per le forze dell’ordine e lo Stato. Recentemente ha organizzato due stage di atletica in cui gli allenatori erano dei carabinieri in borghese. Dopo alcuni giorni in cui si era creato un grande affiatamento tra i bambini e gli allenatori, in un momento di “chiacchiera” ogni allenatore ha rivelato la propria professione: la prima reazione dei bambini è stata di smarrimento e rifiuto, ma poi l’affiatamento che si era creato nei primi giorni ha preso il sopravvento e tutto è andato bene.</p>
<p>“Ho avuto più problemi con il secondo stage” mi ha spiegato Rachid, “perché appena sono arrivati gli ‘allenatori’, un bambino ha riconosciuto in uno di loro il carabiniere che aveva arrestato suo padre la sera prima! E così siamo stati scoperti. C’è voluto del tempo per convincerli ad accettare l’attività e alla fine siamo anche riusciti a fargli ammettere che chi sbaglia è giusto che paghi.”</p>
<p>Una volta hanno organizzato delle gare consegnando ai bambini partecipanti dei prodotti di “Libera terra”, sui quali era scritto “prodotto su terre confiscate alla mafia”. “Alcuni, i più educati, ce li hanno riconsegnati dicendo che non potevano tornare a casa con quei prodotti; altri li hanno versati nei bagni in segno di sfregio. Questo ci ha fatto riflettere sul lavoro che ci resta da fare…”</p>
<p>“Io penso che non è giusto che tanti bambini vivano così, senza possibilità. Non si sentono nemmeno parte della città, per loro Palermo è un luogo &#8216;altro&#8217;. In effetti non gli è stato dato nulla, in tutto il quartiere c’è solo una chiesa ma senza attrezzature, senza cortile. Lo Stato non è presente. Solo recentemente è stata aperta una caserma dei Carabinieri nel quartiere, dopo mille difficoltà dovute all’occupazione da parte dei senza casa dello stabile in via di ristrutturazione”.</p>
<p>Ha raccontato che suo padre teneva molto al fatto che facesse sport, magari la boxe, oltre al fatto che proseguisse gli studi dopo la scuola media. Ha iniziato a praticare l’atletica con l’aiuto degli insegnanti, e ha avuto grandissimi successi a livello internazionale.</p>
<p>Ora è guardia forestale e per due giorni alla settimana è distaccato sul progetto di Libera sulle aree confiscate alla mafia.</p>
<p>Parlava con grande equilibrio, riservatezza e persino umiltà delle attività che svolge. Le parole che mi venivano in mente mentre lo ascoltavo erano “normalità del bene”. Al momento della premiazione ci ha tenuto a sottolineare che lui non è una persona speciale, che è normale e che quello che fa lui lo fanno in tanti.<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/berradi.jpg" rel="lightbox[3955]"><img class="alignright size-full wp-image-3956" title="berradi" src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2011/05/berradi.jpg" alt="" width="219" height="320" /></a></p>
<p>E’ vero, Rachid, sono tanti che vivono la cittadinanza sul serio, in maniera critica, attiva e generosa come te, ma non so perché abbiamo sempre bisogno di ricordarcelo.</p>
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		<title>A giugno ad Arezzo la seconda edizione della scuola di leadership per immigrati di seconda generazione</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 13:38:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Ethnoland]]></category>
		<category><![CDATA[immigrati]]></category>
		<category><![CDATA[leadership]]></category>
		<category><![CDATA[Talea]]></category>

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		<description><![CDATA[Fondazione Ethnoland, in partnership con la Bosch, organizza per il secondo anno consecutivo Talea, la scuola di leadership per giovani immigrati di seconda generazione e non. Le opportunità offerte ai nuovi talenti selezionati saranno molteplici, in primis l&#8217;occasione di frequentare lezioni con docenti esperti nell&#8217;ambito di moduli innovativi quali self marketing, carisma e stile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fondazione Ethnoland, in partnership con la Bosch, organizza per il secondo anno consecutivo <strong>Talea, la scuola di leadership per giovani immigrati di seconda generazione e non</strong>. Le opportunità offerte ai nuovi talenti selezionati saranno molteplici, in primis l&#8217;occasione di frequentare lezioni con docenti esperti nell&#8217;ambito di moduli innovativi quali self marketing, carisma e stile di leadership, team building. Inoltre ci sarà la concreta opportunità di conoscere e sostenere colloqui con il network di aziende motivate ed orientare al Diversity Management.</p>
<p style="text-align: justify;">Talea costituisce anche l&#8217;opportunità di vivere un&#8217;esperienza “unica”, conoscendo e confrontandosi con talenti provenienti da tutte le parti del mondo, nel contesto dei boschi di Casentino in Toscana nella Provincia di Arezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le<strong> iscrizion</strong>i, da effettuare tramite l&#8217;invio di CV in formato Word/Pdf sulla casella email <a href="mailto:cv@taleaweb.eu">cv@taleaweb.eu</a>, <strong>scadono il giorno</strong> <strong>30 aprile 2011.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il corso si terrà dal<strong> 2 al 12 giugno 2011.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per ulteriori informazioni o chiarimenti potete rivolgervi a: FONDAZIONE ETHNOLAND, via Settembrini 60, 20142 Milano, Tel.  02/97382866, o consultare il sito di <a href="http://talea.cisiamo.eu/"><strong>Talea</strong></a>.</p>
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		<title>18/03/2011: Incontro sulla cittadinanza vista dalle seconde generazioni: Italiani si nasce o si diventa?- Bologna</title>
		<link>http://www.africaemediterraneo.it/blog/index.php/18032011-incontro-sulla-cittadinanza-vista-dalle-seconde-generazioni-italiani-si-nasce-o-si-diventa-bologna/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 15:19:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Agenda cultura marzo 2011]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lai-momo soc. coop. nell&#8217;ambito della gestione di punto migranti promuove la partecipazione dei giovani G2 e non all&#8217;iniziativa &#8220;Italiani si nasce o si diventa?&#8221; organizzata dal Distretto Pianura Est della Provincia di Bologna. Venerdì 18 marzo dalle ore 18 al Centro Giovanile di Castenaso si terranno incontri, proiezioni di videoclip e musica sul tema della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lai-momo soc. coop. nell&#8217;ambito della gestione di punto migranti promuove la partecipazione dei giovani G2 e non all&#8217;iniziativa &#8220;<strong>Italiani si nasce o si diventa?</strong>&#8221; organizzata dal Distretto Pianura Est della Provincia di Bologna. Venerdì <strong>18 marzo</strong> dalle ore <strong>18 </strong>al Centro Giovanile di Castenaso si terranno incontri, proiezioni di videoclip e musica sul tema della cittadinanza vista dalle seconde generazioni.</p>
<p>Di seguito il programma completo dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><object id="doc_13134" style="outline: none;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100%" height="600" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="doc_13134" /><param name="data" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="FlashVars" value="document_id=50698135&amp;access_key=key-lcc5eb3vb05b6ex2ajd&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><param name="src" value="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="flashvars" value="document_id=50698135&amp;access_key=key-lcc5eb3vb05b6ex2ajd&amp;page=1&amp;viewMode=list" /><embed id="doc_13134" style="outline: none;" type="application/x-shockwave-flash" width="100%" height="600" src="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" flashvars="document_id=50698135&amp;access_key=key-lcc5eb3vb05b6ex2ajd&amp;page=1&amp;viewMode=list" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" bgcolor="#ffffff" wmode="opaque" data="http://d1.scribdassets.com/ScribdViewer.swf" name="doc_13134"></embed></object></p>
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		<title>Media education e intercultura per le seconde generazioni &#8220;Valori comuni…? Confrontiamoci&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 11:43:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Rosa]]></category>
		<category><![CDATA[Candida Leso]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[valori comuni]]></category>
		<category><![CDATA[Vercelli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 3 Novembre presso la Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna, di Vercelli L&#8217;associazione Africa e Mediterraneo, a conclusione del progetto Pubblicizziamo i valori comuni e nell’intento di rispondere alle richieste di confronto ed approfondimento giunte all’Associazione dalle insegnanti coinvolte nei laboratori, ha organizzato un incontro intitolato “Valori comuni…? Confrontiamoci”. Obiettivo dell’incontro è stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-1.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-1-150x150.jpg" alt="vc 1" title="vc 1" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3530" /></a> Mercoledì 3 Novembre presso la Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna, di Vercelli L&#8217;associazione Africa e Mediterraneo, a conclusione del progetto Pubblicizziamo i valori comuni e nell’intento di rispondere alle richieste di confronto ed approfondimento giunte all’Associazione dalle insegnanti coinvolte nei laboratori, ha organizzato un  incontro intitolato “Valori comuni…? Confrontiamoci”. Obiettivo dell’incontro è stato quello di condurre i partecipanti alla riflessione e al confronto sulle tematiche connesse alle potenzialità didattiche ed educative del confronto interculturale.<br />
<a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-2.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-2-150x150.jpg" alt="vc 2" title="vc 2" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3531" /></a><br />
Nel corso dell&#8217;incontro è stata presentata da Alessia Rosa una relazione introduttiva sul ruolo dei media nella costruzione e diffusione dei valori. Tale intervento ha dato modo ai partecipanti di farsi un&#8217;idea concreta e diretta dell&#8217;importanza di porre attenzione ai messaggi diffusi dal sistema mediatico contemporaneo caratterizzo dal fenomeno denominato  “Iconoclash”,  termine con cui indichiamo quel processo per cui le immagini si affermano e si negano nell’arco di un brevissimo spazio di tempo. A fronte di tale diffusione ed importanza assunta dai media, la presa in carico, in senso educativo, degli stessi non è una scelta né per la scuola né per la comunità. <a href="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-3.JPG" rel="lightbox[3519]"><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/11/vc-3-150x150.jpg" alt="vc 3" title="vc 3" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-3532" /></a></p>
<p>Ma come far interagire questi due ambiti talvolta distanti tra loro?</p>
<p>Candida Leso, Psicologa di comunità e socia dello Studio Kappa, attraverso il contributo “Mettiamo la scuola in comune. Logica della condivisione e formazione integrata”, ha proposto ai partecipanti esperienze di condivisione e confronto realizzate sul territorio italiano.</p>
<p>Il dibattito che è seguito alle relazioni è stato vivace e costruttivo, i docenti e i rappresentanti delle associazioni e dei Servizi di Volontariato hanno posto con chiarezza le difficoltà da loro incontrate nella quotidianità.</p>
<p>Candida Leso ha quindi strutturato un lavoro di mediazione nel tentativo, riuscito, di trovare modalità di soluzioni condivise.</p>
<p>Al fine di continuare il lavoro di riflessione sulle tematiche interculturali all’interno dei contesti formativi di appartenenza l’Associazione Africa e Mediterraneo ha distribuito durante l’incontro le cartoline realizzate con laboratori creativi durante il progetto Valori Comuni.</p>
<p>L’incontro realizzato con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e patrocinato dalla Scuola professionale e filologica Geom. F. Borgogna di Vercelli, dal CSV e dall’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte è stato, senza alcuna pretesa di presentarsi come  un corso di aggiornamento o formazione teorica, uno spazio di lavoro collaborativo e concreto a partire dall’individuazione di nodi problematici comuni alle diverse esperienze educative.</p>
<p>Alessia Rosa, coordinatrice del progetto Pubblicizziamo i Valori comuni per Africa e Mediterraneo. </p>
<p>[Alcune immagini realizzate dai ragazzi delle scuole partecipanti al progetto Valori comuni:<br />
Scuola media L. Verga di Vercelli<br />
Ist. comprensivo C. Colombo di Torino<br />
Ist. comprensivo S. Ignazio da Santhià]</p>
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		<title>3/3/10 &#8211; Bologna. Cattani incontra gli alunni del LAB di Fumetto del progetto Approdi</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 10:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agenda cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione interculturale]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Cattani]]></category>
		<category><![CDATA[Progetto Sei Più]]></category>
		<category><![CDATA[Seconde generazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Evento: Incontro conclusivo del nostro progetto “Approdi. Percorsi generazionali a confronto” in compagnia del fumettista Francesco Cattani. Dove: Atrio IsArt via Marchetti, 22 &#8211; Bologna. Quando: Giovedì 4 Marzo 2010 h 10.30 &#8211; 11.30. Informazioni: In occasione dell&#8217;incontro, sarà allestita un&#8217;esposizione con le tavole realizzate dai ragazzi durante i laboratori di fumetto tenuti nel 2009 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.africaemediterraneo.it/blog/../public/2010/03/Senza-titolo11-150x137.jpg" alt="" title="" width="150" height="137" class="alignright size-thumbnail wp-image-1609" /><br />
 <strong>Evento:</strong> Incontro conclusivo del nostro progetto  “Approdi. Percorsi generazionali a confronto” in compagnia del fumettista Francesco Cattani.</strong></p>
<p><strong>Dove:</strong> Atrio IsArt via Marchetti, 22 &#8211; Bologna.</p>
<p><strong>Quando: </strong>Giovedì 4 Marzo 2010 h 10.30 &#8211; 11.30.</p>
<p><strong>Informazioni:</strong> In occasione dell&#8217;incontro, sarà allestita un&#8217;esposizione con le tavole realizzate dai ragazzi durante i laboratori di fumetto tenuti nel 2009 all&#8217;Istituto superiore artistico di Bologna dal fumettista Francesco Cattani presente all&#8217;incontro. Ai ragazzi che hanno partecipato ai laboratori o agli incontri, sarà consegnata una copia della pubblicazione &#8220;Bestiario metropolitano&#8221; che raccoglie i lavori realizzati nell&#8217;ambito dei laboratori di scrittura creativa e fumetto.<br />
Questo laboratorio, promosso dall&#8217;associazione Africa e Mediterraneo, nell&#8217;ambito del  progetto Sei Più, è stato possibile grazie al finanziamento della Fondazione del Monte.<br />
Per informazioni, <a href="http://www.approdi.net/home.php?page=contatti">contattateci!</a></p>
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