10 ottobre 2011

“The International Poetry Festival”: poesia e ambiente a Durban (Sudafrica)

in: Cultura

Il Centro di Arti Creative dell’Università di KwaZulu-Natal presenta, dal 17 al 21 ottobre presso il Teatro Elizabeth Sneddon di Durban, il 15° Festival Internazionale di Poesia Africana. Saranno presenti all’evento un gruppo di 20 finalisti provenienti da 12 paesi diversi. Tra l’8 e il 15 ottobre inoltre, il Poerty Festival si terrà anche in Malawi, Zimbabwe, Johannesburg e a Città del Capo.

I temi affrontati dagli autori nelle loro poesie toccano una molteplicità di argomenti e di ambiti differenti, spaziando dalla più tagliente critica sociale e politica ad un approccio più introspettivo e personale, fino ad arrivare ai poeti che rientrano all’interno del contemporaneo panorama rap e hip hop.

Da non dimenticare che il 28 novembre sempre a Durban si terrà la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COF 17), così che il 17 ottobre, nella notte di apertura del Festival, ci si concentrerà inizialmente sulle molteplici sfide ambientali e planetarie.

Il 22 ottobre ci sarà la festa di chiusura dell’evento presso il Centro BAT, sempre a Durban. Il programma ufficiale del Festival prevede l’esibizione di cinque poeti per giornata, ad eccezione della giornata finale, durante la quale sarà possibile partecipare a seminari, workshop, conferenze e tavole rotonde.

Per visualizzare il programma dettagliato del Festival rimandiamo al link

www.cca.ukzn.ac.za

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05 agosto 2009

Poesia – “Le chant de l’exil” di Kama Kamanda

Su richiesta di una nostra lettrice pubblichiamo volentieri una poesia di Kama Kamanda ripresa dall’archivio di Africa e Mediterraneo.

Le chant de l’exil

Je quitte mes songes
Je pars avec le vent du refus
Pour un horizon sans figures sans cris
Et sans langage clôs
Où désormais se prolonge la grâce
Du pauvre et de l’égaré
Je pars fredonnnant le chant spectral
De nos ancêtres aux brisures recommencées
Que dessinent les yeux de mon peuple
Témoins de mes tourments
Je pars au pays de l’oubli
Où nul ne verra mon visage scellé
Ni ne consultera mon historie mêlée
D’héritages lointains et de poussière
Je pars sans offrandes
Comme le mort sans tombe et sans bannière
Avec ma mémoire dépeuplée
Dans le silence de la nuit sans fin

Il canto dell’esilio

Lascio i miei sogni
Parto col vento del rifiuto
Per un orizzonte senza visi senza grida
E il suo linguaggio chiuso
Dove ormai si allunga la grazia
Del povero e del disperso
Parto canticchiando un canto spettrale
Dei nostri antenati dalle piaghe riaperte
Che disegnano gli occhi del mio popolo
Testimoni dei miei tormenti
Parto per il paese dell’oblio
Dove nessuno vedrà il mio viso sigillato
Né consulterà la mia storia impastata
D’eredità lontane di polvere
Parto senza offerte
Come la morte senza tomba e senza insegne
Con la mia memoria spopolata
Nel silenzio della notte senza fine.

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