17 aprile 2015

Oggi a scuola si parla di immigrazione… e di Facebook!

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Questa settimana si è concluso il workshop sull’informazione partecipativa con i social media con la 5G del liceo Minghetti di Bologna. Il workshop rappresentava la tappa finale del progetto “Il Dossier Statistico Immigrazione parla ai giovani!”, realizzato da Africa e Mediterraneo in collaborazione con il centro di ricerca IDOS con il contributo della Fondazione del Monte, che ha portato i ragazzi di due scuole superiori di Bologna e della provincia a interrogarsi su una questione di attualità fondamentale oggi: l’immigrazione, la sua rappresentazione nei media, in particolare online, e il confronto con i dati elaborati da IDOS per il Dossier Statistico Immigrazione.

Siamo partiti il 24 febbraio 2015 con una presentazione del Dossier per 6 classi del Biennio del liceo Minghetti. Luca di Sciullo, ricercatore per IDOS, ha parlato dei numeri reali dell’immigrazione, evocando anche le dinamiche del passato, quando ad imbarcarsi sulle navi per viaggi incerti erano gli Italiani e in particolare quelli del Nord. Si accende dopo il dibattito sulle seconde generazioni: “secondo voi, un ragazzo nato in Italia di genitori immigrati è un immigrato?” La domanda crea confusione: “No!” esclamano tre ragazze in prima fila. “Eh sì invece,” replica un ragazzo dietro “perché è comunque straniero!” Stranieri ma non immigrati? Dove si collocano quindi nelle statistiche? La discussione si chiude con una bella notizia: uno studente marocchino, appunto “di seconda generazione”, ci annuncia che il venerdì successivo otterrà la nazionalità italiana. Dopo un applauso di congratulazioni, proseguiamo cambiando l’angolo di riflessione e Luca passa la parola a Filippo Mantione, social media manager di Africa e Mediterraneo, che propone ai ragazzi uno sguardo sorprendente sugli strumenti che usano quotidianamente, come Facebook o YouTube. L’occasione di scoprire il mondo che si apre sui social media oltre i “selfie”, dall’attivismo online durante la primavera araba all’esplosione dell’hashtag #JeSuisCharlie il 7 gennaio 2014, o ancora ai video di blindtrust che sfidano i pregiudizi. Neanche questa presentazione lascia indifferenti i ragazzi: se sono tanti gli esempi di solidarietà contro l’odio e il razzismo, “perché in TV ci mostrano solo le storie negative?”, ci chiedono.

Poco meno di un mese dopo, lasciamo Bologna centro per salire a Vergato: sarà questa volta Pietro Pinto, redattore del Dossier specializzato sull’Emilia-Romagna, a parlare dell’immigrazione agli studenti dell’Istituto Superiore Fantini. Anche lì l’argomento cattura tutta l’attenzione; questa volta i ragazzi sollevano la questione dei rifugiati, sempre più attuale vista la situazione creata dai costanti sbarchi sulle coste siciliane e il numero sempre maggior di richiedenti asilo ospitati in Emilia-Romagna. “In TV ci fanno vedere gli sbarchi, ma poi dove vanno tutte queste persone? E cosa succede se la loro richiesta d’asilo non è accettata?”

E’ primavera quando torniamo al liceo Minghetti. Questa volta siamo solo con la 5G e la professoressa Donatella Iacondini: oggi saranno i ragazzi a creare contenuti, attraverso uno strumento molto familiare alla maggior parte di loro: Facebook. Eccezionalmente, possono portare smartphone e tablet in classe, perché scoprono che Facebook è anche, in alcuni casi, uno strumento di lavoro! Insieme, impariamo a scrivere dei post di forte impatto: una bella foto, un link, e un’introduzione –non troppo lunga. Sembra facile, ma invece non è per niente ovvio riuscire ad attirare l’attenzione del lettore nel flusso continuo di notizie e aggiornamenti. Il secondo giorno, ci chiediamo come condividere online un articolo del Dossier che, per rimanere in tema, si intitola Quando il razzismo nel web diventa “virale” (Paola Andrisani, Dossier Statistico Immigrazione IDOS/UNAR 2014 pp. 249-252). I post che promuovono l’odio – il cosiddetto “hate speech” – sono purtroppo molto diffusi sulla rete, e i ragazzi ne sono loro stessi testimoni: sono vari a leggerci alcuni esempi di questo tipo direttamente tratti dalla loro “Home” di Facebook.

Visto il forte interesse dei ragazzi per gli argomenti trattati, speriamo di poter ricominciare presto! Un grazie di cuore ai professori e ai presidi che hanno reso le attività possibili, e congratulazioni a tutti gli studenti coinvolti che hanno contribuito ad arricchire il dibattito. Alla prossima!

 

Flore Thoreau La Salle

 

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