18 maggio 2015

Ed ecco a voi i vincitori di Africa Comics!

Come è noto, sono le donne che lavorano per mandare avanti la famiglia nell’Africa rurale. Ma ogni tanto si arrabbiano e pretendono un po’ di iniziativa da parte dei loro “meditativi” mariti… e allora succede che questi, puntando più sull’ingegno che sul lavoro concreto, riescono occasionalmente a portare a casa qualcosa. E’ la filosofia di base del fumetto Pour une histoire de plantain, di Ngande Djialeu Martial, fumettista camerunese che ha vinto la categoria Cibo e sovranità alimentare del premio Africa e Mediterraneo per il migliore fumetto inedito di autore africano. Con amaro sarcasmo ci vengono presentate miseria, cattiveria (evidenziata dal tratto caricaturale del disegno) e capacità di “se débrouiller” in un processo che non apre nessuna speranza per uno sviluppo concreto.

Pour une histoire de plantain

 

Un’ironia leggera dà il tono giusto alla storia vincitrice della categoria Internet e social network in Africa, Rentrer chez moi di Anthony Kokouvi Dodjivi, fumettista togolese. L’irresponsabile e ambizioso Kokou ogni giorno affronta in bicicletta i 47 chilometri che lo separano dal cybercafé in città, dove naviga ore cercando di “accalappiare” una “bianca” per una relazione che può risolvere tutti i suoi problemi. Un bel giorno una “abbocca”, ma quando si presenta al villaggio di persona si rivela essere una futura sposina non proprio giovane e fresca…

Rentrer chez moi

Per la categoria Soggetto Libero, la giuria ha eletto vincitore il fumetto Soulèvement di Rais Brahim, fumettista e insegnante d’arte marocchino, narrazione costruita senza parole ma con immagini evocative e fortemente simboliche, delineate con tratto leggero e frammentato, in cui si può riconoscere l’origine della primavera araba, con il sacrificio dell’ambulante Mohammad Bouazizi a Sidi Bouziz.

Soulèvement

Una giuria internazionale, composta da Sandra Federici di Africa e Mediterraneo, Christophe Ngalle Edimo, Adjim Danngar, Al’Mata dell’associazione L’Afrique Dessinée, Andrea Artusi della Sergio Bonelli Editore, e Alessandro Girola del United Nations Alliance of Civilisations, ha valutato e selezionato i 3 vincitori di questa edizione del concorso Africa Comics, iniziato nel 2002 e che ha ricevuto più di 600 storie da 25 Paesi Africani nel corso degli anni. Il premio ha monitorato e fatto venire alla luce talenti più o meno giovani, consegnando al pubblico ogni due anni una antologia in cui emergono nuovi stili, storie, tecniche, ma soprattutto le personalità degli autori, alcuni dei quali hanno confermato le scelte delle giurie affermandosi in seguito nel fumetto internazionale.

Comunicato stampa

Communiqué de presse

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20 marzo 2015

Fumetti africani: la mostra Waka Africa a Parigi

La mostra Waka Africa a Parigi.

La mostra Waka Africa a Parigi.

Sono rimasti pochi giorni per andare a vedere Waka Africa,  la mostra di fumetti, caricature e collage che riunisce delle opere degli artisti africani dell’associazione l’Afrique dessinée. Un tuffo dell’Africa urbana contemporanea rappresentata dalle matite degli artisti, e un mosaico di ritratti di Africani e del posto che occupano in questo continente in costante movimento. La mostra esplora vari aspetti delle società africane, spaziando dal rapporto con l’altro alla questione del potere e del denaro, all’immigrazione…

Tra gli artisti esposti figurano Adjim Danngar e Al’Mata, fumettisti con i quali Africa e Mediterraneo collabora da vari anni, ma anche del presidente dell’associazione Christophe N’Galle Edimo, di Bertin Prosper Amanvi, Chrisany, Fifi Mukuna, Rafaël Espinel, Simon Pierre Mbumbo, Faustin Titi et Willy Zekid.

 

 

La mostra è ospitata dalla Biblioteca Universitaria Jean Dausset fino al 26 marzo. Un’iniziativa di qualità, che racconta un’Africa lontana dagli stereotipi.

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20 ottobre 2014

L’Afrique en partage, cinque fumettisti africani celebrano la nona arte

La nona arte offre un autentico spazio di libertà per mettere in scena immagini e parole. Il Museo Dapper ha chiamato cinque fumettisti per arricchire la mostra “Formes et paroles”. AL’MATA (RD Congo / Francia), Jason KIBISWA (RD Congo), ODIA (Senegal), TT FONS (Senegal) e Hector SONON (Benin) hanno creato ciascuno una storia originale di 15 tavole, con uno stile caratterizzato da molte influenze. Una selezione delle loro tavole sarà presentata a novembre al centro socioculturale Boubacar Joseph Ndiaye (nell’isola di Gorée, in Senegal) insieme all’album “l’Afrique en partage” che raccoglie i loro lavori.
In concomitanza con l’apertura del quindicesimo Summit della Francofonia, l’esposizione “Formes et paroles” dimostra che le lingue si arricchiscono in contatto tra di loro e influenzano sempre di più le pratiche artistiche.
Lai-momo/Africa e Mediterraneo ha in passato pubblicato un album di TT Fons tradotto in italiano, con le avventure di “Goorgoorlou, un eroe senegalese“. Per chi fosse interessato la scheda è presente sul sito di coop. Lai-momo.

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16 ottobre 2013

Un secolo di immigrazione a fumetti: a Parigi la mostra “Albums”

Al Musée de l’histoire de l’immigration di Parigi è stata appena inaugurata la mostra Albums – Bande dessinée et immigration. 1913-2013, che sarà aperta al pubblico fino al 27 aprile 2014.

Con più di cinquecento opere in esposizione tra carte e documenti originali, tavole, bozzetti, film di animazione, interviste video e  fotografie, la mostra prende in considerazione il fenomeno migratorio visto attraverso l’arte di 117 fumettisti.

Il percorso comincia da Goscinny e Uderzo, padri dell’eroe nazionale Asterix, che hanno avuto entrambi una storia di migrazione e finisce con gli autori africani residenti in Francia come rifugiati politici.

Anche un po’ di Africa e Mediterraneo sarà a Parigi, tra le opere esposte infatti vi segnaliamo:

  • alcune tavole originali di Une éternité à Tanger di Eyoum Ngangué e Fustin Titi (Africa e Mediterraneo, 2004);
  • la proiezione su schermo della storia Le voyage di Paul Assako Assako, tra i vincitori del premio Africa e Mediterraneo 2007/2008.

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08 ottobre 2013

Inizia oggi il Festival Internazionale del Fumetto di Algeri

Il fumetto africano, o meglio l’identità africana dei fumetti ha una storia relativamente recente. Fino all’Ottocento i fumetti che si ritrovavano nelle colonie in Africa provenivano prevalentemente dai paesi colonizzatori, come la Francia. Ciò nonostante, il fumetto africano oggi non può essere ridotto alla semplice colonizzazione culturale da parte di paesi occidentali, nonostante ci sia come dappertutto uno scambio e un interesse per il fumetto europeo (Gulp!… un fumetto africano? di Massimo Repetti).

A dimostrazione di una sempre maggiore vitalità nella scena del fumetto africano, segnaliamo il Festival International de la Bande Dessinée d’Alger, giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Il festival è aperto ad artisti di tutto il mondo ma costituisce attualmente una vetrina molto importante per gli autori africani. Tra gli artisti selezionati per il concorso legato al festival troviamo 13 autori che in passato hanno partecipato ad Africa Comics, il progetto di Africa e Mediterraneo per la promozione e la diffusione del lavoro dei fumettisti africani in Europa.

Congratulazioni a:

Benjamin Kouadio

Ndrematoa

Japhet Miagotar

Albert Tshisuaka

Al’Mata

Aimé Guigma

Kaboré Timpousga

Landry Kamdem

Jérémie Nsingi

Joshua Okoromodeke

Didier Viodé

Kokouvi D. Anthony

Asimba Bathy

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15 novembre 2012

“Africa Comics: viaggio nel fumetto africano tra realtà e fantasia”: si conclude la mostra di Africa Comics a Lodi

La mostra “Africa Comics: viaggio nel fumetto africano tra realtà e fantasia” presso il salone della Banca Popolare di Lodi a Sant’ Angelo Lodigiano, organizzata in collaborazione con la Onlus Africa Chiama, si è conclusa il 24 ottobre scorso. La mostra ha riscosso molto successo tra il pubblico locale che numeroso si è voluto affacciare al mondo africano attraverso la creatività di alcuni dei suoi artisti più incisivi. Èstata poi molto interessante e stimolante la partecipazione di ben 24 classi tra asilo nido, scuole elementari e scuole medie. I giovani ragazzi hanno letto e commentato le tavole esposte assieme alle insegnanti e alle operatrici delle scuole coinvolte. Le insegnanti hanno accompagnato i ragazzi nel percorso espositivo della mostra, proponendo spunti di riflessione a partire dalle storie raccontate dai fumettisti africani, facendo emergere differenze e punti in comune tra realtà solo apparentemente molto lontane tra di loro.

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14 ottobre 2011

Quando un migrante non ammette il fallimento… , album di Al’ Mata ed Edimo riceve il primo premio del fumetto africano al festival internazionale del fumetto di Algeri (FIBDA)

Il Festival Internazionale del fumetto di Algeri (FIBDA), è uno degli eventi più famosi e importanti per i fumettisti africani. Il Festival si è concluso lo scorso 8 ottobre 2011, con la premiazione dell’album Le retour au pays d’Alphonse Madiba dit Daudet, disegnato da Al Mata, già vincitore della seconda edizione del Premio Africa e Mediterraneo nel 2003, nella sezione tema libero per il suo fumetto Tout ce qui tombe, realizzato in collaborazione con Sampi Gampez. Il disegnatore Al Mata è originario della Rep. Dem. Congo e ha già ricevuto diversi premi nel corso della sua carriera.

Lo sceneggiatore del fumetto vincente, Christophe NGalle Edimo, vanta anche lui una lunga e ricca esperienza e ha già scritto diversi album di fumetti, tra i più noti, ricordiamo quelli della collezione didattica “Valori comuni”, un progetto finanziato dalla Commissione Europea, edizione Lai-momo e in collaborazione con l’Afrique dessinée.

Al Mata e Christophe Ngalle Edimo si conoscono da tempo, in quanto entrambi fanno parte dell’associazione L’Afrique dessinée. I due artisti hanno già collaborato diverse volte nel passato, per esempio nella realizzazione dell’avventura Zambo.

Le retour au pays d’Alphonse Madiba, dit Daudet (L’Harmattan BD, 2010) racconta delle peripezie di un giovane Camerunense che, dopo aver vissuto 13 anni in Europa nell’inutile ricerca di una vita stabile, non vuole ammettere il suo fallimento che presuppone il ritorno nel suo paese di origine. Senza titoli di studio e senza soldi, Madiba arriva in un centro di accoglienza per lavoratori immigrati fino al giorno in cui non viene espulso e costretto a far ritorno nel suo paese. Qui, Madiba si inventa di tutto per nascondere il suo fallimento e cerca in ogni modo di ingannare la popolazione del quartiere in cui abita, tanto che gli stessi abitanti credono alle sue menzogne fino a considerarlo, per qualche tempo, come un vero e proprio eroe. Il periodo di gloria finirà ben presto, la fallimentare ricerca di lavoro presso i ministeri della città costringerà Madiba a chiedere l’elemosina per poter vivere. Dopo l’ennesima sconfitta, Madiba decide di recarsi in un paese vicino, dove ha l’opportunità di diventare professore di francese per i giovani. Con l’unico libro che possiede per l’insegnamento, Le Avventure di Tartarin de Tarascon di Alphonse Daudet, Madiba troverà finalmente un ruolo che gli corrisponde e in cui si troverà bene.

Christophe NGalle Edimo fa un ritratto molto critico di questa giovane generazione africana, che dipinge come egoistica e avida di occidentalismo. Il racconto è stato definito un romanzo grafico che tratta la storia di un sognatore impertinente che preferisce sognare la sua vita piuttosto che affrontare la realtà. Il ritorno al paese di Alphonse Madiba vuole essere soprattutto lo specchio di una realtà tutta africana: come accettare la sconfitta se un intero clan, la tua famiglia, proiettano tutte le loro speranze su di te?

Alice Bercheux

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15 marzo 2011

22-27/03/2011: Africa Comics- South Africa al Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina

Dal 22 al 27 marzo 2011, saremo presenti con la mostra “Africa Comics- South Africa”, all’interno del Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina di Milano. La mostra presenta le migliori storie di autori sudafricani arrivate nelle ultime 5 edizioni del “Premio Africa e Mediterraneo per il migliore fumetto inedito di autore africano”.
Attraverso il fumetto, gli artisti sudafricani raccontano la storia del loro paese, dall’esperienza coloniale, il rapporto tra classe dominante bianca e manodopera nera, alle dure condizioni dei lavoratori nelle miniere, o rappresentano, anche in modo ironico, la disparità di classe in Sudafrica e la condizione della donna, o storie surreali e di fiction.
Il fumetto e la creatività sono due strumenti importanti per comprendere l’Africa di oggi, ed in questo gli artisti sudafricani si sono sempre distinti per qualità, innovazione e ironia delle storie, ricevendo alcuni anche riconoscimenti internazionali per l’editoria a fumetti.

Immagine 1: Ame (Shani Nel), In the Heart of Darkness, Africa Comics 2003 © Africa e Mediterraneo

Immagine 2: Daniël du Plessis, Make tracks, Africa Comics 2009-2010 © Africa e Mediterraneo

Particolare

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15 novembre 2010

03-05/12/2010- 1er Salon des Auteurs Africains de Bande Dessinée a Parigi

50257_123731567675402_6342365_nEvento: 1er Salon des Auteurs Africains de Bande Dessinee.

Dove: Mairie del V arrondisement, Paris.

Quando: Dal 3 al 5 dicembre 2010.

Informazioni: L’associazione per la promozione del fumetto internazionale, nata per celebrare i 50 anni di indipendenza degli Stati africani, organizza a Parigi per il prossimo dicembre il primo salone del fumetto africano.
L’evento prevede, oltre all’esposizione di disegni africani, dibattiti e conferenze sull’importanza dell’arte del fumetto africano, atelier di presentazione degli autori e delle loro opere. Interessante la scelta di promuovere l’iniziativa attraverso i social network, in particolare è stata creata una pagina Facebook dedicata all’evento. Info.

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